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  • scaffale di giochi
    Ho giocato a...
    | 3 commenti
    Pochi sono quei Goblin ad avere una possibilità come questa. Una moglie devota che porta la prole dalla suocera per il weekend lasciando casa libera al marito per trasformarsi in un ludo-mannaro e giocare per 48 ore non stop con gli amici...
    Autore:
    phalanx

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A Touch of Evil: The Supernatural Game: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
5715
Voti su BGG:
3910
Posizione in classifica BGG:
671
Media voti su BGG:
6,99
Media bayesiana voti su BGG:
6,64

Voti e commenti per A Touch of Evil: The Supernatural Game

7

Bel gioco di avventura e cooperazione.
Molto ben ambientato, risulta una versione "light" di Arkham Horror,ma con temi differenti dai mostri lovecraftiani.
Materiali di gioco molto ben curati e dettagliati, presenza elevata di testo inglese sulle carte.
Voto: 7.5

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"And there was war in heaven: Michael and his angels fought against the dragon; and the dragon fought and his angels.."
Revelation 12:7

8

Mi ritrovo completamente d'accordo con il recensore :)

Il gioco è effettivamente semplice, ma altamente customizzabile, difettuccio quindi tranquillamente risolvibile; personalmente non amo molto la veste grafica fotorealistica, anche se in questo caso è particolarmente curata e ritoccata, quindi migliore di molte altre. Per il resto il gioco mi è molto piaciuto e lo trovo completo e decisamente vario. Un plauso per la board, un disegno davvero bellissimo e ricchissimo di particolari.

Non Cogito, Ergo Digito.

4

troppo lungo e ripetitivo nella meccanica: noioso, poco coinvolgente.
Una ambientazione diversa per un Arkam Horror poco nuovo.

8

Dopo qualche partita, il voto è un 8 pieno pieno, non raggiunge il 9 a causa di una certa ripetitività. Però rimane molto divertete e personalizzabile, in modo da variare la difficoltà di gioco ed altri particolari senza problemi. Ottimi i materiali e l'ambientazione è molto sentita.

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

7

Pur non essendo certo il gioco dell'anno né un campione di originalità, trovo che questo titolo sia interessante, divertente e promettente in termini di espandibilità e personalizzazione. Dal punto di vista del gioco in sé, ritrovo elementi comuni ad alcuni grandi classici come Talisman (vai in giro e potenziati, raccogli gli oggetti e combatti i nemici fino al combattimento finale) e come l'Arkham Horror originale della Chaosium (tira il dado e muovi, vedi cosa succede nella locazione), che collocano il gioco più sotto il profilo dell'American Style che non del German Boardgame. Del resto la componente fortuna è certo presente per via dei numerosi lanci di dado nei vari check e non mi pare ci sia un attento bilanciamento dei personaggi in gioco, laddove ampio spazio è stato invece dato all'ambientazione.

La componentistica è certamente valida, con tessere belle solide e pesanti, che però sembrano avere il difetto di graffiarsi un po' troppo facilmente, come anche le carte, soggette oltretutto a numerosi rimescolamenti. Come gusto personale non mi piace la scelta grafica adottata, ad esclusione della mappa che ritengo invece ottima e del tutto in linea con quella che mi sarebbe piaciuto vedere nel nuovo Arkham Horror della FFG... Per quanto riguarda la lingua, va detto che il testo sulle carte non è poi tanto ma neanche pochissimo, e comunque è decisamente raccomandata una discreta conoscenza dell'inglese per godersi la parte d'ambientazione, altrimenti si rischia di perdere quella parte del gioco che ritengo più caratteristica e senza la quale onestamente resterebbe davvero poco.

La struttura di gioco è a mio parere valida ed interessante per chi apprezzi questo genere di boardgame, si presta molto a espansioni e varianti sia ufficiali che fatte in casa con pochissimo sforzo, ed è arricchita dalle tre possibili modalità di gioco fra cui il cooperativo a squadre è forse l'aspetto più innovativo ed avvincente. Ovviamente, gli amanti del bilanciamento estremo ed i nemici del fattore fortuna non potranno amare questo gioco dalle caratteristiche prettamente evocative e d'ambientazione, quindi consiglio loro di non perderci neanche tempo. Per tutti gli altri, invece, almeno un'occhiata il gioco la merita.

The (real) Goblin King You don't stop playing games because you grew older... you grow older because you stopped playing games!

