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Olympus

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Goblin score: 7,23 su 10 - Basato su 100 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2010 • Num. giocatori: 3-5 • Durata: 120 minuti
Sotto-categorie:
Strategy Games

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Persone con il gioco su BGG:
1753
Voti su BGG:
1182
Posizione in classifica BGG:
1196
Media voti su BGG:
6,89
Media bayesiana voti su BGG:
6,29

Voti e commenti per Olympus

8

Ottimo titolo che unisce profondità ed eleganza a regole e meccaniche molto semplici.
Profondo e esente da alea a mio avviso necessità però di mazzi differenziati tra i vari giocatori altrimenti potrebbe esaurirsi in fretta. Da avere anche se il prezzo è altino ma ormai sono saliti i prezzi ovunque...

8

Giocato ad Essen e poi acquistato a Lucca. Ottiomo gioco dove si nota la somiglianza con Kingsburg sia nell'acquisizione di materie o favori sia per la presenza della guerra. A differenza di Kingsburg é meno aleatorio e con maggiori opzioni srategiche.

7

Olympus è un buon gioco. Offre un classico worker placement con ventaglio di scelte ben studiate dove finalmente si possono veramente infilare i bastoni tra le ruote agli avversari, garantendo un pò di interazione diretta che in questo genere ultimamente soffre un pelo la mancanza. Attenzione, se siedono dei pensatori o semplicemente chi ama farsi i propri per coltivare l'orto, è meglio che si rivolgano altrove perchè letteralmente ammazzano il gameplay e allungano la durata. Carino il poter interpretare il gioco in maniera guerrafondaia o semplicemente lasciarsi stare, come ben descritto nelle note di produzione, ciò non lo inquadra nel panorama dei giochi per core gamers ma nemmeno così banale per i casual, proprio questi avranno un buon trampolino per lanciarsi verso prodotti più complessi. Saper incastrare gli edifici per preparare succose combo non sono l'ultimo grido in termini di originalità ma sono ben studiati. Mi hanno poco convinto alcuni piazzamenti quasi d'obbligo come la peste, ovvero il dover sacrificare un proprio sacerdote per pararsi le chiappe visto che c'è sempre uno che ci va e altri dettagli di natura pratica come le carte, belle a vedersi ma troppo grandi. Nemmeno originalità ma oramai diventa dura trovarla. Insomma per un gruppo senza troppe pretese è consigliato.

7

Il gioco mi è piaciuto, semplice da capire ma complesso da interpretare al meglio.
Da rigiocare per averne un'idea più completa, ha una curva di apprendimento piuttosto impegnativa (c'è da impararsi le carte che sono il fulcro del gioco...)

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

4

Le carte edificio creano soltanto problemi e confusione, tanto valeva continuare con il sistema di Kingsburg.
La militarizzazione, in presenza anche di un unico giocatore guerrafondaio, è quasi obbligatoria per evitare ingenti perdite di risorse.
Il meccanismo della peste, unito alle condizioni di vittoria (assegnazione Bonus Gloria) valutate nella fase di mantenimento dopo lo stadio 2, rende il gioco teoricamente infinito.

Da apprezzare la possibilità di interazioni dirette con gli altri giocatori (guerra) regolamentata in modo pessimo.
Peccato, con un playtesting più accurato poteva uscire un bel gioco.

Longevità: 0,75
Regolamento: 0,5
Divertimento: 1,25
Materiali:0,75
Originalità: 0,75

Se non vuoi vincere, non giocare.

9

Il gioco è ben equilibrato, con momenti di interazione (la guerra) e momenti di totale decisione individuale (costruzione edifici).
Da quando l'ho comprato continuo a giocarci e non ho ancora trovato una strategia vincente che possa essere applicata anche nella partita successiva.
Questo fa sì che il gioco ha un'ottima longevità, il regolamento è in italiano ed è perfettamente spiegato, bella ed originale l'idea di usare il mondo classico per ambiemtazione di un gioco.
Insomma un altro capolavoro della coppia Chiarvesio-Iennaco!

7

Buon gioco di worker placement.
Meccaniche in generale già note ma ben amalgamate.
Interessante la fase alfa e beta.
Cattivo giusto quanto serve grazie a Hares e soprattutto ad Apollo.
In generale insomma un buon prodotto.
Sarebbe un 7,5 ma avendo fatto una sola partita in occasione di Lucca preferisco non sbilanciarmi prima di averlo rigiocato almeno un altro paio di volte.

9

gioco appassionante e senza alcun tipo di casualità.
meccanica molto bella, senza strategia dominante, ci vuole molto ragionamento per ogni mossa, questo lo rende un po' troppo lungo.
da avere!

"Ci sforziamo tutta la vita per lasciare un segno nelle mutande del mondo"
[Rat-man]

9

Ottimo worker placement dove il fattore fortuna e' assente e questo rende il gioco un valido ed oggettivo banco di prova delle capacita' strategiche di ogni giocatore...
Splendida la grafica generale, grande interazione tra i partecipanti, un titolo non solo da provare ma un must per ogni "gamer".

