Space Opera

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Voto recensore:
0,0

In un periodo in cui è sempre più difficile trovare nuovi giochi da tavolo a causa della latitanza dal settore delle case produttrici più blasonate (dedite al mercato del tridimensionale), ancora una volta è un prodotto italiano che emerge, vincendo addirittura il premio di miglior gioco dell'anno a LuccaGames.

Space Opera è una creazione dell'amico Ivan Arsuffi che ripropone il tema dell'espansione e della colonizzazione spaziale, in un gioco sostanzialmente semplice ma decisamente dotato di profondità e sostanza.

Ogni giocatore, nel ruolo di una delle fazioni che si contendono la supremazia di quest'angolo di universo, dovrà gestire mezzi e risorse per competere con gli avversari e colonizzare il numero di pianeti necessari per la vittoria. Questa si otterrà solo grazie ad un'oculata gestione delle risorse di cibo ed energia fornite dai sistemi colonizzati, da usarsi per la costruzione di unità terrestri, astronavi di vario tipo e caratteristiche, insediamenti di diverse dimensioni (megalopoli, arcologie, etc..). Va sottolineata la possibilità di investire sulla ricerca, che consente ad un giocatore di aumentare il livello tecnologico in vari settori che gli permetteranno di essere più efficiente in termine di armamenti, difese, etc...

Pro:
Il sistema di gioco è semplice ed intuitivo ed anche il combattimento non risulta mai ostico e si digerisce con facilità rispetto agli altri giochi di questa categoria. Il regolamento, strutturato in una parte base ed una avanzata, consente di giocare da subito anche ai meno esperti in fatto di giochi da tavolo. La realizzazione dei materiali è di ottima qualità, come la fustellatura delle pedine, ma la vera "chicca" sono le scatoline per contenere le pedine, un lusso rarissimo anche per le produzioni più famose.
Contro:
L'unica cosa negativa di Space Opera è di carattere cosmetico e riguarda la mappa di gioco che è di un colore "jeans chiaro" che mal si presta ad un gioco di colonizzazione spaziale: sarebbe stata preferibile una mappa nera o comunque blu scura con lo sfondo di stelle e magari una galassia... inoltre, dopo aver visto l'ottima cartonatura delle pedine e la lussuosa dotazione di scatoline, forse la mappa poteva essere cartonata anch'essa, anziché su "pericoloso" foglio di carta. Per fortuna nella sezione Download potete trovare una soluzione "made in Tana dei Goblin" a questo inconveniente! Infine, c'è da dire che inevitabilmente, con il regolamento avanzato e più di quattro giocatori, il tutto diventa un po' lungo...