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After the Flood: voti, classifiche e statisticheIndice ↑

Persone con il gioco su BGG:
1018
Voti su BGG:
865
Posizione in classifica BGG:
1406
Media voti su BGG:
6,89
Media bayesiana voti su BGG:
6,19

Voti e commenti per After the Flood

Voto gioco:
7

In primis è uno dei pochissimi giochi efficaci per tre persone.
Poi ha begli spunti e non è banale.
Giocato: poco
Grafica/Materiali: 2
Longevità: 3
Divertimento: 3
Originalità: 3
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

Voto gioco:
7

Complesso gioco economico (e in parte bellico) progettato per tre giocatori. Il problema di avere un runaway leader (classico dei giochi a tre, dove due "litigano" e il terzo "gode") viene abilmente aggirato con il "reset" della situazione degli imperi militari sul tabellone alla fine di ogni turno. Impegnativo.

Voto gioco:
8

Gioco davvero molto interessante. Lo adoro per l'ambientazione, ma ha i suoi limiti, Ad esempio il numero di giocatori, 3 fisso fa girare molto bene le rendite, ma complica le cose a livello tattico visto che cmq lo sviluppo va per fasce parallele da fiume a fiume, chi si ritrova in mezzo subisce di certo attacchi e questo pericolo non è sorretto da numero di uomini in più o potere in più. Il gioco presenta delle bellissime meccaniche che girano benissimo. Richiede però dedizione e attenzione costante.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

Voto gioco:
7

Nessun commento

Voto gioco:
7

Un "giocone" degno di Wallace, una via di mezzo fra un gestionale e un war-game. Personalmente non è tra i miei favoriti, ma devo riconoscere per l'ennesima volta l'indubbia grandezza di questo autore.

Voto gioco:
8

Gioco espressamente disegnato per 3 (non come i giochi spacciati per 2-6 giocatori che poi girano solamente in 3-4) basato sul commercio (non tra giocatori, ma col gioco stesso) in cui bisogna far aumentare di valore le merci per costruire le città. Inoltre, c'è un'importante parte militare, ogni turno i giocatori faranno partire un impero, cosa fondamentale è capire il momento giusto per farlo partire, dovendo scegliere tra farlo partire per primi avendo la migliore scelta o dopo (così facendo si può armarlo meglio e soprattutto dato che il gioco avavntaggia chi attacca, trovare già i soldati avversari è meglio). Interessante anche la regola che chi passa costringe gli avversari a scartare qualcosa (merce o soldato) per continuare a giocare.

l'importante è vincere!

Partite recenti:

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Voto gioco:
7

Gioco strano: bello (anche graficamente...strano per Wallace) e dotato di un motore fine.
Però per il tempo che gli si deve dedicare, per il tempo di gioco che però alla fine si riduce all'ultimo turno in un "io attacco te quindi vince lui"...mi lascia in imbarazzo.

In breve ne avverto la bellezza ma non ci rigiocherei, c'è di meglio in relazione a complessità-tempo-possibilità di essere artefici della propria vittoria

Longevità: 1
Regolamento: 2
Divertimento: 1
Materiali: 2
Originalità: 1

Voto gioco:
8

Non è un gioco, ma un elegante marchingegno privo di sbavature. After The Flood mescola sapientemente una serie di meccanismi già visti (specie in Wallace) e li adatta molto bene al tema dell' antica Sumeria. E' un titolo ibrido che mescola l'eleganza tipica dei german nella consueta gestione delle risorse e delle maggioranze con le prerogative dadose dei combattimenti american. Scontenta molti, specie perchè è un prodotto di non immediata lettura (sebbene le regole siano cristalline) e richiede qualche partita prima di poterlo apprezzare a dovere. Nel suo campo (il gioco per 3 giocatori) si piazza molto bene.
Siamo davanti ad un Wallace particolarmente rifinito e maneggiato (cosa inusuale dato che spesso i suoi giochi mi lasciano un retrogusto di incompletezza). Non mancano i consueto colpi di assoluto genio dell' autore. Su tutti il setup variabile "nascosto". Ok, questa la devo spiegare. Ad inizio gioco tutti partono uguali salvo per il turn order. Le prime mosse (questo ci si arriva dalla seconda partita in poi) sono costruire città, perchè come mossa è la più forte e conveniente in assoluto. Ogni città da però diritto a dei bonus molto diversi tra di loro. Questo porta a due conseguenze spettacolari. In primo luogo il setup variabile nascosto. E in secondo luogo fa affiorare molto bene l'ambientazione. Prima si vedono sorgere le città poi i popoli cominciano a migrare e a commerciare. Infine arrivano gli imperi. E questo ordine è dato dall' opportunismo del gioco. Giù il cappello davanti al Maestro!

Esistono persone che, con la scusa dell'elitarismo, vorrebbero livellare tutto verso il basso.
E tu innalzati, invece.

Voto gioco:
8

Nessun commento

Ritratto di Innominato76
Voto gioco:
8

Gran bel gioco che, tuttavia, offre di meno di quanto mi aspettassi: per fare PV, oltre all'aspetto militare in cui ricevi punti dai territori, l'unica altra strada è quella di espandere le città. È più leggero di quanto mi aspettassi, ma, di contro, appena lo spieghi, subito gli altri giocatori entrano in gara efficacemente. Infine, il fatto che lo si possa giocare esclusivamente in tre, è un elemento che gradisco tantissimo per due motivi: innanzitutto, perché il gioco viene pensato, testato e affinato sotto un unico profilo e ciò permette una limatura ulteriore del gioco; in secondo luogo, perché non si assiste a dilatazioni oltre misura del numero di giocatori, più per esigenze di mercato che per la versatilità della meccanica di gioco.

Ho giocato a:

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