8

Sicuramente una delle migliori uscite di quest'anno!
condivido la recensione ma credo che il recensore si sia dimenticato di sottolineare uno dei piu' grandi pregi di questo gioco : il downtime molto ridotto
grandissima l'interazione , punto debole di molti german Game , e ottima la possibilità di scegliere le strategie piu' diversificate per poi scoprire di arrivare tutti a un punto o due di differenza alla fine del gioco.
Sarebbe 8,5 . gli do 8 perchè non l'ho giocato ancora un numero sufficiente di partite.

6

Carino, ma non mi ha entusiasmato particolarmente. Potrebbe avere scarsa longevità.
E' essenzialmente un gioco di carte vestito da gioco da tavolo.

8

"Alcune strategie appaiono da subito molto forti, il che può risultare frustrante se non si ha la costanza di perseverare a cercarne di alternative." Vedo questo appunto come uno dei maggiori problemi, che rischia di sbilanciare le cose anche dopo aver trovato le strategie per gestire tali situazioni... A me ricorda molto RTTA, anche se con molti miglioramenti e molto più determinismo. Mi spiace che anche per questo gioco, come per RTTA, manchi una board vera e propria su cui combattere o vedere progredire gli sviluppi di una civilità.

8

Gioco davvero divertente! Non solo produzione e sviluppo, ma grazie a (!) peste e guerre ( direi saccheggi, sob!) e piazzamenti strategici dei sacerdoti, l'interazione con gli altri giocatori è davvero buona. State poi attenti agli edifici unici !!!
PS: consultate il forum per le faq: la statua ( concede 2 sviluppi), il commercio (scambia 1 a 2) e come funziona Zeus...
Quanto a longevità siamo davvero ad alti livelli per le strategie creabili!
Buon gioco a tutti!

9

eccellente gioco di piazzamento che prevede alcune meccaniche di interazione diretta: Ares (guerra) e Apollo (peste). Queste rendono il gioco più vivace senza essere comunque eccessivamente invasive: con un minimo di accortezza, un giocatore pacifico può tranquillamente arrivare alla vittoria.
è un gioco che permette diverse strategie vincenti di diversa natura; alcune sono intuibili sin da subito, altre invece necessitano esperienza prima di essere padroneggiate.
Il tutto è ben bilanciato; i giocatori possono scegliere la loro strategia in maniera abbastanza indipendente, ma al contempo saperla adattare in base al gioco degli avversari.

NOTA IMPORTANTE: al contrario di quanto affermato sotto nella recensione da 4, la peste di Apollo NON può portare a partite infinite perché i Bonus Gloria, una volta assegnati, rimangono di proprietà del giocatore (anche se il valore della scala corrispondente diminuisce).

Il tuo nome diverrà famoso. Non così famoso, forse, quanto il mio. Ma dopotutto, io sarà dalla parte vincente. Fai del tuo meglio Ettore.
E al resto di voi Troiani, io dico che gli Achei giungeranno alle vostre porte col fuoco! - Odisseo

8

Una sorpresa. Tempo di gioco ragionevolissimo, buona profondità, molte strategie attuabili. Tanta voglia di rigiocarlo. Al momento il mio voto è un 8.5

Plus ca change
Plus c'est la meme chose - Rush / Circumstances - 1978

7

Buon gioco, ma non certo eccezionale. Viene consigliato di giocare più partite, il problema è che non ho sentito il desiderio di farlo.
Il gioco è molto lineare, si piazza, si avanza dove si è piazzato e/o si ottiene il materiale, si costruisce se si ha piazzato abbastanza omini nei turni successivi e guadagnato abbastanza materiale... con l'elemento di disturbo dato dalla peste e dalla guerra. Il problema è che il gioco è tutto qui.
Molto scomode la gestione delle costruzioni tramite carte, ed anche motivo di eccessivo dislivello fra neofiti e veterani (l'ottenimento di alcune carte è fondamentale per la vittoria).
In mio parere una occasione decisamente mancata. Preferisco Kingsburg.

5

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improvvisare, adattarsi, raggiungere lo scopo

9

Ottimo gioco di piazzamento, come già detto da altri scorre benissimo anzi da divinità(perdonate la battuta infelice :))

una volta giocato si rigioca,rigioca,rigioca e non si vede l'ora di rigiocarlo.
molte strategie possibili, e cambiano da partita a partita e per scelte di altri giocatori.
La guerra e la peste mettono un pò di pepe... che male non fà mai
buona interazione tra i giocatori seduti al tavolo.
gli edifici da costruire sono tanti (33) che ogni giocatore possiede per la sua polis, questo permette molte combinazioni di bonuo e poteri senza tener conto degli edifici unici (ben 12) potenti che permettono di apliare strategie ...

unica pecca e la scelta di mettere gli edifici su carte (capisco però i problemi di spazio) ma rende per chi gioca la prima volta LEGGERMENTE confusionale il poter scegliere una tattica!

