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Siena

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Goblin score: 7,50 su 10 - Basato su 124 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2005 • Num. giocatori: 2-5 • Durata: 90 minuti
Autori:
Mario Papini
Categorie gioco:
EconomicMedieval
Sotto-categorie:
Strategy Games

Recensioni su Siena Indice ↑

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    Autore:
    Pupina
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    Pupina

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Siena: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
1428
Voti su BGG:
688
Posizione in classifica BGG:
4434
Media voti su BGG:
6,15
Media bayesiana voti su BGG:
5,70

Voti e commenti per Siena

Ritratto di SdP
0

Siena e' stato un parto lungo e complesso.
Il risultato e' un gioco in tre fasi che permette diverse strategie che possono rivelarsi ugualmente vincenti. Un po lungo ma si velocizza dalla terza partita in poi.

"Giro, vedo gente, mi muovo... conosco... faccio cose" (Ecce Bombo)

9

Premetto che il mio alto voto non è dovuto né al fatto che conosco l'autore, né al fatto che ho partecipato personalmente al playtest ed alla stesura del regolamento. E' vero invece che mi sono lasciato coinvolgere molto volentieri in queste cose dopo aver provato il gioco, proprio perché fin dai primi prototipi mi è piaciuto davvero molto. A mio parere, Siena è un grandissimo titolo, reso ancor più grande dal fatto di essere un prodotto italiano, che nulla ha da invidiare ai giochi tedeschi o americani.

Siena non può essere definito un gioco per tutti, poiché è obiettivamente complesso per un giocatore occasionale o alle prime armi, il quale sarà comunque attratto dalla sua eccellente presentazione. Il gioco ha un notevole spessore ed una grande varietà di possibilità che pongono il giocatore di fronte a numerose scelte dalle quali possono derivare strategie differenti che possono anche essere cambiate durante la stessa partita. Ma a parte le meccaniche, Siena riesce a riprodurre in modo molto coinvolgente l'atmosfera in cui è ambientato, raggiungendo un livello di coinvolgimento che di questi tempi è raro trovare accoppiato a delle meccaniche davvero valide.

Una partita non è brevissima, ma per quanto riguarda la mia opinione personale, questo è un prezzo che sono ben disposto a pagare per un gioco che offre tante possibilità. La successione di fasi in cui si struttura, che impongono di giocare in modi completamente diversi nel corso della stessa partita, mantengono alto l'interesse in ogni momento, rendendo di fatto impossibile annoiarsi o lamentarsi per la lunghezza del gioco. La cosa è poi ulteriormente rafforzata da un alto livello di interazione, una bassa influenza del fattore fortuna e dalle condizioni di vittoria molto variegate alle quali si può puntare, tutti fattori che danno a Siena un alto valore di rigiocabilità.

In sostanza, Siena è un gioco profondo, divertente, coinvolgente e che lascia sempre la voglia di fare un'altra partita. A mio parere è in grado di soddisfare anche i giocatori più esigenti, che difficilmente potranno restare delusi.

The (real) Goblin King You don't stop playing games because you grew older... you grow older because you stopped playing games!

8

Trovo Siena il miglior titolo mai prodotto da un autore italiano!
Ho imparato a giocarlo con l'autore, che non ha dovuto fare alcuno sforzo per farmelo apprezzare dal momento che questo titolo sa farsi amare in pieno ed immediatamente.

Mi è piaciuto infinitamente, vuoi perchè è il mio genere di gioco, vuoi perchè le meccaniche danno modo di effettuare fini strategie di pianificazione.

Siena è certamente un titolo di rara finezza ed eleganza. L'ambientazione si cala nelle meccaniche egregiamente, dando vita alla storia della scalata sociale dei nostri personaggi. Le chicche come le cortigiane nella locanda (fatemele chiamare così) e del mendicante Calandrino oltre ad aumentare il coinvoilgimento storico danno modo di farsi delle ricche risate durante la partita, che personalmente è un aspetto al quale non voglio rinunciare.

La componentistica è davvero molto bella, tutto viene giocato su un affresco ed anche le carte ritraggono lo stesso stile. Se proprio volessi trovare un difetto potrei solamente dire che il gioco in fase di spiegazione si presenta molto più macchinoso di quanto non lo sia in realtà perchè a partita iniziata tutto fila liscio egregiamente, quindi niente paura quando ve lo spiegheranno ;-)

In conclusione il mio 8 a Siena vale oro, se considerate che ho assegnato questo voto solamente a pochissimi titoli. Lo consiglio a tutti nessuno escluso, chi ama il genere si innamorerà, chi non ama il genere saprà apprezzarlo comunque.

