Battle Cry

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Goblin score: 7,58 su 10 - Basato su 46 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 1973 • Num. giocatori: 2-10 • Durata: 120 minuti
Categorie gioco:
Modern WarfareWargame
Sotto-categorie:
Wargames
Meccaniche:
Grid Movement

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Persone con il gioco su BGG:
6
Voti su BGG:
4
Media voti su BGG:
5,00
Media bayesiana voti su BGG:
0,00

Voti e commenti per Battle Cry

9

Bellissimo!
Sono stato in dubbio per un po' di tempo se dipingere o meno le miniature, sarebbe stato una figata.
Comunque un ottimo wargame leggero.

9

Concordo, ottimo wargame leggero!

7

Non capisco tutti questi voti alti a questo gioco ed al suo gemello (memoir). Battlecry è sicuramente il più originale dei 2 (è uscito prima), mentre Memoir ha dalla sua delle miniature a dir poco spettacolari!! Ma veniamo alla sostanza.... Oltre ad essere veloce, non riesco proprio a trovare pregi per questo gioco, sia dal punto di vista della simulazione (la simulazione degli scenari è preparata anche dettagliatamente, ma alla fine si perde o si vince solo con la fortuna...), che dalle meccaniche in se. Lo trovo mooolto squilibrato (capovolgere i fronti non è comunque soddisfacente, visto che come ho detto sopra richiede grandi dosi di fortuna...), inoltre poco divertente, e in casi dove la sfiga colpisce, addirittura frustrante!! Mi è capitato di non riuscire a muovermi per molti turni, vedendo le mie miniature massacrate dal fortunato di turno. Io che ho sempre sostenuto i giochi dove il combattimento ha una sua casualità, ma ragionata e con le dovute percentuali....(vedi Axis, AoM, persino il combattimento di Risiko è molto superiore...) qui tutto è fortuna, dadi (1 solo risultato su 6 più jolly, e pezzi non differenziati per niente...), carte (assolutamente incontrollabili, visto che sono equamente divise fra 3 fronti, e ricordarsi quelle uscite non serve visto che conviene sempre sparare, anzichè spostarsi da un lato all'altro dei fronti...). Giusto come piccola polemica, non capisco tutte le critiche al sistema di battaglia di AoM che almeno ha delle unità differenziate, abilità particolari..., mentre qui tutti ne lodano il sistema, solo perchè è un gioco più corto...mah. 7 per l'originalità e per il divertimento, ma solo quando capitano 2 (compresa quella a fronte capovolto...)partite "equilibrate". Altrimenti un 4 non glielo leva nessuno.

L'importante non è vincere ma sapere quello che sta facendo il tuo nemico!

6

Giocato una decina di volte. Il gioco e' veloce e intuitivo, coinvolgente e la meccanica e' coerente al tema. Notevole il valore dato dalla presenza dei generali che possono alterare i valori delle unita' a cui sono aggregati. Ma il meccanismo soffre delle limitazioni date dalle carte pescate, che assommate al valore random dato nel combattimento dai dadi rende il tutto estremamente casuale. Forse poteva funzionare dando due differenti mazzi ai giocatori, in modo da garantire un certo bilanciamento nelle possibilita' date e caratterizzando, ad es., lo stile di gioco proprio di una determinata fazione. Frustrante, poi, in caso di carte inutilizzabili, la possibilita' di cambiare UNA sola carta alla volta: spesso si privilegiano le carte che permettono di muovere e combattere, tenendo in mano quelle meno efficaci, fino ad esaurirle. Se capita un simile stallo ad entrambi i giocatori, si puo' paralizzare il gioco e in tal caso finire uno scontro diventa un'impresa ben poco esaltante.

8

Non si può certo chiamare un gioco di simulazione, ma la sua semplicità e varietà lo rendono sicuramente un bellissimo gioco. Non dimentichiamoci, poi, che il suo meccanismo ha fatto da modello a molti altri giochi.