il mio voto finale a questo gioco è un 9.5

7

Gli darei anche 8, se costasse un po' meno (prezzo davvero esagerato!) e se avesse delle carte di qualità un po' migliore rispetto a quelle (pessime!) che si trovano in dotazione.
Forse più di 30 edifici diversi per giocatore sono un po' troppi... rischiano di far perdere un po' l'orientamento e di non capire quale possa essere la giusta strategia di costruzione da seguire

9

Un gioco complesso che, dalmio punto di vista, fa un passo avanti rispetto a Kingsburg. In questo caso non c'è fattore alea e tutto è deputato alle scelte dei giocatori. Buoni i materiali tranne la qualità delle carte che da subito si avverte più leggera del solito. il tabellone centrale è inutilmente grande e personalmente avrei fatto dei tasselli in cartoncino anzichè delle carte per gli edifici comuni (teniamo sempre presente che le carte usualmente vengono imbustate...ma possibile che i produttori si ostinino ancora a non tenerne conto??).
Le strategia sono molte.
Forse pecca un po' sul fronte della dipendenza della conoscenza delle carte/edificio...ma dopo un paio di partite si è già padroni del tutto.
Complesso, lineare e veloce. Davvero consigliato.

8

Un buon gioco. Anch'io condivido il parere di chi ha già indicato la qualità non eccellente delle carte e il senso di disorientamento che dà il doversi confrontare con 33 carte di base + la possibilità di acquistarne fino ad un massimo (più teorico che pratico) di 12, ognuna con efeftti diversi. in ogni caso ritengo che il gioco sia divertente specie se giocato in 5. Il prezzo dovrebbe essere però un po' più basso per quello che offre.

9

Mi aspettavo un buon gioco un filo troppo astratto per i miei gusti (visto che mi costringe a costruire edifici con grano, pesci e cacciagione), invece ne ho trovato uno eccellente, che punta soprattutto sullo sviluppo dei tracciati per legare l'immaginazione dei giocatori all'ambientazione. La mia civiltà è più evoluta, la tua militarista, l'altra c'ha un sacco di gente...
Gli edifici sono una miriade. Troppi sembrerebbe. Senonchè basta capire che quelli veramente forti su cui basare le proprie strategie sono quelli sul tabellone, con quelli comuni a fare solo da corollario, per riprendersi dallo smarrimento che non può non prendere il giocatore per per la prima volta approccia il gioco.
Ho giocato in poco tempo 5 partite con giocatori quasi sempre diversi riuscendo ad ottenere soltanto consensi. Trovo sia un grande pregio.
Il mio voto sarebbe un 8,5 (perchè mi rimane un dubbio di ripetitività da smaltire) che approssimo a nove per simpatia e... acclamazione popolare.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

4

Non mi è piaciuto per niente. Le aspettative, dalla lettura del regolamento, era molto alte... aspettative che sono state annientate dalle partite. Prima di tutto, come hanno scritto, è un gioco di carte mascherato. Gestire (e conoscere!) 45 carte rende la curva di apprendimento del gioco troppo lunga (per quelle che sono le mie esigenze e il mio concetto di gioco "raffinato") e fa si che il senso di frustrazione, durante le prime partite, sia veramente troppo alto. Si passa gran parte della partita a cercare carte... se non si sa, ovvio, quale carta cercare e dove cercarla. Un incubo per chi non ha nè la pazienza nè la motivazione per "imparare" il gioco. Oltre a questo, che riconosco esser non un difetto ma una precisa (che a me non piace) "idea" di gioco, il tutto si risolve nel piazzamento nel cercare di ricevere favori (che sono troppi, soprattutto visto che sono "doppi") e nello spostare avanti ed indietro i "puzzilli" sulla propria plancia. Alla fine la cosa peggiore, a mio avviso, è che manca proprio il senso, anche visivo, di "crescita" (che si ha nella plancia di Agricola, per esempio) nella propria plancia. Il tutto diventa tremendamente "freddo" e a mio avviso anche molto poco divertente. Alla fine è una corsa nel giocare carte. Altra cosa negativa sono le carte stesse. Capisco il voler render il gioco più indipendente possibile dalla lingua ma alcune carte vanno interpretate (non sono sempre chiare)... altro tempo perso. Per me è bocciato.

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7

Un titolo discreto. Anche secondo me a un certo punto ci sono troppe carte in gioco, con troppe interazioni fra le carte stesse e difficilemnte si ha il controllo della situazione e di cosa stanno facendo gli altri giocatori; inoltre alcune carte sono un po' troppo sbilanciate
Anche la peste mi sembra un po' troppo forte come potere da spendere e obbliga spesso gli avversari a giocare bloccati su di te.
Un titolo nel complesso discreto

7

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7

Nessun commento

[VENDO-SCAMBIO] tanti GIOCHI
link:
https://www.goblins.net/modules.php?name ... 620#688620
Arcane Legions - Descent 1a ed. - FUturisiko - DUST - MAgestorm - Swordfish - Principi di Firenze - Caylus - Legends of Andor

5

Avrei voluto dare di meno ma tutti questi voti alti mi hanno convinto a valutarlo poco sotto la sufficienza. In poche parole , esistono tre edifici unici troppo forti rispetto agli altri e il loro peso sulla vittoria penso che si possa valutare nell 80%. A mio parere ,consentire a un giocatore di avere un edificio che gli permetta di costruirne altri senza più tenere conto delle risorse differenti conferisce allo stesso un vantaggio difficilmente recuperabile. Inoltre , tale possibilità rischia di rendere troppo prevedibile un gioco che potenzialmente non lo sarebbe : ogni giocatore proverà infatti ad accaparrarsi uno dei tre edifici e , una volta che questi ultimi saranno acquisiti beh, cari giocatori sprovvsiti .... potete pure arrendervi e iniziare una nuova partita....