7

il gioco è bello però rischia di risultare lento se i giocatori non sono abbastanza svelti. da evitare per giocatori alle prime armi.

7

Pur appartenendo ad uno dei generi che solitamente non prediligo per i giochi da tavola, devo dire che riesce a rimanere molto veloce e divertente. Una specie di Arkham Horror velocizzato, un po' più dadoso e con la necessità di sconfiggere il nemico. Personalmente lo trovo molto piacevole.

The angel that deserves to die

8

Dopo alcune partite il responso non può che essere positivo!
Dei pregi ne hanno già parlato in molti, voglio mettere l'accento su qualche difetto o meccanica che potrebbe essere rivista:

1. La facilità del gioco Cooperativo, tutti contro il Cattivo, è disarmante. Consiglio sin da subito di pensare al gioco competitivo a squadre (max 2-3 giocatori per squadra) o addirittura ognuno per se.
2. Il regolamento a volte è ostico da consultare, cose importanti sono messe li in fondo alla pagine e , almeno nelle prime partite, è facile perdersi qualche regoletta.
3. Pescare qualche carta mistery in più non può che far bene :)

Per il resto è ok, materiali ottimi e personalizzazione altissima con la possibilità di creare Villain , Minion e Carte senza eccessiva difficoltà.

9

Longevità 2
Regolamento 2
Divertimento 2
Materiale 2
Originalità 1
E' un gioco davvero divertente e coinvolgente, anche se dopo 5 partite ho notato uno spiccato vantaggio a favore dei giocatori il che rendono il gioco piuttosto facile, ci sono comunque delle varianti che possono sicuramente renderlo più difficoltoso senza togliere lo spirito originale del gioco.

8

Buon collaborativo / competitivo; molto simile ad Arkham Horror, ma più veloce da giocare e meno complesso. Bella l'ambientazione (rievoca in modo quasi perfetto il "Mistero di Sleeping Hollow"), e molto buoni i materiali. Sicuramente non è un gioco adatto alle persone a cui non piace tirare vagonate di dadi!
Da provare!

5

Nessun commento

9

Gioco molto ben strutturato, con materiali ottimi ed un'atmosfera gotico-horror che coinvolge completamente il giocatore. Un must per chi ama il genere.

7

Dopo aver venduto con grandissimo dispiacere Arkham Horror, visto che a tutti i miei amici non piaceva neanche un po', ho pensato di puntare su questo ATOE nella speranza che una versione più leggera di AH potesse far presa anche su di loro (e memore anche dell'ottimo successo che aveva avuto a casa mia Last Night On Earth, sempre della Flying Frog). Come capite dal voto a me è davvero piaciuto, ma con grande delusione ho fatto un altro buco nell'acqua con gli amici. Questo mi porta a pensare che questo gioco può piacere davvero tantissimo a chi, come me, è in grado di andare "oltre" il gioco e viverlo come una vera e propria avventura. Ecco allora che ATOE - con tutta la sua cura nella grafica e nell'ambientazione - esprime tutto il suo fascino, e vi sentirete davvero immersi in un piccolo villaggio alla Sleepy Hollow in cui aleggia una presenza malvagia che si svela piano paino nel corso della partita, e saranno impagabili ad esempio le sortite del Villan (il "cattivone") nel villaggio durante la Mistery Phase e tutte le chicche che regalano le varie carte. Se però vi limitate alla meccanica del gioco (e solo quella) temo farete la fine dei miei amici, annoiati dalll'"andare in giro a raccogliere e basta".

6

- [FAIR-VOTE] Commento basato su 1 sola partita

MECCANICA 1,6
STRATEGIA 1,4
AMBIENTAZIONE 1,1
COMPONENTI 1,1
LONGEVITA' 0,6

6

Ambientazione affascinante, ben resa e ottime componenti, ma un gioco basato su un regolamento così povero non regge il confronto con gli altri cooperativi del momento, che offrono esperienze di gioco significativamente più appaganti.

A lot of games become boring or simplistic once you’ve mostly "solved" them - a game that opens itself up to more strategy with repeated play is a rare treasure.

8

Voto inteso per la modalita' non cooperativa. In modalita' cooperativa per il mio modesto parere stucca un pochino. 6.

