Go West!

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Goblin score: 5,81 su 10 - Basato su 47 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2005 • Num. giocatori: 2-4 • Durata: 45 minuti
Autori:
Leo Colovini

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Go West!: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
1111
Voti su BGG:
635
Posizione in classifica BGG:
5200
Media voti su BGG:
5,81
Media bayesiana voti su BGG:
5,62

Voti e commenti per Go West!

5

Come era presumibile aspettarsi, anche questo Colovini e' un titolo dalle meccaniche astratte ed analitiche. Qualcosa pero', proprio nelle meccaniche, non convince e delude, almeno in parte, le aspettative che mi ero fatto. Per il target e per la sua leggerezza, lo trovo un po' ingarbugliato e poco intuitivo.

Pu apprezzando molto Colovini, ritengo che quest'ultima sua creazione non rientri tra le sue meglio riuscite.

6

Sono rimasto un pò deluso anche io.

Sarà che non sono un fanatico di giochi astratti, ma è proprio la meccanica in generale a non convincere. Rispetto a giochi analoghi (chessò, Web of Power-China) si ha meno controllo sulle proprie alternative di gioco.

Potrei cambiare parere dopo averci giocato ancora un pò, ma dubito.

6

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6

Da come me ne avevano parlato mi aspettavo qualcosa di meglio.
Lo stile e la realizzazione dei materiali e' ottima, belle le carte, il tabellone e i carri, inoltre ci sono un sacco di gettoni in legno e segnalini che fanno sempre piacere (almeno a me)...il problema e' che il gioco in se' non e' il massimo.

Prima di combinare qualcosa di concreto occorre spendere un sacco di monete per pagare le carte, il prezzo delle carte per raccogliere punti cresce forse troppo in fretta, obbligando di fatto a vendere un sacco di carte prima di avanzare verso la vittoria, il che ad un certo punto trasforma la partita in una sequenza di turni che si assomigliano tutti e sono piuttosto noiosi...
Se tutti i giocatori usano di frequente i segnalini "mossa doppia" la partita si fa piu' movimentata e il gioco ne guadagna.
Interessante ma niente di eccezionale. Buono il rapporto qualita'/prezzo.

Il regolamento e' ben scritto ma presenta un vero e proprio pasticcio quando descrive l'effetto delle carte che permettono di assegnare i punti, i capoversi delle frasi si accavallano e non si capisce bene il funzionamento (quindi potrei anche aver male interpretato questa parte di regole).

Zulorzibmax, The Hidden Something
- (Oofo, Male, Friendly) -

6

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5

Nessun commento

5

Le regole sono fatte male. io non c'ho capito nulla; ci sono frasi che non hanno senso. Se qualcuno me lo spiega cambierò il voto (forse). Peccato, perchè il gioco sembra carino.

6

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Paolor meglio conosciuto come P.Ruffo.

5

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5

Inizialmente può sembrare abbastanza interessante, ma alla fine risulta poco strategico e noioso. Non è immediato a mio modo di vedere come fare punti e la plancia è abbastanza scarna.

5

Nonostante all'inizio sembri molto interessante e strategico alla fine risulta relativamente fortunoso e troppo ripetitivo. Sebbene possa offrire una sfida interesante in due e tre giocatori divente decisamente incontrollabile e insopportabilmente lungo in 4.
Una buona idea di fondo realizzata male o con troppa fretta.

L'importante non è vincere: è far perdere gli altri!

7

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7

Classico gioco nello stile Leo Colovini, mediamente impegnativo, per certi versi originale e un po’ astratto, anche se forse meno del solito. Il fattore fortuna, come in tutti i giochi di questo tipo, è dovuto alla pesca delle carte. L’aspetto originale è dovuto principalmente alla logica di dischetti che “scorrono”, per determinare le maggioranze nei vari territori. C'è però un grosso difetto che ne limita la giocabilità, dovuto alle valutazioni delle maggioranze stesse: infatti è richiesto di pagare un costo alla banca che sale secondo una sequenza “triangolare” (1, 3, 6, 10, 15…) e dopo le prime volte finisce per diventare troppo alto (fino a 6 è fattibile, ma già a 10 diventa quasi impossibile). Le monete per il pagamento sono costituite infatti dagli stessi dischetti (30 in tutto) con cui si definiscono anche le maggioranze, per cui quasi sempre si è carenti da una parte o dall’altra… Il rimedio potrebbe essere aumentare i dischetti (40 forse potrebbero andare bene) o diminuire i costi delle valutazioni (che forse è la soluzione migliore). Inoltre, dato che per ogni turno è possibile fare una mossa sola (valutare oppure giocare una carta per: spostare carovane, guadagnare denaro o piazzare dischetti), diventa molto difficoltoso trovare il momento giusto per effettuare la valutazione… Per questo ogni giocatore ha la possibilità di effettuare una doppia mossa (normalmente spostamento + valutazione), che però torna disponibile solo dopo che l’hanno già effettuata anche tutti gli altri. Quando il costo delle valutazioni aumenta e non si ha a disposizione la doppia mossa, pertanto, il gioco tende a diventare molto statico, e quindi poco divertente.