The (Real) Panda Goblin!
A Roma, la serata ludica è
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8

Un gioco che ha delle meccaniche eleganti e quasi prive del fattore fortuna, in qualche modo paragonabili ad un titolo come Portorico, ma che allo stesso tempo offre molta più variabilità rispetto quest'ultimo grazie all'alea delle carte ed alla maggior interazione - diretta e indiretta - tra i giocatori.
Ci ho giocato all'ultima MiniModCon in versione pre-relase, con regole da affinare e carte e tabellone provvisori, ma già così faceva risaltare il suo potenziale e la cura dell'autore nel definirne tanto i dettagli che l'insieme. Tra l'altro, abbiamo avuto il privilegio di avere come "assistente" il Papini in persona, che ho finalmente avuto modo di conoscere meglio ed apprezzarne la simpatia e disponibilità.
Insomma, in questo titolo c'è sana competizione tra i giocatori, c'è evoluzione nelle meccaniche di gioco (la "carriera sequenziale" è un'ottima idea), c'è pathos, c'è un pizzico di fortuna e, a parte qualche impuntatura iniziale, il gioco gira bene.
Bello! Veramente! Soprattutto, dato da uno che gli piacciono assai i giochi spara-spara ma meno quelli, come "Siena", economici, questo 8 va preso almeno come un 9! ;

Dubitare di tutto o credere a tutto, sono due soluzioni ugualmente comode che ci dispensano entrambe dal riflettere. (H. Poincaré)

7

Il gioco è molto bello e la partita è appassionante fino alla fine.
Da giocare assolutamente senza limite al numero di turni.
Sospetto che qualche accorgimento possa perfezionare ulteriormente il gioco, che lascia comunque una gran voglia di rigiocare.
La componentistica, a parte la mappa, non è eccelsa, almeno secondo i miei standard, e le carte non sono molto esplicative, soprattutto in fase di spiegazione delle regole. Per questo non do 9, almeno per il momento.

The Eagle Goblin

9

Veramente divertente e molto originale. L'ho imparato con l'autore in una piacevolissima serata romana: è stata una serrata partita a 2, avvincente e imprevedibile fino alla fine. Peccato per l'assoluta assenza di testo sulle carte che avrebbe aiutato non poco nella fase di apprendimento, ma la difficoltà si supera dopo la prima partita. Avrei preferito carte di miglior qualità e cubetti colorati per le merci, ma le carte possono essere imbustate e i cubetti possono essere sostituiti. Lo ritengo il miglior gioco in assoluto dopo Caylus e Funkenschlag.

8

Gioco advvero orginale e ben fatto. L'idea della mappa/dipinto e' superba e nel complesso anche le meccaniche sono ben studiate. Come tutti i giochi di Papini dimostra una maniacale attenzione ai particolari e alle sfumature e questo lo rende un titolo di sicuro interesse per i gamers e ovviamente fuori portata per il giocatore occasionale. E' difficile individuare una strategia vincente e occorre sapersi adattare alla partita e fare le scelte giuste al momento giusto. Se qualcosa di negativo si deve dire e' riferito ai materiali (non certo eccezionali) e alla mancanza di scritte esplicative sulle carte che rendono davvero difficili le prima partite. un gioco che deve essere giocato molto per essere apprezzato al pieno.

commnento basato su poche (meno di 5) partite

9

Purtroppo devo ammettere che il maledetto Papini ha creato un piccolo gioiello ludico. Anzi un grande gioiello. Il suo più brillante e forse il più brillante degli ultimi anni.

Il genio creativo dell'autore partendo da un quadro del Lorenzetti ha dato forma a un gioco tutto particolare e tutto suo. Il prodotto si presenta subito decisamente accattivante e speciale: primo per l'idea di riprendere il quadro sopra citato e farne la plancia di gioco e secondo per le meccaniche. Come è il gioco lo potete ben leggere nella recensione, ma io voglio puntualizzare un paio di concetti. Il far carriera non è fattore originale, ce ne sono a bizzeffe con più o meno successo, ma in questo gioco il percorso che ogni giocatore attua è tremendamente ben congieniato. Non solo si ha la scelta di quando fare il passo ma si ha la possibilità di modulare la propria strategia in base agli eventi di gioco quali in primis le tattiche degli altri giocatori. Ed è questo che sorprende: il fatto che il meccanismo permetta di scegliere la propria strategia ma anche di cambiarla e riformularla a volta stravolgerla senza perdere terreno nei confronti degli altri giocatori. E' eccezionale la vedersi sempre in gara grazie anche a dei piccoli accorgimenti che calmano le irruenze e gli sprint specie agli inizi.

