Accadde oggi: Waterloo

Paolo "cosarara" Cariolato torna ai nostri microfoni per parlare di un altro condottiero: Napoleone Bonaparte.

Conduce e narra Salvatore "sava73".
Regia di Michael "volmay".

Commenti

Che dire... sfida accettata...

Colgo l'occasione per segnalare che con il sistema del GENIALE e BELLISSIMO Waterloo di Mark Herman è in lavorazione una scatola con diverse campagne della Guerra di secessione americana (Rebel Fury) ed è stato realizzato anche un gioco sulla Guerra franco-prussiana del 1870 (Mars La Tour).

Per il resto, bellissima puntata, come era lecito aspettarsi considerate le competenze del Cariolato. Belli i giochi citati, che danno un'ampia panoramica dell'enorme offerta su questa battaglia... ci sono ovviamente molti altri possibili suggerimenti, ma già quelli menzionati permettono di rappresentare la campagna ad ampio spettro e su più livelli.

Ah, ultima cosa. E' chiaro che i generali "difensivi" (Scipione, Longstreet, Wellington) attirano meno l'attenzione dei grandi condottieri che si lanciano in ardite e geniali manovre... ma a Waterloo Wellington ha dato il meglio di sé, valorizzando al massimo le peculiarità tattiche del sistema inglese basato su due file e la massimizzazione della potenza di fuoco, riuscendo tra l'altro nel non semplice compito di coordinare un esercito multinazionale di varia qualità che andava dal mediocre al sorprendentemente buon livello di alcuni contingenti (Olandesi in particolare).

Anche la scelta del luogo della battaglia da parte di Wellington fu tutt'altro che casuale. Tempo prima, in un suo viaggio in Belgio, Wellington si era appositamente annotato quel luogo, comprendendo come le colline, le strade infossate e le fattorie fortificate potessero rappresentare un moltiplicatore difensivo formidabile. Oltretutto, il terreno è praticamente fango profondo con un lieve strato di terra che lo fa sembrare solido... ma ricordo ancora quando ci andai in un Agosto in cui aveva piovuto i due giorni prima e rimasi incastrato con le scarpe nella fanghiglia. Perfino la piccola jeep 4x4 che abbiamo usato per il tour del campo si è impantanata poco davanti La Haye Sainte.

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