Jorvik: anteprima Essen 2016

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Jórvík

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione.


La Stronghold Games ci presenta a Essen Jorvik, gioco per 2-5 giocatori a tema vichingo targato Stefan Feld. Il gioco altro non è che una riedizione di Speicherstadt già completo della sua espansione Kaispeicher con alcune piccole modifiche.

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione.


La Stronghold Games ci presenta a Essen Jorvik, gioco per 2-5 giocatori a tema vichingo targato Stefan Feld. Il gioco altro non è che una riedizione di Die Speicherstadt già completo della sua espansione Kaispeicher con alcune piccole modifiche.

IL GIOCO

Per un approfondimento sulle regole vi lasciamo alla lettura della recensione di Die Speicherstadt, per chi non conoscesse il gioco e non ha voglia di leggersi la recensione ecco il sunto delle regole. Il gioco si differenzia solo per l'ambientazione e pochissimi altri dettagli, quindi un regolamento, vale l'altro.

Ad ogni turno viene rivelato un dato numero di carte che varia in base al numero di giocatori. Partendo dal primo giocatore si può offrire per una delle carte posizionandovi sotto il proprio omino. Si continua a giro potendo piazzare un omino anche dove è già presente un'offerta, di chiunque essa sia, posizionando il proprio omino sotto quello già presente. Dopo che tutti hanno piazzato i propri tre omini si procede all'assegnazione delle carte, chi ha l'omino più vicino alla carta può ottenerla pagando una moneta più una per ogni omino posto sotto il suo, oppure passare, rimuovendo il proprio omino e dando la possibilità al giocatore che ha ora l'omino più vicino alla carta di acquistarla. 

Le carte si dividono in:

  • Navi, che forniscono merci
  • Artigiani, a cui consegnare le merci richieste in cambio di PV
  • Commercianti, che permettono di convertire merci in soldi
  • Guerrieri, che proteggono durante gli attacchi
  • Edifici e personaggi speciali, che forniscono varie abilità e punti a fine partita.

Dopo la fase di acquisto si possono utilizzare le merci ricevute per attivare gli effetti delle carte o completare gli obiettivi dati dagli artigiani, terminato di farlo, tutti i  giocatori ottengono una moneta di rendita, due se non si sono acquistate carte nel turno. Se, mentre vengono rivelate le carte acquistabili, compare una carta attacco, il gioco si interrompe brevemente e si valuta quale giocatore ha il valore di difesa più alto dato dai guerrieri (che ottiene i punti riportati sulla carta) e chi il valore minore (che perde la stessa quantità di punti).

Terminato il mazzo il gioco finisce con un ultimo attacco da parte dei barbari e chi ha più punti vittoria è il vincitore.

Jorvik prevede una variante per esperti (che corrisponde a Kaispeicher). Il gioco per esperti prevede l'utilizzo di nuove carte, da mescolare nel mazzo, tre nuovi tipi di merce ed un omino in più per ogni giocatore. In questa versione vengono messe all'asta altre carte, che possono essere prenotate utilizzando un omino. Dopo aver acquistato le carte come nel gioco base, si possono acquistare anche le carte prenotate pagando una moneta per ogni carta prenotata. Le nuove carte offrono molte abilità che rendono il gioco molto più vario e completo senza però stravolgerlo.

PRIME IMPRESSIONI

Se già conoscete The Speicherstadt notate come non ci siano differenze a livello di regolamento. Di fatto questo Jorvik è una ritematizzazione del vecchio gioco di Feld a cui è stata data un'ambientazione più accattivante e una grafica degna di questo nome. Quello in cui peccava The Speicherstadt era proprio la grafica spartana del tabellone (ma non delle carte) che qui è stata migliorata. Sono state leggermente modificate anche alcune carte dell'espansione e la distribuzione di alcune carte all'interno dei mazzi. Altro punto a favore di Jorvik è l'avere al suo interno anche l'espasione divenuta introvabile e a nostro avviso fondamentale per apprezzare appieno il gioco e, miglioria eccellente, rendendolo indipendente dalla lingua.

A chi non ha il vecchio Speicherstadt consigliamo assolutamente l'acquisto di questo strettissimo e cattivissimo gioco di aste unico nel suo genere, condito da una scalabilità eccellente. A chi lo possiede ma non ha l'espansione Kaispeicher consigliamo lo stesso l'acquisto proprio perché con l'espansione il gioco guadagna di moltissimo. A chi, come noi, possiede già il base e l'espansione, diciamo: o si è collezionisti che vogliono tutto o si adorano i vichingi, o non vediamo motivi per avere una copia del gioco in collezione. 

Commenti

A me piaceva molto di più la grafica di Speicherstadt e secondo me la plancia di gioco non aveva una grafica spartana. Era curata, ma troppo grande. Fosse stata di minori dimensioni, probabilmente avrebbe dato un minor senso di vuoto e la grafica sarebbe stata valorizzata. Inoltre l'ambientazione di Speicherstadt era più originale di questi vichinghi. E' un gioco che mi piace molto e sono d'accordissimo sul fatto che l'espansione lo ravviva. Peccato che non si trovi più nella versione originale, che mi sono colpevolmente lasciato sfuggire.

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