Play ed Extra Play: la prima volta di un novizio

Mappa e listona

Disavventure di un novizio alla sua prima Play! Cosa aspettarsi quando si è preparati...

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Dopo 4 giorni su suolo modenese e 2 giorni di Play volevo scrivere le mie impressioni, per cui partirò extra Play. Non scriverò recensioni sui giochi ma sul vivere la Play come esperienza con ciò che c’è attorno, per le recensioni ci sarà sicuramente qualcuno migliore del sottoscritto!

Quando parto verso una città nuova, salvo imprevisti, la visito sempre. Giovedì, come tutte le mattine sveglia alle 6 e giù dalla branda. Neanche quando prendo ferie riesco a dormire. Le valigie erano già pronte, la mappa, la listona dei giochi, le buste per portare i giochi nuovi, l'usato da vendere. Non mancava nulla, a parte la moglie. Ebbene sì, nonostante la sua sveglia fosse suonata molto prima della mia era ancora lì a finire di prepararsi. È anche vero che, se non ci fosse lei, partirei con un calzino e senza mutande, forse anche senza valigia... coi gestionali va forte. Non lascia mai nessuna risorsa al caso! Quindi la aspetto e, nel mentre, do ancora un occhiata al necessario. C'è tutto, anche la moglie. Si parte!

Più o meno. Dopo qualche km la macchina decide che non è giornata. Rallenta e mi faccio l'autostrada ai 70 km orari. "Non erano questi i patti", le rimprovero. “Ti ho appena comprato un paio di gomme nuove e mi tradisci cosi?”. Mi fermo prima in una piazzola di sosta e poi ad un autogrill: le cose non migliorano. Come una donna arrabbiata che alla domanda “che c’è che non va?” ti risponde “NIENTE!”, la macchina non mi rivela il suo problema. Faccio quindi sfoggio della mia arma segreta da usare in caso di emergenza. Prendo il telefono e chiamo mio fratello quasi meccanico. Dopo la sua soluzione tutto torna funzionante. Ora si parte veramente!

Arrivati per le 10 del mattino circa nella nostra dimora affittata a Modena, qualcos’altro ci impedisce di svolgere la nostra visita in tutta tranquillità: il meteo. Partiti con la pioggia, arriviamo a Modena portandola con noi: forse quel dado pioggia uscito su Takenoko la sera prima ci stava avvertendo.

Il panda ci aveva avvisati

Il panda ci aveva avvisati
Il panda ci aveva avvisati

Nonostante la pioggia che non voleva smettere di cadere riusciamo a fare la visita della città per intero. Modena è una bellissima città d’arte e di storia, e anche di motori. Non credo si possano usare per un nuovo gioco, però. Stanchi e bagnati dobbiamo trovare un posto dove mangiare. Sui vari gruppi, sui forum e sui blog tutti nominano le tigelle. Ma un eroe ci nomina una trattoria a pochi passi da dove eravamo noi. Fortunatamente c’è posto! A quanto pare è una rarità, e ci credo. Dopo esserci riempito di tigelle e affettati torniamo a casa, sapendo che il giorno dopo sarebbe cominciata la vera ragione della nostra permanenza: la prima Play! Quindi si va a letto presto, ma non prima di dare un occhiata ai programmi.

Alcuni motori di gioco

Alcuni motori di gioco
Alcuni motori di gioco

Dritti dritti dentro Play

Venerdì, sveglia presto come al solito, ma ormai non lo dico più. Colazione veloce e poi dritti verso Modena Fiere: essendo la prima volta non sapevo cosa avrei trovato, ma ero consapevole che me la sarei cavata. Arrivati il panorama è tranquillo, posti macchina vuoti e poca gente. Che calma per essere una fiera! Non faccio la coda perché sono “speciale” e, preso il mio biglietto, alle ore 9.10 ero già pronto ad entrare.

Il primo impatto con la fiera mi provoca confusione. Tantissimi colori, tantissimi tavoli, tantissimi giochi che volevo assolutamente provare, non sapevo da dove partire. Il mio programma era inutile, dato che non riuscivo manco a leggerlo. Ero cosi in confusione che non ricordo neanche quale sia il primo gioco che ho provato, ma ipotizzo Doodles, che era in lista ed era sicuramente libero. La fiera scorre tranquilla. Niente sovraffollamenti. Alcuni tavoli troppo pieni, altri completamente vuoti .

