Power Grid: The First Sparks

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Goblin score: 6,45 su 10 - Basato su 26 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2011 • Num. giocatori: 2-6 • Durata: 60 minuti
Sotto-categorie:
Strategy Games
Famiglie:
Power Grid

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Power Grid: The First Sparks: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
3767
Voti su BGG:
3007
Posizione in classifica BGG:
783
Media voti su BGG:
6,88
Media bayesiana voti su BGG:
6,54

Voti e commenti per Power Grid: The First Sparks

6

Ci ho fatto una sola partita ma il gioco mi è sembrato decisamente leggero. Piacevole, ben strutturato e veloce ma che non incide mai, risulta una specie di corsa a chi per prima piazza i propri omini sulla plancia. Le carte tecnologie sono indispensabili per poter perseguire una strategia ma il meccanismo di "asta" in alcuni casi non permette una reale scelta e costringe a ripiegare su strade diverse e spesso evidentemente perdenti. Carina l'idea di fondo, la grafica e i materiali anche se mi sembra uno spreco colossale che le varie risorse siano totalmente ininfluenti ai fini del gioco e servano soltanto come fattore di cambio dei punti cibo.
In definitiva il gioco non è male ma non spicca nella massa.

4

Indegno, talmente uguale agli altri che il dimostratore a essen chiamava gli alimenti, fabbriche...

Senza senso.

6

direi che questo gioco manca della giusta tensione ( alta tensione direi :-) ), tutta via scorre leggero e lineare,

sarebbe un 6,5 perche lo trovo cmq un buon gioco apripista.

7

Il problema di First Sparks è che uscito dopo Power Grid.

In sè il gioco non è male ed è anche simpatico, ma il confronto con l'opus magnus di Friese è insostenibile.

Dò un voto più alto a questo gioco, perchè lo considero come propedeutico ai nuovi giocatori prima di introdurli a Power Grid.

Da evitare per chi ha già PG, non aggiunge nulla di nuovo anzi.....

4

Ho avuto anche il coraggio di farci due partite! forse perchè non ci volevo credere.... che fosse cosi brutto, inutile, noioso e chi più ne ha ne metta! Una presa in giro. Peggiora e semplifica un gioco che, non è un capolavolo, ma era comunque un buon gioco.

Il miglior gruppo di amici giocatori al mondo!! http://www.giocatredici.it

I giochi che cerco: Pitch Car ext 1, Coal baron, Castles of Mad King Ludwig, Medina, Murano, Village port

7

Fatto molto bene, davvero interessante... peccato che, per gli amanti di Powewrgrid, la mancanza delle aste e del conseguente "pathos", gli faccia perdere buona parte del fascino. In effetti la mancanza delle aste sembra sfavorire troppo pesantemente chi è in testa, così come alcune carte "conoscenza" apaiono un po' troppo sbilanciate. Anche i campi di grano hanno un rendimento alla lunga molto migliore (perché sicuro e costante) delle altre tecnologie per procurarsi cibo (ovvero la valuta di allora).

7

Premessa: Power Grid è in assoluto il mio gioco preferito e forse anche per questo che ho comprato a scatola chiusa questa versione preistorica. Detto questo però devo dire che The First Sparks non è Power Grid, né una sua versione semplificata e pertanto NON va giocato come Power grid. Chi adotta le stesse strategie di gioco di Powergrid è destinato o a perdere o a non divertirsi. Inoltre, è un gioco che mostra la sua vera meccanica solo dopo alcune partite, specialmente se al tavolo ci sono veterani di Powergrid come me che tenderanno di applicare lo stesso modus operandi anche a questo titolo. La lunghezza contenuta del gioco invita a tirarlo giù dallo scaffale più spesso di altri titoli. Voto 7, ma spero di alzare un po' il voto dopo altre partite.
(commento basato su 4/5 partite)

8

Molto più bello è divertente di power grid , quando lo proverò di nuovo se non mi sembrerà ripetitivo aumenterò il voto.

6

Gioco decisamente leggero, mai incisivo durante la partita...e senza un'asta iniziale per l'ordine di turno, perde molto!Inoltre, le risorse non sembrano così difficoltose da ottenere!
Galletto

6

Capiamoci... First Sparks non è un brutto gioco. Più che altro, gli manca qualcosa per essere un buon gioco... magari un po' di playtest, per dire...

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

8

Ho comprato la versione tedesca e ho tradotto il regolamento in italiano partendo però dal testo del regolamento inglese.
Il gioco non è Power Grid anche se parte dallo stesso autore e dalle stesse meccaniche di base.
E' decisamente un altro gioco con procedure di gioco simili, ma con strategie completamente diverse, dato che le "piccole" differenze stravolgono tutto.
Sinceramente a me piace. E' un buon mezzo per arrivare a giochi più complessi e al tempo stesso è un buon riempitivo per quando non si hanno 2 ore piene davanti per giocare, dato che non è comunque un gioco banale.
Lo consiglio purchè si sia consapevoli che Power Grid è il brand, ma il contenuto è qualcosa di sottilmente diverso. In questo senso metto in guardia gli appassionati di Power Grid. Non pensate di usare le stesse strategie.