5

Giocata una sola partita, ma una delusione: meccanico e ripetitivo

8

AToE non sfoggia certo originalità ma se le meccaniche usate sono ben combinate danno comunque garanzia di divertimento e rigiocabilità. Se prende a piene mani da Talisman per movimento/incontri/oggetti e Arkham Horror per il sistema di dadi/combattimento, quello che conta è l'amalgama e qui funziona alla grande. L'ambientazione si sente, merito dell'impianto grafico alla Last Night on Earth che personalmente si adatta benissimo e la qualità dei pezzi. Regolamento decisamente facile che saprà coinvolgere gli amici in una serata (a patto di sapere un minimo di inglese), durata di svolgimento contenuta, downtime il giusto e sfilza di opzioni per renderlo da competitivo, a collaborativo e il grado di difficoltà gestibile a piacimento con le regole opzionali. Le basi gettate sono essenziali (ad esempio non abbiamo tantissimo equipaggiamento, cattivoni e personaggi) ma esistono le sue espansioni come Something Wicked. Un ottimo prodotto che ritaglia il suo spazio nel panorama degli adventure all'americana, ovvero un must per chi gioca volentieri a questo genere.

5

Premesse interessanti, da amante dei collaborativi. Risultati invece deludenti. Le opzioni collaborativo-competitivo-squadre sembrerebbero positive, ma le possibilità di movimento-azioni di gioco risultano banali, ripetitive e prive di mordente. Nota lieta potrebbe essere la durata, ma in quel caso opterei per trascorre la serata giocando ad altro. Il confronto con Arkham, nel genere, non può che risultare impietoso, anche solo per rapporto coinvolgimento+divertimento.
Un gioco dell'oca farcito di gdr a sfondo horror, in definitiva, con la sfida al cattivaccio finale, una volta che ci si è potenziati a dovere. Viene in mente il sempreverde Talisman, più oca che horror, ma pur sempre un classico per tipologia, cosa che ATOE non ha la presunzione di essere, benchè certamente ne condivida la tediosità.
Mezzo voto in più per la confezione del prodotto, ma col "Supernatural senno di poi" l'avrei lasciato sullo scaffale del negozio.

Giocati di recente
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6

voto basato su di 1 sola partita. premetto che non sono 1 amante degli american bg e che il voto effettivo sarebbe 6,5. i pregi di questo gioco sono da ricercarsi nei materiali (quant'è bella la mappa!), nell'intrigante metodo della scoperta della fedeltà o no degli anziani (i secret dei town elder) e nella bellissima ambientazione, nonchè 1 durata piuttosto contenuta. i difetti sono i soliti degli american bg e cioè 1 tonnellata di carte scritte in inglese e il solito meccanismo (cioè "vaga picchia i mostri diventa + forte"). in definitiva,mi rendo conto che il mio giudizio è 1 pò di parte e può essere 1 pò affrettato, ma mi sento di consigliarlo agli amanti del genere (il cui voto sarebbe certamente più alto del mio) e anche a quelli magari non avvezzi a questo genere di gioco. se uscisse 1 traduzione in italiano sicuramente lo comprerei (ora che è in inglese non ci penso neppure perchè essendo 1 gioco abbastanza "scritto" rallenterebbe di molto le sessioni di gioco). ultima nota il cd: inutile e fuori luogo con musichette per nulla d'atmosfera,ma cmq 1 trovata simpatica magari da ripetere con musiche o suoni + azzeccati.

9

Grande gioco e piuttosto semplice da imparare. Sicuramente uno dei migliori giochi che io ho giocato. Sono d'accordo quando si dice che è un gioco di atmosfera e che se non viene preso nel verso giusto risulta brutto e troppo semplice.
Io personalmente lo trovo divertente se giocato con le musiche che trovate all'interno della confezione, ma non consiglio di giocarlo in luoghi troppo affollati (tipo pub); perde tutto il suo fascino.
Si usano tanti dadi e questo potrebbe non piacere, cosa che non è successo a me. Se si gioca con persone che non apprezzano il gioco o la sua atmosfera sicuramente non riuscirete a divertirvi.
Purtroppo è solo in inglese e io non sono così esperto e molti testi servono proprio per l'atmosfera.
Provato sia il cooperativo che non e risulta meglio se è competitivo; in cooperativo è troppo facile.
Comunque rimane uno dei migliori giochi che ho giocato, ma vale solo per l'atmosfera.

8

Molto carino, ricorda un po' Talisman. Mancano purtroppo le regole per combattere/rubare agli avversari, ma si possono fare facilmente con le House rules.

