Key to the City - London: anteprima Essen 2016

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Come già annunciato dagli autori Sebastian Bleasdale e Richard Breese, questo KCL è fondamentalmente una reimplementazione del famoso Keyflower del 2012. Per cui in un gioco per 2-6 giocatori, 90-120 minuti, età 14+, troviamo aste, costruzione rete, gestione risorse. Come vedrete, siamo di fronte quasi a un clone di Keyflower, ma con qualche differenza forse fondamentale...

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Key to the City – London

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Come già annunciato dagli autori Sebastian Bleasdale e Richard Breese, questo KCL è fondamentalmente una reimplementazione del famoso Keyflower del 2012. Per cui in un gioco per 2-6 giocatori, 90-120 minuti, età 14+, troviamo aste, costruzione rete, gestione risorse. Come vedrete, siamo di fronte quasi a un clone di Keyflower, ma con qualche differenza forse fondamentale...
Regolamento inglese: https://www.boardgamegeek.com/filepage/136014/key-city-london-english-rules

IL GIOCO

Spiego come se non aveste mai giocato a Keyflower. Ad ogni round vengono messe in palio delle tessere esagonali. I giocatori puntano usando dei meeple che tengono nascosti dietro uno schermo e che sono di tre colori: giallo, rosso, blu. Quando su una tessere c'è una puntata di un colore, è possibile rilanciare offrendo di più solo usando altri meeple di quel colore. Oltre a puntare per conquistare le tessere, i giocatori possono pure piazzarvi sopra i meeple per attivarne l'azione. Notate che potete piazzarli sia sulle tessere ancora in palio a centro tavola, sia su quelle del vostro sobborgo (che avete già comprato in round precedenti), sia su quelle dei sobborghi avversari. Anche qui, è possibile fare più volte la stessa azione a patto di usare meeple del medesimo colore e sempre uno in più dell'ultima quantità utilizzata.
Le tessere conquistate a fine round vengono posizionate adiacenti, a formare il proprio quartiere di Londra. Qui possono essere attivate, oltre che per l'azione contenuta, anche per migliorarle (upgrade), ovvero girarle fronte/retro per avere un'azione più potente e più punti vittoria (PV) a fine partita. Si prendono tutti i meeple piazzati sulle proprie tessere, incluse quelle appena ottenute e tutti quelli delle aste perse. Tornano invece nel sacchetto tutti quelli spesi per le aste vinte. A seconda dell'ordine in cui si passa si ha la possibilità di scegliere in che posizione giocare il round successivo, quanti meeple nuovi pescare dal sacchetto o anche ottenere una tessera bonus.
Il gioco prosegue in questo modo per 4 round, con tessere sempre più forti e dagli effetti particolari. Alla fine chi ha più PV vince.

PRIME IMPRESSIONI

Immagino che la prima domanda sarà: “se ho già Keyflower, devo comprare anche questo?” Intanto se vi piace il primo, vi piacerà automaticamente anche questo. Vediamo le principali differenze:
- qui non ci sono i meeple verdi.
- qui non ci sono le strade da collegare per fare il villaggio, ma connettori che sono legnetti colorati in ben sei colori da piazzare, quando prodotti, a cavallo tra due esagoni. I connettori sono spesso un prerequisito per la produzione di un esagono o fruttano punti vittoria (ad esempio i grigi simboleggiano i cavi elettrici e piazzarli assieme alla stazione dei treni produce PV). 
- qui l'ordine di turno è organizzato in modo molto più interessante, perché chi prima passa, prima sceglie e tutte le posizioni hanno qualcosa di interessante da offrire. 
- qui manca tutta la parte relativa al trasporto delle merci da un esagono all'altro
- qui, anche con pochi giocatori, rimangono fuori dal gioco molte meno tessere e questo depone a favore di una più ampia possibilità strategica da parte dei giocatori. In 4-5-6 giocatori, nessuna tessera è esclusa dal gioco (a parte quelle finali, però già note a tutti e scoperte a inizio partita); in 2, solo 6 tessere restano fuori: due per ognuno dei primi tre round.
- qui non c'è limite 6 di rilancio: finché uno ha meeple del colore giusto e vuole rilanciare, può farlo.
- una piccola chicca: qui ci sono famosi monumenti di Londra tridimensionali.

E chi non impazziva per Keyflower, deve dare un chance a questo KCL? Beh, io sono tra quelli e gliela darò sicuramente per un motivo principale: penso che gli autori abbiano limato proprio quegli aspetti che non mi piacevano molto nel precedente gioco. In KCL mi pare ci siano meno cose da fare, più definite e con meno minestrone di risorse, produrle, spostarle, produrre omini, ecc. In particolare la parte di pick-up&deliver mi era sempre sembrata una forzatura poco amalgamata col resto del gioco. In Key to the City meno tessere rimangono fuori gioco, anzi direi il più delle volte nessuna, e questo aumenta la possibilità di programmazione strategica. Per il resto le meccaniche che rendevano interessante Keyflower – l'asta e la possibilità di giocare sulle tessere altrui o in vendita – rimangono tutte.

Infine, chi non ha mai giocato a Keyflower, che deve fare? Io direi cospargersi il capo di cenere e comprare questo Key to the City – London non appena sarà disponibile. 

Commenti

ho sempre amato Keyflower e Key To the City mi sembra un'ottima re-implementazione (almeno dal regolamento).
Mi dispiace solo la scomparse degli omini verdi (che ritenevo molto interessanti per l'uso nelle aste)
Anche a me il pick-up & delivery era la parte che piaceva meno pur essendo un super estimatore di Key Flower
Key to the CIty dritto in wish list

anch'io rimpiango un po' gli omini verdi...ma se fanno come Kf, le espansioni non mancheranno...
già il fatto che questo si chiami London mi fa pensare che ci siano pronte altre città ;)

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