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Android

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Goblin score: 6,67 su 10 - Basato su 41 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2008 • Num. giocatori: 3-5 • Durata: 180 minuti
Sotto-categorie:
Thematic Games

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Persone con il gioco su BGG:
5285
Voti su BGG:
3267
Posizione in classifica BGG:
855
Media voti su BGG:
6,76
Media bayesiana voti su BGG:
6,47

Voti e commenti per Android

Voto gioco:
6

Nessun commento

The Goblin Creative...

Assimilerò ogni vostra peculiarità ludica e sociologica.
La resistenza è inutile.

Voto gioco:
7

Un gioco controverso. Molto originale, quindi da questo lato apprezzabilissimo per la ventata di novità che porta. Sui risultati di questo "esperimento", posso dire che sono parzialmente riusciti.
Il gioco funziona. I 5 personaggi sono ben caratterizzati e tutti interessanti, la mappa è articolata, le opzioni sono parecchie, anche se alla fine le cose da fare sono sempre solo 2-3. Come giustamente scritto in recensione, il gioco non è affatto immediato, e nonostante le regole in sé non siano particolarmente ostiche, è molto facile smarrirsi e non sapere cosa fare all'inizio. Niente di preoccupante, già alla seconda partita andrà meglio. Carina l'idea dell'omicida che, invece di essere "alla Cluedo", è determinato da quanto i giocatori riescono ad incriminare il loro bersaglio. Tante altre le idee carine e originali.
Note negative: alcuni sbilanciamenti nelle regole, ma per ora non ne ho trovato nessuno di madornale. Un tempo di gioco davvero imponente. Cosa più grave, il fatto che Android è uno di quei giochi in cui "devi crederci", nel senso che il gioco ti dà tanti elementi d'ambientazione, ma in realtà è tutta fuffa perchè in sostanza le meccaniche si riducono ad un mera serie di addizioni e sottrazioni, e se non vuoi giocare per esercizio matematico devi obligatoriamente far valere il testo di ogni singola carta. Può piacere o meno, a me personalmente non esalta dato che preferisco siano le regole stesse a fare parte del lavoro di ambientazione...qui lo fanno raramente. Di fatto, Android è in gran parte un gioco astratto sepolto sotto una tonnellata di background male appiccicato.
Ultima e pesantissima nota dolente: la grafica. Inutile dire che è ottima: non lo è, e basta. Il tabellone è molto bello, al contrario di molti utenti a me non dispiace nemmeno la geometria "non euclidea" delle architetture. Il resto, soprattutto i ritratti dei personaggi, è orrendo. Fumettacci di serie B che non hanno NIENTE di cyberpunk, che è uno stile ben preciso e collaudato. Graficamente nessuno dei PG, a parte un po' Floyd, sembra uscito da un romanzo cyberpunk...non basta creare il tarocco di Deckard per renderlo tale, mancano tutti gli elementi tipici del cyberpunk nello stile grafico. E questo è davvero, davvero brutto. I disegni sono tutti "soft" e mancano di quel drammatico (i personaggi in versione "oscura" sembrano quasi dei clown...) e di quel marcio che il cyberpunk vero deve avere: sembra che la FFG abbia puntato su una grafica-sciacquetta soft e cartoonosa, per rendere il prodotto vendibile anche ai marmocchi - un'eventualità improbabile, dato che il regolamento è del tutto ingestibile per un bambino. Mah, chissà cosa avevano in testa...forse hanno solo voluto risparmiare sui disegnatori, ed è stata una scelta pessima. Peraltro, oltre alla grafica scrausa, i materiali in genere non giustificano il prezzo alto.

Tirando le somme, Android risulta sì interessante, ma il divertimento è compromesso dal divario tra le cose da fare e dal fatto che il gioco è in effetti ben poco controllabile - e io di certo non sono un fan dei german, ma c'è differenza tra parziale casualità e caos, e Android è più vicino al secondo. Le tante idee originali si spera avranno un valore per l'evoluzione futura dei regolamenti, di cui Android potrebbe costituire un importante tassello. Il gioco in sè, per come funziona, nonostante gli evidenti sforzi è gradevole ma non è nulla di eccezionale.