6

L'ambientazione è notevole, ma mi sembra che si possa fare ben poco in termini di azioni. Cercare oggetti ruba troppo tempo.
Giocato: poco
Grafica/Materiali: 5
Longevità: 2
Divertimento: 2
Originalità: 3
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

8

Nessun commento

Sanity is relative. For some of us, it is but a distant cousin.

7

Fratellino minore di Arkham Horror, molto più semplice ma altrettanto suggestivo. La modalità competitiva è molto più intrigante di quella cooperativa. Il materiale nella confezione è abbondante e accurato.

6

alla prima partita l'ho trovato un po' carente, rispetto al tentativo di creare l'ambientazione horror. Il sistema di gioco non è dei più geniali. Manca di quel non so che per farne un gioco must. Eppure i materiali sono eccezionali. Direi troppo rumore per nulla... ma attendo di rigiocarci in gran numero.

Se dico "seguitemi miei pugnaci", voi dovete seguitare et pugnare! (Brancaleone da Norcia) Flatulo

6

Gioco dalla forte ed accattivante ambientazione; meccaniche semplici e regolamento che si spiega in un attimo; peccato per il fattore lancio di dado per stabilire il movimento, sarebbe stato meglio se regolato da un'abilità. Interessanti le figure degli anziani del villaggio, poteva essere sfruttata meglio la meccanica dell'investigazione, per scoprire il nascondiglio del cattivo. Un sei se lo merita

Colui che sogna ad occhi aperti sa di molte cose che sfuggono a quanti sognano solo dormendo.
E.A. Poe

9

Ho comprato questo gioco a scatola chiusa, perché mi fidavo dell'autore dopo che avevo preso LNoE, In più, ne ho tradotto le tantissime carte. Ho letto i precedenti commenti... io gli dò un bel 9 perché avendo tradotto le carte sono stato rapito dall'atmosfera. Lo dice del resto nel regolamento che il gioco va vissuto come un film (come dice il recensore,il film cui si ispira è "Sleepy Hollow" che ovviamente mi son rivisto). Tradurre le carte non è stato semplice ma mi ha fatto vivere una storia e sentire l'incombere della "Bestia" (la creatura malvagia o il Maligno che come nebbia si insinua tra gli abitanti dello sventurato villaggio). Che ci sia un po' di somiglianza con Talisman è normale, del resto si è Eroi che arrivano in un villaggio e in un villaggio c'è sempre un emporio che vende oggetti,ma Talisman non vi cala nella stessa cupa atmosfera che A Touch of Evil riesce invece a fare. Questa è la grande differenza. Quando giocate, immedesimatevi e divenite un tutt'uno col vostro personaggio. Gli dò 9 perché l'autore combina 2 giochi e un film, non sarà originale ma nessuno l'ha fatto prima, ha usato attori in costume per fare le carte, ha inventato un copione con dei dialoghi e creato una storia astratta col solito mostro da prendere, ma te ne mette 4, più quelli dell'espansione e altri on line, che sono diversi tra loro come "personalità" e ognuno ha le sue creature della notte che controlla e ha anche messo la novità degli abitanti che possono divenire "posseduti" o fuggire sul più bello. Signori, creare un gioco non è una passeggiata.Se avesse messo i combattimenti tra giocatori (peraltro banale come home rule da aggiungere) avrebbe ricopiato Talisman, ma lo fa comunque mettendo la maledizione che ti trasforma in licantropo anziché rana. Che, guarda caso, è il logo della FFP. Ho visto molti 6 dati a questo bel gioco. Guarda caso, il 6 è il numero del diavolo. Capovolgetelo e cosa fa? fa 9

9

Gioco fantastico , atmosfera incredibile . Se amate Arkham come me non potete non provarlo

7

Componenti belle, gioco simpatico.
Il gioco è di quelli da compagnia, un buon "tutti contro il tabellone". Il fatto che non sia molto lungo è secondo me positivo (forse anche perché non amo molto questo tipo di giochi).
Le buone componenti fanno atmosfera.
Da integrare con espansioni se prevedete di giocarlo molto (più di una volta al mese) per aumentare la variabilità delle carte.

Se scopri di stare scivolando nella follia, tuffati.
(proverbio Malkavian)

8

questo gioco ha un'atmosfera incredibilmente affascinante...grafica e materiali da urlo!ottima la trovata degli anziani della citta'e le tre modalita'di gioco competitivo,cooperativo e a squadre.se gli eroi avessero avuto piu'azioni a disposizione sarebbe stato il gioco horror per eccellenza!

8

voto: 7,5; Giocato: una decina di volte.

