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Torres

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Goblin score: 7,46 su 10 - Basato su 76 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 1999 • Num. giocatori: 2-4 • Durata: 60 minuti
Categorie gioco:
Abstract StrategyMedieval

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Persone con il gioco su BGG:
8561
Voti su BGG:
7077
Posizione in classifica BGG:
382
Media voti su BGG:
7,17
Media bayesiana voti su BGG:
6,95

Voti e commenti per Torres

9

Gioco fantastico. Profondo come non mai. Mi ha ricordato l'amatissimo Tigris & Euphrat per la sua somiglianza ad una partita a scacchi. Bisogna calcolare attentamente quale delle tantissime possibili mosse darà un punteggio maggiore a noi e allo stesso tempo cercare di non avvantaggiare nessuno.

Il difetto del gioco è però dato dalle carte. A me non piacciono perché rendono il gioco imprevedibile e possono devastarti una strategia attentamente pianificata. Pescarle a caso lo trasforma in un gioco non più "luckless". Averle tutte all'inizio lo rende un troiaio terrificante in cui un turno diventa veramente lungo. Un giorno proverò a giocarlo senza carte...

Today is the greatest day i've never known.
Can't live for tomorrow, tomorrow is much too long...

9

un gioco succulento, una strategia piacevole e sempre varia che troppe poche persone ingiustamente ignorano. date fiducia a kramer/kiesling, non tradiscono (quasi) mai. ovviamente è un gioco astratto, ma che male c'è?

9

Davvero un bel gioco.
Sono proprio contento di essere riuscito a trovarne ancora una copia (pare che sia fuori stampa ormai, n'est pas?).

La profondità e l'ampiezza dell'albero di scelte possibili sono sicuramente il punto forte del gioco.

Aggiungo solo un paio di note rispetto alla recensione e ai commenti precedenti.
Secondo me è un gioco molto valido giocato anche in due o in tre: avendo di fronte il giusto avversario, non si deve mai abbassare la guardia anche in un partita a due.
Una nota anche a proposito delle carte, dato che penso che siano indispensabili almeno per un motivo, pure abbastanza importante: tirano fuori il gioco dalla categoria degli "astratti". Cercando di non dimenticare il plot del gioco, le carte hanno la funzione di "interpretare" gli eventi magici.

In ogni caso, buona partita!

8

Il mio voto sarebbe 8 e 1/2 ma come sappiamo bene non ci sono i mezzi voti...mah. Comunque un gran bel gioco, soprattutto per gli appassionati del genere, ma anche per chi non ama particolarmente i giochi di piazzamento. L'interazione in 4 diventa importante e divertente, il materiale è ottimo, i pezzi di torre sono ben fatti e il colpo d'occhio dei vari castelli e relativi cavalieri merita la visione. Le carte "azione" danno un minimo di imprevedibilità al tutto e magari un colpo di scena finale anche perchè di solito, tra giocatori non alle prime armi, il punteggio varia di pochi punti e una "buona" carta nel finale può essere determinante. Assolutamente da provare, vincitore dello "Spiel des Jahres" 2000 e i motivi ci sono tutti.

7

Un bel gioco, ottimi materiali, regolamento originale, si impare subito ed è valido per una serata ogni tanto, soprattutto in 4, sicuramente merita di essere giocato più di quanto si veda in giro...
Se lo trovate, compratelo!

9

La mano di Wolfgang Kramer c'è e si "sente".
Il gioco è nella sua essenza astratto e "meccanico". Le modalità che prevedono il posizionamento e lo spostamento dei pezzi sono ben congeniate. Presa padronanza del “costo” di ogni mossa, il sistema “entra nel sangue”. Sopra una nuova scacchiera, torri e cavalieri, sostituiscono alfieri re e regine . Se giocato in modalità avanzata (eliminando la casualità delle carte azione) non c’è spazio per la fortuna. Piacevolissimo anche in 2 giocatori. Un titolo da possedere assolutamente (ovviamente se vi piace questa tipologia di gioco).