Materiali 1 - bah
Longevità 1,5 - mi riservo di pensarci, pare troppo ripetitivo..
Originalità 2 - ovviamente
Divertimento 1 - poco controllabile e "astratto"
Regolamento 1,5 - buono, per essere FFG

[aggiorno, ché mi ero scordato un pezzo!]

S'i' fosse fuoco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo;

Voto gioco:
7

Il gioco è originale nei suoi intrecci, nelle sue storie, nei suoi percorsi ludici, ma non certo nelle meccaniche che ricordano un po tutto da World of Warcraft a Samurai... Il gioco ha delle belle idee come le storie personali, il doppio mazzo, il costo in oscurità/luce, gli indizi, il puzzle, il movimento, insomma parecchie cosucce interessanti, ma non diverte poi molto a causa sostanzialmente di una durata improponibile e di una ripetitività che stucca davvero troppo. NON solo l'ultimo turno ci si ritrova solo ad ottimizzare il punteggio, tralasciando background e storie. Questo fa capire quanto possa essere astratto il gioco nella sua natura più intima...

Totale mancanza di controllo sui sospettati (ossia un buon terzo di punteggio), relativo controllo sulle storie proprie e altrui (ma più si va avanti e meno è facile contrastare gli avversari fino ad essere quasi impossibile).

Carina l'idea del movimento, ma fa solo scena, invece intrigante la differenziazione dei casi con regole speciali diverse. Questo rende meglio l'ambientazione.

Ancora molto astratto il puzzle che sembra essere stato aggiunto giusto per fare volume, simpatico, ma davvero slegato. E' una sorta di gioco nel gioco, ma c'è, secondo me , troppa roba per poter riuscire a sfruttare tutto.

In effetti si ha l'impressione che occorre necessariamente fare una scelta strategica di percorso che dovrà essere quello forzatamente per tutta la partita, a discapito dei mille modi di fare le cose. E quel che lascia più dubbi è proprio il fatto che tale strategia non dipenda da una scelta dei giocatori, bensì solo dal personaggio che i giocatori hanno preso all'inizio. I personaggi sono tutti diversi e tutti molto ben strutturati (minimamente equilibrati, ma va bene così), con regole davvero diverse e piene di evocazione, ma proprio le regole che fanno amare i personaggi, indicano se non impongono la strategia di gioco del giocatore. Limitante e un po frustrante: non è ben chiaro se tutte le strategie affidate ai personaggi siano ugualmente efficaci. Dubito molto.

Infine la grafica, concordo, troppo soft e decisamente snaturata, ma si sa in America e da poco anche in Europa, l'imperativo è vendere a chiunque non agli appassionati, quindi è ovvio che questo ricada anche sulla grafica...

Detto questo, però, ammetto che il gioco mi è piaciuto. Troppo lungo e poco flessibile, ma mi è piaciuto. Non se che longevità possa avere, una volta scoperto il background e nullificato dall'abitudine, potrebbe rivelare tutta la sua astrattezza.

Un prodotto interessante per le sue novità, ma difficilmente diventerà un gioco da avere. Si apre però una nuova dimensione del gioco da tavolo. Si attendono sviluppi.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

