Azzardo e dintorni, una degenerazione italiana

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E' una battaglia che siamo davvero in grado di combattere, perché la popolazione comincia a rendersi conto della situazione e ad ascoltarci.
 
In questo quadro vi anticipo che grazie alla collaborazione fra Area Giochi Uisp, GioNa e AGA, stiamo organizzando un convegno a Verona per il 18 settembre (ore 15-18, Biblioteca Civica), cioè nella giornata inaugurale del grande Festival Tocatì.
Naturalmente spero di vedervi numerosi, il pubblico avrà la possibilità di intervenire.
 
... Sono contento che Giorgia Pandolofo e altri si stiano attivamente interessando dei problemi attinenti l'azzardo: dobbiamo fare squadra, pur se le opinioni possono divergere in qualche dettaglio.
E' una battaglia che siamo davvero in grado di combattere, perché la popolazione comincia a rendersi conto della situazione e ad ascoltarci.
 
In questo quadro vi anticipo che grazie alla collaborazione fra Area Giochi Uisp, GioNa e AGA, stiamo organizzando un convegno a Verona per il 18 settembre (ore 15-18, Biblioteca Civica), cioè nella giornata inaugurale del grande Festival Tocatì.
Naturalmente spero di vedervi numerosi, il pubblico avrà la possibilità di intervenire.
 
Questo il testo del comunicato ufficiale:
 
AZZARDO E DINTORNI, UNA DEGENERAZIONE ITALIANA
Il punto della situazione e il piano di battaglia
 
Un incontro pubblico (organizzato da Area Giochi Uisp in collaborazione con GioNa e AGA) sul tema dell’azzardo e della sua degenerazione in patologia, sul suo costo economico e sociale, sulle cause e i possibili interventi, sull’attuale legislazione in materia. Partecipano D. De Toffoli, giornalista e scrittore esperto in giochi, R. Basana, assessore al Comune di Udine, con delega al Gioco, F. Fossati, parlamentare, I. Lisanti, responsabile ricerca e formazione Area Giochi UISP, V. Manco, presidente UISP, il Collettivo Senza Slot con gli attivisti antiazzardo e autori del libro Vivere senza slot.
 
Faccio poi presente che nell'ottimo libro del Collettivo Senza Slot (che è pure scritto molto bene) una parte di rilievo come divulgatore della vera Cultura del Gioco ce l'ha il nostro Beniamino: a lui un plauso!
 
Entrando poi nel dettaglio dei temi che vorrei trattare sono i seguenti... anche se non sono certo che tre ore basteranno a toccarli tutti (in ogni caso il tema verrà poi rispreso nel corso di Carrara Show, 30 maggio - 2 giugno 2015):
 
Analisi storica del fenomeno, a partire dalla nascita del "Gioco Pubblico" nei comuni italiani del XIII secolo.
Inquadramento dell'azzardo nella cornice generale del Gioco.
Quantificazione realistica di ciò che esce dalle tasche degli italiani, paragonandolo anche ad altri paesi.
Riassunto delle variazioni legislative (e dei relativi responsabili) che hanno permesso (o meglio, fatto in modo) che si arrivasse all'attuale anomalia italiana sulle gaming machines fuori dei casinò.
Legami tra certi tipi di azzardo e le mafie, anche visto nell'ottica del perverso meccanismo delle concessionarie.
Cosa possono realisticamente fare gli enti locali per contrastare il fenomeno.
Cosa possono ottenere fenomeni di "resistenza" popolare.
Quali azioni preventive - e non solo curative - possono essere intraprese, ivi compresa la corretta divulgazione delle informazioni matematiche sui giochi stessi, per rendere tutti più consapevoli.
Analisi (e giudizio!) della legge nazionale in preparazione e considerazione di quali altre azioni possono essere intraprese.
Puntualizzazione dell'importanza di parlare di azzardopatia piuttosto che di ludopatia... ma questo pare ormai assodato!
Valutazione di approcci terapeutici alternativi, focalizzati sull'"egostenibilità" messa a dura prova da un tessuto socio-culturale malato.
Infine richiesta a gran voce iniziative pubbliche per la valorizzazione culturale e sociale del Gioco, quello vero, quello buono, che può fungere da antidoto alle degenerazioni.
 
dario de toffoli


 

Righters Crew - AZZARDOPATIA