[PREVIEW] Euphoria: Build a Better Dystopia

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ATTENZIONE! La seguente anteprima è ricavata dalle impressioni successive alla sola lettura del regolamento senza prova su strada del gioco


EUPHORIA: BUILD A BETTER DYSTOPIA


Questo gioco dal titolo kitsch è un piazzamento lavoratori per 2-6 giocatori, della durata di circa 60 minuti, non adatto agli occasionali (BGG recita 13+).<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />


ATTENZIONE! La seguente anteprima è ricavata dalle impressioni successive alla sola lettura del regolamento senza prova su strada del gioco


EUPHORIA: BUILD A BETTER DYSTOPIA


Questo gioco dal titolo kitsch è un piazzamento lavoratori per 2-6 giocatori, della durata di circa 60 minuti, non adatto agli occasionali (BGG recita 13+).<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />



Lo scopo del gioco è costruire una civiltà migliore, imponendo la propria idea e autorità sugli altri. Il primo giocatore che arriva a 10 punti autorità ha vinto la partita.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />


 


Il tabellone è diviso in 4 aree rivali: la città di Euphoria, la Desolazione, il Subterra e l'agglomerato volante di Icarus.


 


Ogni giocatore parte con 2 dadi che rappresentano i propri lavoratori, ma potrà acquistarne ulteriori durante la partita, fino ad averne quattro. Questi dadi vengono tirati ad inizio partita e il risultato (1-6) rappresenta la conoscenza attuale del proprio lavoratore. Le azioni possibili nel proprio turno sono solo due:


1) piazzare un proprio lavoratore sul tabellone ed immediatamente eseguire l'azione corrispondente. L'unica eccezione si verifica se si tirano numeri uguali: in questo caso è possibile piazzare con una unica azione tutti questi dadi.


2) ritira 1 o più lavoratori dal tebellone, pagando un costo in cibo o in felicità (nel gioco ci sono 4 beni e 3 risorse: acqua, cibo, energia, felicità e oro, pietra, argilla) e guadagnando morale, oppure non pagando nulla e perdendo morale.


Quando un giocatore ha finito il suo turno, si prosegue in senso orario e così via, fino a fine gioco.


 


Le caselle in cui è possibile piazzare lavoratori sono di 3 tipi: multiuso (ospitano quanti lavoratori si vuole), temporanee (il nuovo lavoratore scalza il vecchio rendendolo di nuovo disponibile al proprietario), singole (ospitano definitivamente un solo lavoratore per turno).


C'è un particolare meccanismo (legato in parte al caso, col lancio dei dadi) per cui si possono anche perdere lavoratori oltre che guadagnarli.


 


La varie locazioni in giro per il tabellone consentono di: arruolare nuovi lavoratori, guadagnare beni e risorse, punti alleanza. I punti alleanza servono per far aumentare la “potenza” di una delle 4 aree rivali del tabellone, garantendo così bonus ulteriori ai lavoratori ivi impiegati. C'è poi la possibilità di scavare tunnel tre le varie aree, in modo da avere accesso alle risorse del nemico: un tunnel completato rende infatti disponibili nuove potenti azioni per accaparrarsi i beni disponibili. Esistono poi i mercati e gli artefatti che, in cambio di beni/risorse fanno guadagnare gli ambiti punti autorità, necessari per vincere la partita.


Il tutto è corredato da carte (personaggi con poteri speciali, set di artefatti collezionabili, ecc) che complicano la situazione ampliando il ventaglio di scelte strategiche.


C'è anche una variante per gli esperti in cui si inserisce il draft nella scelta delle varie carte del gioco.


 


PRIME IMPRESSIONI


Euphoria è un titolo bello spesso, con molte opzioni, eccezione e con un sacco di elementi concatenati. La complessità del sistema e la ricchezza di possibilità, nonché le varie tabelle, carte, effetti, risorse, ne fanno sicuramente un gioco curioso, dedicato a giocatori abituali.


Di positivo c'è il fatto di poter giocare fino a 6 partecipanti e un tempo di gioco contenuto (anche se 60 minuti mi paiono ottimistici).


Bello il sistema di piazzamento/raccolta lavoratori, che obbliga a pianificare bene le proprie mosse in virtù delle risorse da pagare.


 


Non ho invece trovato molto accattivante il meccanismo dei dadi, il cui risultato serve solo, eventualmente, a farne perdere qualcuno, per cui non rientra nella categoria “gestione dadi”.


Di contro, anche l'ambientazione (molto particolare) deve piacere e tutto l'insieme mi ha un po' lasciato il sapore di poco elegante e inutilmente complicato.


Però è un gioco che più di altri necessita di prova su strada, vista la mole di combinazioni offerta e la particolarità degli incastri (le 4 zone rivali, i tunnel, ecc.). Non so, sotto sotto, quanta originalità ci sia nel sistema e, onestamente, mi pare che alla fine sia un classico piazzamento lavoratori abilmente camuffato grazie a tutte le opzioni disponibili.


Comunque, se siete appassionati del genere e se cercate un gioco con queste caratteristiche, magari perchè siete spesso in 6, potete dagli una possibilità.

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