Voto gioco:
5

Noioso e decisamente troooppo lungo, una vera tortura se giocato in 5. Opinabili alcune meccaniche, astratto il meccanismo dell'indagine, che si riduce a una raccolta di chit casuali, da trasformare in fattori + e -.
Si gioca non per risolvere il delitto, ma per incolpare il sospettato che fa più comodo a noi, praticamente il contrario di ciò che dovrebbe essere un'indagine. Senza contare che il delitto stesso è un pretesto molto tenue per legare questo gioco di carte, che se non avesse un'ambientazione decisamente SF potrebbe avere più di un'analogia con BANG!
I personaggi sono ben costruiti, con un background interessante e una storia da seguire. Peccato che alla fine di ciò che sta scritto sulle carte non interessa niente a nessuno. O meglio, potrete anche soffermarvi a leggere la vostra triste storia sulle carte man mano che questa si evolverà, ma in questo modo dovrete per forza rinunciare a seguire il gioco degli altri, sempre che non vogliate passare il resto della giornata ad aspettare il vostro turno. Non si capisce poi perchè, invece di procedere verso la risoluzione dell'indagine, il gioco ti obblighi soprattutto a danneggiare gli altri investigatori.
Quando l'ho giocato, il mio sospettato n.1 (praticamente il mio primo obiettivo di vittoria) è stato ucciso al terzo turno di gioco: non si sa in base a quale logica un detective debba eliminare fisicamente gli innocenti, lasciando quindi in vita solo i propri sospettati, che per esclusione poi diventeranno per forza gli unici colpevoli rimasti. Mah! Vai a capire la giustizia del futuro...
Bellissima comunque la componentistica (l'unico voto positivo per me, altrimenti era un 4 secco), in puro stile FF.
Il puzzle sulla teoria del complotto è la componente più bizzarra e secondo me più inutile dell'intero gioco: che bisogno c'era di inserire in un sistema così articolato e affollato, che già soffre di problemi notevoli di durata e di un caos di variabili continue dovuto al gioco aggressivo delle carte, pure un minigame in stile Carcassonne per modificare le condizioni di vittoria?
Ma vogliamo proprio lapidarlo del tutto? E vai!
Aggiungo che questo bello scatolotto di cartone colorato soffre dei mali peggiori per la sua categoria: analisys paralisys, kingmaking, eliminazione diretta degli altri giocatori (non proprio eliminazione, ma neutralizzazione quello sì), nonchè paste up di un tema alla Blade Runner che sembra incastrato a forza per unire tre giochi german separati (e presi singolarmente, neppure tre giochi molto originali).
Ripeto, l'aspetto roleplaying è secondo me il pregio maggiore di questo golem di cartone e inchiostro, ma dubito avrete la possibilità di sentirne il gusto perchè alla fine vi toccherà inevitabilmente ingoiarlo tutto senza masticare, o vi ci vorranno due giorni per finire una partita.
Ah, consiglio di portarvi un libro di Philip Dick da leggere mentre aspettate il vostro turno.

Voto gioco:
8

Avendo giocato con Sargon l'unica partita a questo gioco, son rimasto colpito in maniera differente. Ammetto che il gioco può essere astratto allo stesso modo in cui è astratto Arkham Horror.
Alla fine l'ambientazione si basa su questi detective e le loro storie, dove ognuno di loro DEVE dimostrare che il suo sospetto è colpevole e deve scagionare il suo protetto.

Concordo pienamente che il puzzle era inutile ai fini del gioco, e si tratta solo di un in più non necessario, ma comunque non brutto. Con una buona conoscenza dell'inglese, il gioco riguadagna anche l'ambientazione, nel momento in cui su ogni carta si va a leggere il testo della carta invece dell'effetto (un po' come se ad Arkham Horror nelle locazioni leggi solo: Fai un tiro di Luck a -2 e guadagni 3 $... fa brutto se non letto con il testo sopra).

Il regolamento invece è un pianto, in quanto è dislocato malissimo e spesso non è lineare.

The angel that deserves to die

Voto gioco:
5

Longevità: 1 (difficile farci due partite!)
Regolamento: 1
Diveritmento: 1,5 (se sei patito del genere, altrimenti 0,5)
Materiali: 1 (I disegnatori della FF ci avevano abituato a qualcosa di più)
Originalità: 1 (Originale l'idea ma i meccanismi sembrano copiati da giochi e buttati lì)

Voto gioco:
6

Un'occasione sprecata.
Come esperienza di simil-GDR è ben fatto, con storie molto belle da seguire, ed è anche piuttosto divertente da giocare perché ci sono moltissime trovate originali... ma a conti fatti è totalmente incontrollabile.
Innanzitutto ci sono troppe varianti in gioco di cui tenere conto per fare punti.
Il puzzle della cospirazione indica senza ombra di dubbio le strategie vincenti, cioè collezionare i chip del colore che dà più punti, mentre la risoluzione dell'assassinio, che dovrebbe essere l'elemento portante del gioco, è lasciato completamente al caso: i segnalini da metterci sopra vanno da -5 a +5, quindi in UNA sola pescata determinante un giocatore può cancellare gli sforzi di turni e turni, senza contare che potreste passare l'intera partita a pescare segnalini deboli, perdendo così la possibilità di incidere su questo aspetto.
A poco valgono le possibilità di vedere o togliere i segnalini, perché non possono essere utilizzate molto.
Giudizio finale: un'ambientazione molto bella per un gioco divertente, ma con delle meccaniche completamente sballate.

