Dogs in the Vineyard

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Goblin score: 7,71 su 10 - Basato su 33 voti
Gioco di Ruolo (GdR)
Anno: 2004 • Num. giocatori: - • Durata: minuti

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Dogs in the Vineyard: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
542
Voti su BGG:
238
Posizione in classifica BGG:
25
Media voti su BGG:
8,00
Media bayesiana voti su BGG:
7,69

Voti e commenti per Dogs in the Vineyard

9

Meraviglioso. Un gioco che ti allarga l'orizzonte del GDR.

\\//_ (lunga vita e prosperità)

10

francamente è il gioco che più mi ha impressionato per solidità e perfezione del crunch, niente da dire se non: fantastico

Daniele "fenna" Fenaroli

7

giocato 2 voltte.
carino.E' comodo per quei gruppi che faticano a trovarsi con continuità.

ciò che il bruco chiama fine del mondo, gli altri la chiamano farfalla.

1

pessimo gioco. provato e scartato...
l'ambientazione simil western mormone è la parte peggiore del gioco...

Pxxxxxxo is Better...
And System Doesn't Matter!

//www.triware.it/ebay/richard/100stazioni.png)

7

Un gioco che ho trovato davvero interessante, magari non facile da giocare a primo impatto, ma davvero ben fatto. Purtroppo l'ambientazione non è certo tra le più affascinanti, ma è ben integrata con le regole. Più adatto a brevi campagne di 4-5 giocate, piuttosto che ad avventure più lunghe o one-shot.
Gli darei probabilmente un 9 se non fosse che l'edizione italiana proprio non mi convince, il tratto dei disegni è carino ma inadatto a un polveroso western, il manuale è costoso e la qualità della copertina e della rilegatura sono scarsini. La cura nella traduzione invece è ottima, quindi se perde qualche punto nella mia valutazione non è per la giocabilità quanto per un fattore di estetica/qualità (insomma i materiali).

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

8

a mio parere ancora ad oggi il gioco con le meccaniche più raffinate che io abbia mai visto
darei un 10 alle meccaniche

non adoro la fattura estetica del manuale italiano e trovo il gioco un tantinello mal spiegato in alcune parti

unico difetto che aggiungerei è quello che necessità della volontà di mettersi in discussione ponendosi dei dubbi morali altrimenti il gioco non da la soddisfazione sperata

cmq un otto se lo merita tutto

10

Probabilmente il gioco più importante degli ultimi anni.

Niccolò

10

ci ho messo un pò a capirlo...ma davvero attualmente occupa la vetta della classifica dei miei giochi preferiti.

Simone -Spiegel- Micucci;
Goblin Mail: 1

3

pessimo, il gioco vanta un sistema moderno e intelligente per gestire i confilitti e alla fine tocca tirare milionati e palate di dadi dadini e dadoni. Giusto l'ambientazione mi è piaciuta ma quanto al resto potete giocarvela con qualsiasi sistema vi aggradi.
Non se ne può più di gdr "narrativi" che usano meccanine alla BDG, addai!

5

Qualche spunto interessante, ma nulla di più. I dadi ci sono sempre e a volontà, inoltre è molto difficile da gestire se non ci sono persone già esperte di gdr poichè lascia una libertà estrema. Vi faccio un esempio della partita che ho giocato io: dopo alcuni omicidi in città avevamo bisogno di parlare col capo della guardia che però era fuori città a 3 giorni di viaggio. Mi guardo perplesso con un mio amico e dico: e come facciamo? sta a 3 giorni di viaggio!!" e lui: "ma no, facciamo che doveva tornare per il compleanno della figlia...eccolo che arriva vedi!". e il master: "eh si, eccolo che arriva". Cioè...ragazzi... questo è un gdr al contrario, dove i giocatori svolgono il ruolo del DM. Tene presente questo.
Per me che gioco a D&D da oltre 20 anni è un po' troppo...sarò all'antica...

Non sono le nostre capacità che ci dicono chi siamo veramente, sono le nostre scelte!

7

ottimo sistema, veramente geniale, cosa per cui il gioco probabilmente meriterebbe di più.
MA a mio parere il voto scende per l'ambientazione ed il costo del manuale.

10

Da Master con esperienza pluridecennale ho un attimo faticato ad entrare nella logica, ma si è rivelato in assoluto il mio GdR preferito di tutti i tempi.