8

Grande gioco astratto di posizionamento, basato sui Punti Azioni.
Pregevole la notevole quantita' di varianti che permettono di calibrare a piacimento la presenza del caso nel gioco.

7

Nessun commento

cerca sempre di ottenere ciò che ami, altrimenti sarai costretto ad amare ciò che ottieni.

8

molto bello e strategico fattore fortuna azzerabile se si gioca tutti con le carte in mano, una per potere speciale utilizzabili durante la partita una sola volta.

7

Torres rientra a pieno titolo nella categoria di giochi che preferisco: astratti (sebbene non puri - un po' di "colore" serve sempre), molto analitici e con meccaniche di piazzamento. Titoli ad esso simili per categoria sono Medina, Tigris & Euphrates, Samurai, Durch die Wuste.

Nonostante la premessa, limito la mia valutazione ad un 8. Probabilmente la mia conoscenza ancora limitata del gioco (tre partite giocate) non mi permette di apprezzarlo appieno. I principali aspetti che non gradisco in Torres sono due:
1- Il meccanismo dei punti azione (tipico di Kramer) unito alla presenza delle carte apporta una complessita' che probabilmente lede all'eleganza del titolo.
2- Il calcolo dei punti vittoria e' lungo e, soprattutto, il percorso non numerato ne rende poco agevole la registrazione.

Una nota di rilievo per la grafica del tabellone: veramente bella ed elegante!

[Valututa la prima edizione - Ravensburger]

8

Un bel gioco di strategia e posizionamento con un regolamento semplice ma non banale: molto equilibrato e ben testato, adatto sia a 2 che a 3 e 4 giocatori. Le regole avanzate possono dare quel pizzico di variabilita' in piu' quando (ma e' difficile) il regolamento base viene a noia. Altro pregio di questo gicoo e' la totale (o quasi) mancanza dell'influenza della fortuna sul risultato, cosa che permette di impostare ed adottare una strategia.

commento basato su un discreto (oltre 5) numero di partite

9

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7

Nessun commento

7

Nessun commento

7

Nessun commento

8

Nessun commento

10

Altro capolavoro della coppia Ulrich-Kramer
Ottimi materiali (bellissime le torri), bello il regolamento.
Le partite sono serrate (soprattutto se si gioca al livello esperti), si combatte punto su punto.
Vari livelli di gioco dal più facile al competitivo.
Uniche piccole pecche: l'ambientazione (poco consistente) e l'interazione non ai massimi livelli.
Dopo parecchie partite mi trovo costretto ad innalzare il voto da un ottimo 9 alla ristretta cerchia dei 10. E' uno dei giochi che rigioco con più piacere.

"Ebbene, si gioca per vincere ma giocando per vincere si impara a perdere. E io credo che questa sia la cosa importante, perchè se si è imparato a perdere si è imparato a vivere. E' tutto quello che volevo dire."
Alex Randolph

8

Nessun commento

8

Astrattissimo ma avvincente, è semplice da imparare ma dà grande sfogo alla strategia. Per gli amanti del genere "Scacchi" (cioè delle mosse pensate e spesso determinanti), quando si è in 3 o 4 (ma è giocabilissimo anche in 2). Il massimo è giocarlo "a carte scoperte", in modo da non lasciare nulla al caso.

Corvaccio

7

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8

Bel gioco, piuttosto analitico, che fa tenere impegnata la mente. Per alcuni piatto, invece diverte sia trovare la mossa giusta che costruire i castelli. Uno dei miei favoriti

10

molto strategico e con ottimi materiali di gioco.
mi piacciono molto le torri di plastica da impilare l'una sull'altra e l'effetto 3D. :)

frankiEdany
ehi, goblins...sono FRANKIE ...Dany si è fregata la mia E !!!