Ero partito con alcuni progetti ma nel corso della giornata ho cozzato contro la dura realtà. Niente va mai come lo avevi programmato. Quindi mi metto l’anima in pace e faccio tutto quello che riesco e forse di più. Nonostante ciò riesco a provare una decina di giochi. Ottima l’organizzazione dei tavoli. C’è molto spazio, molti giochi e molti dimostratori. Tutti molto molto preparati e questo fa sicuramente piacere. Giocare un gioco in fiera, comprarlo e poi scoprire a casa che è completamente diverso non è un esperienza piacevole.

C’è spazio per tutti. La cosa che mi ha particolarmente colpito è la quasi totale assenza di oggettistica non relazionata ai giochi da tavolo, niente bancarelle di cianfrusaglie. Niente che non siano tavoli, editori e giochi. Un paradiso per chi vuole solo giocare.

Un plauso ai Goblin che con la loro presenza fanno metà fiera. Giochi nuovi da provare, spiegazioni efficaci e tanti giochi in prestito, un'area di gadget goblin per portarsi via un ricordino e tanti sorrisi. Siete l’anima della fiera a mio modesto parere.

Mi aspettavo qualcosa di diverso, non so se in meglio o in peggio. Ma comunque sono soddisfatto di ciò che ho trovato.

Sabato: il secondo giorno è estremamente più caotico, ma questa volta so cosa mi troverò davanti. Sembrerà assurdo, ma questo mi permette di provare più giochi del giorno precedente: addirittura ho il privilegio di giocare a Wendake con Danilo Sabia, l’autore , e di fare due chiacchere su come l’ha pensato e realizzato. Ottima esperienza che ho già avuto modo di fare con altri autori e che mi piace sempre. Riesco anche a provare Ceylon tramite le tanto odiate prenotazioni, non si poteva fare altrimenti.

Vendo il mio usato e compro qualcosa, la giornata vola e si conclude. Due giorni sono andati e sono parecchio scarico: decido di non fare il terzo, non lo avrei retto.

Alla fine della fiera...

Ho giocato con tante persone diverse e sconosciute, alcune della mia città, altre molto lontane, coppie, giovani, famiglie con l’unico obiettivo di divertirsi. Questo è ciò che conta, è stata una bella esperienza. Dimostratori preparati hanno reso il tutto più semplice: bravi a tutti quelli che prendono seriamente questo lavoro.

Fino all’ultimo ho pensato di non farcela ad essere presente, ma sono qui che scrivo le mie impressioni. Non ho voluto esprimere i miei disappunti su alcune questioni, ma sicuramente ci saranno altri lidi ed occasioni per farlo, qui c'è solo l'emozione di poter dire: "Io c'ero!". Detto ciò, vado controcorrente e dico che non tornerò l’anno prossimo. I motivi sono tanti e non è stato difficile decidere; ci tenevo però a partecipare almeno una volta e non me ne pento.

A voi che non siete mai stati al Play: vi aspetto l’anno prossimo con un articolo come il mio dove leggerò la vostra prima volta, comodamente seduto sul divano di casa.

Commenti

Grazie per averlo pubblicato , spero sia una piacevole lettura per tutti :D

Ciao anche per me questo anno è stata la prima play! Noi abbiamo fatto solo sabato con andata e ritorno in giornata. Sicuramente una giornata molto intensa e dura visto che abbiamo scelto il sabato e avevo tante persone da trovare a cui vendere i miei giochi usati . Sono riuscito a provare poche cose e nessuna di quelle che mi ero prefissato ma è stata comunque una bella esperienza. Come ti capisco che il primo impatto è spiazzante e organizzarsi è davvero dura all'inizio. Penso che però la prossima volta saremo preparati e riusciremo a giocare di più! Sicuramente ci tornerò l'anno prossimo e se possibile organizzeremo tre giornate nel modenese. Il venerdì e la domenica da passare in fiera mentre il sabato in visita a qualche località in zona. 

Complimenti, hai un grande e bello stile di scrittura

Io non ci sono ancora mai stato e credo che nella confusione sarei portato a sedermi solo su tavoli liberi, non riuscirei a fare file lunghe...

Giocare fa bene!

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