Lineage II: The Boardgame

Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2005 • Num. giocatori: 2-5 • Durata: 45 minuti
Categorie gioco:
FantasyVideo Game Theme

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Persone con il gioco su BGG:
126
Voti su BGG:
75
Posizione in classifica BGG:
7536
Media voti su BGG:
6,34
Media bayesiana voti su BGG:
5,56

Voti e commenti per Lineage II: The Boardgame

7

E' molto molto divertente.
Mi piace particolarmente la scheda dell'armamentario dei personaggi, è ben studiata e dalla grafica piacevole. Sa molto di videogioco.
I combattimenti per gli assedi ai castelli sono epici!

The Eagle Goblin

7

Mi ricorda un pò un gioco pc per Amiga che facevo da bambina, si chiamava Defender of the Crown (per chi ancora se lo ricorda), forse per la disposizione dei castelli sulla mappa. Ha uno stile videogame giapponese (basti pensare alle schede dei personaggi) e permette di "darsi delle sane mazzulate" risultando divertente, soprattutto nelle fasi di assedio ai castelli. Lo abbiamo giocato ad Essen, immaginate la scena: tre italiani al tavolo da gioco a mazzularsi allegramente con un tedesco un tantino più serio di noi...

Molti uomini sono destinati a ragionare male, altri a non ragionare affatto e altri ancora a perseguitare coloro che ragionano. (Voltaire)

5

Il gioco è fondamentalmente diviso in due parti: in una il nostro eroe gira la mappa mazzulando i mostri, raccogliendo oggetti e - a volte - lasciandoci le penne; nell'altra i giocatori si contendono i tre fortini per mezzo di battaglie combattute da mercenari.

Se vogliamo essere obiettivi, menare i mostri è piuttosto divertente, anche se niente di particolarmente eclatante... se vi piace solo questo aspetto del gioco, tanto vale fare una partita a Runebound. Per quanto riguarda la storia dei fortini la situazione è complicata per una serie di motivi: in primis i movimenti dei personaggi sono (quasi sempre) governati dal dado e può essere fastidioso non riuscire ad ottenere il numero giusto per andare ad assediare un fortino, ma soprattutto va detto che il problema più grande di questo gioco è che lo scorrere delle meccaniche (e quindi il divertimento) è strettamente legato all'atteggiamento dei giocatori: se questi non si comportano come "serve a far girare il gioco", ad esempio se continuano a girare per mostri accumulando oggetti mentre snobbano i fortini, nessuno si divertirà.

In definitiva direi che Lineage sembra avere la pretesa di unire un gioco di politica e uno con gli eroi fantasy che uccidono i mostri, ma il risultato non è che due mezzi-giochi che non ne valgono uno intero.

Per concludere, una nota positiva alle illustrazioni, davvero belline.

A lot of games become boring or simplistic once you’ve mostly "solved" them - a game that opens itself up to more strategy with repeated play is a rare treasure.

7

Un gioco interessante e divertente, a mio parere, se preso con la dovuta cautela e considerandolo nella fascia dei titoli avventurosi senza particolari pretese di profondità e strategia. L'analisi del recensore, con il quale mi trovo d'accordo, descrive piuttosto bene questo gioco la cui derivazione da un videogame più o meno noto è alquanto evidente sia nel ritmo rapido ed essenziale, sia nella grafica che è davvero adeguata.

La cosa che più mi ha colpito è stato il notare come nella realizzazione di questo boardgame si sia attinto in modo più o meno marcato a numerosi altri titoli del passato. Il concetto generale di avventura fantasy in cui i personaggi se ne vanno in giro a potenziarsi raccogliendo roba di vario tipo richiama certamente Talisman, di cui però mancano le abilità diverse dei vari personaggi. La mappa quasi astratta ed essenziale in cui il giro esterno è obbligato e serve quasi solo ad avere combattimenti ricorda alla lontana l'indimenticabile Titan, dove invece manca la profondità strategica data dalle diverse opzioni di movimento. La meccanica di alleanze sempre diverse a secondo del momento del gioco, che permette di risolvere gli assedi, può analogamente ricordare alla lontana il classico Cosmic Encounter.

