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At the Gates of Loyang

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Goblin score: 7,65 su 10 - Basato su 61 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2009 • Num. giocatori: 1-4 • Durata: 120 minuti
Categorie gioco:
EconomicFarming
Sotto-categorie:
Strategy Games

Recensioni su At the Gates of Loyang Indice ↑

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At the Gates of Loyang: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
8932
Voti su BGG:
7133
Posizione in classifica BGG:
207
Media voti su BGG:
7,39
Media bayesiana voti su BGG:
7,17

Voti e commenti per At the Gates of Loyang

8

Ogni giocatore gestisce una serie di campi che deve seminare con 6 differenti tipi di prodotti. I vari prodotti vengono raccolti e scambiati per poi essere venduti con differenti profitti ai clienti abituali o a quelli occasionali. Con i soldi ricavati, alla fine di ognuno dei nove turni di gioco si possono acquistare punti vittoria tramite un meccanismo esponenziale molto carino (più punti si hanno e più costeranno quelli successivi).

9

Bello e profondo... lo metto sullo stesso piano di Le Havre, che per me è meglio di Agricola.
L'unico difetto è che i turni dei giocatori sono molto lunghi (soprattutto quelli finali) e giocando in 3 diventa molto lungo.

9

Piacevolissimo in 2, in 4 un po' mazzata. Ma valido, alquanto valido

8

Come Agricola e Le Havre, il segreto del gioco sta nella meccanica. La fase delle azioni deve essere studiata minuziosamente per massimizzare i risultati. Risultati che dipendono anche dalla scelta delle carte nel round di distribuzione. Un pò casuale e quindi legato alla fortuna, nella acquisizione dei campi privati. Ma anche qui con una buona tattica si può ovviare a campi con pochi spazi per gli ortaggi
Complessivamente buono.

......"Il passato è passato. Quello che conta è il futuro, perchè è lì che dovremo vivere il resto della nostra vita." T.S.

K

8

Gioco strepitoso, pecca solo di poca interazione e giocato con persone indecise può risultare lento.
Lo preferisco ad Agricola per la sua immediatezza.
Provato varie volte sia in 2/3 giocatori.
Grafica bella materiali belli.

6

Bello e divertente le prime volte, ma con una serie di difetti:

- è il solito gioco di Uwe Rosenberg
- dopo le prime partite ci si accorge di quanto sia ripetitivo
- è praticamente un solitario arrangiato per dare un po' di interazione, ma senza grandi risultati
- piuttosto lungo per quello che dà

In pratica mi sono pentito di averlo comprato. Gli do 6 perché comunque è valido per chi non ha già giocato molto ad Agricola e Le Havre, e per la grafica molto pregevole.

A lot of games become boring or simplistic once you’ve mostly "solved" them - a game that opens itself up to more strategy with repeated play is a rare treasure.

10

Molto immediato, per quanto mi riguarda, nella trilogia del raccolto contende il primo posto con Le Havre.
Regole semplici, gioco che scorre ma che non sacrifica nulla al ragionamento.

7

sicuramente il meno maturo della trilogia , che IMHO vede Le havre in testa.
c'è da dire che l'abbiamo giocato in 3 , in cui da quel che si legge da il peggio di se. dicono migliori in 4 ma dia il meglio di se in 2. forse in 2 puo' essere una buona alternativa ad agricola.
difetti , poca interazione e lunghezza.
si vede che è stato creato prima degli altri 2 , e con la collaborazione di un noto "solitarista"
devo provarlo in 2

8

Il titolo è perfetto per giocare con la "meccanica del raccolto" senza gli "assilli" di Agricola e Le Havre (niente di negativo, è il bello di questi due giochi a mio modo di vedere). Personalmente non ci vedo nulla di male a sviluppare una serie di giochi con lo stesso tipo di meccanica modificata, non capisco neanche bene le critiche su questo argomento (basta citare giochi come Ticket to Ride, praticamente tutti uguali nella rispettiva serie).
In 4 perde un po' di freschezza, sicuramente meglio in 2 o 3.
Ovviamente fantastici i vegemeeples!

9

Il mio preferito della serie insieme a Le Havre, per il momento ho fatto alcune partite in 2 e il gioco secondo me scorre molto meglio che in Agricola. Le carte non sono così sbilanciate e dopo alcune partite si riesce ad entrare nella meccanica per sfruttarle al meglio. Ottimi materiali che danno quel tocco di classe al gioco.