9

Nessun commento

7

Semplice è divertente anche se dopo un pò risulta essere un pò ripetitivo

:sava73:
“Real stupidity beats artificial intelligence every time.” Terry Pratchett

7

Semplice e veloce, Forse troppo troppo semplice per essere simulazione storica, ma ottima l0'idea degli scenari e della componentistica eccezionale. Solo per due giocatori fino a 4 con appropriate modifiche. Il sistema poi viene ripreso su Memoir 44 decisamente più bello perché più complesso. Meglio comunque Vive l'Emperuer più realistico e meglio congeniato come struttura.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

8

8,5 bel gioco davvero, belle minia , belle idee poi riprese in tanti altri giochi.

7

Nella sua totale casualità puo' essere divertente.
Sicuramente merita un tentativo.

6

Nessun commento

8

Bel gioco con grandiose idee. Talmente grandiose che è stato rifatto in maniera spudorata chiamamndosi Memoir '44 e facendolo uscire nell'anniversario dello sbarco in Normandia (manovra marketing non indifferente!!) e facendo anche successo. Da avere nella propria ludoteca.

7

Gioco molto bello con meccaniche e strutture poi riutilizzate nel piu' famoso Memoir '44. Sebbene non apprezzi di solito per nulla il periodo storico della Guerra di Secessione (come anche il Napoleonico ... tanto e' vero che spesso snobbo i giochi che trattano entrambi i periodi) mi sono divertito molto a giocare Battle Cry e l'ho trovato davvero interessante, equilibrato e divertente. Senza essere troppo complesso pero' offre diverse possibilita' strategiche.

commento basato su solo 2 partite

8

Molto bella l'ambientazione , le miniature e l'ottimo regolamento con la giusta dose di casualità che può avvicinare gli scettici ai wargame.

' disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo '
Francois-Marie Arouet , detto Voltaire
Parigi 1694-1778

8

Molto bello! Leggero per chi proviene da simulazioni più "tecniche" ma ha il vantaggio di favorire il movimento rispetto al rischio stallo della manovra. C'è parecchio materiale su internet (trovato altri 30 scenari) ed il colpo d'occhio è ottimo! I difetti di gioco li ho in buona parte smussati adottando regole che ho tratto da giocatori americani e dalla mia "antica" esperienza con boardgames Napoleonici. Tra parentesi alcune regole sono simili ad alcune già presenti in Memoir '44, altre le proporrei proprio per migliorare Memoir stesso. :-)

8

bel gioco, semplice e fatto bene, non il mio genere ma come gioco di guerra credo sia tra i piu' belli che ho visto

6

gioco semplice e divertente, purtroppo molto legato alla fortuna di pescare le carte giuste, se il nemico ti attacca su un fronte e non hai le carte, non puoi fare altro che stare a guardare come ti massacra... e addio strategia.
Il mio divertimento è sparare al generale con il cecchino...

9

bello, giocato una volta tempo fa mi era piaciuto molto, belli anche i soldatini

8

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E' Bello incontrare qualcuno che usa il cervello e pensa razionalmente. E' un contrasto piacevole col mondo reale. - Bilbo Baggins -

8

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Fortuna e Vittoria

7

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7

Un wargame leggero e gradevole

8

Ha centrato in pieno il suo obbiettivo di leggerezza e dopo anni occorre pure constatare che questo meccanismo funziona esattamente proprio fino a poco oltre la guerra civile americana (diciamo fino al decennio successivo) mentre è troppo forzoso per periodi successivi.
Lo spazio di manovra è un po' troppo ristretto ma l'esigenza di conciliare miniature con la grandezza media dei tavoli unita all'esigenza di partite veloci ha portato ad avvicinare un po' troppo lo schieramento iniziale. Poco male in fondo viste le premesse, per combattimenti più seri ci sono numerose alternative.

Ogni sistema formale può provare la propria consistenza se e solo se il sistema stesso è inconsistente.

8

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Tutto cominciò per colpa di Lord Fiddelbottom... chi l'avrebbe mai detto!
Poi la seduzione di Madame Zsa Zsa ed il rapporto con Colonel Bubble...hanno fatto il resto!

8

Splendido predecessore dei vari Memoir e BattleLore. Giocato solo un paio di volte in ludoteca (raro e costoso). Il tema è affascinante (volete mettere i carriarmati rispetto a una carica di cavalleria? :-) )

Everybody is special. Everybody. Everybody is a hero, a lover, a fool, a villain. Everybody. … Everybody has their story to tell
(V for Vendetta)

8

Uno dei primissimi giochi da me comprato e non ancora dimenticato.
Belli i componenti (plancia, soldatini e carte), bella l'ambientazione e consigliatissimo come gioco di partenza per neofiti perchè ha poche regole e coinvolge immediatamente.
Vivamente consigliato.