Mi preme anche rimarcare come il sistema sia preciso, il contadino come preparazione: i primi soldi le prime scelte le prime carte speciali prese per il futuro (penso a quelle più importanti per il banchiere), il mercante: i veri soldi e i primi punti vittoria (già la figura del mercante è geniale è qui che si incomincia a costruire la vittoria fare una fase mercante misera e veloce per giungere a quella di banchiere è una brutta partenza, e qui per mercante vorrei far notare l'aggiunta dei traffici con le città di Arezzo e Fireze per me un colpo di genio perché fa variare le strategie creando una modulazione anche su questa scelta dovendo definire dove andare con guadagni diversi e quali carte prendere...), il banchiere indaffarato e superimpegnato come uomo d'affari in mille faccende tra cui la costruzione della torre e la donazione. Cito questi in particolare perché mi sembrano essere le più emblematiche del meccanismo. La costruzione della torre è tipicamente alla tedesca (gestione costruzione del piano più alto e costo progressivo) e che da al gioco una profondità tattica di straordinaria computazione, mentre la donazione è un meccanismo non nuovissimo ma poco sfruttato che nel circo del gioco rende giustizia tattica prima e evocativa poi. Entrambi aumentano il complesso di cose da fare e richiedono tempismo e capacità gestionale, sono due elementi vitali, ma in realtà a ben vedere ogni singolo rigo di regola è funzionale e necessario affinché il cerchio si chiuda.

Infine due parole sulla locanda. Conoscendo il buon (????? Diavolo altroché) Papini non ci avrà pensato due nanosecondi a metterci dentro meretrici e simili.... idea molto buona che da al giro che compie il banchiere un senso strategico non da poco (a questo serve anche il Calandrino) e anzi spesso valorizza le scelte più argute che quelle casuali. La locanda viene spesso vista come l’uomo nero ma è necessaria per mettere all’asta le opere. L'asta per le opere d'arte è ben congeniata anche se il bluff tanto caro all'autore può spiazzare chi è alle prime partite, lo ammetto ci sta da dio. E controbilancia la paura di entrare in locanda…

Insomma come vedete tutto ha un pro e un contro e tutto deve essere gestito con intelligenza o con azzardo a vostro piacere, ma dovete scegliere con coscienza sempre. Questo rende Siena un gioco eccellente.

Concludo con le note negative.... ebbene si signori ci sono note negative anche in questo capolavoro (come per altro ce ne sono nel quadro di Lorenzetti.....). Il primo e più evidente è la lunghezza, in 3 è accattabile, in 4 comincia a sentirsi la stanchezza e specie alle prime partite può quasi spaventare. n 5 diventa davvero impegnativo e questo potrebbe essere un limite per chi non è uso ai giochi da tavolo o a chi non ha molto tempo. Certo una partita a Siena vale sempre la pena di farla, dico sempre, ma attenzione ai tempi di gioco.

Altro piccolo neo è che personalmente non sono convinto della presenza nelle carte dei consensi senesi del valore 4, io li avrei tolti o al massimo ne avrei messo uno solo questo per evitare la spiacevolissima situazione in cui un giocatore che abbia più fortuna che anima peschi entrambi i 4 e di fatto si tolga l'incombenza di comprarsi almeno una opera....

La componentistica è funzionale e quasi esagerata (i cubetti prodotto potevano essere molti meno grazie a un piccolo accorgimento grafico) sebbene per gli amanti dello spreco ci sarebbe stata bene una figurina 3d per le tre carriere, meno pratiche nel momento si trovarsi nello stesso quadrato dei soldi, ma più immediate e accattivanti.

Le carte sono piccoline anche se non troppo, ma abbastanza per non riuscire a proteggerle a dovere. E per un gioco così pretendo il massimo della protezione (specie del tabellone….)

Beh cos'altro, nulla.... mi sto già abbastanza vistosamente arrampicando sugli specchi per giustificare il 9 in luogo del 10....

Infine una nota fokloristica, chi mi conosce lo sa io sono fatto male..... a me le meretrici come figura nella locanda danno (emotivamente parlando) fastidio e ho visto più di una famiglia evitare l'acquisto proprio per la presenza scomoda di tali figure.... figurarsi se a me interessa qualcosa ma potrebbe essere un piccolo ostacolo in più. Certo poi Siena è andato esaurito meretrici o no, quindi non vedo perché parlarne oltre...

Un complimenti vivissimi e sentiti all'autore per un piccolo capolavoro e alla What's Your Game? che ha creduto nel prodotto e ce lo ha proposto in tempi brevi… GRAZIE

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

5

Difficile valutare questo gioco.

I materiali sono decisamente poveri e soggetti ad una usura impressionante.
Il tabellone/affresco, fulcro e "punto di forza" del gioco e', per l'appunto, un quadro e non un tabellone: gli spazi e i movimenti sullo stesso sono lasciati alla fantasia/memoria dei giocatori, in quanto niente sul tabellone aiuta a mantenere chiara e sotto controllo la situazione. In buona sostanza, il tabellone e' esclusivamente decorativo. Le carte (porzioni dell'affresco) sono altrettanto oscure, a meno che non si ricorra ancora una volta ad un notevole sforzo mnemonico).

