Radio Goblin - Essen-e-annamo?

In questa puntata di Radio Goblin sentiamo cosa ci diranno tre dei nostri redattori appena tornati dallo Spiel di Essen. 

Pupina, Killa_Priest e Agzaroth daranno le loro prime impressioni sui giochi provati in fiera e il loro punto di vista su come è cresciuta e cambiata la fiera negli anni.

Regia: Killa_Priest

Commenti

Grande Agzaroth! :D Ho apprezzato il gesto di provare una escape room e valutarla al di là dei propri gusti. Seguendo il motto: "Può piacere a...".

Questione heavy board games: c'è gente che cerca giochi con tanta roba (forse troppa - ho giocato di recente a Feudum... mamma mia!). Secondo me bisogna valutarli da quel punto di vista. È comunque giusto, se non doveroso, avvisare del peso.

Interessante il discorso della pubblicizzazione/perle nascoste. Ma se rimangono nascoste, un motivo ci sarà. :D

Interessante il discorso della pubblicizzazione/perle nascoste. Ma se rimangono nascoste, un motivo ci sarà. :D

Rimangono nascoste perché il mercato è, per sua stessa definizione, qualcosa di commerciale, e nel commercio giocano forze che l'utente finale può solo immaginare: marketing, pubblicità, brand, nomi roboanti. Quello è il motivo. Personalmente sono sempre pronto a provare un bel gioco a prescindere da chi l'abbia scritto/pubblicato e mi farebbe piacere che di queste perle ne emergessero di più, mentre vorrei vedere affossati alcuni nomi e marchi che sinceramente mi hanno stufato e non hanno più nulla da dire.

Sì, comprendo quanto dici. Tieni presente che secondo me, nonostante escano mille nuovi giochi all'anno, una panoramica generale completa del mercato (in ambito ludico) è possibile farsela (non dico giocare a tutto, ma informarsi su tutto). Mille può sembrare un numero elevato, ma non lo è. 18 mila giochi possono sembrare tanti, ma non lo sono, se uno si prende il tempo (18 mila sono i titoli con sufficienti voti da poter entrare in classifica su boardgamegeek.com). Quindi, ciò che mi chiedo è se sia effettivamente ancora possibile trovare perle nascoste, soprattutto se si masticano inglese, tedesco e francese. La mia top 10 dei giochi preferiti non è quotatissima su boardgamegeek, ma sono comunque giochi entro la top 1000 (e se non sono entro la top 1000, fai anche la top 2000).

Al di là di questo, vedere titoli che riscuotono molto successo, secondo me non può che essere un bene per la diffusione di questa passione. Agli inizi correre dietro agli hype penso sia normale, poi uno comprende meglio i propri gusti e fa considerazioni più oculate.

Sono riuscito a provare Marvel Champion a Lucca - forse non il contesto ideale - attendendo caparbiamente il mio turno, poiché era un titolo che volevo a tutti i costi testare. 
Devo dire che, un po' in contrasto con le opinioni generali, mi ha lasciato parecchio perplesso... Non che sia fatto male, eh! Ma non ha quel quid che mi ha fatto appassionare...ed io sono uno che si immedesima con poco e "gioca" molto l'ambientazione, anche in titolo in cui traspare poco...

Mi è mancata la "storia" che è invece presente in Arkham Horror LCG o il bluff di Android Netrunner. Certo, questo è un collaborativo - genere che apprezzo - ma questo titolo non mi ha fatto immergere nei panni di un supereroe...non so se mi spiego...l'ho trovato freddino. 

Inquietum est cor nostrum, donec requiescat in te

Emanuele
The Eldar

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