Report: La mia prima GobCon

Manifestazioni

La "prima" GobCon non si scorda mai!


Le mie (ottime) impressioni sulla GobCon appena terminata, sperando di trasmettere almeno in parte il divertimento (e non solo) che si può trovare ad uno dei nostri raduni, ed un modo per ringraziare tutti i presenti.

La "prima" GobCon non si scorda mai!


Le mie (ottime) impressioni sulla GobCon appena terminata, sperando di trasmettere almeno in parte il divertimento (e non solo) che si può trovare ad uno dei nostri raduni, ed un modo per ringraziare tutti i presenti.

In realtà non è la prima volta che partecipo ad una GobCon, perché un impatto iniziale con il mondo dei goblin l’ho avuto in una giornata d’estate all’Overtime a Roma. Ma quello è stato solo l’aperitivo prima della festa. In quel di Modena, in mezzo al caos ed al divertimento, ho avuto modo di approfondire conoscenze con alcuni goblin, e di farne di nuove. A Lucca era già come rivedere vecchi amici.


Tutto questo però era solo una preparazione. In questi tre giorni di GobCon nello sperduto (ma carinissimo) agriturismo Campo Antico, lo spirito goblin è esploso in tutta la sua goliardia, governando ogni momento della giornata, dalla colazione a notte fonda, quando si iniziava a crollare. Non credo di aver passato più di dieci senza ridere di qualcosa, ed è davvero una cosa incredibile. Altri avatar verdognoli hanno iniziato ad avere una faccia reale, ma soprattutto un carattere, perché, che lo si ammetta o meno, il computer è una maschera dal quale non traspare mai il nostro vero io. Invece, sul campo, si scoprono il carisma del Goblin, a diritto re e sovrano, le esplosive risate di Lobo (a mio avviso il simbolo sonoro dei goblin), o la simpatia di SdP, che riesce a prenderti in giro con un inconfondibile sorriso bonario sempre sulle labbra. E questa è solo la triade, ma gli altri non sono da meno. Quasi ogni goblin trova un modo per farsi apprezzare, e nell’arco di una partita ad un “semplice” gioco da tavola, scopri di avere incontrato un nuovo amico. È questo il significato delle GobCon: momenti trascorsi insieme a persone che reputiamo amiche, e non solo per qualche battuta scambiata sui forum, ma perché abbiamo la possibilità di conoscerli di persona e di apprezzarle per come sono davvero.


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La parte pratica di una GobCon è ovvia: si provano e si sperimentano i giochi che più ci interessano, e si mostrano agli altri quelli che ci piacciono, dalla mattina fino a notte inoltrata, con delle pause solo per il pranzo e la cena. E su questo argomento c’è una nota negativa, riscontrata non solo da me. I pranzi sono troppo lunghi! Due o tre ore per un pasto sono troppe, soprattutto nel caso della domenica, in cui il lunghissimo pranzo ha tolto quasi metà della giornata ai goblin che partivano nel pomeriggio. Un altro aspetto negativo è stato il decentramento per la notte. Le villette sono molto carine, ma anche molto distanti dall’edificio principale, tanto che chi non era in macchina si trova costretto a chiedere sempre un passaggio (a tal proposito ringrazio Zollone e Jones per la disponibilità), ed a dipendere da altri. Per scendere la mattina a fare colazione con gli altri, è capitato per entrambi i giorni di riempire una macchina con sei persone! Ma è naturale che ci sia sempre qualche aspetto negativo. Affermare che sono stati tre giorni perfetti sarebbe stupido, però sono stati così piacevoli e divertenti che già ne sento la mancanza e li ripeterei ogni settimana.


Quindi: viva le GobCon!


 


Detto questo vorrei ringraziare, rigorosamente in ordine sparso, quelle persone che mi hanno reso indimenticabile questa “prima” GobCon: Lobo perché è troppo divertente giocarci insieme; a sua moglie Madness che non ho conosciuto molto bene, ma per sopportarlo deve avere un gran carattere; a Dera per la mimica ed i versi divertentissimi e per quella simpatia spontanea che riesco ad apprezzare di più ad ogni nuovo incontro; a Jones un goblin di “peso”, disponibile ed in grado di reggere la scarica di battute a cui viene sottoposto (non siamo nemmeno riusciti a giocare insieme, ma ci rifaremo!); a Racca perché è Racca; a Juda che dal primo scambio di battute mi ha contagiato con la sua allegria; al Goblin per l’atmosfera che riesce a creare attorno a se e le battute sempre pronte che non risparmiano nessuno (a tal proposito vi consiglio di sedervi alla sua tavola, nelle prossime occasioni, il divertimento è assicurato); a Manu, una persona incredibile e comprensiva, ma non priva di un sarcasmo tagliente; a Gjmbo per esserci stato anche se troppo poco, infatti non è riuscito nemmeno a prendermi in giro; a Favar, un ragazzo speciale che sono sempre più felice di aver conosciuto; a SdP, sempre impegnato in giochi (per me) stranissimi e con un gusto ottimo per il colore dei puzzilli; a Zollone, una persona squisita con cui giocare o parlare; a Dominex, genio insuperato, che supporta tantissimo la Tana con i suoi lavori nei download (propongo una nomina ufficiale per lui come Goblin Falsario); a Cippacometa, con cui è stato un piacere giocare a Bad Babiez, e massacrare ad Heroscape; a Psyduck, uomo davvero affabile e di una pacatezza incredibile; a Wildmech per avermi mostrato cosa significa essere drogati da un gioco (non ha mai lasciato i dadi del Buttom Goblin!); a PatrickMS, altro simpaticissimo goblin pisano; a Darule e Laurina, due ragazze non troppo giocatrici che sono riuscite a sopportarci per tutti i giorni della Con, anche quando ci guardavano come se fossimo pazzi dopo più di 12 ore di giochi vari; a Balder per essere l’immagine del tipico gamers…


… ed infine, un grazie generale a quelli che si sono divertiti con me, ma di cui non ricordo i nomi, come il fratello e l’amica (o moglie?) di Dominex, l’amico di Psyduck ed altri che sicuramente mi sono dimenticato, perché di qualcuno mi scordo sempre. A tutti quelli che ho visto, ma con cui non ho giocato e quasi nemmeno parlato (tra cui Mikimush, Morpheus, Gwaiir, Rporrini, Fair, Drugo, Genma1 ed altri), sarà per la prossima volta!


 


Grazie di cuore, ragazzi!