Radio Goblin: agonismo spinto o semplice gusto per il gioco?

Lottare strenuamente per la vittoria, o fregarsene bellamente e godersi il tavolo e la compagnia? Non che ai tornei non ci si diverta, o che chi gioca per svago non onori il tavolo ma... ma ce lo spiegano IGiullari e Lobo quale sia l'atteggiamento migliore in queste occasioni!

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Tana dei Goblin

Avete mai avuto curiosità di partecipare ad un torneo agonistico dedicato ai Giochi da Tavolo? IGiullari si e non ne sono usciti con una buona esperienza. Fortuna che c'è Lobo, patron degli Italian Masters, a consigliare i nostri cari amici.

Meglio giocare per il semplice gusto di farlo, pur impegnandosi e ricercando la vittoria, oppure i board games sono, al pari di altre discipline, giusto teatro di scontro (fra cervelli) e meritano di essere celebrati seriamente come scacchi e simili?

Nonostante l'agomento "serio" preparatevi ad un podcast divertente e in un certo modo anche dissacrante, prendete appunti perché ad una certa la Giullaressa avrà da consigliarvi una risposta che...

...ma non voglio anticiparvi altro. Cliccate qui.

Buon ascolto!

Commenti

Ho ascoltato tutti i podcast, e voglio innanzitutto ringraziarvi, rendete i viaggi in macchina un vero piacere, oltre che accrescere ogni puntata la nostra cultura sui giochi. 

La rispostona della giullaressa è grandiosa, purtroppo ha decisamente più effetto se pronunciata da una bocca femminile!

Riguardo all'argomento del podcast, volevo dire la mia, sono contrario a qualsiasi forma di torneo che snaturi la vera qualità del gioco ovvero che è capace di divertire.

Questo non si ferma ai giochi da tavolo, ma vale anche ad esempio per il calcetto, dove in un torneo c'è sempre qualcuno pronto a cioncarti la gamba pur di vincere.

Grazie ragazzi continuate a sfornare podcast e continueremo ad esservene debitori! 

Ps: Sava73 ora ha la conferma che qualcuno questo podcast in effetti lo ascolta davvero!

Bello il podcast e bello l'argomento. 

Nel gioco si trova quello che si cerca, c'è spazio per tutti, bisogna però essere chiari sul tipo di partita che si vuol fare e sul tipo di giocatori che si è, questo in base al sacrosanto principio enunciato da Marco di "onorare il tavolo". 

Se voglio la partita tesa, giocata sul fino del singolo punto, ad un gioco che conosco bene, enuncio tutte queste cose e cerco compagni di gioco che condividano i miei obiettivi. Ci divertiremo sicuramente.

Voglio il cazzeggio e la risata su un gioco che non conosco: idem. Ci divertiremo forse anche di più.

Basta dirlo prima, non si può sbagliare.

 

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