Tolta la grafica, resta un gioco di aste e carte, particolarmente vincolato dai meccanismi che impediscono di avere un runaway leader (il ricco che diviene ancora piu' ricco), ma che al contempo allungano e rendono ripetitivo il gioco. I punti vittoria sono elargiti in modo piuttosto casuale, e alcuni meccanismi (come il mazzo fato) sono troppo affidati alla dea bendata per poter parlare di un "grande gioco strategico, forse all'altezza di Puerto Rico o di Caylus".

Il gioco non ha subito una fase di test sufficiente, al punto che alcune regole sono cosi' complesse da non essere facilmente interpretabili, e l'autore stesso le ha piu' volte modificate (reinterpretate) col passare del tempo.

Si tratta insomma di un'opera imcompiuta, alcune idee e meccaniche ci sono e sono buone, ma il risultato completo non e' di sicuro sufficiente.

Stupisce un po' la quantita' di voti estremamente alti che spesso riceve. D'altronde, e' un gioco fatto in Italia e questo ne giustifica, come altri casi illustri, una valutazione sicuramente fuori dalle righe da parte di molti illustri commentatori.

8

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Molti uomini sono destinati a ragionare male, altri a non ragionare affatto e altri ancora a perseguitare coloro che ragionano. (Voltaire)

6

so che ha avuto un gran successo. forse a me non piace molto la tipologia di questi giochi, ci ho giocato più di una volta e nonstante si presenti bene, non si sviluppa altrettanto. alla fine mi sento di dargli la sufficenza...de gustibus

8

splendido gioco premiato col giusto riconoscimento a Lucca 2005

9

Molto bello, siamo all'altezza di un Puerto Rico!

8

Due partite...

7

Il gioco mi diverte, soprattutto per la possibilità di attuare molteplici differenti strategie e fare percorsi diversi dagli altri giocatori nel cambiare o meno tipo di lavoro. Dopo tre partite ciò che mi lascia molto, molto perplesso è l'incidenza della fortuna nella pesca delle carte senesi, mi pare sia troppo sbilanciante anche se i punteggi finali sono sempre stati abbastanza ravvicinati.
Giocato in 4 è stato tremendamente lungo (forse perchè era la prima volta...)
I materiali, attenzione sono inevitabilmente scadenti, proteggete le carte da subito perchè si macchiano e si scolorano con una facilità estrema. L'impatto visivo del gioco è troppo confusionario, gli spazi dove collacare i prodotti non sono ben definiti, troppi segnapunti della stessa forma(e colore) si muovo sul tabellone, generando confusione.

"Ciò che si fa in tutto il periodo intermedio, della ragione e della riflessione, è come una linea stretta che si diparte dall'immensità oscura e vi fa ritorno". ( J. Michelet, Le Peuple )

8

Siena è dotato di un qualcosa che lo distingue nettamente da tutti gli altri giochi e che, in un certo senso, lo rende unico. Sara' la geniale idea di giocare su un affresco del '300, saranno le meccaniche perfettamente calate nell'affascinante ambientazione, sara' la naturale eleganza di un prodotto di sicura orginalita' o, molto piu' probabilmente, saranno tutte queste cose messe insieme.

Ma nonostante gli indubbi pregi, che da soli mi avrebbero fatto ritenere Siena un vero gioiello, ci sono alcuni gravi difetti sui quali non posso proprio soprassedere:

1- I materiali sono di pessima qualita'. Le carte in particolare sono oscene: stampate su cartoncino legerissimo, hanno il problema - non trascurabile - che l'inchiostro si decolora rapidamente con il risultato di macchiarsi vistosamente. Gia' dopo la prima partita, se non protette, saranno gia' considerevolmente macchiate. Come se non bastasse, un altro aspetto fastidiosamente irritante e' rappresentato dall'attrito che genera l'inchiostro particolarmente granuloso, con il risultato che le carte tendono ad "attacarsi" le une con le altre.
2- Il regolamento non e' affatto chiaro e presenta, in piu' punti, lacune che possono essere compensate solo dopo un'attenta lettura delle FAQ.
3- Tabellone e Carte sono poco intellegibili e, in questo senso, si sente la mancanza di accorgimenti atti a rendere piu' chiaro e definito il gioco. Essenziale, tra questi, sarebbe stato un quick reference.
4- Il peso della fortuna, relativo alle carte Senesi, e' a mio avviso un po' troppo elevato (condivido con Sargon, l'idea che un minore range di variabilita' avrebbe giovato al gioco).

Un prodotto che possiede il seme della genialita' (e dell'innovazione) ma che, per certi versi, sembra essere, almeno a livello produttivo, ancora molto immaturo. Se non avesse sofferto dei difetti che ho sopra elencato, avrei volentieri concesso un 9. Speriamo in una seconda edizione.