If the doors of perception were cleansed, everything would appear to man as it is: infinite

Ritratto di PaoloCol
Voto gioco:
8

Un gioco decisamente non per German gamers, né per giocatori che hanno meno di 4 ore a disposizione.

Chiaramente è un gioco esclusivamente d'ambientazione e per apprezzarlo bisogna leggere il testo delle carte (da qui le 4 ore necessarie per giocarlo in tranquillità). Pertanto una buona conoscenza dell'inglese è indispensabile.

I 5 personaggi sono fatti molto bene e le loro storie sono interessanti. L'idea delle trame a bivio è buona e sono fatte bene, con un'ottima interazione con le carte. Richiede anche una preparazione pre-gioco, studiandosi il personaggio esattamente come si fa (o come si dovrebbe fare) prima di una sessione di gdr.
Ogni personaggio dà l'idea che abbia proprio un modo di giocare diverso, probabilmente diventa evidente con partite successive

Viceversa non leggendo nulla, ci si vede giocate contro o si giocano delle carte che hanno effetti puramente astratti e poco interessanti.

Non sono d'accordo con vari giudizi espressi sulle parti del gioco:
- il puzzle è sì ridicolo (di fatto è un Carcassonne nel gioco), ma non è né vitale né inutile. Dipende da quello che ne fanno i giocatori e dipende dalla reciproca conoscenza dei personaggi. Io, che gioco Floyd, solitamente distruggo il puzzle (sfruttando i maggiori indizi che raccolgo e portando i rami nel nulla) per evitare che personaggi con tanti favori possano beneficiarne e per evitare che venga danneggiata una delle mie trame (che subisce le azioni sul puzzle).
- il sistema degli indizi è quello che di fatto succede in molte indagini... raccogliere indizi contro il presunto colpevole invece che cercare il colpevole... basta guardare un telegiornale per notarlo :-)
- gli eventi a me paiono ben inseriti nella trama e non danno troppo bonus, semmai troppo poco! Onestamente non ne ho mai trovato uno utilissimo, una volta ho preso la super-auto proprio perché passavo di là e avevo carte da buttare
- l'eliminazione diretta degli altri giocatori... se si fanno eliminare! I giocatori sanno, o dovrebbero sapere, che ci sono 3 simboli assassino nelle tessere puzzle. Quando vedo che il mio indiziato ne ha già due, mi butto a capofitto sui puzzle per prendere io il terzo (o, se ne ho la possibilità, mi sveno per giocare una carta per toglierli). Se poi ho l'ossessione, inizio a farlo quando vedo che il mio indiziato ne ha solo uno!
- analisys paralisys: innanzitutto quando tocca a me spesso so già cosa fare. Poi insisto che va letto il testo delle carte giocate, in questo modo si ascoltano anche le storie degli altri mentre tocca a loro. E' un gioco di ambientazione, "dovrebbe" essere piacevole ascoltare le storie degli altri :-)
- kingmaking: noi non abbiamo mai capito chi fosse il secondo, quindi tutti si guardavano bene dallo svenarsi contro il presunto primo perché rischiavano di perdere la possibilità di raggiungerlo

Concordo invece su:
- indizi da -5 +5 è veramente troppo! Inoltre gli alibi, a meno che non siano giocati all'ultimo turno, sono praticamente un modo per dire "mettete uno spergiuro qui".
- il proprio colpevole è TROPPO evidente. Soprattutto per me che gioco Floyd e accumulo una marea di indizi su di lui... ok, un robot non ha la finezza di nascondere le proprie azioni...
- non c'è un meccanismo per diventare ultimo. Il primo ha il PICCOLO vantaggio che può fiondarsi su un evento appena esce, ma l'ultimo ha il GROSSO vantaggio che al terzo/sesto giorno può buttare un "bad baggage" e rovinare la trama di un avversario senza che costui possa farci nulla
- Floyd vive sulla Luna... è assolutamente sconveniente per lui scendere sulla Terra, soprattutto se è l'unico sulla Luna (quindi spazzola tutti gli indizi) e non gli esce la trama che toglie la direttiva della manutenzione. Il Beamstalk è TROPPO LENTO da attraversare!
- alcuni pezzi del puzzle sono sbilanciatissimi! Se ben ricordo, ce n'è uno (e del livello inferiore!) che dà un teletrasporto ASSIEME ad un'uccisione, a fronte di pezzi che non danno nulla.

ciao,
Paolo

Voto gioco:
8

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Voto gioco:
7

Android......

