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Rise of Empires

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Goblin score: 7,72 su 10 - Basato su 53 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2009 • Num. giocatori: 2-5 • Durata: 180 minuti
Categorie gioco:
AncientCivilization
Sotto-categorie:
Strategy Games

Recensioni su Rise of Empires Indice ↑

Articoli che parlano di Rise of Empires Indice ↑

  • Martin Wallace: autore di molti giochi da tavolo (Brass, Age of Steam..)
    Interviste
    | 4 commenti
    Intervista a Martin Wallace, autore di moltissimi giochi da tavolo, tra cui Brass, Pochi Acri di Neve, Automobile ecc., in cui ci racconta dei suoi giochi, dei suoi giochi preferiti, dell'esperienza sul crowdfunding e molto altro ancora.
    Autore:
    aledrugo1977

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Rise of Empires: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
2704
Voti su BGG:
1844
Posizione in classifica BGG:
764
Media voti su BGG:
7,12
Media bayesiana voti su BGG:
6,56

Voti e commenti per Rise of Empires

7

Un bel gioco con meccaniche fluide e interessanti. Molto gradevole anche grafica e materiale.
Un solo grande difetto, per il mio modo di vedere i giochi: la vittoria dipende in gran parte dalle scelte altrui, a cui non c'è la minima possibilità di difendersi efficacemente.
Le parti inattaccabili del gioco (città, territori e progressi) non riescono a tenere in piedi una strategia che possa fare a meno o quasi delle risorse e del cibo sul tabellone, da cui tutte le strategie si trovano a dipendere.
Non è però possibile attuare strategie difensiviste sul tabellone. Puoi anche mettere 5 cubetti su un territorio e vedertene spazzati via 4 da un giocatore che voleva ottenere la massima resa dalla scelta della sua carta impero. Inoltre è abbastanza facile arrivare dovunque con i propri attacchi, annullando anche la possibilità di posizionamenti difensivi. L'unica cosa che porterà punti a risorse a te piuttosto che al tuo vicino di banco sarà la buona volonta di un terzo giocatore che gioca dopo di voi. Solo l'ultimo giocatore di turno può dirsi sicuro. Kingmaking a palla.
Ho anche dei dubbi sul reale buon funzionamento dell'originale sistema di selezione delle azioni, ma mi pare troppo presto per parlarne.
Vi sembra strano abbia dato un voto così alto, allora? Cosa vi devo dire. Per il momento la sofferenza mi è piaciuta, magari cambierò idea fra qualche partita.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

9

Finalmente un gioco di Wallace buono per grafica e materiali!
Due bellissime idee: quella delle tessere civilizzazione/combattimento e quella del turno B "specchio" del turno A. Il gioco è profondo, con molte possibilità tattiche ed una durata adeguata. Purtroppo si tratta di un titolo in cui l'interazione è fondamentale e di tipo aggressivo per cui la cosa può non piacere e rende la bellezza della partita molto dipendente dal party dei giocatori ma non è necessariamente un male. Davvero un gran bel titolo che conferma lo stato di grazia di Wallace negli ultimi tempi.

8

Gioco di gestione e piazzamento che ruota attorno alla solita idea innovativa e geniale di Wallace del turno "avanti e indietro".
Provato in 4 giocatori, l'ho trovato molto valido, un pò lungo e con qualche postilla di troppo nel regolamento.
Decenti per una volta i materiali (monete decenti!!!), il tabellone non fa gridare al miracolo ma è perfettamente funzionale al gioco, anche le tessere sono quasi tutte auto-esplicative.