8

Nessun commento

7

Un gioco molto bello, ho dei dubbi sulla possibilità di riproporre campagne agli stessi giocatori in quanto le città alla lunga tendono ad assomigliarsi ed anche i problemi da risolvere non sono poi tanti. (Si nota anche dagli esempi sul manuale). L'unica pecca dell'edizione italiana sono i materiali: manuale che si scolla, scarsa qualità della grafica e delle illustrazioni.

"Better To Reign In Hell,
Than To Serve In Heaven!"

Paradise Lost, Milton. v. 261.

5

No Comment

"Uno stregone non è mai in ritardo, Frodo Baggins. Nè in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo".
"Ma come fai a sparare a donne e bambini? Facile, corrono più piano, miro più vicino"
"Giù la testa cog....e"

8

Nessun commento

8

Nessun commento

10

Pietra miliare... Il mondo (ludicamente parlando) dopo non è più stato lo stesso
Sono tra quelli che giudica il testo di una limpidezza assoluta, un modo di aprirti gli occhi sulle possibilità che sa offrire il gioco di ruolo.
Ambientazione (per me che adoro il western) da urlo, meccaniche coinvolgenti... E poi... Il sistema non sembra invecchiare con l'età. Nuovi giochi, meno pionieri, si affacciano eppure il suo regolamento rimane per certi versi inarrivabile, già completo e perfetto, lo stato dell'arte!

Il difetto? Per poter avere una vera esperienza di gioco serve avere la mente sgombra da certi preconcetti, da una parte legati a modi di giocare incongrui, dall'altra da anni di stupide diatribe e polemiche.

8

Nessun commento

7

L'idea del gioco è originale e sviluppata ottimamente. Ambientazione ben creata e sistema funzionale. Unica pecca è che lo trovo un po' ripetitivo sulla lunga durata, forse perchè l'ambientazione, seppur ben fatta, è un po' limitante. Per giocate sporadiche è un ottimo acquisto.

Se scopri di stare scivolando nella follia, tuffati.
(proverbio Malkavian)

10

Ho votato 10 solo ora perchè è uscita la seconda edizione che migliora sensibilmente sia aspetto grafico che realizzazione del manuale.

Il gioco di per se ci vuole qualche sessione a capirlo appieno ma quando ingrana è un capolavoro assoluto!

10

Credo di non aver ancora trovato un gioco di ruolo che mi dia "così tanto" quanto Cani. Un'esperienza unica.

7

Nessun commento

3

l'ambientazione non la digerisco, lo ammetto, il regolamento si fa perlomeno apprezzare, ma essendo indissolubile dalla prima è davvero arduo trarne qualcosa, più o meno come Montsegur. Certo dopo che me lo tirarono dietro letteralmente in una sessione il mio gruppo, ho capito che è davvero per pochi stomaci forti..

ultimamente mi ha intrippato ferocemente Mouse Guard, non dirò più "che vita da cani" ma "che vita da topi"...

4

Finalmente mi sento di valutare, a freddo, questo gioco.

Come meccaniche ha qualche idea interessante, ma personalmente lo trovo uno dei pochi GdR che sicuramente non giocherò più (meno male non l'ho acquistato!)... ecco i miei perchè:

1) L'ambientazione è forse la peggiore ambientazione mai stata concepita in un GdR. Preferisco addirittura quelle di Tune o di Trollbabe, a questa (il che è tutto dire) ;)
Anni fa giocai Deadlands, e devo dire che lì l'ambientazione western mi era piaciuta, ma furono le meccaniche a deludermi.
Qui è stato l'opposto: alcune meccaniche sono carine, ma infarcendo il western con ermeneutiche pseudo-etico-religiose viene fuori qualcosa che ha fatto vomitare tutti e 3 i miei gruppi di gioco (evento mai accaduto) :(

2) La preparazione delle Città è fondamentale, troppo determinante per gli esiti della serata!
Se il master prepara con cura la Città, può anche dar vita ad una seduta sufficiente (ma vedi punto 3).
Se però la Città non viene preparata, o viene preparata male, il risultato finale (e sicuro!) è di aver giocato una schifezza colossale.

