Sylla

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Goblin score: 6,46 su 10 - Basato su 49 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2008 • Num. giocatori: 2-4 • Durata: 90 minuti
Categorie gioco:
Ancient
Sotto-categorie:
Strategy Games

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Sylla: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
3169
Voti su BGG:
1832
Posizione in classifica BGG:
1087
Media voti su BGG:
6,80
Media bayesiana voti su BGG:
6,35

Voti e commenti per Sylla

7

Un gioco solido, strategico, ma non troppo innovativo. Si fa giocare ma non è essenziale per una ludoteca. Non ho troppo apprezzato la fase carestia.

7

Una sola partita per ora... da rivedere.

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

7

Il gioco è ben fatto e si lascia giocare ma l'impressione è che non ci sia nulla di nuovo e che alla fine l'esito della partita è essenzialmente pilotato dalle aste che non sono molto prevedibili.

6

Sinceramente non mi ha particolarmente colpito. Anzi.
Meccaniche decisamente poco innovative e dove l'effetto fortuna gioca una bella quota della riuscita di una strategia, senza contare l'inutilità totale dei mercanti.
Graficamente, pur se i materiali sono di ottima qualità, non mi entusiasma: cubetti e tokens piccoli, piccoli, immagini cupe, simbologia poco evidente.
Insomma, a parte la carta senza veli, graficamente non mi è piaciuto.
Come gioco di per se la sufficienza la merita e soprattutto mi riservo di rigiocarci per capirne meglio la struttura, ma così, su due piedi il mio giudizio è di appena sufficiente.

6

Il gioco funziona ma, a parte la meccanica per la gestione degli eventi, non c'è veramente niente di nuovo; inoltre uil gioco nel suo complesso dà l'idea di un insieme di regole e meccaniche scollegate fra di loro, messe insieme a forza a creare una sequenza di turno fredda e poco emozionante.
Dal punto di vista strategico sembra consentire diverse strade e comunque costringe i giocatori a "improvvisare" un minimo, dovensoi basare su i personaggi e gli edifici che escono di volta in volta.
Un titolo che non merita particolare attenzione.

A lot of games become boring or simplistic once you’ve mostly "solved" them - a game that opens itself up to more strategy with repeated play is a rare treasure.

6

Per il momento una sola partita e nessuna voglia di riprovarlo. Mi chiedo anche perchè l'ho comprato, visto che dalle regole era pure chiaro che la sensazione di fare azioni decisamente astratte ìmpera.
Il gioco funziona pure, è il divertimento nel giocarlo che mi è mancato.
Se qualcuno in zona lo vuole glielo vendo volentieri...

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

8

è in gioco un pò complicato le prime partite poichè ci sono diverse fasi e bisogna ravere in mente i vari poteri delle carte.
Però non è male , anzi. Diverse strategie da attuare. Secondo me un gioco che non piacerà a chi non ama le aste o a chi non è forte nelle aste perchè molto si decide lì.

7

Nessun commento

7

Voto basato su un'unica partita. All'inizio mi era sembrato noioso e ripetitivo; verso la fine invece è diventato più appassionante. Dovrei rigiocarci per avere le idee più chiare. Per ora è 6,5

7

Dopo una sola partita posso dire che mi è parso un buon gioco, anche se alcune scelte e alcune non-scelte sembrano obbligate. Nel primo caso l'aggiudicarsi di campi contro la carestia per limitare la perdita di punti vittoria. Nel secondo caso mi riferisco ai mercanti quasi obsoleti ai fini della partita. Ma Sylla pare un gioco ricco, perché include diverse meccaniche: asta, piazzamento, "controllo" e gestione delle risorse, ed inoltre risulta discretamente competitivo.

"Ciò che si fa in tutto il periodo intermedio, della ragione e della riflessione, è come una linea stretta che si diparte dall'immensità oscura e vi fa ritorno". ( J. Michelet, Le Peuple )

7

indubbiamente ben strutturato, con meccaniche collaudate ed un buona grafica e qualità dei materiali. Il gioco però ha il difetto di scorrere "piatto" e già al terzo turno sa di stantio, inoltre mi pare poco controllabile.

6

Il gioco alla prima partita mi era piaciuto. Meccaniche già viste, ma mischiate in maniera originale e apparentemente creative.
Il problema sorse dopo la terza partita in cui ho riscontrato un unico "iter" per la vittoria. Il che ha snaturato completamente la prima impressione che mi son fatto del gioco. Il gioco non è sicuramente brutto, ma purtroppo soffre di una poca longevità

The angel that deserves to die

7

Non c'è molto altro da dire. Il gioco è un gioco di aste (molte e alcune mistificate) e piazzamento (anche se molto contenuto). Il sistema di gioco non sembra essere particolarmente fluido, ossia manca un po di armonia che finora, però, è sempre mancata nei giochi Ystari (eccetto Metroplis dove però la semplicità del meccanismo aiuta parecchio). Per il resto è un bel gioco. Un po freddino, ma c'è molta carne al fuoco. Molti elementi strategici che ci perseguono durante tutto il turno. Con scelte critiche fin dalla prima fase e gli sbagli si pagano tutti e subito. Gli edifici personali sembrano troppo diversificati per credere ad una sorta di bilanciamento, ma in realtà sono ben strutturati (ma poiché si pescano a caso c'è il rischio che in un turno in cui non si può fare molto escano quelli che in quel momento servono come il pane). Gli edifici pubblici peccano nel dare troppi punti al primo giocatore, però funzionano bene. La fase che mi piace di più è quella degli eventi, mi sembra così geniale sia per il suo meccanismo che per le ripercussioni nei turni successivi. Non originale, è vero, ma nel suo genere si piazza davvero in alto eliminando molta concorrenza.