7

Per chi come me si aspettava il gioco che potesse superare Struggle of Empires, rimarrà probabilmente deluso vista la grande aspettativa. I motivi sono semplici: l'aspetto fondamentale del gioco è quello classico, stile El Grande, di maggioranze nei territori. Ma, a differenza di SoE, la varietà offerta di tessere non è in grado di spostare gli equilibri di gioco cosi come avviene nell'altro titolo, grazie al sapiente meccanismo di alleanze. L'aspetto di civilizzazione è inesistente; tessere territori (un must al primo turno) che non hanno alcuna rappresentazione sulla mappa (anzi, la propria civiltà si può muovere a fisarmonica, sparire e apparire da altre parti senza alcun legame ad una civiltà in crescita), tessere progresso che al passare del tempo diventano più costose, gestione del cibo senza alcuna logica razionale di civiltà.
L'aspetto di maggioranze porta a tutto quanto succede nei giochi di area control: kingmaking, caccia all'uomo in fuga, ecc. ecc.
Le tessere città della prima era sono debolissime; tutto sommato il gioco non è nemmeno rapido se giocato in 5.
Dopo un'analisi personale dei difetti, i pregi. La meccanica delle azioni nei turni A e B è davvero ben fatta, le battaglie sono senz'altro gestite meglio che in SoE dove il fattore dado la fa da padrone. Il gioco è ovviamente per giocatori tosti, Wallace-style.
Da li il mio 7. Anche se le aspettative e l'alone di entusiasmo intorno al titolo pre-Essen mi avevano fatto sperare nel capolavoro. Da rivedere (e sistemare anche per quanto concerne le lacune di regolamento).

Plus ca change
Plus c'est la meme chose - Rush / Circumstances - 1978

8

Fratello minore di Struggle of Empire (che preferisco di gran lunga). durata modesta. Mi sono piaciute la pianificazione necessaria per 2 turni, il sistema del riordino del turno e della guerra, la grande quantità di risorse a disposizione e le molteplici strade per accumulare punti e risorse.

"Senza temer Tempesta"

7

Gioco che è stato una parziale delusione per me, forse per le troppe aspettative riposte, perchè se uno dei tuoi autori preferiti affronta il tema che ti stuzzica di più nei boardgame, ovvero lo svilluppo di civiltà allora le aspettative non possono che essere alte....
Il primo problema è proprio che il gioco non è un gioco di sviluppo civiltà. Può essere un aspetto marginale e a qualcuno può veramente fregargliene proprio, ma per me Wallace ha un qualcosa di più, e lo ha dimostrato molte volte, perchè riesce a far convivere meccaniche ed ambientazione. Questa volta non ci siamo,veramente ci sono troppe cose che non ti fanno sentire quello che accade sulla mappa come il crescere di una civiltà. Il motore del gioco si presta molto di più ad un gioco di espansione coloniale, tipo Struggle of Empires (...e per inciso, penso che Struggle sia più bello di questo).
Nella mappa non hai una homeland, i tuoi cubetti stanno ora da una parte e, nel giro di un turno, te li puoi ritrovare da tutt'altra parte. Puoi benissimo essere spazzato via dalla mappa se tutti gli avversari (e se si gioca in 5 significa 4 avversari) giocano a "picchiamo il primo che sta in vantaggio". Pur venendo spazzato via dalla mappa o cambiando di turno in turno le tue regioni conservi tutte le tue tessere "territorio" (montagne, pianure, ecc.) e continui ad averne vantaggi....per cui a quel punto ti chiedi: "Ma dove sono questi territori? Sulla Luna, su Marte...". Conservi le tue tessere territorio, ma perdi, se non paghi, le tessere progresso , e se vuoi prenderti una tessera progresso di un'epoca passata paghi degli extra-costi, che fa molto a pugni con un gioco di civilizzazione, perchè in pratica paghi di più per acquisire tecnologie obsolete.

In aggiunta a questo ci sono i problemi del regolamento, alcuni erano evidenti per me dalle prima partita fatte, associati ad una politica davvero discutibile degli editori Myfair/Phalanx (nonchè dell'autore) che hanno impiegato più di 4 mesi, dopo essersi contraddetti più volte, per dare una risposta ufficiale su alcuni punti cruciali delle regole.

8

grande Wallace , sicuramente non è il gioco perfetto ma mi lascia ogni volta una gran voglia di rigiocarlo

8

Gioco bello ma imperfetto, in particolare nella fase di piazzamento dei cubi sulla mappa, in cui la scelta di attaccare un avversario piuttosto che un altro è inizialmente molto casuale. La sua forza è la meccanica a "specchio" della scelta azioni, veramente geniale, e la varietà delle tessere progresso.

8

Mi è piaciuto davvero questo gioco di (finta) civiltà e maggioranze. Il suo principale difetto è che la prima partita la butti via per capire come funziona e conoscere le tessere, che in un gioco di 4-5 ore (credo un 4 ore in 4) è irritante. Ma di quale gioco non si può dire? Bello. Probabilmente rivedrò il voto dopo altre partite

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

8

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Mi prenoto per un qualsiasi tavolo!

