Don't Rest Your Head

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Goblin score: 7,94 su 10 - Basato su 22 voti
Gioco di Ruolo (GdR)
Anno: • Num. giocatori: - • Durata: minuti

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Don't Rest Your Head: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
423
Voti su BGG:
123
Posizione in classifica BGG:
164
Media voti su BGG:
7,67
Media bayesiana voti su BGG:
7,21

Voti e commenti per Don't Rest Your Head

9

geniale, semplice, profondo, enorme. organizzare una sessione non richiede particolare impegno e può essere fatto in poco tempo ottenendo comunque risultati eccezionali. molto bello poi da parte dell'editore la possibilità di comprare la boxed set senza il manuale per quelli che (come me) hanno comprato il manuale appena uscito.

\\//_ (lunga vita e prosperità)

8

Premessa: non son un amante dei giochi prettamente di ambientazione.

Il gioco è strutturato bene, offre buoni stimoli sia per i giocatori sia per il narratore (o come si chiami in questo gioco che ora non ricordo :/).
L'unica pecca per me sarebbe l'ambientazione, nella quale non mi ritrovo. Però sicuramente questo è un gusto personale. Diciamo che il voto sarebbe 7 secondo me, però ammetto che è solo un fattore di ambientazione :)

The angel that deserves to die

7

Ambientazione affascinante e coinvlgente, sistema di regole scarne ma esaurienti come quasi tutti i giochi "new wave", purtroppo l'evoluzione dei personaggi è praticamente inesistente.
Per una buona riuscita della partita è necessaria una interpretaione del PG ed una introspezione psicologica non facilmente realizzabile con giocatori poco esperti, tanto meno se quello poco esperto è il master.
Ideale per trascorrere avventure emozionanti, autoconclusive, fra pochi amici fidati.
D'altronde Mad city non è facilmente raggiungibile da tutti!

Ciao!

7

Divertente. Fa quello che deve fare e lo fa bene. Ha il merito di non essere fantasy (che detto tra noi mi ha bellamente ridotto in frantumi il frantumabile), Ho avuto la sensazione più di giocare ad un boardgame che a un gioco di ruolo, non è un difetto è solo una mia impressione.
L'ambientazione in generale non mi dispiace. Sarei curioso di vedere setting diversi come suggerito nel regolamento.
Non costa poco.
Se qualcuno volesse prendere la versione Deluxe (quella nella scatola da scarpe per intenderci) ci pensi bene perché 49,90 sono veramente inconcepibili.
Il manuale nudo e crudo è da 7 magari anche 8 (nonostante i diversi fastidiosi errori di "copia/incolla" della prima edizione), dovessi dare il voto alla "scatola da scarpe" darei senza alcuna esitazione 2 per i materiali aggiunti e per com'è presentato all'acquirente.
Il gioco però m'è piaciuto.

"Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media" (Charles Bukowsky)

8

Gran gioco di ruolo; ideale per chi cerca "storie" brevi da poche giocate. Ottima meccanica capace di catapultare nel mondo e nello stile di Mad City. Consigliato a chi cerca qualcosa di più da un gioco di ruolo, rispetto ai soliti noti e dalle solite meccaniche.

Se scopri di stare scivolando nella follia, tuffati.
(proverbio Malkavian)

9

Il voto è relativo all'edizione italiana.
Il 9 deriva non solo dalle meccaniche, che trovo di una semplicità disarmante a fronte di un'esperienza di gioco davvero ottima, ma anche dall'ambientazione che è azzeccatissima, delirante al punto giusto, e modulabile sulla propria città. E' come giocare in un racconto horror alla Clive Barker, ma scritto da Neil Gaiman, ambientato sotto casa tua.
Davvero curata l'edizione italiana, con utili note di traduzione, aggiunte, modifiche che rendono il gioco fruibile per il pubblico italiano: un lavoro che denota davvero una grande passione.
E' ovvio che c'è lo zampino del mio gusto personale, soprattutto nel valutare l'ambientazione, ma rispetto ad altri titoli non-tradizionali ho trovato NCaS una spanna avanti agli altri.

8

Un gdr degno di questo nome: ambientazione grandiosa, meccaniche davvero interessanti. Purtroppo è troppo parco di consigli ed ermetico per certe cose.

8

Nessun commento

9

il gdr ideale,molto bello per giocare storie one shot, angosciante e folle..