8

Bellissimo per meccanica, ambientazione ed originalità, se spiegato a dovere appassiona da subito senza risultare cervellotico.Colpi di scena sempre possibili equilibrano il gioco lasciando alla fortuna un peso non eccessivo (ma comunque presente), lo raccomando vivamente!
Un nove o dieci non lo avrebbe tolto nessuno con una maggiore cura nella realizzazione, le carte sono scadenti e i segnalini potevano essere migliori, peccati veniali che insultano questo gioiellino con la plancia piu' bella che abbia mai visto in un gioco da tavolo.

8

Indubbiamente il gioco è accattivante ed ha ottime potenzialità.
Potrebbe avere un voto tra i più alti ma è limitato da:
scarsissima immediatezza. Non per il meccanismo nel complesso ma per le mille regoline legate a ciascuna carta (una su tutte la locanda).
Lunghezza eccessiva per la tipologia del gioco.
Material non all'altezza (ottima la grafica ma le carte leggere e i dischetti insufficienti)
Troppa fortuna nella pesca dei senesi. Quelli di valore 4 andavano tolti!
La regola dei 20 turni taglia le gambe al gioco!
nonostante questo è rimane un ottimo titolo! Peccato!

"Ebbene, si gioca per vincere ma giocando per vincere si impara a perdere. E io credo che questa sia la cosa importante, perchè se si è imparato a perdere si è imparato a vivere. E' tutto quello che volevo dire."
Alex Randolph

8

Da onesto contadino a banchiere pervertito. Questo gioco è la sintesi della scalata sociale che ognuno di noi sogna. Si parte coltivando la terra e vendendo i suoi frutti poi si passa al commercio di merci più pregiate ed infine si va a zonzo per siena tra cantieri edilizi e locande infestate da prostitute. Un gioco profondo, di grande spessore e ricco di ambientazione che non lesina colpi di scena e situazioni spassose.
Muovo una leggera critica al regolamento che trovo un pò macchinoso per la presenza di molte regolette poco utili che potevano essere generalizzate e/o condenzate.

7

"Il più tedesco dei giochi italiani", dice qualcuno. Definizione simpatica per un board-game tanto singolare quanto ben realizzato. L'idea di fondo (la "scalata" di un contandino nella Siena feudale) è implementata molto bene e i tre set di regole (contadino-mercante-banchiere) si intrecciano fra loro in modo coerente e sensato. Si potrebbe rivolgere qualche appunto ai materiali: le carte sono un pò fragili e lo splendido tabellone può sembrare un tantino confusionario (più bello da vedere che pratico): difetti marginali per uno dei migliori board-game italiani mai creati. Da "assimilare" e godere.

--
Stef - Stefano Castelli

8

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8

Lo ho acquistato a Lucca e.....non riesco più a smettere! La mia ragazza lo adora e per quanto mi riguarda come valutazione si avvicina a Puerto Rico... rispetto al quale è sicuramente migliore in quanto a tema ed ambientazione. E' forse meno immediato e decisamente più orientato verso gli hard gamers a causa di tutte le piccole eccezioni e la grande varietà di azioni durante le singola partita....ma proprio queste lo rendono vario e realistico. Poi comunque dopo solo una partita completa non c'è più bisogno di guardare il regolamento. Qualche punto oscuro nel regolamento...ma con una faq tutto si risolve! Va giocato secondo me senza la limitazione del ventesimo turno come fine partita (come consigliato d'altronde dall'autore stesso...): entro quel turno riusciamo a mala pena a passare allo status di banchieri e.....il bello deve ancora venire!
Per alcuni la durata della partita può risultare un po' elevata: ma il gioco fila via liscio e non risulta mai monotono o ripetitivo. I materiali, (a parte l'idea geniale e suggestiva della plancia ricavata direttamente da un affresco del Lorenzetti) non sono eccelsi ma questo non è imputabile al gioco in se, che risulta semplicemente entusiasmante! Forse non è proprio per tutti, ma merita un grande successo!

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9

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8

Uno dei miei aquisti migliori! Bella la meccanica e spettacolare l'ambientazione, per me molto più coinvolgente di quella di Puerto Rico. Importantissima la capicità di scegliere il momento in cui diventare mercante. Forse hanno un po' troppo peso le carte senesi, che sono l'aspetto fortunoso del gioco, ed ogni tanto irritano (Spendo 15 fiorini e trovo due 1, mentre un altro spende 10 e trova uno dei 2 4 nel mazzo), però danno anche un po' di tensione al gioco, lasciando l'incertezza nel non sapere quanti punti hanno già totalizzato gli avversari. Peccato le componenti dei materiali non porpio eccelse: si potevano almeno fare dei cubetti di diverso colore per le diverse materie! Comunque (come suggerito da qualcuno in qualche forum), uso per raffigurare le prostitute i cittadini della Città, un'idea davvero simpatica!