7

Voto provvissorio dopo una partita buttata alle ortiche. Interessante e profondo, forse un attimo dispersivo.

9

dopo una partita le impressioni su questo gioco sono state assolutamente positive:non esiste fortuna e sai che tutto ciò che farai sarà dovuto alla tua bravura(specialmente i combattimenti),la fase a specchio è assoiutamente geniale,molte le tattiche disponibili e poche le cose da poter realmente fare..inoltre material finalmente all'altezza per un gioco di wallace direi un 9 pieno

8

Gran bel giocone di Wallace.
Non privo di una serie di difetti.
A) Bilanciamento. Alcune tessere sono DECISAMENTE SBILANCIATE. Ok, questa cosa è mitigata dal fatto che ogni giocatore partecipa alla decisione dell' ordine di scelta, però il divario che si crea in alcune situazioni è un pò troppo massiccio (vedi carta Religione o Ideologia).
B) Molte cose semplicemente NON HANNO UN SENSO. Montagne o pianure che danno strani bonus (?) ma che resistono alle guerre...città senza patria...la mia impressione è che non ci sia stato il benchè minimo sbattimento per ambientare il gioco.
C) Design freddo e spoglio, siamo molto lontani dalla potenza espressiva dei simboli di Caylus.

In sintesi gioco freddo, ma estremamente interessante. Non capisco perchè ci si ostini a scrivere 2-5 su giochi che funzionano molto bene (e sono pensati) in 3-4.

7

Gioco di civilizazione contenuto nella durata. Peccato per i cubetti al posto delle armate e per l'assenza di dadi.

The Eagle Goblin

9

Gran bel gioco di pianificazione. La sequenza dei Turni A e B è molto intrigante e richiede una buona dose di strategia.
Belle le meccaniche, molto scorrevoli.
Per quanto mi riguarda è un gioco da avere assolutamente!

7

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7

Giocone, di durata veramente colossale. A mio parere esistono alcuni difetti a livello di utilità delle tessere, siccome alcune sembrano necessariamente più utili di altre.
Il gioco, inoltre, scorre lento, un pochetto monotono, con le meccaniche che, scricchiolando, si accavallano una sull'altra!Rimane però una bella esperienza di gioco, al fine appagante!Magari non sarà una scatola che aprirò spesso, ma rimane un buon titolo!
Galletto

6

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9

Questo gioco mi è proprio piaciuto!
Le meccaniche sono originalissime, soprattutto quella del turno B a ritroso rispetto alle scelte del turno A.
Componentistica semplice ma robusta e ben fatta.
Grafica, diciamo stile WALLACE, ma a me piace sempre. Che ci posso fare.
Rise of Empire vs Age of Empire III : Vince , non di molto ma vince: RoE
VOTO 9 +

L'essenziale è invisibile agli occhi.

7

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Take my land, take my love, take me were I cannot stand...I don't care I'm still free, you can't take the sky from me

8

Giocone! Mi stupisco che qui in Tana un titolo come questo non abbia avuto le giuste attenzioni: assieme a Navegador e Automobile rientra tra gli ingiustamente trascurati rispetto ad altri titoli fuffa pura eppure osannati per niente. Boh.

Decisamente concepito per 3-4 giocatori. Pianificazione, sviluppo, piazzamento e maggioranze. Gran titolo per giocatori seri. Forse l'azione mercato poteva essere più appetibile: se le conversioni fossero nelle due direzioni (non solamente risorse in soldi o punti vittoria ma anche il viceversa) sarebbe a mio avviso più completo. Notevoli tre meccaniche:

1) le azioni fase A e fase B
2) il combattimento: chapeau!
3) l'ordine di turno

Con poche brillanti idee Wallace sforna un titolo d'antologia. Bisogna accettare alcune astrazioni (vedasi i territori) in quanti tutto è stato ridotto e semplificato per esaltare e concentrarsi sulla meccanica di gioco che è un orologio svizzero...pardon, inglese.

Longevità: 1
Regolamento: 2
Divertimento: 2
Materiali: 2
Originalità: 1

9

Altamente nocivo...si rischia l'isolamento totale dal resto del mondo. La fase azioni in 2 turni andata e ritorno è semplicemente geniale. W Wallace!

8

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9

grande Wallace!

Il sole batte anche sul culo di un cane.

