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Perikles

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Goblin score: 6,58 su 10 - Basato su 23 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2006 • Num. giocatori: 3-5 • Durata: 120 minuti
Sotto-categorie:
Strategy Games

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Perikles: voti, classifiche e statisticheIndice ↑

Persone con il gioco su BGG:
2543
Voti su BGG:
1754
Posizione in classifica BGG:
860
Media voti su BGG:
6,95
Media bayesiana voti su BGG:
6,47

Voti e commenti per Perikles

Ritratto di pennuto77
Voto gioco:
7

Bel gioco di guerra e piazzamento.
I livelli sono ottimi come ormai ci ha abituato il buon vecchio Wallace. Molta interazione, una buona dose di strategia e pianificazione anche a lungo termine. Significativa anche la fortuna sia nelle battaglie (vista la presenza dei dadi) che nella prima fase con l'uscita delle tessere per le azioni politiche.
Bello e profondo, da avere anche se inferiore ad altri titoli dello stesso autore (struggle e PotR su tutti).
Dopo aver fatto altre partite devo dire che il gioco non mi convince molto per un sistema di modificatori in battaglia poco efficace che rende molto casuale l'esito degli scontri che sono una delle cose fondamentali del gioco. Peccato.

Voto gioco:
5

Palesemente bucato. Peccato!
Giocato: poco
Grafica/Materiali: 2
Longevità: 0
Divertimento: 1
Originalità: 3
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

Voto gioco:
5

sono in totale disaccordo col recensore! ( scusa morpheus).
Il gioco nella fase pre combattiento e la sua pianificazione sono effettivamente carine ( anche se scopiazzata qua e là). Tuttavia il combattimento (dopo una preparazione e pianificazione lunga) si risolve in 2 o 3 tiri di Dadi! Non si può negare che la fortuna la fà da padrone!!! Aggiungerei che se risiko dipende dalla fortuna ( pur tiranto dei 30 dadi a combattimento) , come fà Pericles che con 2 rollate si decide l'esito a essere meno dipendente dalla fortuna??? Questo aspetto e' assolutamente da rivedere perchè rovina drasticamente il gioco, che nel suo complesso è abbastanza profondo.
Bocciato.

Voto gioco:
6

Perikles paga un combattimento sbrigativo, praticamente pilotato dalla fortuna. E' imbarazzante come Wallace, non certo l'ultimo arrivato, sia riuscito a buttare alle ortiche la conclusione della parte che appena prima richiede la maggior pianificazione di tutto il gioco. Qui ci si aspetta una profondità in linea con lo svolgimento generale, invece si risolve mestamente con un paio di lanci. Il problema si accentua per la contemporaneità del risultato dei tiri e acquisizione dei due battle token necessari per vincere (seppur la tabella sia astutamente proporzionata), porta a una rapidità d'esecuzione e conclusione che lascia interdetti. Certamente occorre saper posizionare bene le forze in campo ma aggiungere più round e vedersi assottigliare pian piano le proprie forze (con inaspettati ma avvincenti capovolgimenti di fronte) avrebbe reso meglio l'idea di guerra. Nessuno pretende un meccanismo alla Axis o TI3, anzi la semplicità del regolamento è un punto di forza, ma almeno ingegnarsi alla Risiko era già sufficiente. Così rimane irritante, oserei dire incongruente con il resto di un titolo che comunque come detto è gustosamente ambientato, profondo, ben strutturato, equilibrato e ricco di scelte strategiche con bastardate sottili. Ancor più rimane l'amaro in bocca benchè mitighi la valutazione personale. Da rimettere in sesto con qualche regola casalinga (abbozzo più riprese e progressiva eliminazione delle unità a cui associare sempre la tabella) e potrete aggiungere un paio di punti.

Peccato.

Voto gioco:
6

Nessun commento

Voto gioco:
7

Molto bella ed elegante la parte di pianificazione strategica per il controllo delle polis; la fase di piazzamento truppe per le battaglie mi è sembrata non all'altezza.
Comunque promosso.

Voto gioco:
7

Bel gioco di piazzamento e guerra. Come in altri titoli di Wallace, vale il diabolico binomio regole semplici - strategie complesse. Delle fasi del turno, la più divertente è quella del piazzamento, con innumerevoli possibilità di "sgambetto" all'avversario, dal semplice assassinio all'esclusione della famiglia dominante dal ballottaggio dei candidati-hegemon. Il combattimento è semplice da risolvere (e un po' culo-driven), difficilissimo da pianificare. Una considerazione: penso che più di altri, questo sia un gioco dove l'esperienza e il numero di partite alle spalle dei giocatori conti ai fini della vittoria. Infine, due cose che mi sono piaciute meno. Primo: ho avvertito poca "stickyness" tra regole e ambientazione... nonostante la mappa della Grecia, i trireme e gli opliti, non mi levo dalla testa la sensazione di aver giocato a un astratto. Secondo: sebbene la qualità dei componenti sia ottima (a partire dallo spessore fisico del tabellone), la grafica non è assolutamente all'altezza del gioco. Ok, i giochi di Wallace sono un po' così, ma anche l'occhio vuole la sua parte. E poi, cacchio, dalla Fantasy Flight (Twilight Imperium, Arkham Horror, World of Warcraft, ecc.) ti aspetti qualcosa di meglio.