8

Bel gioco di piazzamento. Interessante la possibilità di fare delle partite più soft (pescando le carte) o più per gamers con le carte già in mano.

l'importante è vincere!

Partite recenti:

//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=renard&images=small&numitems=10&show=recentplays&imagepos=left&inline=1&imagewidget=1)

6

giocato unasola volta, interessante, bei materiali ma non mi entusiasma.

7

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8

un diamante grezzo di strategia

7

Buon gioco di piazzamento.
E' un pò poco per farlo involare nell'olimpo ludico.

7

una partita a scacchi

La fortuna è sola una scusa usata dai giocatori mediocri!

7

non male come gioco... il suo più grande pregio e anche difetto è di essere praticamente "una partita a scacchi"... ovverò, pochissima casualità...
giocato in 4 ti puoi trovare a perdere anche se hai giocato benissimo, perchè le variabili sono troppe... ogni giocatore può incasinare troppo il piano di un altro giocatore...
ottimi i materiali, regolamento piuttosto semplice...

5

Ambientazione, materiali sotto la media, regole semplici e un po' astratte, non l'ho giocato molto volentieri e mi sono annoiato ma sono sicuro che giocato da giocatori esperti cambia volto e diventa strategicamente e tatticamente validissimo. Non sarà il mio caso.

Lunga vita e prosperità.

Come è morta Lucy?
Bèh…
Ha sofferto molto?
Sì, ha sofferto molto, ma poi le abbiamo tagliato la testa, conficcato un paletto nel cuore e l’abbiamo arsa. Finalmente ha trovato la pace!

9

Un gioco molto tattico, con regole semplici e, soprattutto, pochissimo o nessun fattore di casualita' (non vedrete la partita andare in fumo per un maledetto "1" sul dado :-D): una sorta di partita a scacchi, se vogliamo. Personalmente apprezzo moltissimo questo genere di giochi e quindi non posso non dare un bel 9 a Torres.
Non raggiunge il 10 per via della grafica fin troppo essenziale e scarna: sicuramente molto funzionale ma un po' di "colore" e qualche abbellimento in piu' non costava nulla...

8

Ottimo gioco, astratto e strategico. Con la variante che limita il caso nella pescata delle carte è davvero interessante.

7

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8

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6

Nessun commento

EX EX Presidente dell'
Associazione Ludica
CarriDisarmati

3

Lento, macchinoso e cervelloticamente estenuante.
Una versione semplificata di Java mischiata con una componente Medina-ggiante che lo rendono, secondo me, davvero noioso.
Una delusione...

8

Un gioco di strategia, dove il fattore fortuna è quasi inesistente. Pura tattica, va giocato in 3-4 persone per rendere al massimo le sue possibilità. Un bel gioco.

"ludus est necessarius ad conversationem humane vite"

6

- [FAIR-VOTE] Commento basato su 1 sola partita

MECCANICA 1,6
STRATEGIA 1,4
AMBIENTAZIONE 0,9
COMPONENTI 1,3
LONGEVITA' 0,8

7

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7

Gioco di posizionamento che sviluppa l’attenzione e le capacità logico-matematiche nella terza dimensione, grazie alla costruzione di edifici su più piani.

8

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VENDO:-Masmorra(kickst)-RailroadRevolution-Thunderstone+esp-CastlesOfMadKingLudwig-Raja-Drako-MiTierra(kickst)-TheseusTDO+Esp-Navegador-Uppsala-Flick'emUp-Kanban-Martinique-La Isla-LeHavreAncoraInPorto-Runewars-SignoreDegliAnelliLaSfida ecc.
8

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6

Nessun commento

The Eagle Goblin

9

Gran gioco di posizionamento, ricorda Medina ma molto più divertente per via dello sviluppo in verticale delle torri. In fin dei conti ci si ritrova in un grande labirinto in cui però bisogna ragionare in 3 dimensioni, questo secondo me lo rende affascinante. Regole semplicissime, ma forse alcune carte azione sono davvero troppo forti, difficile pensare di vencere senza farne a meno. I neofiti poi gradiscono già alla prima partita e questo secondo me è un grandissimo punto di vantaggio. Compratelo

8

Un gioco di piazzamento molto intelligente e strategico. La limitata disponibilità di mosse lo rende ancora più intrigante. Sicuramente da provare!

