War to Axis: Warfare in Normandy

Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2004 • Num. giocatori: 2-2 • Durata: 180 minuti
Categorie gioco:
WargameWorld War II

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War to Axis: Warfare in Normandy: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
86
Voti su BGG:
42
Posizione in classifica BGG:
9585
Media voti su BGG:
6,84
Media bayesiana voti su BGG:
5,55

Voti e commenti per War to Axis: Warfare in Normandy

9

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Come lo scoglio infrango, come l'onda travolgo.San Marco! Reggimento Lagunari

8

Il gioco mi piace molto, soprattutto giocato con le regole avanzate. Le regole base consentono velocemente di impratichirsi. Le carte ed il sistema di attivazione rendono ogni partita imprevedibile. Come difetto metterei il dover ritagliare diversi fogli prestampati ed anche il non poter disporre di un secondo set di pedine (acquistabile però separatamente) che consentirebbe di non rovinare le pedine alternandole nelle partite. Sarebbe stato utile poter disporre a questo proposito di un terzo colore così da distinguere meglio gli Inglesi dagli Americani. Purtroppo non sono stati più pubblicati altri scenari né fatta un'integrazione che avrei molto gradito con il fronte russo o anche italiano o sul nord Africa... Peccato.

Luca

8

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10

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8

Per ora l'ho provato con le regole base e mi è piaciuto molto. Se qualcuno lo ha paragonato a Memoir '44 o Battle Cry, per me è abbastanza fuori strada.
Le uniche cose che li accomunano sono:

- gli esagoni della mappa che contengono una sola unità per volta,
- gli step di perdite (qui rappresentati da chip messi sotto la base, come in Axis & Allies),
- le carte (che però qui non rappresentano gli ordini, ma solo gli eventi casuali e i rinforzi);
- i dadi combattimento (quelli sì sono simili a Memoir '44, ma solo i dadi per i carri);
... e basta.

L'attivazione non è con le carte, ma con il dado giallo (che dice quale dei tre comandi viene attivato) e con un d6 (che dice quante unità puoi attivare e quante batterie d'artiglieria hai disponibili per il turno in corso). Le carte evento entrano in gioco solo se sul dado giallo esce "?", per cui non appaiono molto spesso.
Se le regole sono piuttosto semplici, la giocabilità è alta e lo svolgimento di una partita è vario e divertente.
I comandi possono attivare le unità, muovere e combattere loro stessi come unità, richiedere l'appoggio d'artiglieria e recuperare gli step persi dalle unità. Rispetto a Memoir'44 c'è la ricerca di un livello maggiore di realismo, pur mentenendo una giocabilità e ripetibilità molto elevata.

Difetti:

- prima di tutto le carte e i chit: sono tutte da ritagliare a mano. Ma scherziamo? L'Avalon Hill fustellava già tutto negli anni '80! Sarei proprio curioso di vedere in quanti hanno rinunciato non appena hanno aperto la scatola. Ma la cosa sorprendente è che, con un po' di pazienza e gli attrezzi giusti, il risultato è comunque eccellente, tutte le carte sono plastificate opache, molto robuste e piacevoli al tatto. Non è necessario imbustarle.

- le unità: le immagini della fanteria e dei carri sono bellissime, tutte fotografiche, ma la scelta di incastrare le pedine sulle basette per farle stare in verticale è un po' da dilettanti. Intanto non ci sono abbastanza basette per montarle tutte (ma comunque anche montate tutte sarebbero state forse un po' ingombranti poi da riporre nella scatola) e poi a lungo andare, tra attacca e stacca, si rischia di rovinarle. Non sarebbe stato molto più comodo (ma certo meno originale) fare delle belle pedine quadrate di cartone da appoggiare direttamente sulla mappa, come ogni buon wargame che si rispetti? E poi che necessità c'era di tenere le pedine in piedi? Non hanno mica un lato nascosto come nei wargame a blocchi, queste sono stampate sui due lati. Queste scelte di produzione fanno pensare più a un gioco dedicato ai giovanissimi, ma War to Axis non lo è affatto, perché è un wargame semplice, anche da principianti, ma non è per bambini.

- la lingua: la scelta di pubblicare le regole in italiano e inglese è buona, ma allora perché le carte sono state pubblicate solo in italiano (con la versione pdf in inglese da scaricare dal sito giogames)? Questo credo sia sufficiente per allontanare molti acquirenti europei e americani.

Per concludere trovo che lo il gioco sia ottimo e molto vivace, la ripetibilità altissima grazie anche all'imprevisto delle carte evento e dell'attivazione in stile pip di DBA. Gli scenari avrebbero magari potuto essere di più, ma essendo limitati al teatro della Normandia vanno bene anche così. Ma nessuna espansione è stata pubblicata, un peccato, perché il sistema funziona bene. Scelte di produzione discutibili: materiali ottimi, ma scelti senza criterio logico e di economia. Tutto è plastificato, mappe comprese (scelta costosa), ma quasi tutto è da ritagliare, piegare e preparare (scelta economica). Avrei abolito le basi in plastica e le fiches verdi e nere (un po' troppo cheap), mentre una buona serie di pedine in cartone stampate a colori e fustellate avrebbe reso meglio lo stesso servizio dando l'impressione di un prodotto di maggiore qualità. Infine la scatola, a colori, bella grande e plastificata, come tutto il resto, ma senza preoccuparsi poi di inserire un divisorio interno, nè tanto meno fornire qualche bustina trasparente per riporre tutto quel materiale.

7

Nessun commento - [Autore del commento: obelix]

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