4

Gioco ampiamente sopravvalutato. Caotico, poco gestibile, noioso e piatto. Una marea di carte da imparare e memorizzare per poter gestire un minimo la situazione. Meglio Kingsburg, che già non è un capolavoro, ma almeno non si spaccia per quello che non è. Questi 9 e 10 che leggo qui sono un brutto esempio di campanilismo esasperato, secondo il mio parere.

9

Secondo me l'aggettivo per descrivere il gioco è : Avvincente

Ci sono tante aperture per iniziare il gioco che in realtà mi sembra bilanciato sopratutto se i giocatori al tavolo sono validi. Personalmente mi piace molto e finora non mi ha stancato, sicuramente ci sono edifici unici molto appetibili e la corsa per accaparrarseli fa parte anch'essa del gioco , così come le contromosse per non farli prendere. Ma diversamente da come ho letto in altri commenti , secondo me ci sono altre strategie alternative ed il bello del gioco è proprio provare altre vie per arrivare alla vittoria.
Inoltre il gioco è rapido e per memorizzare le carte/edifici non ci vuole molto , al massimo una o due partite.

L'ho giocato in tre ed in quattro giocatori quando lo giocherò in 5 vedrò se mi convincerà e se così sarà alzerò il voto a 10.

8

Sicuramente soldi ben spesi visto che costicchia anche parecchio. Il gioco e' avvincente, le strategie da seguire per vincere sono molte e diverse strade possono portare alla vittoria solo con poche varieziioni tra una partita e l'altra.
Bellissima l'ambientazione e ottima la scelta di eliminare il dado nelle meccaniche del gioco.
Qui poco campanilismo, visto che uno degli autori non mi sta particolarmente simpatico. Il gioco merita veramente.

8

Premetto che ci ho fatto una sola partita.

Mi sembra buono, non c'è niente di originale, ma pare funzionare bene. Ho qualche dubbio sul bilanciamento di alcune carte/strategie, ma dopo una sola partita ovviamente non posso avere un'idea valida, perciò mi riprometto di aggiornare il commento.

Quello di cui sicuramente sento la mancanza è un setup variabile: così com'è il gioco è sempre uguale e le uniche differenze sembrano essere quelle dettate dalle varie strategie dei giocatori, mentre in un setup "alla Dominion" sarebbe stato interessante vedere quale giocatore riusciva meglio ad azzeccare la strategia più valida per quella partita.
Ho anche sentito un po' la mancanza di un dado da sommare al proprio valore militare in guerra, ma capisco che quello sia questione di gusti.
Un ultimo dubbio lo esprimo sulla durata del gioco: la condizione di fine è determinata dai giocatori, perciò se non sbaglio la partita potrebbe non terminare, o comunque dilungarsi oltre il preventivato.

Malgrado tutte le mie osservazioni, ripeto che ho trovato piacevole la partita; anzi sono anche arrivato secondo di un punto utilizzando una strategia assolutamente fuori dall'ovvio e questa è una cosa che promette bene per quanto riguarda il discorso del bilanciamento, di cui parlavo prima.
Spero di rigiocarci presto per farmi un'idea migliore.

A lot of games become boring or simplistic once you’ve mostly "solved" them - a game that opens itself up to more strategy with repeated play is a rare treasure.

6

Voto di protesta.

Il gioco è davvero molto bello, meriterebbe almeno un 8. Ha poche e semplici regole a dispetto di una notevole profondità strategica e questo lo rende proponibile anche ai giocatori meno esperti. Le scelte da fare sono molte e si ha sempre una possibilità di ottenere punti vittoria. Non ci sono tempi morti e l'interazione indiretta è costante, inoltre c'è possibilità di interagire direttamente contro gli avversari, lasciando comunque al gruppo di gioco stesso l'opportunità di scegliere o meno un approccio aggressivo. L'ambientazione inoltre è affascinante e abbastanza presente nel gioco.