9

Incredibile, semplicemente incredibile.
Il mio GdR preferito, un connubio perfetto tra la semplicità del sistema e la fusione di questo stesso sistema in un'arco narrativo assolutamente coinvolgente
Un personaggio lo esaurisci in 2-3 sessioni, ma non perchè poi ti annoi, ma l'intensità e la conflittualità è tale che riesci ad esplorare l'intimo del PG tanto quanto in 2 anni con un GdR normale e poi non vedi l'ora di esplorarne un altro
Mai un tiro di dado fuori posto, mai un regola che risulta invadente.
La prima volta che lo lessi rimasi perplesso, giocandolo sono rimasto basito

Tutto ciò che dico, anche quando sembra che ho la verità in bocca, è un'opinione. Mi scuso se a volte sembra diversamente
Potrei morire per una causa, ma non esiste causa al mondo per cui io sia disposto ad uccidere

6

Non mi piacciono le ambientazioni che sono un'accozzaglia di roba, il sistema funziona benino, ma non mi entusiasma.

9

Un'edizione che MIGLIORA la versione originale, un gran gioco facile da gestire e originale, che consente ai giocatori di contribuire attivamente ai temi della singola partita prima di lanciarli in un saliscendi di situazioni assurde e paurose.

Silent Hill incontra Alice Nel Paese Delle Meraviglie.

9

Nessun commento

5

Il sistema di meccaniche è buono e combacia perfettamente col tipo di gioco che si deve creare. Però sarò controtendenza, ma lo trovo un po' troppo ripetitivo, ambientazione appena accennata, indispensabile l'espansione, da giocare massimo master più due. Obbligatorio giocare storie divise per ogni personaggio, annoiando gli altri partecipanti al tavolo.

rpgfrommars.blogspot.it, risorse per giochi di ruolo

9

Nessun commento

9

Nessun commento

5

Come molti giochi partoriti in quel de la forge è ferocemente buggato. Al netto dell' esperienza, magari divertente, che può dare in prima istanza, il gioco è un banale generatore di storie dove il controllo dei giocatori sulla storia è quasi nullo. L'arbitrarietà tanto vituperata nei gdr di vecchio stampo è ancora lì. Niente infatti, se non un blando buon senso, indica al master quanti dadi dolore si debbano titrare ad ogni minaccia. Non solo, al netto del racconto questo gioco è solo un gioco di lanci di dadi contrapposti. Infatti non sono le scelte all' interno della storia che guideranno il personaggio verso la riuscita o la sconfitta, ma ci sono solo delle sequenze di tiri di dado completamente avulse dal contesto. Si tratta di un meccanismo abbastanza ben nascosto, ma in realtà è molto chiaro dopo qualche partita. Poichè non c'è alcun modo dentro la storia per modificare o chiamare un tiro di dado se non l' arbitrio del master potreste sedervi ad un tavolo e tirare direttamente tutti i dadi, aggiornando contemporaneamente la scheda del PG fino all' immancabile esito arbitrario della partita, e raccontare tutta la storia poi. Sopravvalutato.

Esistono persone che, con la scusa dell'elitarismo, vorrebbero livellare tutto verso il basso.
E tu innalzati, invece.

4

Ennesimo gioco narrativo senz'anima, da una botta e via per regalarsi un'atmosfera onirica che riesce assai meglio con altri regolamenti più interessanti e gestibili. Tutto in questo gioco ha il che dell'astratto, ma non dell'astratto onirico/orrorifico come dovrebbe, bensì l'astratto delle regole, fumose e imprecise, l'astratto delle situazioni interpretabili in mille modi, l'apoteosi dell Master-che-decide-tutto. I giocatori sono mere pedine nella fantasia del master di gioco, che solo per bontà può decidere che si divertano. A turni, poi. Si perchè ognuno avrà la SUA avventura, iniziare e giocare tutti insieme non è affatto sponsorizzato dal regolamento, il che significa spesso e volentieri giocare a turni. Che durano anche parecchio eh! Quindi una noia al cubo. Senza parlare del fatto che essendoci una regola per far tutto da interpretare in millemila modi è sempre il master che (a simpatia o a caso) decide se una cosa è si o è no. I giocatori attenti scopriranno poi che il meccanismo stesso è totalmente astratto: veramente tutto si risolve alla STESSA maniera in qualsiasi momento, qualunque siano i precedenti e le condizioni, il che significa che il gioco in realtà è un meccanismo TOTALMENTE astratto su cui (chi vuole) può raccontarci sopra una storia. Lo stesso che potreste fare con risiko, identica cosa. Sconsigliatissimo.

8

A me è piaciuto un sacco il film Dark City, e in questo gioco ci rivedo buona parte del film.
Sinceramente non so cosa aggiungere, ambientazione e regolamento vanno a braccetto, c'è sempre il dualismo in tutte le cose.
Da vere!

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