Sono stato combattuto fino all'ultimo sul suo acquisto a causa dei commenti della Tana, di boardgame geek, persino della recensione di Scott's stuff su Youtube, ma poi non ho resistito. Ho fatto bene? Difficile dirlo, ho come un senso d'incompiuto, forse a causa della partita di ieri, terminata alla fine della prima settimana per knock out tecnico.

Eravamo in 5 e questo potrebbe essere il primo problema. Moltiplicate 5 per 6= 30 (non aggiungo il tempo extra di Floyd, garantito da una delle direttive, perchè potrebbe perderlo durante il gioco). Sono 30 tempi per giorno da giocare. 30 per 12 = 360 tempi. Se i giocatori impiegano 1 minuto di media per ogni tempo (c'è chi ti gioca una carta contro, magari peschi una carta twilight e la vuoi leggere, metti i counter, pensi un attimo per mettere giù un indizio) ecco che la partità durerà facilmente 6 ore (escluso set up, spiegazione regole e messa in scatola). Dal vostro turno a quello dell'avversario possono passare 20 minuti d'orologio.

Seconda cosa che non mi ha convito: in 5 sei soffocato dagli indizi, l'assassino sembra chesi sia mosso come un'elefante che balla in can can in una cristalleria. Si seguono tranquillamente 2 indizi per turno. Questo rende il tutto un po' banale, il movimento è più o meno obbligato anziché essere una ricerca spasmodica per accapparrarsene almeno uno. Muovi qui, seguo indizio, muovi tu (giocatore alla mia dx) indizio, io piazzo segnalino di colpevolezza. Uhmmm..non è un po' banale...uhmm...pensavo qualcosa di diverso...di +, come dire, ostico.

Ultimo punto, non gradisco troppo il fatto di poter giocare una carta fuori plot, ovvero, giocare una carta che non abbia attinenza con la storia personale che quel giocatore sta vivendo, ma sono disposto a cedere su questo punto.

Risultato finale, l'attenzione cala, il gioco stanca, i buoni propositi si vanno a far benedire e torno a casa nello sconforto.

Perchè sconfortato?

Perchè dentro Android ci sono grandi potenzialità. Cominciamo con la profondità dei personaggi, le storie che si dipanano sono sicuramente il motivo più intrigante a mio parere. L'idea che certe azioni causino cattivi sentimenti o buoni sentimenti (good/bad baggage) deviando il vostro cammino personale è magnifico. Nel gioco personaggi cercano di riconcigliarsi con se stessi e la moglie, la ragazza persa, cercano un cammino verso l'umanità, l'equilibrio finanziario e con i propri cari. Le carte che vengono giocate hanno sempre un testo piuttosto fresco (l'inglese può essere ostico, phrasal verbs o slang a iosa). Lo sforzo fatto in questo senso è fenomenale.
Il rovescio della medaglia è che dovrete ricordarvi tutte le peculiarità di ogni investigatore, specie per giocargli contro e questo non avviene (forse in partite future potrebbe risultare più facile) essendo completamente assorbiti in tutte le altre meccaniche.

L'idea di non scoprire, ma creare un colpevole è interessantissima. Giocatori esperti potrebbero voler bluffare, anche per il modo in cui vengono scartati i segnalini indizio a fine partita dalla scheda del sospettato. Alcuni dei miei compagni di gioco hanno trovato la cosa molto casuale, ma nonostante l'alea abbia il suo peso bisogna ricordarsi che voi contribuite e decidete come piazzare i segnalini.

Infine il puzzle della cospirazione, è stato molto giocato e ha fatto la differenza tra il vincitore e il vinto nella nostra partita. Infatti, come già detto da altri su possono qui creare nuove condizioni di vittoria, spostando l'asse del gioco.

Insomma, la domanda finale è: Android, un bel vorrebbe, ma non posso?

