Sweden Fights On

Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2003 • Num. giocatori: 2-2 • Durata: 240 minuti
Autori:
Ben Hull
Categorie gioco:
Pike and ShotWargame
Sotto-categorie:
Wargames
Meccaniche:
Hex-and-Counter

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Sweden Fights On: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
730
Voti su BGG:
205
Posizione in classifica BGG:
3179
Media voti su BGG:
7,73
Media bayesiana voti su BGG:
5,81

Voti e commenti per Sweden Fights On

8

Nessun commento

7

Questo Sweden Fights On ("La Svezia continua a combattere"), secondo titolo di una trilogia della GMT sulla Guerra dei Trent'anni, è un wargame hex and counters che adopera (come gli altri due titoli della serie) un comune Regolamento denominato Musket & Pike, abbastanza complesso e realistico.

Il gioco, in sè, tratta di un periodo storico molto interessante, e cerca di riportare sulla mappa esagonale quelle peculiarità del periodo.
Grandi schieramenti come i tercios spagnoli, con lunghe picche utili a formare, all'occorrenza, lo skilitron, sono resi da pedine rettangolari (!) che occupano due esagoni affiancati (!), con particolari regole per il movimento, fuoco, combattimento, raggruppamento, orientamento, ecc. ecc..
Grande risalto viene dato alla gestione del morale, via principale per l'eliminazione delle unità nemiche, ai funzionamenti del fuoco di salva, degli slanci di cavalleria, della gestione delle pistole dei cavalleggeri che sparavano al caracollo (armi che vanno ricaricate dopo l'uso... con segnalini di "1st Pistol used" e di "No Pistols" da affiancare ad ogni singola unità), della formazione (importantissima) e dell'orientamento (ugualmente importante) in cui si trova l'unità, alla gestione della Catena di Comando, alla divisione delle unità in Ali (ed ogni unità si attiva solo quando la propria Ala di appartenenza si attiva) e, soprattutto, degli Ordini.

Spendo due parole in più su questo aspetto.
Per me che sono un wargamer a cui piace sperimentare e manovrare liberamente con le truppe sul campo, questa limitazione degli Ordini è stata qualcosa di molto frustrante...
Gli Ordini vengono dati all'intera Ala, e costringono TUTTE LE UNITA' di quell'Ala a rispettarli pedissequamente... con alcune eccezioni, certo (cosa non buona, ricordarle non è semplice...), ma comunque è una rottura di scatole avere delle unità facenti parte di un'Ala che, obiettivamente, nessuno sano di mente muoverebbe rispettando degli Ordini che, magari, fanno comodo per altre unità della stessa Ala.

Banalmente, se ho 10 unità e voglio attaccare il nemico con 5 di esse e lasciare le altre indietro, non posso farlo... se infatti l'Ala ottiene Ordini di Carica (necessari per far caricare le 5 unità con cui voglio portare l'attacco), TUTTE le unità devono muoversi verso il nemico, impedendo - di fatto - al giocatore di disporre diversamente per le restanti 5 unità che (magari) si voleva lasciare indietro (sempre nel rispetto pure dei vincoli della Catena di Comando, che insieme a questo aspetto degli Ordini dà origine ad una combo micidiale di legacci alle manovre tattiche sul campo...).

A conti fatti, il sistema di Ordini (che dovrebbe essere un "pezzo forte" del gioco, insieme ad altri spunti originali) non comporta - a mio modesto parere - un incremento del livello di gioco, bensì soltanto vincoli scomodissimi da seguire e che impediscono molte possibilità al Giocatore (più o meno esperto) che voglia sperimentare e "comandare davvero" il proprio esercito, un elemento a cui io, personalmente (e sottolineo "personalmente"), non riesco a rinunciare se gioco ad un wargame.

Inoltre, gli Ordini si aggiungono ad una pletora di altri dettagli a cui stare dietro (Morale, Formazione, Orientamento dell'unità, Catena di Comando, Continuazione di attivazione, Intercettazioni di Cavalleria, Punti Movimento non stampati sui counters, Tabelle per il tiro a fuoco, per le mischie, per l'inseguimento di cavalleria, per gli effetti del terreno, per la soglia delle perdite, ecc. ecc. ecc.) che già rendono abbastanza pesante il tutto, restituendo sì un'esperienza di grande dettaglio storico, ma a scapito della giocabilità che, in un wargame, già non è altissima di suo.
I tempi di gioco, poi, ne risentono proporzionalmente...

In definitiva, la qualità del prodotto, come tutti i GMT, è altissima... anche troppo.
La sensazione è infatti quella del "troppo". Troppe regole intricate (ho avuto bisogno di tre riletture del Regolamento per capirci qualcosa...), troppi dettagli con cui farcire il gioco (alcuni anche un po' inutili), troppe limitazioni alle possibilità di azione dei Giocatori (principalmente - ma non solo - date dagli Ordini delle Ali).

Un bel quadro, di sicuro interessante, complesso e stimolante... ma forse un pelo troppo intricato. Con alcune sfrondature poteva essere molto più godibile.
Se è vero, infatti, che parliamo di un titolo per hard wargamers, tuttavia alcuni accorgimenti per renderlo un poco più snello potevano renderlo di gran lunga un titolo da consigliare a chiunque per il periodo storico che simula e per i tratti di originalità che presenta.

Nel complesso, devo dire (con dispiacere) che mi è sembrato un titolo discreto in atto ed ottimo in potenza. Credo che gli altri titoli della trilogia (This accursed civil war / Questa maledetta guerra civile ed Under the Lily banners / Sotto le bandiere gigliate) siano similari, dal momento che il regolamento base è sempre lo stesso... Per questo motivo non credo andrò ad avventurarmi a vedere gli altri due...

Da provare, ma con mooooolta calma e senza eccessive pretese.

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