Voto gioco:
7

Buon gioco di Wallace, che però ci ha abituati a ben altri standard.
Buona la prima fase, un po' meno convincente la fase dei compbattimenti che mi ha deluso un pochino.
Di Wallace c'è sicuramente di meglio.

Voto gioco:
8

Molto bilanciato, molto simile a struggle of empires. Non sono d'accordo sulla casualità dei combattimenti, che vanno invece pianificati al massimo, e sull'assenza del fattore ambientazione, che invece è ben presente. Bel gioco.

Nemo NemoN (il mio parametro per i giochi è nascondino, cui do 10, per quelli da tavolo è Puerto Rico cui do 8)

Voto gioco:
7

Altro gioco bellico-politico di Wallace, che prova a mescolare meccanismi di maggioranza con un sistema molo rudimentale di scontri fra eserciti. Parzialmente ruscito: i due giochi in esso contenuti si amalgamano con difficoltà.

Voto gioco:
7

Un bel gioco in perfetto stile Wallace... peccato sia rovinato da un casualissimo lancio di dadi che invece a ben vedere poteva essere tranquillamente evitato...

Voto gioco:
5

Comprato, giocato, provato grandissimo fastidio per la quantità di alea a posteriori, finalmente scambiato !!!

Voto gioco:
9

Gran gioco che alterna una piacevole fase di piazzamento che riserva sorprese fino all'ultimo (cosa che io gradisco molto) ad una fase di posizionamento delle truppe che crea una piacevole tensione: qui le scelte vanno ben ponderate, altrimenti si rischia di regalare molto agli altri.
Non sono d'accordo sul fattore fortuna relativo ai combattimenti: un grosso esercito raramente perde contro uno più piccolo. Da questo punto di vista trovo la relativa tabella ben fatta.
Semmai la fortuna è ben più determinante nella pesca delle tessere per il piazzamento dell'influenza nelle poleis.
Rimane aperto fino alla fine, grazie alla possibilità di fare molti punti con una stagione bellica ben gestita.

Voto gioco:
6

Sufficiente: piazzamento, politica e guerra!
Il regolamento astuto semplifica questi aspetti all'osso senza banalizzarli..ma manca qualcosa.
Dadi non così disturbanti.

Longevità: 1
Regolamento: 1
Divertimento: 2
Materiali: 1
Originalità: 1

Voto gioco:
7

A me è piaciuto abbastanza sto gioco!
Buona la meccanica e simpatico il procedimento di assunzione del potere nelle città: la fase della guerra è ben studiata solo che è il dado ad avere l'ultima parola!
Può essere che pochissimi vincano contro tantissimi...la scala dei valori per vincere andrebbe rivista un pò!

Voto gioco:
7

Nessun commento

Se credere che il gioco di ruolo rovini la psiche dei giovani potete benissimo pensare che il Monopoli sia alla base dei problemi dell'economica odierna e che il Cluedo sia un generatore di spietati killer, per non parlare del ruolo nefasto del Risiko.

Ritratto di Jones
Voto gioco:
6

Sono abbastanza in accordo con il recensore: il gioco è semplice nelle meccaniche e nell'apprendimento, ma molto strategico da giocare con una profondità non indifferente. L'ambientazione, secondo me, è invece molto presente nonostante l'aspetto lo faccia sembrare più un astratto anche per la bruttissima grafica in stile Wallace.
Come hanno già fatto notare in diversi, però, il grosso difetto è negli sbrigativi tiri di dado in battaglia che contano molto più di quello che dovrebbero. A questo va aggiunto la non eliminazione delle forze sconfitte (paradossale e inutile moltiplicatore di fortuna), la tabella delle proporzioni attaccante-difensore che secondo me non è affatto ben proporzionata al numero di truppe in campo ed infine anche il vantaggio per aver vinto la prima guerra nel caso di attacchi via terra e mare che è abbastanza ridicolo e mette ancor di più se possibile tutto nelle mani del caso.
Un titolo profondo dalle ottime premesse tattiche che sicuramente va provato per gli amanti del "piazzamento/diplomazia/guerra", ma che viene rovinato da un sistema di combattimento scadente e semplicistico che, visto l'autore, poteva essere sviluppato molto meglio di così!

L'importante non è vincere: è far perdere gli altri!

Voto gioco:
8

Uno dei migliori titoli di Martin Wallace

Voto gioco:
5

Nessun commento

Mi prenoto per un qualsiasi tavolo!

Voto gioco:
7

Perikles (7): curiosa miscela di simil-wargame (a livello elementare) e gioco di maggioranza; giocato in cinque; i vincitori hanno seguito percorsi diversi, anche se nessuno può fare a meno di un certo numero di successi in battaglia. Naturalmente nelle battaglie c’è un elemento di casualità, come è giusto…Le meccaniche , apparentemente astratte, risultano invece bene interconnesse e piuttosto evocative del tema politico-militare… il gioco è “ambientato”bene. E diverte.

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