Non so, io per adesso non me ne separo e sono intenzionato a dargli un'altra possibilità. Magari dimezzando i punti tempo a disposizione (facciamo 3 al giorno, il bonus di Floyd ogni 2 giorni, il tempo richiesto per fare qualcosa nelle locations e per muoversi nel Beanstalk dimezzato) per turno di gioco, ciò dovrebbe portare le ore di gioco da 6 a 3 no? Magari facendo sparire qualche indizio durante il gioco, non solo gli ultimi due giorni. Devo pensarci, perchè questo non è un gioco completamente sballato, anzi.

Mi ripropongo di rivedere questo commento più avanti e lascio un 7 per non incidere sul voto medio espresso fino ad ora.

Se siete appasionati di giochi all'americana fateci almeno una partita (in 3 per favore!!), credo meriti l'azzardo, poi tirerete le vostre conclusioni. Personalissime come ....Android.

Nullius boni socio iucunda possessio est
Nessuna cosa è bella da possedere se non si hanno amici con cui condividerla

Voto gioco:
6

L'ho atteso molto, da fan dell'autore di Arkham Horror. Complesso macchinoso all'inverosimile, investigativo "farlocco" per nulla "deduttivo" e molto casuale. Buona ambientazione, materiali da tradizione FF, buone idee in alcuni contesti, ma, a mio parere, gioco non riuscito. Sufficienza di stima e per merito delle varianti (decisamente "varianti") non ufficiali presenti in rete. Peccato, molto.

Giocati di recente
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Voto gioco:
7

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Ritratto di MartyParty
Voto gioco:
3

Pessimo: lungo, noioso, con degli spunti interessanti non valorizzati ed amalgamati l'uno con l'altro a dovere. 1 partita fatta...categoricamente nessun'altra verrà fatta!

La vita è un grande bel Boardgame...peccato avere le regole solo in tedesco! -MartyParty-

Voto gioco:
6

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Voto gioco:
5

Gioco fortemente ambientato, che non mi è dispiaciuto totalmente. Per non stroncarlo con valutazioni sulla retribuzione del merito delle scelte dei giocatori (in altri termini, il contenuto di caso), mi limito a dire che dà una buona esperienza di gioco e che devo rivalutarlo dopo altre partite.
Si presta ad essere espanso, ma ad oggi non si vedono espansioni che potrebbero aggiungere molto alla rigiocabilità.

Da rivedere, per ora 5,5; aggiungerei un voto se la parte che assegna colpevole e innocenti fosse più facilmente controllabile (invece il gioco ti invoglia a mantenerlo molto casuale; io che sono un "house rule-ista" non farei pagare tempi la consultazione dell'informatore e dell'altra tizia).

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

Voto gioco:
7

O lo si ama o lo si odia. Nessuna mezza misura. Materiali meraviglia -ci sono dubbi con la FFG?-, fortissima ambientazione....a patto di seguire le storie, conoscere i personaggi e leggere gli eventi delle carte. Allora ha un senso ed è assai divertente. Perché se ci si limita a ottimizzare le mosse e si cerca di domare i meccanismi di gioco beh qualcosa non torna. Perché il bello, e il brutto, di Android è la ricerca del colpevole. Non è possibile controllarlo in pieno, resta un elemento di suspance nonché un bel po' di punti. Certo si può vincere anche senza beccare il colpevole sfruttando al meglio i favori e relativi bonus dati dalla cospirazione. Fare bene la propria storia e cercare di ostacolare gli altri al momento buono.

A me piace. Almeno da provare. Necessita di un ottimo inglese.

Longevità: 1
Regolamento: 1
Divertimento: 1
Materiali: 2
Originalità: 2

Voto gioco:
6

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<< Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e... ludoscienza! >> [Il sommo Poeta]"

E.C.A.S.C.O. online: www.ecasco.it

Voto gioco:
5

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Mi prenoto per un qualsiasi tavolo!

