mAPPerò

Quando l'informatica invade il GdT

In questa puntata, con i nostri ospiti Elvis "Shinjy01" e Luigi "Gen0", discutiamo del progressivo aumento sul mercato di giochi che sfruttano il supporto di applicazioni e software per semplificare setup, svolgimento o addirittura gestire interi ruoli (es. Master virtuale). 
Presentano Salvatore "Sava" e Marco "Agzaroth".
Regia Cristiano "Elianto".

Commenti

Bello riascoltarsi!!

:) 

[glow=red]Un Giorno Io Busserò Alla Tua Porta, e Tu Mi Aprirai !![/glow]

Disse il Postino

Ricorda, tu sei ad Una Spanna da me...
Ma Io, [glow=red]Sono Ad un Passo davanti a TE[/glow] !!!

sono d'accordo con Agz su quanto ha detto,

per me app si solo per: aiuto per setup impossibili, tutorial alla xcom e impersonificazione del master come quello di HQ... a proposito qualcuno sa quando potrà essere disponibile online?

m@

La perfezione nel design si ottiene non quando non c'è nient'altro da aggiungere, bensì quando non c'è più niente da togliere (A Saint-Exupéry)

Per me bene le app per tutto quello che è di contorno al gioco: manuali, companion, classifiche, statistiche, schede dei giochi. Ma quando si inizia a giocare attorno al tavolo via tutto.

Ce n'è (o ce ne sarebbe) veramente bisogno? Sono d'accordo con Agzaroth: no. Aggiungo che probabilmente ce n'è bisogno solo quando gli autori del gioco hanno bisogno di catturare l'attenzione (visto che ad oggi che le app vanno molto di moda).

Poi vuoi mettere 4 persone in una stanza che guardano uno smartphone e ci danno giù con quel ditino sul freddo schermo anzichè che spostare un tiepido token in legno o cartone in un area di una board? Oppure il piacere di giocare con fervore una carta, lanciare un dado con scaramanzia e cose del genere. Non scherziamo :)))

Altro discorso sono le tante app-porting dei giochi da tavolo, tanto vale passare a quelle a quel punto, cosa che personalmente non lo faccio (preferisco giocare da tavolo in solitaria) ma che capisco benissimo.

A proposito di app :) non so quanto possibile ma sarebbe bello avere questo podcast su https://www.spreaker.com/

Ciao!

Ho giocato un solo gioco con app, citato in questo podcast e in tutte le partite che ho fatto alle Case della Follia (seconda edizione) l'app non è per niente stata invasiva: continuavamo a guardarci negli occhi e a interagire tra noi per compiere le nostre scelte. L'interazione con l'app è limitata a poche cose: le scelte le discuti al tavolo e poi le comunichi all'app. Insomma, la visione catastrofista del grigiume e della pigrizia mi è sembrata un po' eccessiva.

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