Vendo tanti BG come nuovi...

8

Giocato 1 volta; voto 8

Anche il buon Friese ha mangiato la foglia! Dopo il successo di Agricola e Stone Age ( quasi ) tutti hanno capito che mettere animaletti, verdurine e una plancia graficamente accattivante, rende il gioco più piacevole...e così è in effetti. Il gioco è una versione più family di powergrid dove non bisogna fare mille calcoli e non c'è l'asta. Il sistema di espansione sulla mappa cambia, è più semplice e meno "bloccante" rispetto a P.G. ( e personalmente l'ho anche preferito ). Vengono introdotte le tecnologie che sono un aspetto fondamentale del gioco. Attenzione a non esagerare con le spese ad inizio partita o con una esagerata ( seppur golosa ) espansione in un turno solo, perchè poi si rischia di essere tagliati fuori dalla partita. Le risorse sono abbondanti e si sente meno la corsa-alle-risorse di Power Grid. Ma attenzione! Riuscire a sfamare la famiglia ( cosa molto facile in questo gioco ) non significa avere la vittoria in mano. Da metà partita in poi l'ordine di turno ti permette di ottenere un animale in più rispetto ad un altro giocatore e sebbene possa sembrare poca cosa, a fine partita questo farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
Commento:
Personalmente il gioco mi è piaciuto. Non voglio fare troppi paragoni con powergrid che resta superiore come complessità di gioco e strategia. Questo è un gioco che si avvicina ad un pubblico per famiglie ma lascia al giocatore esperto il gusto della competizione e della pianificazione delle mosse. Il gioco non è banale ed è un ottima alternativa al "solito Stone Age" ad esempio ( ....e con meno influenze della Dea bendata).
Insomma, Power Grid con la moglie non lo si gioca mai? troppo colacoloso? grafica cupa e ambientazione poco appetibile? Proponete questo e avrete risolto il problema :-)

ciò che il bruco chiama fine del mondo, gli altri la chiamano farfalla.

6

Nessun commento

5

Prima impressione: 1 partita (e spero mai più)

Sono partito con grandi aspettative, che sono rimaste tutte deluse.
L'unica cosa bella è l'ambientazione.
Le cose irritanti invece sono:
1) Gli omini mangiano ma fondamentalmente non cacciano: sono solo gli strumenti a farlo. Avere più omini non conta praticamente niente. Invece se avete 2 archi, ad esempio, il vostro singolo omino può cacciare 2 volte. Assurdo.
2) Non essendoci una vera asta il solo succo del gioco è: "quanto riesco a stare in basso nell'ordine di turno senza perdermi la possibilità di recupero?" Chi sta dietro ha infatti TUTTI i vantaggi dati dal gioco: prende la tecnologia che interessa di più, caccia più cibo perché nessuno l'ha ancora fatto, si espande fintanto che i territori sono più liberi.
3) I costi del sistema di espansione NON sono più facili da calcolare che nel normale Powergrid (chi è che l'ha venduto come più facile?)
4) Le velocità di chiusura del gioco (altro teorico punto a favore di questa versione) non permette al giocatore che inizialmente prende una tecnologia sbagliata di recuperare: fa 3 turni producendo sensibilmente meno degli altri, visto che a procurare il cibo sono le tecnologie e non gli omini.
5) Mentre in Powergrid parte della tecnica consisteva nell'ostacolarsi nell'espansione, qui, pur essendo
in qualche modo possibile, non è così facile farlo. Nè chiaro. Nè soddisfacente.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

7

Nessun commento

7

Nessun commento

La conoscenza è malattia, l'ignoranza è sanità. Per poter guarire è necessario ammalarsi.

7

Tentativo di contrazione e semplificazione di Power Grid.

Solo parzialmente riuscito.

Rivenduto.

7

Buoni i materiali, per il resto lascia un po' a desiderare. Dall'autore ci si poteva aspettare di più

5

Una versione semplificata di Power Grid, ambientata nell'età della pietra. Non regge il confronto col predecessore, riducendone le caratteristiche strategiche, unicamente a vantaggio della minor durata.

Il Mago

5

la versione stupida di powergrid

7

Non fatevi ingannare nè dal titolo nè dai commenti di chi lo paragona a Power Grid.
E' un altro gioco che ha in comune col predecessore la meccanica d'asta e nulla più. Ciò non significa che sia un capolavoro ma è un gioco semplice e non pretenzioso.

6

Meccaniche molto simili al classico Power Grid dove andiamo ad eliminare l'asta e le risorse diventano denari. Personalmente mi stanca vedere le stesse carte e gli stessi colori, ma il gioco non è male. Si tracca comunque di un astrattone e la cosa che più mi lascia perplesso è consumare un bisonte per nutrirsi (che vale 4) e ricevere del pesce di resto (che vale 2), assurdo! - [Autore del commento: ottobre31]

7

Meno aritmetico... però più leggero... troppo... di Alta Tensione

Lasciateci fare la guerra in santa pace
by Lost

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