3) Anche avendo preparato meticolosamente la/e Città, le scelte morali, che il gioco enfatizza, rischiano di creare un polpettone mostruoso.
Se i giocatori, infatti, non hanno voglia di partecipare 'attivamente' alla seduta, questo innesca seri problemi: alla fine, infatti, si troveranno a DOVER fare delle scelte, e questo li può condurre, dopo un pò, a farle a caso, o comunque non in linea con il mood delle altre giocate.
E anche questo può condurre a risultati catastrofici.
(Glossa: in altri giochi, dove l'accento non è posto sistematicamente su questo elemento delle scelte, un giocatore può serenamente giocare 'in sordina', senza rovinare la serata agli altri)

4) Giocare i Cani nella Vigna del Signore non è un'esperienza che, sinceramente, possa entusiasmare più di tanto :( Perchè:
- le scelte morali sono spesso "ameri-trash", e dunque possono o disgustare, o non coinvolgere chi non gradisce tale stile.
- dopo solo 2 sedute le Città e le scelte possibili sono sempre quelle (con pochissime varianti). E questo rende il gioco davvero poco longevo (dopo un paio di sedute, anche quando giocate alla grande, hai voglia di buttarlo e di non vederlo più)

In conclusione, se lo stesso sistema fosse innescato in un'altra ambientazione, probabilmente riceverebbe maggiori entusiasmi.
Purtroppo, però, il gioco è indissolubilmente legato a tale ambientazione, per cui è da 4 sicuro

8

Meccaniche originali e sostanzialmente una proposta interessante e molto valida, ma l'ambientazione è un grosso scoglio da superare e può non piacere a tutti.

6

Gioco provato 1 volta durante una CON.
L'idea mi è parsa molto interessante, le meccaniche innovative e molto calzanti per l'ambientazione.
Ritengo sia un gioco molto interessante, ma il voto dovendo rispecchiare il giudizio personale per me si ferma al sei: purtroppo, non mi piace molto portare in gioco i temi fondamentali di Cani, nè mi piace molto il "dover" vestire i panni di un certo tipo di personaggi, e solo quelli perchè il gioco funzioni.
Sono delle limitazioni a cui non sono abituato e che mi vanno strette.
Un elogio al metodo dei Rilanci ed in generale dell'utilizzo dei Tratti: veramente molto molto riuscito!
Mi piacerebbe vederlo integrato (e secondo me sarebbe anche facile!) in un altro genere di gioco che tratti temi più "leggeri" e offra possibilità più ampie.
E' comunque un gioco da provare, per chi cerca giochi che trattino problemi psicologici, etici e morali è sicuramente un must. E poi, ripeto, il metodo dei Tratti e dei rilanci è un gioiellino.

Lo rigiocherei volentieri, perchè non sono riuscito a cogliere tutti gli aspetti del gioco: servirebbero più sessioni di sviluppo del personaggio.

6

Il gioco non è brutto ed è sicuramente un genere apprezzabile. L'ambientazione purtroppo è una di quelle che o ami o odi, senza mezze misure.
Non si merita le miriade di "10" che ha ricevuto giusto perché è uno dei principali newawe.
Votare i propri giochi poi è una cosa molto pacco, ma purtroppo non così desueta.
Un gioco sicuramente da provare.

7,3

Dogs in the Vineyard, è uno di quei GDR che mi hanno convinto a metà.

Le meccaniche di risoluzione dei conflitti sembrano essere innovative ed interessanti, seppur i più navigati possano rinvenirle anche in giochi più vecchi rispetto a questo. Nel complesso, però, sembra essere più difficile sulla carta che non poi alla prova del tavolo da gioco.

Quel che invece mi lascia un po' perplesso è proprio l'ambientazione.

Questi giovani "giustizierie", a metà tra i paladini classici e gli inquisitori domenicani rinascimentali, calati in un ambiente western molto bigotto che risente della religione dei Mormoni non mi ha affatto convinto. Oltre ad essere paradossale che i Cani siano soggetti spesso giovani o giovanissimi, e salve alcune questioni morali che l'ambientazione può svolgere, mi sembra che alla fine il sistema non giri poi così bene.

Leggendo il regolamento mi sono seriamente chiesto se non fosse il caso di ambientare il tutto in altri setting che pure sono suggeriti dallo stesso Autore, magari modificando alcuni tratti del contesto di gioco.

Cercando però di essere obiettivi, e di non aderire nè a quanti lo detestano nè a quanti lo adorano (spesso per il suo tratto distintivo di "GDR maturo", "per grandi", "che pone grandi questioni morali ed etiche"), ritengo che come GDR possa essere valido soprattutto per le sue meccaniche. Inoltre, per coloro che apprezzano i GDR narrativi, può essere una valida scelta soprattutto se di questo Autore si sia già provato, per esempio, Apocalypse World.

Prima pensa; poi parla; perchè parola poco pensata può produrre parecchie pirlate.

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