Dopo diverse partite (circa 15), rivedo il mio voto abbasandolo di 1, perché la fortuna mi sembra un po' troppo presente per un gioco di gestione risorse.

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

8

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7

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6

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8

Bellissimo gioco e componenti ottime(a parte i cubetti che potevano anche colorarli invece di lasciarli tutti di legno).La strategia è fondamentale sin dal primo turno.Una buona dose di ragionamento e calcolo e indispensabile per la vittoria.
Anche se ancora non sono mai riuscito a vincere(quasi sempre secondo,grrr) non posso far a meno di consigliarlo.

Se scopri di stare scivolando nella follia, tuffati.
(proverbio Malkavian)

8

Inizio questo commento dicendo che Siena è un gioco che mi piace. Le meccaniche sono molto semplici e con un pizzico di originalità. Credo che la componente che più mi piace sia il fatto che anche quando sei ultimo non sei tagliato fuori dal gioco.
Purtroppo alcuni materiali sono un po' delicati, ma questo non deve essere un motivo per non prendere questo gioco che consiglio assolutamente a tutti coloro a cui piacciono giochi di questo tipo.

Commento basato su oltre 10 partite

The Goblin Creative...

Assimilerò ogni vostra peculiarità ludica e sociologica.
La resistenza è inutile.

6

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Regola delle 11 "P": Pensare Prima, Parlare Poi, Perchè Parole Poco Pensate Portano Presto Pentimento (in memoria di Carlo Madella, un mio vecchio prof di fisica)

9

Fantastico! Un gioco che contiene molta più complessità di quanto possa sembrare. Un mix di commercio, politica e arguzia. Le strategie possono essere tante, ma ogni partita è una cosa a sè. Bellissima l'ambientazione, romantica e volgare al tempo stesso :) Il tabellone (fantasticooo) e i materiali danno un tocco di retrò esotico che si sposa perfettamente con lo stile del gioco. Discreto anche giocato in due.
Il vero difetto è la scarsa qualità dei materiali e in particolar modo delle carte. Imbustarle è un obbligo, non un dettaglio "maniacale", se non volete vederle macchiate dopo una, due partite (complice l'uso intenso delle carte).
Ma visto il prezzo non posso lamentarmi, quindi lo premio con un nove secco. Ottima idea, buona realizzazione, ottimo prezzo. Tiè!

9

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10

E' forse il piu' bel gioco della mia collezione.
Facile per i nuovi giocatori, entusiasmante per i nuovi, bello da vedere e mai noioso, perche' ad ogni partita si attraversano diverse fasi del gioco.
Va bene gia' da tre giocatori, in cinque da' il meglio di se, ho avuto la fortuna di giocarlo con l'autore a Lucca ed e' stato veramente un piacere.

8

In verità il gioco sarebbe da 8 e mezzo. Nel gico la strategia ha un grosso peso e ogni azione è importante per la vittoria. Bella l'idea dell'arazzo su cui si gioca, peccato che i materiali siano un pò miseri (i cubetti di legno non mi piacciono proprio), ma come meccanica è veramente interessante!

..perchè il sogno più vero è quello più distante dalla realtà,
quello che vola via senza bisogno di vele, nè di vento..
Hugo Pratt

www.ancestrale.it

8

Preso a Romics, ma giocato purtroppo solo una volta. Un limite è il fatto che può essere giocato massimo in 5, comunque a primo impatto non ha tradito le aspettative.

7

L'ambientazione di questo gioco è stupenda. Ci si sente davvero immersi in quel periodo. Le strategie sono diverse e molto dipende anche da come si sfrutta la situazione. I difetti sono i materiali di gioco e la lunghezza se si è in presenza con persone che devono fare complicati ragionamenti.

Sono un mezzo demone cacciatore di giochi

7

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8

Veramente grande e poi il tabellone...
Giocato: pochissimo
Grafica/Materiali: 5
Longevità: 3
Divertimento: 4
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

8

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4

Molto originale il tabellone, la divisione della partita in tre fasi da giocare in modo completamente diverso (molto importante capire il momento giusto per cambiare). Note dolenti: la qualità delle carte (troppo sottili), il fattore fortuna, secondo me abbastanza presente, e poi il gran numero di carte da ricordare (sarebbe bastato mettere dei simboli sulle carte...). L'ambientazione è veramente appiccicata sopra, non fa proprio venir voglia di rigiocarci.

l'importante è vincere!

Partite recenti:

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8

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10

Solo l'idea grafica vale l'intero voto... Gioco stupendo!

8

Voto 8 non perchè il gioco sia imperfetto ma perchè non sono proprio un super patito di giochi a sfondo commerciale. Condivido quasi tutto quanto detto negli altri commenti tranne per quanto riguarda i le critiche ai materiali i quali non mi paiono poi così male.
Ci si diverte come a Puertorico ma con un quid in più legato all'ambientazione affascinante e all'idea assolutamente geniale (un bravo all'autore) di usare l'affresco "Gli effetti del buon governo in città e in campagna" del Lorenzetti come tabellone.