Nonostante questo trovo indecente che un gioco di questo livello, di questa tiratura e di questo prezzo (50 euro) sia confezionato in modo tanto superficiale.
Mancano totalmente dei quick reference per gli edifici personali, per gli edifici unici e per i simboli. I simboli non sono complessi da capire ma i quick reference delle carte sono assolutamente indispensabili, soprattutto per i giocatori alle prime partite. Anche gli edifici unici avrebbero avuto bisogno di un riassunto perchè lì sul tabellone risultano spesso difficilmente consultabili. La cosa che fa più rabbia è che sarebbe bastato un pò di accortezza in più da parte dell'editore per completare il gioco con queste parti fondamentali, invece la sensazione è che si sia voluto massimizzare il guadagno a scapito degli acquirenti, ed è una sensazione molto fastidiosa. Per non parlare del divisorio in cartone della scatola che perlopiù si trova già piegato e rovinato all'apertura delal scatola e delle carte così leggere da richiedere di essere imbustate ancora prima d'essere lette.

7

Devo dare 2 voti differenti e fare una media
Voto ai materiali 5
Prezzo alto, carte di pessima qualità,illustrazioni che sembrano uscite da una puntata di Beautyfull (Era sembra Diana dei Visitors,ma più o meno tutti gli dei hanno una somiglianza ad attori delle soap)nessun quick reference per i giocatori

Voto al gioco 8
Il gioco è semplice da spiegare ma ,grazie al mazzetto edifici molto corposo, è molto strategico e complesso ,molte le strategie possibili(dopo la prima partita però ho avuto l'impressione che il tempio di Minerva sia un pò troppo potente)
Condivido che alle prime partita con pensatori il gioco risulti frustrante per la tendenza ad analizzare tutte le possibilità pressocchè impossibile dato l'elevato numero di edifici(quindi con pensatori alle prime partite turni lunghissimi).
Ottima interazione tra i giocatori ,rara per un gioco di questo tipo,grandi possibilità strategiche che portano il gioco molto vicino ad un Caylus.
Olympus è uno dei migliori giochi usciti negli ultimi tempi ,ritengo ancora lievemente migliore Kingsburg ma forse solo per gusto personale perchè un pò più leggero di questo gioco che ha uno spessore a mio parere molto maggiore...

Il 7 è per stima verso gli autori perchè sarebbe un 6,5,personalmente non acquisterò il prossimo gioco degli stessi autori se pubblicato dalla stessa casa editrice a meno di non vederlo prima aperto e con materiali di qualità nettamente superiore...(i tabelloni son buoni ma servono carte telate,quick reference ed illustrazioni curate,per assurdo un secondo tabellone personale con i dischetti alla kingsburg,al posto delle carte edificio, sarebbe stato una soluzione migliore,se poi fosse stato con lo stesso spessore dei tabelloni personali di Olympus sarebbe stato perfetto...)

4

Mi spiace, mi sono seduto al tavolo pieno di entusiasmo, ma poi...
Un gioco (di carte) freddo che porta inutilmente a scervellarsi non tanto per le meccaniche di gioco, piuttosto semplici e ripetitive, quanto per la frustrante e tediosa ricerca delle diverse carta-edificio che nulla - in termini di interesse - concedono al gioco, anzi!
La diversificazione dei poteri degli dèi poi, risulta fittizia, come fittizia é l'ambientazione.
Lo so che é un paragone che non regge, ma non si avverte minimamente la caratterizzazione degli dèi presente, ad esempio, in Cyclades (tutt'altro gioco per carità, lo cito solo per la comune presenza dell'asta rivolta agli dèi stessi).
Per me, un gioco di cui poter fare tranquillamente a meno.

Dopo il liceo che potevo far, non c'era che l'università...ma poi...il seguito é una vergognaaa!

8

Un ottimo gestionale! Regole molto semplici che ben si sposano con la miriade di possibilità offerte dall'elevato numero di carte edificio, cosa che non può che rendere il gioco molto longevo e tutto da scoprire come nei migliori gestionali. L'interazione diretta (guerra e pestilenze) poi è la ciliegina sulla torta.

Unica nota di demerito: il gioco scala piuttosto male i tre, perde molto mordente perché non ci si pesta i piedi sulla scelta degli alfa delle divinità e il gioco il diventa davvero troppo breve,

9

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Paolor meglio conosciuto come P.Ruffo.

5

Finalmente sono riuscito a giocare a Olympus. Nonostante sia fatto dagli stessi creatori di kingsburg, abbiamo a che fare con un gioco notevolmente differente, ma con le stessi principi logici del predecessore: puntare su un personaggio per ottenerne dei benefici (risorse, guerra e/o possibilità di costruire) per costruire i propri edifici in modo da ottenere punti vittoria e nuove abilità.
La differenza sostanziale sta nel non utilizzo dei dadi e nell'evitare di dover pescare le carte edificio, ma di scegliere quella più opportuna da costruire.
Olympus è un gioco dove non è presente alleatorietà e i giocatori possono ostacolarsi anche solamente piazzando i propri sacerdoti: chi piazza per primo sceglie quale divinità pregare e ne ottiene i benefici, tutti gli altri che decidono di seguirlo ottengono i benefici della divinità, ma solo per metà.
Un altro modo per ostacolare gli avversari è tramite le guerre, quindi con la costruzione dell'esercito, potete cercare di attaccare un avversario per fare razzie di merci.
Tutto funziona alla meraviglia e il gioco è strutturato veramente bene, ma nonostante tutto a me non piace.
Questo perché è molto simile a kingsburg: se al posto delle carte ci fosse stata la scheda riepilogativa degli edifici sarebbe stato praticamente uguale (l'unica differenza sta nell'ordine di costruzione, che in olympus è più libera), al posto di piazzare i dadi si piazzano i sacerdoti per ottenere effetti (la cosa peggiore è che qui gli altri dipendono dalla scelta del giocatore di turno), si è ripreso lo stesso regolamento di kingsburg (ovviamente con qualche regola in più), ma si è tolta l'alleatorietà.
Un altro difetto sta che il sistema di questo gioco, essendo già simile a quello di kingsburg, è troppo meccanico e troppo freddo, non mi lascia emozioni nel giocarlo.
Insomma, è un gioco fortemente alla tedesca e trovato l'inghippo per poter vincere la partita risulterai sempre avvantaggiato rispetto ai novizi, cosa che a me non piace.
Molto meglio kingsburg.