The angel that deserves to die

7

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8

Piacevole gioco di piazzamento, non troppo impegnativo, ma avvincente. In due non è il massimo, meglio in 3 o 4. Forse sarebbe stato più godibile senza l'uso delle carte Azione e Mestieri, decisamente troppo potenti per farne a meno se si vuole vincere.

8

Gioco di piazzamento piuttosto fortunoso, ma che comunque io trovo divertente e piacevole da praticare.
La componentistica è carina, la durata accettabile e il divertimento è garantito!!

Sarebbe un 7 e 1/2, ma vado ad 8 perché è superiore a molti altri titoli che conosco.

Da giocare di sicuro!!

7

Gioco di un certo spessore, pseudo astratto.

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

10

bellissimo. forse il mio gioco preferito.

7

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Mi prenoto per un qualsiasi tavolo!

6

Giocato 5 partite, solo al livello più semplice. Divertente, un po' ripetitivo e quindi poco longevo. E' un gioco da famiglia, magari per iniziare la serata, prma che il gioco si faccia duro.....

......"Il passato è passato. Quello che conta è il futuro, perchè è lì che dovremo vivere il resto della nostra vita." T.S.

K

7

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7

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7

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5

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8

Da il meglio in 4, semplice e divertente.

7

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7

Dovrebbe essere giocato con una certa frequenza per poterlo apprezzare pienamente... comunque, anche dopo una sola partita, mi è sembrato molto interessante

7

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VENDO

7

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9

Gioco dalla meccanica pulita e originale, con punteggio a … tre dimensioni (la base dei castelli va moltiplicata per l'altezza raggiunta dal proprio cavaliere). Buona profondità, regolamento semplice e chiaro. Preferisco la versione avanzata con tutte le carte in mano e scoperte. Toglie l’aleatorietà della pesca dal mazzo. C’è molta interazione, se si gioca almeno in tre. La durata è contenuta e si può proporre anche a chi si sta avvicinando per la prima volta ai giochi da tavolo di nuova generazione, senza avere il timore di essere presi per dei matti. Ottimo titolo che non risente per nulla dell’età. Anzi. Le persone con cui ci ho giocato l'hanno sempre apprezzato. Ancora un centro per Kramer.

7

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6

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Vendo con RIBASSI, The Foreign King Kickstarter 10€

6

Per i miei gusti un pò troppo meccanico

...non avro' altro dIO, all'infuori di me!

7

Non saprei commentare meglio questo gioco se non riportando Pregi e Difetti: un regolamento semplice ed immediato, ma con grande profondità strategica. Se giocato in 2 o in 3, perde parecchio mordente dato che non ci si ostacola più di tanto. - [Autore del commento: ottobre31]

9,5

Mi sono innamorato di questo gioco da quando ho aperto la scatola la prima volta: i materiali erano di una semplicità disarmante ma anche di una cura incredibile e... tutti quei pezzi di torre con porte e merli da incastrare fra loro! Mi pareva di tornare a giocare con le costruzioni (non che abbia mai davvero smesso)! Da allora, il mio amore non è scemato, anche se devo ammettere che non sempre ho voglia di giocare a Torres (a volte preferisco un po' di bluf, a volte un po' di aleatorietà, a seconda dei momenti) e, soprattutto, non sempre ho a disposizione giocatori con il giusto approccio mentale...