8

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<< Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e... ludoscienza! >> [Il sommo Poeta]"

E.C.A.S.C.O. online: www.ecasco.it

4

bella l' idea del tabellone dipinto, il gioco in se non mi ha divertito ne ' appassionato, brutte le carte

9

Giocare all'interno di un affresco del Lorenzetti e costruire la Torre Del Mangia...questo gioco ha un fascino indescrivibile.

Non gli do 10 solo x la non eccelsa qualità dei materiali.

7

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Ex presidente Treemme e Giudice Lucca Games.
Ho collaborato con aziende e operatori del settore, di recente con Pendragon Game Studio.
Gli interventi sul forum sono personali, da non considerarsi a nome dell'azienda salvo ove esplicitamente indicato.

8

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8

Veramente un bel gioco!
Strategico, con molta interazione, ottimi materiali, originale.
Forse un pò lungo (circa tre ore) ed è presente la fortuna.
C'è la gestione risorse (carte), pianificazione, improvvisazione, aste, strategie contro gli avversari......un pò di tutto ma perfettamente amalgamato e ben ambientato! Ottimo, e un prodotto italiano oltretutto!

7

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"Lascio ai diversi futuri (non a tutti) il mio giardino dei sentieri che si biforcano". (J.L.Borges)

8

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Se non vuoi vincere, non giocare.

7

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Bato
http://www.myst.it
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"La guerra è sempre stata il principale divertimento dell'umanità.
Gli altri divertimenti sono un surrogato della guerra."
Halldór Kiljan Laxness

7

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8

Ottimo gioco di gestione risorse e strategia.Bellissimo il tabellone, discreta la componentistica.Molto ben bilanciato e scarso il fattore fortuna.Durata media di una partita intorno all' ora e mezza..

8

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7

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7

Molto carino, l'unica pecca forse è che in alcuni passaggi conta un pò troppo la fortuna!

8

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8

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8

Primo, Siena non è per tutti.
Secondo, Siena è come un'opera d'arte, bisogna amarla.

I difetti sono evidenti, regole di difficile assimilazione e soprattuto carte della fruibilità peggiore che si possano ideare ma....

Come dicevo prima Siena o piace o non piace, a me fa impazzire, dopo la prima partita dove ho cominciato a memorizzare le carte e le regole, le successive sono state puro divertimento davanti ad un'opera di rara bellazza grafica, dalla fine e curata componentistica e dalla meccanica avvincente e mai banale.

"Qualunque cosa un uomo può immaginare, altri uomini possono rendere reale."

[Jules Verne]

7

Gioco particolare. Ti permette di cambiare completamente le opzioni di gioco per ben tre volte durante la partita a seconda che tu sia contadino, mercante o banchiere.
Secondo la mia esperienza va giocato senza il limite dei 20 turni.
Carte e tabellone delicatissimi, si scolorano a contatto con qualsiasi cosa.

Cos'è che ho detto?

7

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Ci'a'tut, Abracadambra

8

Stupendo. Grande idea, e bellissimo il tabellone, purtroppo i materiali sono un po` scadenti. Il gioco e` molto divertente e piacevole per stare in compagnia. Non e` proprio il gioco da strategia pura, ma permette delle finezze ad un certo livello. Unici difetti, forse troppo lungo, e forse un piccolo baco in una condizione particolare di gioco, dove puo` rallentare per un piccolo periodo. Le carte oltre ad essere non di buon materiale, non hanno le didascalie. Questo rallenta moltissimo le spiegazioni e il gioco con i neofiti, e finisce un po` in fondo alla libreria.
[aggiornamento]: nonstante tutti i difetti citati, quando lo si riprende e` sempre un gioco con un certo carattere, e risulta sempre molto divertente giocarci!

La luce che vedi in fondo al tunnel non è la tua salvezza, ma il mio fanalino di coda!

6

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7

gioco interessante, purtroppo i materiali veramente pessimi ne minano un pò la diffusione

6

Bel gioco ma abbastanza complicato. Ritengo ci vogliano almeno 4 partite prima di capire bene come funziona. Ci sono veramente troppe cose da ricordare.

La teoria é quando si sa tutto ma non funziona niente.
La pratica é quando funziona tutto ma non si sa il perché.
In ogni caso si finisce sempre col coniugare la teoria alla pratica:
Non funziona niente e non si sa il perché.

Albert Einstein

7

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9

Solo pura abilità e capacità strategiche. Per amanti delle competizioni alla pari.

9

tranne il regolamento un pò ostico e la necessità di giocare almeno in 4 (meglio comunque in 5), è senza difetti, sempre se piacciono i giochi complessi e le partite lunghe.