Voto gioco:
7

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Voto gioco:
8

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Fortuna e Vittoria

Voto gioco:
7

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Voto gioco:
8

Android non è solo un gioco, ma una vera e propria esperienza ludica. Ci si sente immersi subito nel mondo, nella sua atmosfera e nei suoi personaggi, identificandosi molto con l'investigatore scelto. Quindi si passa del buon tempo persi completamente in un altro mondo...Ovviamente non è un gioco dove si può avere controllo assoluto di ciò che si sta facendo, e non credo nemmeno sia lo scopo finale, ma le possibilità di portasi a casa una vittoria (dà soddisfazione vedere muoversi il proprio personaggio nelle difficoltà morali e fisiche dell'indagine) sono moltepliici!Come quelle, d'altronde, di far sfumare la vittoria di uno dei vostri avversari...Moooolto piacevole, con ottimi materiali!Ovviamente il divertimento è dipendente, a doppio filo, dalle persone con cui si gioca...da evitare per chi non ama le "bastardate"!
Galetto

Voto gioco:
8

Ho letto molti forum e commenti in giro prima di decidermi all'acquisto e...
Non me ne pento! Android è un buon ibrido gdr/boardgame, l'ambientazione si sente durante
tutta la partita. L'ho trovato avvincente, e soprattutto originale.
Non si capisce in genere il vincitore se non al finale della partita.
Il materiale è curatissimo e abbondante (unica pecca avrei preferito una grafica un pò più "dark"), le regole sono molte,
ma dopo la prima partita il meccanismo risulta chiaro. Non l'ho ancora giocato in 5 ma in effetti potrebbe allungarsi/complicarsi un pò troppo.
Bisogna giocarlo con le persone giuste (e magari abituate a regolamenti complessi), altrimenti può diventare un incubo.

Le pecche che ho trovato e che bastava poco per trovare rimedio da parte della FFG sono tre:

1) il regolamento pur essendo praticamente un libro (50 pp.) non è chiarissimo

2) alcune regolette non aggiungono niente al gioco , ma in compenso lo complicano inutilmente. (tipo il fatto che giocare una twilight card dello stesso colore del plot aumenta o diminuisce il costo della stessa)

3) la scatola non è minimamente organizzata per tenere il materiale di gioco (!!)

Per il resto (meccaniche, originalità, ambientazione) il gioco mi ha onestamente conquistato.

P.s.: esistono su BBG delle varianti che cambiano il gioco radicalmente... non le ho ancora provate, ma sulla carta sembrano molto interessanti e ovviamente allungano la longevità del titolo.

Ritratto di Jones
Voto gioco:
9

Alla luce di ben 7 partite credo di avere elementi a sufficienza per rivedere il mio voto e giudizio sul gioco. -_^ premetto che non sono un patito delle ambientazioni cyberpunk né della fantascienza in generale e sono uno di quelli che ha dovuto star sveglio ad iniezioni di caffè per finire Blade Runner... :-P

Come ben detto in precedenza da molti Android non ha mezze misure: o lo si ama o lo si odia e questo lo rende sicuramente un gioco per pochi. Non è nemmeno un gioco "classico" poiché viene tentata (e devo ammettere non sempre ben riuscita) una sorta di fusione tra GdT e GdR. Però secondo me è uno dei giochi più appassionanti, più imprevedibili (sì, certo, è un pregio; perché dovrebbe essere di calcolo?? Dove sarebbero i colpi di scena??) e più ambientati che conosca. Ha innegabilmente diversi difetti e chiunque lo giocherà li metterà in evidenza a seconda dei suoi gusti, ma non me la sento di bocciarlo perché ha quel feeling di "incompleto". Onestamente dopo 7 partite ho smesso di trovare l'andamento "casuale ed incontrollabile" come viene etichettato, ma ho invece visto tutta la linea conduttrice che sta sotto, ho visto le differenze tra i personaggi che molti ignorano pretendendo di fare ciò che non possono, ho visto, ritengo, tutto ciò che lo muove e non lo ritengo più incompleto: lo ritengo un gran prodotto!

Certo alcune regole andavano probabilmente aggiustate ed alcuni brutti errori corretti (date un occhio al manuale: la contestata regola dei PV per il puzzle cambia a seconda che la leggiate nel trafiletto o sull'esempio a lato...). Ammetto che non me la sentirei mai di dire "compratelo e poi scaricatevi le regole rifatte completamente su BGG (molto ben fatte, per carità e pure modulari ergo potete inserire solo quello che volete)" poiché quando si compra un gioco ci si aspetta che funzioni bene col regolamento incluso, ma vi posso dire provatelo! Se l'ambientazione od il sistema di gioco vi intriga alla prima partita allora provatelo una seconda volta a meccanismi assimilati.