5

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6

Il gioco gira piuttosto bene in 2 ed il difetto relativo al meccanismo delle valutazioni è abbastanza contenuto.
In 3 o 4 risente invece in pieno dei problemi sui costi delle valutazioni e sin dopo la prima partita, viene spontaneo pensare ad una variante volta a diminuire i costi delle valutazioni.

7

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6

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8

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Tutto cominciò per colpa di Lord Fiddelbottom... chi l'avrebbe mai detto!
Poi la seduzione di Madame Zsa Zsa ed il rapporto con Colonel Bubble...hanno fatto il resto!

7

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"Ebbene, si gioca per vincere ma giocando per vincere si impara a perdere. E io credo che questa sia la cosa importante, perchè se si è imparato a perdere si è imparato a vivere. E' tutto quello che volevo dire."
Alex Randolph

6

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//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=Hogweed&numitems=10&header=1&text=title&images=small&show=recentplays&imagesonly=1&imagepos=center&inline=1&domains%5B%5D=boardgame&imagewidget=1)

6

il gioco ha una meccanica interessante ed originale, ma rimane freddo

6

Leggere le istruzioni è un'impresa. Mi domando come si puo stampare un tale regolamento sapendo poi che il gioco è di Colovini. Il gioco non è male, tuttavia difficile stabilire dove andare per poi fare punti a meno di non fare la doppia azione.

5

Nessun commento - [Autore del commento: chromaline]

5

[commento basato su una sola partita]

Nonostante sia un fan di Colovini, questo gioco non mi ha convinto per niente. Ha alcune meccaniche originali (alla Colovini), ma il gioco in se non mi ha divertito affatto. Sono pronto a cambiare voto se mi ricapiterà di giocarci, ma per ora raggiunge a malapena la sufficienza.

//www.goblins.net/images/tdg_modules/tdgorg/affiliate/tdg_pescara_logo310.gif)

7

ideale come pausa tra un gioco impegnato e l'altro. semplice e con una percentuale di strategia accettabile.

5

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6

Carino anche se non eccezionale. Il gioco è molto più semplice di quanto traspare dalla lettura del regolamento, barocco. Un po lento all'inizio poi si ha l'impressione che siano veramente pochi i turni decisivi per la vittoria.

Ego nuntio vobis gaudium magnum: habemus papa...cione! //www.cartonionline.com/gif/CARTOON/super-eroi/marvel/uomo%20ragno/gif/spiderman03.gif)

6

Go west è un gioco semplice, ma un po meccanico e quindi non a tutti potrebbe piacere.
Il vostro scopo è quello di trasportare le carovane dalla zona più orientale dell'america a quella più a ovest.
Durante questo trasporto di carovane voi potete fare i punti, grazie all'utilizzo delle carte che vi permetteranno di piazzare le carovane nelle relative zone dell'america.
Risulta un po complicato capire il metodo utilizzato per il punteggio, tuttavia il gioco non è brutto, ma ci vogliono più partite per apprezzarlo fino in fondo.
Se non fosse per la sua meccanicità nel calcolo dei punteggi gli avrei dato di più.

7

A me è piaciuto. Ci ho giocato poco, ma mi è sembrato di vedere che si prestava a più interpretazioni strategiche, che in un gioco mi piace sempre

7

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5

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6

Poche partite, ma non mi ha entusiasmato.
Regolamento confusionario e scritto male.
Gioco molto astratto e poco ambientato. Non certo fra i migliori di Colovini.

5

insomma, mi aspettavo di più. dopo 3 partite passa la voglia

Pulla !!

5

L'ho giocato parecchio e mi piace. Ma tra materiali, astrattezza e poca chiarezza del regolamento non arriva alla sufficienza.

6

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6

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"La saggezza della natura è tale che ella non produce niente di superfluo o inutile."
Niccolò Copernico

7

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"Non dare mai nulla per scontato"

6

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6

Nessun commento

L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali.

5

[voto 5] - Nessun commento - [Autore del commento: chromaline]

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