8

Ancora una volta Rosemberg mi stupisce... non so più quale dei tre (agricola,le havre, Loyang) io preferisca. Certo che questo è molto più facile . Viva Rosemberg

8

Davvero piacevole in 2. In quattro può risultare un po' noioso se giocato con pensatori professionisti. Alla resa dei conti, un bel SOLITARIONE con scarsa interazione tra i giocatori.

6

un solitario collettivo, come ad esempio Dominion... non mi dispiace, ma non mi dà tutta quella soddisfazione che ho invece dai suoi cuginetti Le Havre e Agricola. Io che sono un houserule-ista cercherei un modo per renderlo un po' più interattivo, magari unificando in qualche modo il mercato delle risorse o con un po' di sana asta... Ma insomma, si può far altro nella vita... ;-)

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

9

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7

Nessun commento

8

Nessun commento

8

Longevità 1
Regolamento 2
Divertimento 1
Materiali 2
Originalità 1,5

7,5 arrotondato a 8 come premio all'autore per il completamento della trilogia con un gioco sullo stesso tema ancora diverso dagli altri. l'unico vero difetto, secondo me, e' la eccessiva durata

8

Gioco originale ed elegante, secondo lo stile dell'Autore... davvero bellino e divertente. Ma l'ho rivenduto dopo alcune partite!!!

[FI] Vendo: Mount Everest(indip), Zanzibar(indip), Samara con 2 esp.(indip), Pochi Acri di neve(ita)

7

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7

Nessun commento

5

Commento basato su una sola partita, in fiera.

Di giochi con meno interazione di questo mi viene in mente solo il gioco dell'oca. Piacevole il gioco in sé, ma... santa miseria... tantovale giocarci ognuno a casa propria e poi scambiarsi i risultati per vedere chi ha vinto!

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8

Nuova variazione sul tema "contadino" tanto caro a Uwe Rosenberg. Non è ai livelli di Agricola ma è profondo e offre una gran varietà di opzioni di gioco grazie alle carte che garantiscono un minimo di interazione che viceversa mancherebbe (in effetti è ciò che da più parti viene imputato a questo gioco). Probabilmente ha ragione chi sostiene che dà il meglio di sé giocato in due, ma anche in quattro è molto valido.

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4

Non all'altezza di Agricola e Le Havre, anzi decisamente inferiore. La fase di scelta delle carte che è forse l'unico momento di interazione vera (a parte possibili aiutanti che possono rubare le verdure dai banchi del mercato o carte qua e là) lascia a bocca asciutta. E' completamnete priva di tensione. Non ha quasi mai grande importanza iniziare il turno per primo e per ultimo e le carte che girano sono sempre quelle. Non è brutta la gestione dei campi, bellissimi i pezzi e la grafica, però il gioco è noioso, senza un minimo di interazione, senza tensione e con l'aggravante della lunghezza. Se fosse lungo ma interesante non lo criticherei, ma, così, non prende la sufficenza.
In 2 è forse anche peggiore che 3.

6

Decisamente peggio di Agricola e Le Havre, anche se con delle idee interessanti.
Pro: belli i materiali (le verdure in legno in particolare), piacevole la gestione dei campi e l'idea di avere clienti fissi e casuali.
Contro: la fase delle carte non mi piace affatto, il sistema per procedere sul path of prosperity non e' affatto elegante e i tempi morti del gioco sono veramente troppo troppo lunghi. Alcuni aiutanti, se presi al momento giusto, possono cambiare fortemente l'esito e l'inerzia della partita. Il sistema del "two pack" non mi piace, troppo basato sul caso, sarebbe stato meglio far prendere una carte in piu' nella fase delle carte.

8

Meno bello di Agricola, ma lo preferisco a Le Havre.
Detto questo è un gioco molto carino da solo o in due, di cui però non si sentiva la necessità. Solo per fan. Come me ad esempio

8

Gioco ben realizzato, temevo potesse essere molto simile a gli altri di Rosenberg ma mi sono fortunatamente sbagliato. C'è una certa interazione nella pesca delle carte che rende tesa la scelta di quale tenere in mano, quale scartare e soprattutto nella scelta di quale effettivamente giocare. Se devo trovare un difetto è la lunghezza nel gioco a 4, se fosse stato un po' più breve il gioco ci avrebbe acquistato.

Sono un mezzo demone cacciatore di giochi

6

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8

Personalmente lo ritengo un quasi capolavoro!