In pratica, non c'è molto di originale, tuttavia il risultato finale è sufficientemente piacevole e divertente, adatto anche a giocatori non esperti, e di durata davvero contenuta. Questo ovviamente vale se siete disposti ad accettare un gioco più leggero di questo tipo, in cui la derivazione di stampo videogame è evidente in tutti i suoi pregi e difetti. D'altra parte, vi sono alcuni difetti che non possono essere trascurati, oltre alla mancanza di spessore e dettaglio che certamente rende Lineage II inadatto per i giocatori più accaniti ed esigenti, nonostante una parvenza di strategia sia comunque presente e necessaria nel gestire l'alternanza nel possesso dei castelli che, se lasciati troppo a lungo nelle mani di uno stesso giocatore, possono fare la differenza.

Primo difetto fra tutti è un regolamento scritto in coreano per la cui lettura bisogna affidarsi ad una traduzione inglese a dir poco approssimativa, come approssimativo e sgrammaticato è il testo inglese sulle carte, per apprezzabile che sia la sua presenza. Alcune imprecisioni e falle rendono inoltre necessario il ricorso alle FAQ, così come alcuni elementi del gioco appaiono inutili se non sbilancianti: ad esempio la casella in cui si determina a caso se si vince o si perde denaro, o la gestione della sconfitta in combattimento a seconda che si possegga denaro o meno. dal punto di vista della componentistica, poi, bisogna segnalare la scarsa qualità della fustellatura, che può danneggiare le pedine se non si sta molto attenti nello spedinamento.

Ad ogni modo, per come la vedo io, ciò che più conta in un gioco è valutare se alla fine fa divertire o meno, indipendentemente dal fatto che sia meccanicamente perfetto, bilanciato o altro. Da questo punto di vista, nonostante i suoi difetti, questo Lineage II mi è sembrato divertente, e penso quindi che meriti un voto superiore alla semplice sufficienza. A chi fosse interessato consiglio di provarlo da un amico prima dell'eventuale acquisto, poiché mi rendo conto che questa valutazione è ampiamente soggettiva e la fatica che occorre fare per trovarlo (non è facilmente reperibile) deve essere soppesata attentamente prima di prendere una decisione.

The (real) Goblin King You don't stop playing games because you grew older... you grow older because you stopped playing games!

7

Lineage II non è sicuramente un gioco perfetto o bilanciatissimo, ma è lineare, semplice, adatto a tutti e divertente. Ultimo pregio non indifferente quello di avere una durata di gioco di 1 ora che si può trasformare in 1 ora e 1/2 se proprio siete dei pensatori.

L'unico difetto che mi sento di attribuirgli è il numero di giocatori: per essere godibile ne richiede almeno 4 e giocato in 5 (il massimo) è ancora meglio. In 3 o 2 ha poco senso e non sfrutta bene la meccanica degli assedi che è la principale "attrazione" del gioco.

Per il resto la mia esperienza di gioco si trova in gran parte in linea con quella di The Goblin e così anche la mia valutazione.

L'importante non è vincere: è far perdere gli altri!

6

Gioco carino, con meccaniche diverse al suo interno.....secondo me doveva essere dato più peso alle battaglie con i mostri che invece tutto sommato sono di secondaria importanza rispetto al controllo dei castelli....
Le componenti sono davvero belle e la durata è ragionevole....

6

bei pezzi,gioco davvero carino,ma non riesce ad eccellere piu di tanto

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Down with the Clown till I'm Dead in the Ground...

6

Graficamente molto bello, mi piacciono soprattutto le schede dei personaggi, davvero in stile videogioco.
Per il resto... ho giocato una sola partita e ne ho ricevuto l'impressione di un peso un po' troppo rilevante del fattore fortuna, almeno per i miei gusti. Il meccanismo degli assedi è interessante, anche se tende a sfavorire chi è più indietro.

6

voto sufficiente..gioco molto carino come idee ma totalmente basato sulla fortuna..cmq graficamente ottimo

7

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