[Approfondimenti] Siamo berserkr o nani delle montagne?

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Lo strano quesito  nasce analizzando la situazione ludica del momento e soprattutto del dopo Essen. Sì perché la più importante fiera del vecchio continente ci ha lasciato in eredità qualcosa come 800 nuovi giochi, una valanga di novità che ha investito blog, siti, scaffali, wish list eccetera eccetera eccetera. Ricordo quanto fosse diversa la situazione solo pochi anni fa, quando dalla terra Teutonica arrivavano ben pochi titoli e a distanza di parecchi mesi. Andavamo a Play con la speranza di beccare le localizzazioni dell’ANNO PRIMA!! E adesso eccoci qua, con decine e decine di scatole già nelle nostre ludoteche, localizzate, tradotte o addirittura ideate e sfornate da autori ed editori di casa nostra. Un notevole cambiamento e, come accennavo prima, il tutto nel giro di pochi anni. Come leggiamo quindi gli 800 nuovi titoli che ci propone il mercato? Pollice su o pollice verso? Facciamo un paio di considerazioni, sì perché una risposta nuda e cruda non mi sento di arrischiarla. Diciamo che da una parte è innegabile che oggi abbiamo a disposizione una maggiore varietà, quindi più scelta, quindi probabilità maggiore di vedere soddisfatti i gusti praticamente di tutti. German, american, filler, cinghialoni, gestionali, di carte, party game e l’elenco potrebbe continuare a lungo. D’altro canto scelta maggiore non è sempre sinonimo di scelta di qualità. Oggi è più semplice rispetto a qualche tempo fa pubblicare un progetto, grazie anche alle piattaforme crowdfunding, e ne risulta un aumento esponenziale di uscite che a dire il vero però  non raccolgono talvolta tutti i consensi che meriterebbero, o viceversa evidenziano grossi errori e pubblicazioni frettolose. Il rischio perciò di beccarsi una ‘sola’ c’è eccome.  Esiste poi anche il fattore tempo, e cioè la pressoché mission impossible di riuscire a provarle tutte queste novità. Anche ammettendo che si riesca a giocare spesso durante la settimana, vorrebbe dire passare un sacco di tempo a provare solo le news, e nemmeno per troppe volte a discapito magari di qualcosa che già abbiamo sullo scaffale e che meriterebbe una spolverata ogni tanto. Mettiamoci dulcis in fundo l’ostacolo economico che ci obbliga troppo spesso a dolorose scelte e drastici tagli al budget pro game. Ho provato a fare un'ipotesi strampalata, ipotizzando che io trovi interessante diciamo solo il 10% delle uscite, e attribuendo un valore di spesa media sui 25 euro (e sono stato pure basso) dovrei sborsare qualcosa come 2000 sacchi!! Inconcepibile. Quindi? Quindi finiamo nella terra di mezzo dove non esiste una risposta chiara e largamente condivisa. Sicuramente ci sarà una folta schiera di “energumeni”, intrepidi berserkr delle praterie ludiche, che vedranno la moltitudine di scatole incellofanate come un’orda di perfidi nemici da affrontare, e sono pronti a cadere in ira non lasciandone in piedi nemmeno uno. Dall’altra parte delle terre selvagge una non meno consistente compagnia di nani delle montagne, che chiusi nelle loro rocche di pietra martellano pesantemente le poche e preziosissime scatole che hanno accuratamente scelto riducendole a piccoli mucchietti di polvere di cui conoscono tutti i segreti e guardano con disprezzo quello che hanno scartato e lasciato a marcire nei profondi pozzi di Moria.Questo è il nostro mondo crudele, e allora voi come vi sentite, berserkr o nani delle montagne? Io con il mio martello in spalla mi addentro nella caverna con la prossima vittima sotto braccio, vediamo cosa ne uscirà. 

Commenti

Il gioco da tavolo è fatto per essere giocato in gruppo. E' necessario una commistione di elementi perchè il gruppo di gioco renda al meglio. Ci vuole il berserk che magari compra a testa bassa senza informarsi e ogni tanto porta a casa chicche che mai avrebbe pensato l'elfo ranger che esamina i regolamenti da lontano scegliendo attentamente la sua preda. E poi ci vuole il nano che non si scoraggia di fronte a niente e gioca indefessamente e col massimo impegno ciò che propone elfo e berserker, pur facendo noatare i difetti insiti negli acquisti. E serve pure il goblin che si fa prendere dall'entusiasmo degli altri anche se non capisce al volo se una cosa è bella o brutta: c'è sempre almeno una quarta serie al tavolo da riempire ;-)!
PS Come tutti i giocatori di gdr sanno il berserker è una classe, non una razza: pure elfi, nani e goblin possono andare in berserker. E succede.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

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