Bel gioco della serie: muovi-pesca-combatti. Ottimi materiali e ambientazione stupenda (personalmente parlando). Sì possono avere diversi gradi di difficoltà e differenti metodologie di gioco (cooperativo, a squadre o in solitario). Non è troppo lungo se giocato in numero contenuto (8 sono davvero tanti giocatori!! ).
ovviamente vi devono piacere questo tipo di giochi quì (muovi-pesca-combatti). Io non ne sono un grande estimatore ma questo e Arkham riesco a tollerarli più che volentieri :)

ciò che il bruco chiama fine del mondo, gli altri la chiamano farfalla.

5

L'ottima qualità dei materiali lo fa arrivare a malapena al 5. Per quanto mi riguarda è un gioco dell'oca travestito da giocone. Il tabelone è monotono e piatto. Si gironzola su di esso senza un minimo di pathos. Gli anziani hanno un valore limitato ed alcuni personaggi sono sbilanciati in senso positivo o negativo. Basti pensare a quello che per riuscire in qualsiasi impresa può fare 4,5,6: 50% contro 33%, praticamente l'incredibile Hulk! L'originalità è praticamente a zero. Quando, dopo aver girato per la mappa in cerca di potenziamenti, ci si sente pronti, si sfida il cattivo di turno. L'interazione tra giocatori è minima e spesso il dado fa la differenza. E' vero anche che il fattore fortuna deve esserci, ma in altri giochi come Arkham, dove il dado ha una notevole importanza, l'atmosfera e la strategia hanno una valenza sicuramente superiore. Non me ne voglia chi lo ha trovato un buon articolo, ma personalmente lo ritengo un bluff.

6

E' stato una mezza delusione. D'accordo che trattasi di un gioco tira- muovi-equipaggiati-combatti, ma tutto risente eccessivamente del caso, tanto che si avverte la sensazione costante di non decidere quasi nulla: tutto pare relegato al risultato che si ottiene con i dadi.
Per rimanere nell'ambito delle associazione di idee con altri giochi, mi viene da avallare il giudizio di chi lo reputa più simile al gioco dell'oca o a Talisman piuttosto che ad Arkham Horror, quest'ultimo - a mio parere - molto più strategico e profondo.

Fattori positivi: l'ambientazione forte (ma non così tanto da farmelo apprezzare a pieno) e la presenza degli anziani, con la conseguente necessità di indagarne i segreti (peculiarità che mi fa propendere per la sufficienza risicata).

Dopo il liceo che potevo far, non c'era che l'università...ma poi...il seguito é una vergognaaa!

6

Nessun commento

Mi trovate anche su BGG. ^_^
Ho visto qualcuno impedire un Runaway Leader ed essere travolto da una Snowball