A questo punto non dubitate che saprete se il gioco fa per voi oppure è meglio evitarlo in futuro! -_^

L'importante non è vincere: è far perdere gli altri!

Voto gioco:
6

Bello nelle idee. Ma troppo troppo troppo troppo complesso e ingarbugliato (solo 1 partita giocata)...

-biz

Voto gioco:
7

Fatte 2 partite in 2 e una in 3.Direi che e' un gioco al massimo da 3 persone, molto lungo e tantissime cose da fare nel proprio turno rischiano di disperdere l'ambientazione.Per godersi appieno l'atmosfera bisognerebbe leggere per ogni carta il flavor text ma a quel punto il turno di un giocatore diventa lunghissimo.Probabilmente ha bisogno di un bel po' di partite per gestirlo appieno, ma ci vuole veramente tanto tempo

Voto gioco:
6

Il gioco è bello ma infinitamente lungo purtroppo...difficile rigiocarlo per via dei tempi morti..

Voi controllate le librerie io controllerò nei bar!
Il richiamo di Chtulhu (Manuale dell'investigatore)

Voto gioco:
6

Originale ma poco longevo. Un po' macchinoso.

The Eagle Goblin

Voto gioco:
5

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Mi trovate anche su BGG. ^_^
Ho visto qualcuno impedire un Runaway Leader ed essere travolto da una Snowball

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http://www.noferplei.it

Voto gioco:
6

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Voto gioco:
5

Nessun commento

Voto gioco:
8

Un gioco di grande atmosfera, molto narrativo e dai materiali ottimi.
Estremamente godibile e rigiocabile, a patto di avere una sufficiente conoscenza della lingua inglese (e degli amici/ compagni di gioco con la stessa capacità di comprensione)

Voto gioco:
6

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Ritratto di erunion
Voto gioco:
8

Android non è solo un gioco, è anche e soprattutto una storia che deve essere raccontata e vissuta. L'ambientazione e l'immedesimazione sono fondamentali per poter apprezzare l'intero sistema.
Per questo motivo è adatto solamente a chi ha molto tempo a disposizione e non si accontenta dell'aspetto ludico, ma desidera vivere anche e soprattutto la componente narrativa.
solo a queste condizioni il gioco può essere apprezzato pienamente: l'evolversi della storia personale degli investigatori, l'individuazione del colpevole e del movente, i percorsi dei personaggi che si intrecciano e ne fanno una trama da romanzo rendono l'esperienza ludica diversa e innovativa.

"so per certo che credete di aver capito quello che pensate io abbia detto, ma non sono sicuro che siate consapevoli del fatto che quello che avete sentito non è quello che intendevo"

Voto gioco:
7

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Il mio hovercraft è pieno di anguille.

Ritratto di bibea
Voto gioco:
10

Va giocato con lo stesso spirito con il quale ci si appresta a vedere un film. Ci si mette li e si vede come si evolve: i singoli personaggi riusciranno a convivere con i loro problemi interiori e a trovare la soluzione migliore? Verrà incastrato il sospettato giusto (eh si eprchè non si può sentire chi critica questo gioco proprio in uno dei suoi punti migliori!!!! Qui non stiamo giocando a Cluedo dove stupidamente si prende una carta che attesta il colpevole, saremo noi a dover incastrare chi ci conviene...un pò come avviene nella legge reale!!!)? troveremo la cospirazone che si cela dietro all'omicidio?
Non va giocato, va vissuto

The World changed. Crime did not.

Voto gioco:
7

Di sicuro un gioco profondo e ben strutturato. Difficile da calare e pieno di segnalini d'ogni sorta. L'ambientazione è stupenda, la stessa di Android Netrunner ed Infiltration.
Per essere il primo della serie nell'universo Android è anche quello peggiore fra i tre.

Pecche:

Durata
Longevità
Macchinosità

Pregi:

Ambientazione
Qualità Materiali
Immedesimazione

Ps. Ho inserito il regolamento tradotto in Italiano per chiunque voglia avvicinarsi al gioco o avere uno strumento agevole di consultazione alternativo al mattone originale in Inglese.

"In guerra non ci sono vincitori e perdenti ma solo morti e sopravvissuti"

Voto gioco:
7

[Autore del commento: GaretJax]

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