Il difetto del gioco, infatti, è anche la sua bellezza, ovvero la sua tipicità, il suo carattere: la matematicità dello svolgimento, il calcolo minuzioso delle mosse e delle tattiche, i ridottissimi margini di vantaggio nei vari castelli che determinano la vittoria o la sconfitta, la morbidezza del fattore competitivo, che porta la sfida ad essere spesso più con se stessi nella ricerca della soluzione più vantaggiosa che contro gli avversari (anche se poi non mancano occasioni per mosse "bastarde"), la bassissima o nulla aleatorietà (a seconda se si gioca pescando le carte o con tutto il set), l'immersione intellettuale scacchistica mista alla dolcezza della dama cinese. E' un gioco che ho imparato a proporre a soggetti a cui intuisco possa piacere flipparsi il cervello così, ed in situazioni isolate da ogni possibile distrazione... è tutto meno che un party game, piuttosto un gioco da stanza buia e faro puntato sul tavolo. Ed inoltre è un gioco che piace anche a chi di solito non gioca, perchè ha poche regole molto chiare e pulite, dura poco e può risultare stimolante come esercizio intellettuale anche al di là del fattore competitivo.

Ecco, mi sto già dilungando e non sono ancora entrato nel merito di questo commento!

Torres ha una meccanica che trovo quasi perfetta e, se dopo parecchie partite, inizia a risultare ripetitivo nello svolgimento, vuol dire probabilmente che è arrivato il momento per i giocatori di modificare il proprio approccio e cercare di variare le proprie strategie. Qui c'è forse un possibile difetto, perchè se è vero che per buona parte della partita il giocatore ha la possibilità di costruire la propria strategia, è anche vero che, a ridosso delle ultime mosse e del calcolo dei punti, è frequente che i movimenti siano matematicamente obbligati (un po' come a volte capita negli scacchi); poco male, perchè il gioco si fa veloce e si può passare direttamente ad un'altra mano.

E poi ci sono sempre le carte Master che stravolgono tutto ed è bello giocarne una ogni tanto anche solo per ricordarsi di quanto fondamentalmente sia splendido il gioco base. E poi c'è sempre la possibilità di modificare a piacere l'assetto di partenza delle torri, solo per il gusto di vedere che succede.

E' fondamentalmente un gioco astratto, con una spolverata di ambientazione che poteva anche non esserci, ma che comunque ho sempre trovato molto simpatica: i giocatori sono i figli del vecchio Re che devono ricostruire il castello crollato per un terremoto, ottenendo così il titolo di erede... una lotta non violenta per un fine comune, quindi, che ben rappresenta, a mio parere, lo spirito di Torres: fatte le congratulazioni al vincitore, col mio gruppo di affezionati ci siamo sempre trovati a fine partita a commentare la conformazione dei castelli da un punto di vista estetico, orgogliosi di averli tirati su con tanta fatica, e spesso ci siamo soffermati a ripetere le ultime mosse, solo per vedere quale scelta avesse determinato il vantaggio decisivo rispetto alle altre possibili.

Quanto a scalabilità e durata, le varianti per numero di giocatori le trovo accurate (e rese chiarissime grazie alle apposite carte) ed il tempo di gioco sempre inferiore all'ora (con giocatori un minimo pratici è difficile superare i quarantacinque minuti).

Tutto il gioco, sia per meccaniche che per estetica, mi è sempre parso un'opera d'arte anche se, devo ammettere, il contatore kramer ai bordi del tabellone lo trovo inutilizzabile da chi, come me, ogni tanto fa movimenti inconsulti e rischia facilmente di spostare i segnalini mandando a monte la partita! Meglio carta e penna.

(lo so, è il commento più lungo di sempre, chiedo venia)

Gli umani sono nati con una suscettibilità tutta particolare verso quella malattia dell'intelletto più debilitante e persistente d'ogni altra: l'autoinganno. Il migliore di tutti i mondi possibili, come il peggiore, riceve da essa le sue colorazioni più drammatiche. Da quanto abbiamo potuto stabilire, non esiste un'immunità naturale. Si richiede una vigilanza costante.
Cadenza Bene Gesserit

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