8

Molto bello ed accattivante. Sicuramente più riflessivo del suo predecessore Kingsburg, ma forse più elitario come pubblico a cui è rivolto.

7

alcune divinità lo sbilanciano troppo

Quando smetti di giocare non sei adulta. Sei spenta

5

Il gioco ha meccaniche che si incastrano bene tra di loro, ma mai originali o accattivanti. Non ho trovato nessuno spunto per farmi piacere Olympus, che ho trovato ripetitivo e veramente senza mordente (e con strategie forti subito palesi dopo pochi minuti di gioco). Inoltre, essendo che (personalmente) il gioco non mi diverte, anche imparare le carte risulta poco coinvolgente...
Galletto

4

Sempre la solita cosa, ma un po' di innovazione per favore!

9

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8

giocato solo una volta.
Buon gioco di posizionamento e combinazione di carte.
Ci siamo subito accorti che tra le carte comuni ce ne sono di davvero forti*
Per avere una chiara idea di tutte le possibili strategie bisognerebbe rigiocarlo ancora. Per il momento mi è piaciuto e il voto è tra il 7e l'8.
Do un 8 finale perchè il gioco è fatto da italiani e io sono spudoratamente campanilista :)

*Ad esempio una buona strategia è costruire l'edificio che con Afrodite ti da anche 2 risorse a scelta oltre l'aumento della popolazione. Così facendo si umentare subito la popolazione, si ottiene un omino in più rispetto agli eltri (più azioni!) e la carta per aver completato la riga della popolazione. tutto questo accumulando risosre gratis e costruendo altri edifici. devastante!

ciò che il bruco chiama fine del mondo, gli altri la chiamano farfalla.

7

In realtà un 7.5.Potrebbe dientare col tempo un 8.Aspetto di fugare alcuni dubbi.
Tra questi : alcune strategie troppo forti? Per cui la partita diventa un perpetuarsi di questa (e di porvi (senza successo) rimedio). Tante carte, troppo dispersivo inutilmente?

8

Ottimo giochino leggero. Tante strategie possibili ed equivalenti. Occorre fare molta attenzione alla guerra perché c'è molta interazione tra i giocatori.

6

Gioco di posizionamento a selezione d'azione, non particolarmente originale. Privo di particolare fascino.

9

gioco molto bello!Nelle prime partite è un po' difficile scegliere una strategia non conoscendo tutte le carte edificio per bene.

6

Bel gioco di per sè, ma niente di particolarmente innovativo rispetto ad altri della stessa categoria.

If the doors of perception were cleansed, everything would appear to man as it is: infinite

6

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6

Non è male, ma è solo un 6.5. Alcuni edifici sono palesemente più forti e altri sono praticamente obbligatori. Il gran numero di edifici disponibili se da un lato rende possibile attuare diverse strategie, dall'altro rende il gioco dispersivo. Soprattuto alla prima partita ci si trova disorientati e si deve leggere continuamente le carte edificio e il loro costo. Gioco non molto originale e i materiali non sono molto buoni: le carte sono davvero leggere.

7

Premetto che ho giocato solo una partita.
Il voto sarebbe 6,5 ma do 7 per l'idea che mi sono fatto del gioco più che dell'opinione fatta nel gioco.

Carino ma forse il prezzo eccessivo e qualche pecca concettuale (troppi gli edifici a disposizione) rovinano un prodotto che potrebbe essere decisamente interessante.

EDIT: ho giocato altre due partite ed ho avvertito la stessa "impotenza" della prima....troppi edifici e soprattutto comuni a tutti. La corsa per gli edifici da tabellone rende le prime mosse un po' obbligate, riducendo l'efficia di strategie innovative.
Secondo me un semplice limite al numero di edifici in gioco e un paio di correzioni ad alcuni degli edifici gli darebbero molta più rigiocabilità.
Confermo il 7 ma ripeto che è un 6.5

Si può scoprire di più su una persona in un'ora di gioco, che in un anno di conversazione. [Platone]

7

Indeciso tra il 7 e l'8, ho optato per il 7 perché, tra i difetti che ho riscontrato, c'è l'assenza di soddisfazione nel giocarlo, poiché non si avverte la crescita della propria polis: essa si riduce ad un avanzamento su sei scale numerate. Questa mancanza è solo a livello grafico e non un difetto di meccaniche, ma che su un novellino come me ha comunque un certo impatto negativo.

