Groo: The Game

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Groo: The Game
Voto recensore:
6,9
GROO è un barbaro maldestro inventato da Sergio Aragonés, che riesce a combinare disastri ovunque, anche quando vorrebbe rendersi utile. I giocatori cercano di costruire le proprie città proteggendosi l'uno dall'altro reclutando eserciti, ma GROO potrebbe in qualsiasi momento vanificarne gli sforzi e distruggere anche la più promettente delle città. Scopo del gioco è costruire edifici guadagnando Punti Vittoria. Il primo giocatore che raggiunge 7 Punti Vittoria è il vincitore.

Il mazzo di gioco è composto di carte di vari tipi, più una carta GROO che si trova in ogni momento di fronte ad un giocatore; questa carta rappresenta la posizione attuale del barbaro e indica la città che subirà gli effetti delle sue azioni (solitamente nefaste). Le carte edificio sono le più importanti, poiché costituiscono il solo modo di guadagnare Punti Vittoria, ma vi sono anche carte esercito per difendere la propria città e magari aggredire quelle degli avversari, carte GROO che descrivono le azioni del barbaro, carte evento che devono essere giocate appena pescate, e carte speciali che hanno effetti di varia natura.

Nel proprio turno, ogni giocatore può scartare dalla sua mano, pesca due carte (fino ad una mano di massimo cinque carte) e decide se attaccare un avversario con le sue truppe. Quando si verifica un combattimento, il giocatore di turno deve dichiarare quali delle sue truppe saranno utilizzate, ed il difensore selezionerà a sua volta le carte con cui fronteggiare l'attacco. Le carte di questo tipo riportano un valore di combattimento che rende facile determinare le sorti di una battaglia, poiché chi totalizza il massimo punteggio vince il combattimento ed il giocatore sconfitto deve perdere edifici in misura pari alla differenza dei valori di combattimento. Tuttavia, indipendentemente dagli esiti, le truppe utilizzate tanto dall'attaccante quanto dal difensore devono essere scartate dopo il combattimento.

Successivamente, nella fase di costruzione, il giocatore lancia i sette dadi, di cui uno è diverso dagli altri e serve a indicare se GROO si sposta dalla città in cui si trova ed eventualmente in quale città dovrà essere posizionato come prima cosa. Il risultato degli altri sei dadi indica le risorse di cui il giocatore dispone per giocare le proprie carte e si compone di tre simboli differenti: denaro, forza lavoro e teste di Groo. Ogni carta può essere giocata solo spendendo le risorse indicate dal totale ottenuto con i dadi, che può essere anche modificato da particolari effetti di carte già in gioco. Tutte le risorse non spese dal giocatore di turno possono essere utilizzate, in ordine di turno, dagli avversari che così possono giocare carte a loro volta, anche al di fuori del loro normale turno di gioco. Al termine della fase di costruzione, il giocatore ha una seconda fase di pesca delle carte, dopo di che il gioco passa al giocatore seguente.
Pro:
GROO è un gioco rapido e facile sia da apprendere che da giocare, adatto anche ai non esperti, divertente e decisamente piacevole sotto il profilo grafico (le illustrazioni ed i nomi delle carte sono davvero esilaranti in alcuni casi). Il fatto che le risorse non spese nel proprio turno possano essere utilizzate dagli avversari è un concetto originale ed interessante che conferisce una personalità particolare a questo gioco.

Il regolamento è chiaro e non presenta difetti, le carte sono di buona qualità, e l'espansione aggiunge nuove carte che si integrano perfettamente con il gioco base, oltre a consentire partite a sei giocatori.
Contro:
Il fattore fortuna risulta piuttosto pesante e difficilmente si può pensare di impostare una qualche strategia di gioco, perdendo così i vantaggi di un concetto di gioco che sarebbe altrimenti divertente. Infatti, oltre alla fortuna di pescare le carte giuste (aspetto tipico di ogni gioco di carte), è anche necessario avere fortuna nel lanciare i dadi, poiché le carte più importanti necessitano di specifiche combinazioni di risorse.