Essen 2016: considerazioni varie

Eccoci qui a parlare di questa Essen 2016 appena finita. Al contrario di altri amici dediti al nostro comune passatempo, io continuo ad adorare andare ad Essen e lo faccio ormai da diversi anni consecutivamente (sto avvicinandomi alla doppia cifra), a dispetto dei sempre maggiori impegni e dei sempre minori fondi. Innanzi tutto non posso che citare la santa donna di mia moglie Elisa (in Tana manca da un po’ ma era “Socchia”) che mi ha sempre permesso di andare ad Essen (anche in sua compagnia prima dei figli).

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Eccoci qui a parlare di questa Essen 2016 appena finita. Al contrario di altri amici dediti al nostro comune passatempo, io continuo ad adorare andare ad Essen e lo faccio ormai da diversi anni consecutivamente (sto avvicinandomi alla doppia cifra), a dispetto dei sempre maggiori impegni e dei sempre minori fondi. Innanzi tutto non posso che citare la santa donna di mia moglie Elisa (in Tana manca da un po’ ma era “Socchia”) che mi ha sempre permesso di andare ad Essen (anche in sua compagnia prima dei figli).
A beneficio di quanti ancora non ci sono stati, e di quanti magari non ci vorranno mai essere, devo subito precisare che ad Essen non si va per risparmiare sui giochi comprando a basso prezzo! Per quanto si possano fare ottimi affari tra i mille stand della fiera, non saranno mai abbastanza buoni da ripagarsi il viaggio in terra crucca. A meno di non comprare 4-5.000€ di giochi e riuscire anche a venderne tanti al doppio del prezzo di acquisto (cosa che per altro richiederebbe uno sbattimento tale da essere assai meno remunerativo di un qualsiasi lavoretto part-time).
Ad Essen si va a divertirsi e per divertirsi. Si va per incontrare gli amici che paradossalmente si riesce a vedere poco in patria ma che invece si ritrovano puntualmente tutti alla Messe. Si va a vedere la più importante fiera ed esposizione di giochi da tavolo e di carte che il mondo possa offrire a noi poveri spingitori di puzzilli.
Si va a respirare l’aria del paese con più giocatori da tavolo d’Europa (e credo del mondo in proporzione ai suoi abitanti), e ad “incrociare i dadi e le opinioni” con persone di diversa lingua e cultura.
Essen è magica e speciale e solo lì diventa normale farsi spiegare un gioco dal suo autore, anche quando si dovesse trattare di Feld o Rosenberg. E non sapete la soddisfazione quando l’autore del gioco ti fa i complimenti per la strategia applicata anche se alla prima partita, magari arrivando addirittura a perdere o pareggiare contro di te! Devo anche registrare con grande soddisfazione che la considerazione degli autori e dei giocatori Italiani in fiera è cresciuta moltissimo, anche a causa del fatto che siamo ormai il terzo mercato più grande d’Europa per i boardgame! Una cosa che mi rende orgoglioso e che dovrebbe fare lo stesso effetto anche a voi, poiché una non indifferente parte di tale merito è anche dovuto agli sforzi che facciamo per la diffusione del nostro hobby da ormai tanti anni (personalmente ho superato i 10).
Tale importanza porta anche tanti vantaggi: gli autori e le case editrici ci guardano ed ascoltano con interesse. Concedono qualche sconto in più e rendono possibili maggiori localizzazioni in italico idioma.
Non solo.
Gli autori italiani riscuotono ormai un notevole successo e presentano sempre numerosi titoli in fiera, con un grande seguito ed una massiccia presenza nelle classifiche degli appassionati. Solo per citare i giochi di maggiore spicco fra quelli di questa fiera figurano i seguenti titoli fatti da italiani: Railroad Revolution, Rhein River Trade, Lorenzo il Magnifico, 13 Clues, Argo, Kepler 3042, Last Friday, Microworld, Raise your Goblets e World Monuments.
Altro aspetto da citare è la continua crescita nel numero di visitatori in fiera. Quest’anno si sono superati i 170.000 visitatori, segnando un netto passo avanti rispetto alle edizioni passate! E occorre anche rendere merito alla grande organizzazione che ha permesso di assorbire numeri tanto impressionanti senza creare disagi. I bagni sono usabili e discretamente puliti, le file all’ingresso hanno tempi ridottissimi, e girare la fiera è possibile senza fare continuamente a gomitate con le persone, persino il sabato che è il giorno più congestionato della kermesse.
Nulla a che vedere con altre realtà dello stesso tipo ed in generale con le tante organizzazioni fieristiche del nostro paese (senza bisogno di fare nomi o di pescare necessariamente nel mondo dei giochi da tavolo).
A dispetto del numero di persone ad Essen è sempre possibile provare i giochi che interessano e spesso facendo attese e “piantonamenti” davvero di breve durata. Personalmente ho provato una larga parte di ciò che mi ero prefisso di testare e tutti gli anni ci riesco senza grandi problemi (anche se sicuramente mi aiuta il fatto che ormai ho una buona conoscenza della fiera e dei piccoli accorgimenti che si possono adottare per viverla il più comodamente possibile).
Quanto detto fino ad ora era necessario dirlo, e spero sia servito a far vivere a quanti non ci sono potuti essere un pizzico della magia della fiera. Tuttavia vale sempre (non mi stancherò mai di dirlo) l’assunto per cui la vera bellezza della manifestazione sono le persone che vi si incontrano o gli amici con cui ci si va. Se siamo tutti appassionati di questo particolare hobby è perché siamo persone che danno una grande importanza all’amicizia ed ai rapporti umani, altrimenti ora saremmo solo dei giocatori di video-game o di altri svaghi che non prevedono il confronto diretto con le persone. Nulla vale quanto i buoni compagni di viaggio e di gioco. Niente può ripagare una grande amicizia o un sorriso ed affetto sincero anche da parte di persone che per impedimenti materiali si vedono solo 1-2 volte l’anno ma che quando lo fanno si parlano e vogliono bene come se si fossero salutati il giorno prima!
A presto su questo sito per report più “tecnici” dei tanti giochi usciti, avevo però piacere, dopo tanti articoli sui titoli usciti, di condividere anche la parte più umana e sentimentale della mia esperienza ad Essen.

Commenti

Gran bella foto , Gran bella squadra e Gran belle verità!...complimenti !!!

"L'uomo non smette di giocare quando invecchia , ma invecchia quando smette di giocare"

... questa si che è la recensione di Essen :-) breve ma sin..tomatica. Spero un giorno di Esse....rci anch'io :-D

PIERLU70
La Tana del Lupo

scusate ma è una fiera prettamente german ? opputre troviamo anche case produttrici di giochi american con miniature e altro?

Complimenti per l'articolo!! Traspare proprio tutto il sentimento che la fiera ti ha trasmesso e condivido le parole sacrosante sull'amicizia che hai scritto.

Grande!!

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