Pregi: assenza di alea, elevata interazione tra i giocatori, equilibrio tra le diverse scelte strategiche (sviluppo militare, culturale o produttivo), profondità tattica che si coglie dopo diverse partite e dunque elevata longevità.
Difetti: il pregio dell'equilibrio può diventare un difetto nelle partite tra giocatori esperti, poiché risulta difficile recuperare nel caso di errori (normale nei giochi senza fattore casuale), difficoltà per i novizi a causa della lunga curva d'apprendimento, tabellone quasi inutile e dalla brutta grafica (a differenza dei bei disegni sulle carte).

Rispetto a Kingsburg+espansione è più profondo ma meno divertente.

6

giocato al play. era nella mia lista della spesa... ma a parte gli ottimi materiali, il gioco è troppo piatto. in tutto il gioco ho costruito 6 edifici e basta. con quei 6 edifici mi proteggevo dalla peste e non avendo mai materie prima nessuno mi faceva guerra. quindi aumentando tutti vari valori al massimo sono riuscito a conquistare senza sforzo 4 delle 5 carte obiettivo. sono arrivato secondo ad 1 punto da un giocatore che si è impegnato molto + di me. non vedevo l'ora che finisse la partita.
inoltre la poca variabilità degli elementi, disturba ancora di +. le partite probabilmente sarebbero tutti uguali.

8

Otto pieno, gioco veramente bello, piazzamento, recupero risorse e investimento. Grafica eccellente, meccanismo semplice e immediato, componentistica molto buona.
Unica pecca: regolamento in italiano con diversi errori di grammatica, mancano quasi tutti i palazzi tradotti e quelli che ci sono non sono particolarmente chiari, che invece trovi nella seconda parte in inglese (almeno lì sono chiari...).

Il fattore "K" è...Bandito!

5

Versione piatta e senza dadi di Kingsburg (che di per sè già non mi entusiasmava). Il tema è appiccicato a forza (si poteva pure fare il mercato delle verdure con le stesse meccaniche), il gioco è noioso, l'interazione tra giocatori assolutamente inesistente. Il 5 è giusto per la cura dei materiali.

8

Gioco simpatico e snello, non banale. Non brilla per originalità e l'ambientazione lascia spesso spazio all' astratto e al pretesto. Ma il gioco è davvero ben congegnato e la voglia di rigiocarlo tanta. Sarebbe un 8 e mezzo.

Esistono persone che, con la scusa dell'elitarismo, vorrebbero livellare tutto verso il basso.
E tu innalzati, invece.

8

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Utenti con cui ho concluso trattative sulla tana:
Lleyenor, Farflyn, godjester, Clarisse, hoplomus, icata, prezio, paolo, AlexFab4, Jelerak, Verze77, etto23, mattnik, matmo, LordJack, ciabattino, Zerro73, remagio.
Tutti utenti affidabili al 100% :D

8

Gioco con una curva di apprendimento non immediata. Mi trovo profondamente in disaccordo con chi lo trova piatto o sbilanciato: va giocato e rigiocato più volte per apprezzare l'interazione tra le carte in modo da non lasciare vita facile a chi massimizza un aspetto dello sviluppo. A mio avviso questo aumenta anche l'interattività tra i giocatori che sono obbligati ad una marcatura stretta sugli avversari.
Questa profondità (che apprezzo e da cui scaturisce il voto) in effetti può non essere adatta al giocatore più casual, che probabilmente è più propenso ad apprezzare un gioco ad accesso più immediato come Kingsburg (per parlare di giochi dello stesso autore, che comunque ha un approccio di gioco completamente diverso!).

se il nan0 è vivo...
ammazza il nan0!

8

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Al mio segnale scatenate....la Palma!!!!!!!!!!!

5

- [FAIR-VOTE] Commento basato su 1 sola partita

LA mia prima partita a questo osannato gioco mi ha lasciato un pochino interdetto. Un mazzetto di carte a testa da costruire con chiaro vantaggio di coloro che già conoscono il gioco. Alcuni edifici palesemente, più utile e un pelino squlibrati rispetto ad altri. Non parliamo dei templi di cui alcuni condizionano in maniera significativa il gioco.
La partita è proseguita con due giocatori su 5 che hanno preso il largo giocandosi carte su carte e gli altri tre ( i neofiti me compreso) che non riuscivano ad intravedere uan strategia per diofendersi dalle guerre e crescere in punteggi per ottenere i sacertodi in più, tant'è che abbiamo chiuso con i tre iniziali a testa.
Certo, era la prima partita, alla prossima avrò ben chiaro quali carte giocare e quali lasciare a riposare nel mazzetto.
Elevato tasso di interazione tra i giocatori, quindi se questo non lo cercate in un gioco, Olympus non fa per voi. Mi sono trovato tutta la partita frustrato nel vedermi sempre fregata la mossa che avfrei voluto fare, ma il gioco è fatto così.
Se ci mettiamo che le meccaniche sono viste e riviste, che i materiali sono quelli che sono, che le illustrazioni non mi piacciono per nulla, si arriva ad un voto sotto la sufficenza che eventualmente mi riprometto di variare alla prossima partita, che ben inteso, oggi non avrei voglia di rifare.