7

Gioco "alla Rosenberg" a tema agricolo, molto meno teso di Agricola ma comunque molto piacevole.
Le carte son sottili e vanno mischiate spesso (bustine necessarie), ma i legnetti sono da oscar e la grafica è davvero azzeccata; certo, la scatola risulta ampiamente sovradimensionata ma serve a star affianco alle altre due della triologia del raccolto (a cui ora si aggiunge Ora et Labora).
La fase Carte è tesa e ben congegnata, la fase Azione è ahimè poco interattiva e talvolta soggetta alla paralisi da analisi dei pensatori.
Il sistema di punteggio è tutto sommato semplice e valido, e consente discreti recuperi.
Sarebbe un 7.5 ma il limitato numero di giocatori (da 1 a 3, il quarto non lo considero un'opzione praticabile) e l'assenza di un vero e proprio senso di "crescita" del proprio podere (i campi completamente raccolti si buttano, gli assistenti si scartano dopo l'uso, i clienti se ne vanno una volta soddisfatti) mi fanno propendere per il 7.

Tutti i GIOVEDI', birra&giochi a Roma Ovest: //tinyurl.com/h36zvft)

8

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7

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"La saggezza della natura è tale che ella non produce niente di superfluo o inutile."
Niccolò Copernico

7

Un bel gioco.
Sarebbe un 7,5 per l'idea, la complessità e i materiali
Sarebbe un 6,5 perchè il titolo è decisamente meglio in 2 che in più giocatori e perchè la fase delle carte crea un po' di downtime non trascurabile, specialmente in più di 2 giocatori.
Voto finale: 7

Si può scoprire di più su una persona in un'ora di gioco, che in un anno di conversazione. [Platone]

8

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7

Bellino, anche se forse mi aspettavo qualcosa di più... Più semplice di Le Havre, permette anche una maggiore varietà nella scelta delle mosse, e nel complesso non è male, ma ha un regolamento molto meno elegante. Bello e originale il sistema di attribuzione dei punti.

9

Sicuramente uno dei miei preferiti ed anche preferito dalla mia signora.
Poco giocabile in 3, diventa lunghissimo.
Va giocato in 2 o al massimo in 4 (mentre 2 giocano gli altri 2 controllano e poi viceversa).

8

Longevità: 1
Regolamento: 1
Divertimento: 2
Materiali: 2
Originalità: 2

Gioco poco noto ma veramente divertente e non facile come sembra, materiali molto belli. Consigliato al 100% (anche per chi ha già agricola, sono 2 giochi diversi)

9

uno dei migliori giochi x 2

7

Il gioco è fluido e piuttosto divertente. Partita dopo partita riesce ad avvincere in quanto se ne assapora l'ambientazione e la meccanica tipiche dell'autore Rosenberg che indubbiamente sa come rendere un gioco accattivante.
Belli i materiali e originale l'ambientazione che si viene a creare via via con il procedere dei turni, con i mercati, i clienti, gli aiutanti che si compongono intorno al negozio e la via della prosperità; ci trovo sempre una azzeccata attinenza; l'immagine coincide con il senso del gioco, non poco.
Non spacca il cervello e si gioca piacevolmente sebbene necessiti di oculate scelte e gestione dei clienti e delle coltivazioni, per giungere alla vittoria. In proposito, il sistema di punteggio appare equilibrato sino alla fine.
Attenzione alle falle del regolamento nella fase distribuzione carte e ad alcuni errori sulle carte che comunque sono ampiamente trattati sui forum dedicati al titolo in oggetto.
Il voto potrebbe essere più alto ma lo limito a 7 per i suddetti errori e per rendere l'equilibrio con gli altri voti sinora dati ai giochi in collezione.

La realtà è....vivere oggi e non aspettare domani, perchè il paradiso non è un luogo dove andare, ma una sensazione da provare. The Mission cap.2 pag.20

8

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8

Uno scalino sotto gli altri titoli di Rosenberg (Agricola, Le Havre, Ora et Labora), sia per il tipo di meccaniche di gioco utilizzate, sia per il sistema di punteggio che non mi ha convinto fino in fondo.
Nel complesso è comunque un gioco valido con materiale ben curato e attrattivo.

6

Gioco ripetitivo, frustrante per i tempi morti tra un turno e l'altro tanto da renderlo giocabile prevalentemente in 2. Abituato ai capolavori di Rosemberg [di cui questo semplifica alcune dinamiche] finisco sempre per preferire una partita ad Agricola o Le Havre.

7

A distanza di qualche tempo rivedo al ribasso il voto di questo titolo. Ci ho giocato moltissime volte, e ho vinto gran parte delle partite che ho giocato.