Belli gli elementi in più per Essen 08, ossia le monete in metallo con sacchettino di cuoio (una chicca) e la carta priva dei veli necessari per la censura americana... ridicoli.

Dopo qualche partita in più scende il voto per la gestione un po meno varia della strategia, di quanto all'inizio avevo visto.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

7

Nessun commento

LUDICI si nasce....Ma F.I.T.A. si diventa. B-M-F forever. Mitico Aledrugo che pur di non far vincere EvD si prostra, si sodomizza e fa diventare RE STEC....che dire tanto temuto e tanto Onore. Grazie di esistere Aledrugo.

7

Meccanica di gioco ben studiata, effetto visivo buono, ma tabellone miserino e contenuti un pò poveri. L'edizione deluxe potrebbe sopperire a questa mancanza. Il gioco però gira bene ed è molto bello.

Il fattore "K" è...Bandito!

5

Un gioco vermente sottotono, carina la parte de del tappaggio delle carte ma veramente noioso e completamente astratto, potevano usare le stesse regole ed ambientarlo in una scuola elementare.

Draskar - Vice Capitano Dei Grand Openings

7

Alla fine meno peggio di quanto sembri. Occorre pensare un po' ed attivare delle strategie variabili, ma non mi pare male.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

10

Adoro questo gioco. Questi sono proprio i miei giochi preferiti, veloci, interattivi, con un po' di bluff ed intuizione dell'avversario.

Sicuramente, come alcuni notano, è un gioco di alta imprevedibilità. Ma la gestione dell'imprevedibilità rimane una delle componenti che amo di più in un gioco.

Sois grand avant d'etre gras (Paul Eluard)
//www.triware.it/ebay/richard/100stazioni.png)

8

Nessun commento

L'obiettivo del giocatore è vincere
ma lo scopo del gioco è DIVERTIRSI

7

Nessun commento

5

Altro flop della Ystari, al pari di Amyitis tanta carne al fuoco e poco effetto.
Tra i tanti difetti ne cito uno: quei meccanismi ad asta cieca che ti fanno perdere risorse e punti per un soldo in meno puntato non mi dicono proprio niente.
Dalla presentazione del gioco da parte della casa editrice: L'accostamento con "The Republic of Rome"....questa si se la potevano risparmiare!

6

Il primo impatto è positivo, poi se ne coglie l' incontrollabilità. Non molto longevo.

The Eagle Goblin

8

Gioco che forse non brilla per longevità ma sicuramente è stato una piacevole scoperta. Varie strategie possibili e buona interazione fra i giocatori. Da provare assolutamente almeno una volta.

La vita è una partita a Coyote...
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"Gli sfortunati sono soltanto un metro di riferimento per i fortunati, tu sei sfortunato, così io so di non esserlo."

7

Buon gioco, meccaniche ben collaudate

6

Nessun commento

7

Nessun commento

6

Tutto funziona, ma il gioco è slegato e senz'anima (pur essendo io un fan di giochi german).

6

Nessun commento

6

Nessun commento

Artnes - Vice Vice Capitano dei Grand Openings

6

Nessun commento

6

Nessun commento

6

gioco di aste... tante fasi all'interno del turno... ogni fase viene giocata con un tipo di asta differente... dopo un po' annoia...

Winter is coming.

6

Un po' macchinoso e contorto

Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima
Albert Einstein

6

Il gioco non mi ha entusiasmato: un'asta dopo l'altra, e le piccole differenze creano più confusione che varietà.
E poi, l'evidente anacronismo di inserire il cristianesimo in un gioco ambientato nel primo secolo avanti Cristo mi sembra difficile da digerire...

In fondo il mondo è tondo

6

Nessun commento

Quando smetti di giocare non sei adulta. Sei spenta

6

Nessun commento

5

Cominciamo con il dire che Sylla è vissuto prima dell'avvento di Gesù e trovare i cristiani è un'imperfezione storica....capisco che la Ystari deve pubbliccare giochi con la S e la Y ma potevano cercare un altro nome.
Il materiale è veramente bruttino, le carte hanno dei simboli così piccoli che uno li deve indovinare più che vederli.
Per il resto aste, aste ed ancora aste come meccanica per un gioco mi sembra un pò limitata.

La fortuna è sola una scusa usata dai giocatori mediocri!

6

Nessun commento

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7

Nessun commento

7

Nessun commento

"La saggezza della natura è tale che ella non produce niente di superfluo o inutile."
Niccolò Copernico

7

l'ho giocato in due e il gioco risulta essere interessante anche con la variante 2 giocatori funziona bene molto tattico

5

A parte il piccolo anacronismo contenuto nel gioco, il miglior complimento che mi viene da girargli è che ha buoni artwork.

Per il resto "gira", anche se dura un po' troppo. Se avete uno scaffale con l'etichetta "Giochi assolutamente trascurabili che forse non giocherò mai più" compratelo e ficcatelo li.

--
Stef - Stefano Castelli

6

Ero indeciso se prenderlo o no. Alla fine l'ho acquistato per l'ambientazione (sono affascinato dal periodo dell'antica Roma). Il gioco è senza macchia e senza gloria. Per me il voto corretto sarebbe un 6,5. Più passa il tempo e più sono propenso a scambiarlo.

7

Secondo me questo gioco è un pò sottovalutato. Ha delle meccaniche interessanti e va giocato qualche partita per essere apprezzato pienamente. Lascia interdetti un pò il parametro della carestia che molto velocemente avanza e "costringe" i giocatori a rincorrere i campi di grano. Per il resto un discreto gioco che mescola la gestione delle carte alle aste in maniera intuitiva e abbastanza interessante. Voto:7

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