MECCANICA 1,4
STRATEGIA 1,4
AMBIENTAZIONE 0,7
COMPONENTI 0,7
LONGEVITA' 0,8

8

Molto bello, anche se al primo impatto può sembrare un po difficile.

7

COMMENTO BASATO SU UNA SOLA PARTITA

Ho letto molti giudizi negativi perchè le carte fanno la differenza e i giocatori esperti prendono il largo troppo velocemente.... boh, secondo me si tratta solo di formare la propria strategia CAPENDO le carte e vedendone una via.
La mia prima partita, a 5 con 3 giocatori navigati, mi ha visto stracciare tutti quanti (48 a 32/29/26/24) con una strategia ben delineata fin dai primi turni.
I materiali mi sono sembrati adeguati, belle le illustrazioni su carte e tabellone, ottima l'assenza di alea in un gioco così "german", buona l'interazione anche se è ben difficile contrastare un avversario con una strategia già ben avviata. Il tempio di Atena mi sembra impossibile da contrastare, e questo mi sembra un piccolo demerito di un gioco ben fatto.

A me è piaciuto, sarebbe un 7.5 ma tengo basso a 7 fino alla prossima partita, devo capire se il gioco puo' non essere una corsa al tempio della dea della Giustizia.

Tutti i GIOVEDI', birra&giochi a Roma Ovest: //tinyurl.com/h36zvft)

7

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9

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7

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6

Cerca di riprendere Kingsburg senza raggiungere lo stesso livello. Meno accattivante e gli Dei non sono credibili quanto i personaggi di Kingsburg.

7

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Mi trovate anche su BGG. ^_^
Ho visto qualcuno impedire un Runaway Leader ed essere travolto da una Snowball

//encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQcbJHLVC6wNcuQXy5stVxG24LzqUgldtt96BXMMPA6-fcr_0PC)
http://www.noferplei.it

7

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8

Bellissimo, meccaniche già viste ma riproposte in maniera innovativa ed originale, particolare gioco di Worker Placement! Consigliatissimo!

8

stesso autore di Kingsburg si è migliorato eliminando la variabile fortuna legata ai dadi

8

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7

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8

gran bel gioco, ben al di sopra delle aspettative che avevamo noi all'acquisto. il giocatore è vincitore solo ed esclusivamente per merito suo

4

Recensione basata su 2 partite giocate direttamente e altre 3-4 viste:
Longevità 0
Regolamento 1
Divertimento 0
Materiali 2
Originalità 1

Longevità e divertimento sono i due punti di maggior demerito per un semplice motivo: Tempio di Atena!
In qualunque partita giocata infatti questa semplice carta è bastata ad assicurare la vittoria al suo possessore, si compra anche al primo turno e in un altro turno si può costruire la Scuola (Cultura>4), dal terzo turno in avanti ci si assicura, al misero prezzo di 1 sacerdote a giro, un turno di vantaggio per sé stessi e un turno rubato agli avversari proprio grazie al malus dato da questo Tempio
Ad oggi ancora nessuna strategia è riuscita ad arginare questa singola carta

8

Le elucubrazioni mentali riguardo al come vincere sicuramente e come eliminare ogni singolo fattore alea sono veramente un modo di perdere di vista la bellezza di questo gioco. E' un gioco molto interessante e a mio parere molto più "aperto" alle varie strategie di quanto non legga nei commenti. E' vero che certe carte sono molto forti, ma con le giuste combinazioni si può tenere testa a qualsiasi cosa. Non si merita meno di 8. E si merita anche un atteggiamente più sereno e meno critico.

8

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"Non dare mai nulla per scontato"

8

Da 7,5 gli do 8 per la bella ambientazione, è bilanciato molto bene e la grafica non è lasciata in secondo piano

Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa

7

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"Ognuno combatte la sua guerra..."

5

noioso e macchinoso...

8

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6

Ovviamente il gioco nelle prime partite fatte risulta macchinoso e le carte devono essere lette ed imparate per essere giocate bene.

Le carte uniche sono forti alcune anche troppo ...

Nonostante ci sia piu strategia,tattica,zero alea rispetto a Kingsburg....io preferisco quest'ultimo...

7

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Vendo con RIBASSI, The Foreign King Kickstarter 15€, American Rails 15€, Britannia FFG 50€, Loony Quest ENG 15€, Il tesoro della giungla 10€

7

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//s12.postimg.org/3obm9k6cd/ds2.jpg)
"And there was war in heaven: Michael and his angels fought against the dragon; and the dragon fought and his angels.."
Revelation 12:7

4

provato ad Essen ed all'unanimità lasciato stare. Non diverte anzi, a volte è persino frustrante

8

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