7

Gioco dalle maccaniche davvero interessanti e che, nonostante la lunghezza, lascia la voglia di rigiocarci. Premetto che non vado pazzo per i giochi di maggioranza, però qui le possibilità di far punti sono diverse.

Pregi:
- Molto interessante la meccanica di andata e ritorno dell'esecuzione delle azioni dei singoli giocatori in ogni epoca. E' Difficile imparare a gestire e a pianificare questa fase che è il fulcro del gioco. Ogni scelta deve essere ben ponderata.
- Diverse possibilità di fare punti vittoria.
- Materiali buoni, tessere e soldi di un bel cartone spesso.
Difetti:
- Grafica sufficiente. Per essere un gioco di Wallace, la grafica non è male anche se l'iconografia sulle tessere è un po' confusionaria sulle tessere città.
- Mi lascia perplesso il rapporto costo/benefici delle città e delle meraviglie. Le prime costano parecchio in cibo e in cubetti per il mantenimento, mentre le seconde, pur avendo un costo alto, danno tanti punti vittoria subito e senza spendere in cibo per il mantenimento (cosa che, all'ultimo turno con la regola del raddoppio della produzione e del consumo di cibo, può davvero far perdere parecchi punti vittoria).
- Alcune tessere città e tecnologia sono decisamente inferiori ad altre. E' vero che chi prima arriva, meglio alloggia, però il sistema delle fasi A e B può creare situazioni in cui non ha davvero alcun senso prendere una tecnologia o una città.
- L'ambientazione è resa piuttosto male. Non è una cosa gravissima in generale, però in un gioco di civilizzazione sarebbe auspicabile che l'autore si impegni per lo meno per farti calare nel'idea di una civiltà che si sviluppa. E' tutto un po' posticcio e alcune cose non hanno tematicamente senso.
- Diverse lacune nel regolamento e difficoltà nella comprensione di alcune regole. La traduzione in italiano ha diversi errori (grammaticali e nel significato).

Il mio voto è un 7,5 perché, nonostante le buone idee e la giocabilità comunque buona, credo che il gioco abbia parecchie mancanze.
Giocato solo in 4, ma credo che in 2 sia un gioco inutile e in 5 sia lunghissimo (in 4 è già piuttosto lungo).

8

Gioco veramente strategico, dura 2-3 ore. Giocato solo in due mi è sembrato che se un giocatore riesce a prendere un buon vantaggio iniziale è difficile colmarlo. Però decisamente un ottimo gioco!!

7

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8

Commento basato su poche (3-4) partite.

Sono entusiasta da questo gioco, a mio parere uno dei migliori di Wallace. Estremamente tattico, molto strategico, decisamente profondo nel complesso. Fattore casuale nullo (il che, per un gioco del genere, lo reputo senza dubbio un pregio). Può divertire o meno, ma mi sembra innegabilmente un giocone molto ben fatto.

Per ora mi tengo basso con un 8, ma penso che fra qualche altra partita passerà a 9.

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8

Bel gioco con una meccanica originale.

VENDO:-Masmorra(kickst)-RailroadRevolution-Thunderstone+esp-CastlesOfMadKingLudwig-Raja-Drako-MiTierra(kickst)-TheseusTDO+Esp-Navegador-Uppsala-Flick'emUp-Kanban-Martinique-La Isla-LeHavreAncoraInPorto-Runewars-SignoreDegliAnelliLaSfida ecc.
7

Un 7 di stima. Il gioco è bello e interessante, e la meccanica dei turni speculari è molto originale e profonda. Tuttavia non ho apprezzato alcuni aspetti, come per esempio le troppe regolette ed eccezioni, un regolamento carente di molte informazioni, e il tabellone che ho trovato abbastanza insipido. Resta comunque un titolo valido, nonostante l'astrattezza di fondo.

8

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8

giocato 1 volta; voto 7
E' un pur sempre un Wallace (dei vecchi tempi), quindi pochi turni con mille azioni e tante regole ed eccezioni.
Non mi è dispiaciuto...è un gioco tosto e con interazione cattiva tra i giocatori. Ha solo un grande difetto....è lunghissimo e alla fine eravamo tutti stanchi di giocarlo.

ciò che il bruco chiama fine del mondo, gli altri la chiamano farfalla.