8

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8

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9

Il gioco che ha iniziato un sistema di regole ormai paradigmatico per definire il concetto di "wargame leggero". Certo, la fortuna si sente ma la snellezza delle regole e l'eleganza delle meccaniche permettono ai giocatori di concentrarsi sulle problematiche tattiche. Il sistema delle carte comando o piace o non piace, e su questo c'è ben poco da fare.
Attenzione alle rimonte: anche se siete a un passo dalla vittoria, il vostro avversario può recuperare e superarvi nel giro di due o tre turni.
Ad ogni modo, consiglio di comprare la seconda edizione, quella del 150° anniversario uscita da poco (dicembre 2010). La prima era davvero un po' troppo "ingenua", mentre le modifiche apportate nella revisione (dettate dall'esperienza fatta con gli altri titoli che utilizzano questo sistema) lo rendono molto più bilanciato e interessante.

7

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10

Bellissimo, bellissimo boardgame!
Parto da una premessa: tutto ciò che riguarda la Guerra di Secessione americana (o "War Between the States") é, per me, oggetto di culto e di straordinario interesse.
Fatta questa -doverosa- prefazione, posso dire che, da quando ho iniziato a giocare a Battle Cry nel 2000, non ho mai smesso di disputarne partite ed -anzi- ho sempre trovato il tempo per farne di nuove. E' uno dei titoli che preferisco in assoluto.
Non ho idea a quante persone io abbia potuto insegnare a giocare a Battle Cry: senza temere di sembrare roboante, direi che la cifra superi abbondantemente il centinaio. Ma non ho mai trovato nessuno a cui non sia piaciuto!
E perché? Per una semplice ragione: é un titolo che sintetizza benissimo le qualità del wargame tradizionale - con regole eleganti, essenziali, facili, intuitive e veloci da imparare - ed in più ha un materiale che offre spettacolo e piacere (tattile).
Mi sento anche di poter affermare che si tratta di un pezzo che ha introdotto alcune delle migliori regole consolidate e poi riprese in altri boardgames, i quali tuttavia hanno poi in talvolta portato ad eccesso di virtuosismo (é il caso di Commands and Colors: Ancients).
Si tratta di un gioco semplice, ma non semplicistico: dalle molte possibilità e mai uguale.
Potrebbe risultare sbilanciato in qualche scenario: ma il bello é proprio questo! Dove mai si sono viste condizioni di parità assoluta, nella storia?
L'uso delle carte comando può anche "far storcere il naso": ma simula perfettamente le enormi difficoltà che i comandanti del passato hanno spesso duvuto affrontare nel guidare (il più delle volte, in condizioni di caos totale) i loro eserciti.
Si tira il dado e c'è la componente della casualità? Io invidio chi riesce a dirsi padrone di tutti gli eventi della vita........
Ergo, di questo si tratta: di un gioco da tavola che é anche un pò una filosofia di vita. Improvvisare é fondamentale...... ma con ragionata, ponderata ed avveduta oculatezza, nonché sapiente scelta delle risorse a disposizione!
Perché il mio voto é un 10? E come protrei altrimenti esprimere tutta la mia ammirazione per un pezzo così bello? Qui ci vorrebbe anche la lode.
P.S.: si tratta di un boardgame che consiglio veramente a tutti.

"England expects that every man will do his duty" (H.Nelson)

7

Semplice e non troppo complesso, per giocare impegnando non eccessivo tempo.

8

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Il merlo dice al corvo."Quanto sei nero."

7

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Pindus - un kobold nella tana dei Goblins

5

comprato sulla scia di vive l'empereur che pero è molto piu profondo e divertente
si tirano solo dadi, unita troppo piatte, poca tattica.. io mi sono annoiato
ma vale la pena comprarlo per il materiale e poi giocateci con qualche altro regolamento o fate dele house rules per renderlo un po piu interessante

8

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BELLAPèTE

7

Nessun commento - [Autore del commento: giupmat]

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