8

Voglio rimanere abbondante nella mia votazione. Siena è un gioco davvero elegante. Plancia da gioco originale, con alcuni pregi (evidenti...l'affresco del Lorenzetti) e alcuni difetti (soprattutto per la scarsezza definitoria dei vari posti di produzione). Una nota di demerito anche per la realizzazione delle carte (delicate e troppo poco chiare, se non dopo un paio di partite in cui si memorizzano effetti e reazioni). Il regolamento è ben studiato e mi pare ben bilanciato (forse però una rivisitazione e dei chiarimenti potrebbero giovare ai gamers che si avvicinano per la prima volta). Componentistica grezza (con cubetti in legno e pedine smaltate) Nonostante tutto, il gioco è un ottimo gestionale/economico, italiano e poi... ripeto... elegante!

7

- [FAIR-VOTE] Commento basato su poche (meno di 5) partite

Ne ho provato il prototipo e posso dire con orgoglio di essere stato tra i play tester.

MECCANICA 1,4
STRATEGIA 1,9
AMBIENTAZIONE 1,3
COMPONENTI 1,3
LONGEVITA' 0,6

7

Gioco con un certo spessore. Si rigioca molto volentieri, ma prima si deve superare lo "scalone" della spiegazione (o del regolamento).
Le carte iniziano a deteriorarsi nonappena togliete il celophan protettivo.
Longevità 2
Regolamento 1
Divertimento 1
Materiali 0.5
Originalità 2
Bonus 0.5

8

Gran bel gioco. Soprattutto la struttura delle tre fasi Contadino Mercante e Banchiere permettono una certa diversificazione nell'arco del gioco. Originale l'idea di usare un quadro come plancia.
La cosa buona è che fino alla fine l'esito è incerto e anche chi è momentaneamente ultimo può grazie a strategie molto diverse guadagnare punti consenso.
Il gioco è meno complesso di quello che sembra dalle pagine e pagine di istruzioni, ma è ovvio che la prima partita duri circa 4 ore. Che poi è quello che è successo a me.
Infatti non vedo l'ora di poterci rigiocare con ritmi un pò più alti.

7

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8

Siena è un prodotto controverso e particolare. Nasconde meccaniche eleganti, uno sviluppo originale (le varie cariche) in grado di elevarsi dalla massa ma alcuni accorgimenti sono d'obbligo per restare sul mercato che conta. Siena è quanto di meno intuitivo mi sia capitato di affrontare in questi anni e non parlo del tabellone quanto da ciò che c'è intorno. Non un simbolo, nessun numero sulle track dei cubi di produzione ma sopratutto alcune carte richiedono di andare sempre a vedere come diavolo funzionano. Alcune si astano, altre sono gratis nonostante si è ricchi e non si pagano i fiorini in più a prenderle, insomma ci sono decine di regolette che con un paio di accorgimenti visivi avrebbero snellito di molto la prassi di svolgimento del gioco. Quando hai capito come funziona la partita è oramai al termine. Segno di un playtesting chiuso a se stesso senza coccolare il pubblico consumer, senza usare una interfaccia "user friendly" e questo ne ha minato in maniera pesante la diffusione, un vero peccato per un prodotto che avrebbe sicuramente meritato più attenzione. Critica da muovere come altre persone sicuramente sul discorso delle carte senesi, 4 punti vittoria per una carta acquisibile in modo troppo aleatorio in un gioco così tirato al millimetro, smonta per un buon 70% l'impianto del sistema stesso. Inoltre alcune carte speciali si usano solo nell'ultima parte e sono monouso, acquisirle sin dall'inizio complica un pò la vita e forse non sono nemmeno così determinanti. Occorrono molte partite per intuire le giuste scelte. Per quanto concerne i materiali oramai è risaputo che si è fatto un tentativo estetico e purtroppo non è andato a buon fine, parlando delle carte. Imbustatele. Contrariamente da quanto letto non l'ho trovato nè logorroico, nè lungo: basta una buona spiegazione perchè Siena sia a tutti gli effetti un gioco godibile che si chiude in un paio d'ore e con una buona componente del fattore divertimento oramai diventato un bene di lusso esclusivo delle megaproduzioni americane.

6

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8

Stupendo per grafica e meccanismo. Difficile per giocatori esperti, le regole vanno "studiate". Molte variabili da curare. Le aste aumentano l'interazione fra i giocatori.

7

La pesca randomica dei punti vittoria non mi aggrada troppo. Rimane un gioco però dalle dinamiche brillanti

The angel that deserves to die

8

Bello!! A me è piaciuto proprio tanto! Nonostante la bellezza di alcuni giochi ho sempre provato inconsciamente la mancanza di una vera prograssione del gioco.
Con Siena il passare da contadino a mercante e poi a banchiere mi stimola parecchio la voglia di giocare e mi diverte molto!

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