8

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8

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L'unica febbre che sento è la febbre della battaglia. Mi ribolle nelle vene! Gotrek Gurnisson

8

Il cuore di RoE è sicuramente la meccanica del turno speculare A e B che è davvero geniale. Degno di nota è anche il sistema delle battaglie che non usa dadi e che quindi azzera il fattore fortuna. Peccato che il regolamento del gioco è carente su alcuni aspetti, tanto è vero che senza Faq è praticamente ingiocabile. Se vi piacciono i giochi di Wallace secondo me è da avere e andrebbe giocato in 4 persone. E' da evitare invece se non amate i giochi astratti e se avete pensatori al tavolo, dato che la partita potrebbe potrarsi oltre le 3 ore. Il mio voto è da considerarsi come un 8,5.

Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso.

8

molto molto bello e con una buona profondità strategica! non è gioco semplice, ma a fine partita lascia soddisfatti!

8

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8

Dopo la prima (mezza) partita:
Ho fatto un unica partita, neanche portata a termine per colpa della mancanza di chiarezza su certe regole... La sensazione purtroppo è stata quella di un gioco estremamente lungo e pesante... Se devo scegliere un gioco di questo tipo, preferisco pertanto orientarmi su titoli più collaudati.

Dopo la seconda (completa) partita:
Rivedo completamente il giudizio: è un gioco di ottimo spessore... bastava conoscere le regole in modo completo (cosa che la prima volta purtroppo mancava), soprattutto per quanto riguarda il funzionamento delle tessere territorio, città, progresso e impero. Regole fra l'altro semplicissime (in questo non sembra neanche un gioco di Wallace) ma che portano ad una variabilità strategica e tattica molto elevata.

In 4 giocatori gira magnificamente, in 5 ho paura che sia un po' "compresso", in 2 o 3 al contrario un po' troppo banale (l'interazione sulle maggioranze nei territori e sulla scelta delle tessere rischierebbe di latitare). Gli unici difetti, se li si vogliono trovare, sono la lunghezza, che purtroppo non lo rende facilmente giocabile per esempio la sera dopo cena, e la "falsa tipologia" di gioco di civilizzazione (dato che in realtà è un misto fra controllo territori e gestione/produzione risorse... il tema della civilizzazione è, a conti fatti, appena accennato)

9

Che giocone! Bello lungo e peso, ma che gioco. Grande Wallace. Originale il sistema dei turni e anche quello dei combattimenti. Secondo alcuni sembra essere un gioco di civilizzazione, ma secondo me no, mi pare più un piazzamento-gestione risorse-set collection-area control.

[FI] Vendo: Zanzibar(indip), Samara con 2 esp.(indip), Pochi Acri di neve(ita)

7

[solo lettura del regolamento]

Vendo: Assault on Doomrock + espansione - Endeavor - Posthuman KS - Axis & Allies Revised - Samara KS - Matterhorn - Redacted + espansioni - Iberian Rails KS pledge
Compro: Piste Formula Dè (SPA/Silverstone/Suzuka) - Cavalieri dello Zodiaco GCC

8

bel gioco, ottimo materiale, molto tattico, giocabile ed accattivante anche in due....

7

giocato solo poche volte. Non è un titolo famoso... sparisce difronte a throught the ages, e non ha nemmeno una grafica eccelsa. è molto macchinoso perché ci sono una miriade di tessere da far girare. poca o assente l'interazione tra gli altri giocatori, e questo per qualcuno pò essere un punto a favore. il regolamento ha ancora troppi bachi attendiamo una versione riveduta e corretta. nonostante tutti questi difetti la novità del Round A e Round B è accattivante... se giocato adeguatamente si può essere spietati...

:-)

8

Ennesimo bel gioco di Wallace. Semplici e immediate le fasi di battaglia, geniale la meccanica di 'fase A e B' che impone di rispettare l'ordine (e l'eventuale pagamento) nella seconda fare di ogni era. Gioco non immeditao, dove ogni mossa deve essere ben pianificata, le dinamiche comunque sono ben organizzate e fluide, anche se alcuni dubbi non vengono adeguatamente chiariti dal regolamento (mari). Gioco sconsigliato ai fini (leggi lenti) pensatori che potrebbero far allungare la partita oltre le 3 ore (rovinandola). Non mancano strategie differenti per fare punti vittoria anche se penso che una presenza importante sul territorio dia le maggiori chance di vittoria. Tra le tessere quella della Stampa è molto forte ma anche quella che raddoppia i valori di una città. - [Autore del commento: ottobre31]

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