1) trattasi di un gioco da 2: il fatto che sulla scatola è riportata la possibilità di giocarci in 3 o 4 non deve ingannare.
2) se si comincia a perdere terreno, recuperare è quasi IMPOSSIBILE.
3) davvero troppo lungo per quello che da. Riallacciandomi al punto 2, consiglierei di interrompere le partite dove si forma un discreto divario di punti (2-3 punti) e cominciarne una nuova.
4) Sempre rifacendomi al punto 2, il gioco diventa frustrante per chi insegue e si trova a giocare per più di un'ora senza avere la sensazione di essere riuscito a recuperare a sufficienza per pareggiare/vincere.
5) Qualche errore di traduzione molto influente che snatura il significato originale di una carta.
6) Carte fuori standard

Probabilmente il voto corretto sarebbe 6.. tuttavia metto 7 perché comunque sia il gioco mi diverte e trovo molto bella la componentistica degli ortaggi.

9

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"Non dare mai nulla per scontato"

7

Abbasso il voto a 7. Dopo poche partite il divertimento cala rapidamente. Belli i puzilli delle verdure. Troppo alto il prezzo e scatola sovradimensionata rispetto al contenuto.

Gioco sempre in due.
Vendo: Martinique, Khet:the laser game, Chicago Express, LaGuerraDell'Anello.

7

Tra i giochi di Rosenberg usciti finora risulta essere quello meno complesso, ma non per questo motivo si deve sottovalutare. Il gioco é piacevole e la meccanica risulta essere scorrevole. Le azioni da fare sono molteplici e si ha libertà nel farle, molto di più che in Agricola o in Le Havre dove spesso ci si trova costretti a compiere determinate mosse. Si nota benissimo che fu da preludio ad Agricola, nonostante venne pubblicato dopo.
Sarebbe un 7.5, ma abbasso a 7 perché purtroppo perde di mordente nel tempo.

9

Una riscoperta. Lo trovo godibilissimo e divertente. Interessante senza essere un brain burner ha la pecca di essere soggetto all'alea nella pesca delle carte.
Molto bella la meccanica utilizzata durante la fase carte.

Ingiustamente sottovalutato

7

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ESC:wq

7

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//s12.postimg.org/3obm9k6cd/ds2.jpg)
"And there was war in heaven: Michael and his angels fought against the dragon; and the dragon fought and his angels.."
Revelation 12:7

7

Regolamento: Ad una prima lettura sembra male organizzato; dopo poche partite ci si accorge che si trova tutto al posto giusto e quando salta fuori un dubbio la risposta è lì, dove t'aspetti di trovarla. Purtroppo qualche errore di traduzione ha reso necessaria la consultazione del regolamento inglese in diversi punti.

Dipendenza linguistica: Alta. Le carte "Aiutante" hanno del testo...per chi non mastica l'inglese, consiglio l'edizione italiana. Una carta "Aiutante" è tradotta male...in tana si trova la traduzione esatta. L'errore è grave.

Incidenza aleatoria: E' un gioco di carte...l'alea si sente, anche se la meccanica fa di tutto per mitigarla.

Incidenza strategica: Alta. Nonostante l'alea presente, non mi è mai capitato che abbia vinto un giocatore senza meritarlo. Le partite sono tiratissime...se non si commettono grossi errori. La meccanica con la quale si avanza sulla via della prosperità ( punti vittoria ) rende molto arduo un ribaltamento.

Scalabilità: Da il meglio di se in due giocatori, configurazione nella quale non si sente troppo il downtime e l'alea si sente meno grazie a piccoli accorgimenti. In tre è ancora godibile, ma in quattro non mi convince per niente.

Componentistica: I vegemeeples sono bellissimi. Il resto ( le plance a T e le carte, motore del gioco ) raggiungono appena la sufficienza.

Da avere solo se si ama Rosenberg...altrimenti evitabile.

[glow=red]I miei giochi preferiti:[/glow]
//goo.gl/uwxYrH)

[glow=red]Le mie ultime partite:[/glow]
//goo.gl/seGQCj)

7

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Ia mayyitan ma qadirun yatabaqa sarmadi
Fa itha yaji ash-shutahath al-mautu qad
yantahi

CTHULHU FHTAGN

7

Gioco carino ma non eccezionale. 

Un giullare è un essere multiplo; è un musico, un poeta, un attore, un saltimbanco; è una sorta di addetto ai piaceri alla corte del re e principi; è un vagabondo che vaga per le strade e dà spettacolo nei villaggi...

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