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http://www.noferplei.it

7

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8

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The Kryss

5

Ho comprato A touch of evil insieme all'espansione Something wicked dopo aver letto svariate recensioni nei forum di mezzo mondo. Notando i pareri fortemente discordanti, ho esitato più volte nell'acquisto, ma, come spesso accade, alla fine ho ceduto. Il tema è per me molto interessante e devo dire che l'ambientazione si sente tutta: la cura riposta nei materiali così come nelle illustrazioni è davvero maniacale e catapulta il giocatore all'interno di un vero e proprio film dell'orrore. più volte è stato azzardato il paragone con Sleepy Hollow e, acconti fatti, è davvero azzeccato: nell'ottocentesco villaggio di Shadowbrook accadono cose strane, compaiono creature mostruose e la gente del villaggio inizia a scomparire... sta agli eroi di turno scoprire il covo dell'orrenda creatura ed ucciderla una volta per tutte! Il gioco offre una collezione di mostruosità davvero da non perdere: si va dal vampiro al licantropo, dallo spaventapasseri al consueto cavaliere senza testa. L'espansione Something Wicked, poi, aggiunge più personaggi, sia buoni che malvagi: ci troveremo, dunque, ad affrontare anche un Gargoyle, un fantasma e perfino il mostro della laguna. Insomma, sotto il punto dell'ampiezza dell'offerta A touch of evil non scherza; allo stesso tempo, non si risparmia nella quantità di materiale proposto: decine e decine di tessere, sterminati segnalini salute, una quantità enorme di gettoni investigazione, centinaia di carte e moltissimi dadi. Con l'espansione, del resto, le cose aumentano e si corre il rischio di fare molta confusione. Dopo la dovuta lode di merito che il gioco si merita per la qualità dei materiali, arriviamo alla meccanica di gioco vera e propria che è, a conti fatti, l'unica cosa veramente importante. Purtroppo, una volta apprese le regole (davvero poco chiare e con molte lacune insolute), una volta tenuti sott'occhio gli oggetti da utilizzare, il gioco delude amaramente: la varietà dei malvagi affrontabili, la moltitudine degli eroi presenti, la quantità degli ambienti esplorabili (considerando anche l'espansione) non garantiscono affatto un'esperienza soddisfacente né tantomeno divertente. Il tutto si riduce ad un banale tirare i dadi, spostare la propria pedina e interagire con l'area visitata che il più delle volte consiste nel pescare una carta la quale, a sua volta, ci impone di tirare nuovamente dei dadi per applicare finalmente gli effetti della nostra mossa. Tutti i luoghi si assomigliano, sembra quasi di girare in un lungo e in largo per lo stesso ambiente in cerca di cosa poi?! L'unica cosa che troveremo sarà un esiguo numero di nemici con cui dovremo lottare tirando i dadi, test di abilità che dovremo risolvere semplicemente con un tiro di dadi o, se va bene, delle belle armi da accumulare in vista dello scontro finale. L'interazione tra i giocatori è pressoché assente, perché ognuno pensa per se e si accaparra tutto il possibile prima di provare ad uccidere il villain di turno: le tessere mostro che compaiono sulla mappa non sono molte e visitare più e volte gli stessi luoghi è un'esperienza tutt'altro che gratificante alla lunga. In più, sebbene il regolamento permetta di giocare seguendo tre modalità diverse (cooperativa, competitiva o a squadre), non si apprezzano particolari diversità né ahimè miglioramenti. Questo perché non occorre strategia alcuna per vincere, non si pagano gli errori fatti e non serve pensare accuratamente al da farsi: si, certo si può giocare una carta che metta temporaneamente fuori gioco un avversario, si può rubare l'equipaggiamento ad un altro giocatore, costringerlo a combattere al posto nostro ecc.. ma tutto ciò capita saltuariamente e non garantisce profondità alcuna. Anche la bella trovata degli "Anziani del villaggio" è utilizzata in maniera pessima: a che serve sprecare tempo per capire chi è leale e chi tradisce se con la carta giusta le cose possono cambiare o, peggio, se chi era malvagio e poi muore ritornerà in vita a fianco del mostro?? A che serve perderci del tempo se, alla peggio, si tratterebbe di affrontare un nemico ulteriore con un punto salute quando il mostro, da solo, può arrivare a superare i quindici punti salute? Insomma, si tratta di un gioco dell'oca travestito da gioco impegnato, in cui si vince a caso e, spesso, senza strategia alcuna. Le azioni sono ripetitive ed il ritmo di gioco soporifero: ci sono talmente tante cose da fare in un turno (ovvero, dadi da tirare) che si perde il conto e non ci si capisce più nulla. Troppo troppo troppo macchinoso e assai poco fluido. Si finisce inevitabilmente per cadere in una noia mortale, ripetendo allo sfinimento le solite due o tre mosse e visitando i luoghi a caso: come ho già detto, non ci sono strategie dietro alle mosse e i luoghi si differenziano pochissimo l'un l'altro... Che rabbia! E pensare che le premesse sono ottime... verrebbe voglia di riscrivere il regolamento da capo.
Riservato a chi cerca un gioco molto leggero, in cui la fortuna la faccia da padrona e non ci sia bisogno di strategia alcuna per vincere: chi, al contrario, predilige meccaniche più profonde ed almeno un pizzico di tensione guardi altrove. Peccato, una delusione immensa. Espansione: nonostante in molti abbiano gridato al capolavoro, non ho trovato l'espansione essenziale né così travolgente. Certo, ci sono alcune carte cattivelle che rendono il gioco più difficile ma niente di più. Si consiglia, comunque, di giocarlo in modalità competitiva. Mi dispiace davvero giudicare così in malo modo un gioco del genere, ma purtroppo nonostante la tematizzazione sia forte il "succo" è poca cosa, e per giunta amara.
Voto:4/5.

8

Gioco che basa tutto sull'ambientazione, sull'atmosfera, e sulla capacità di immedesimazione dei giocatori. Le meccaniche non sono niente di originale, ma col gruppo giusto, soprattutto se giocato in cooperativo o meglio, a squadre, regala dei momenti molto divertenti. Ne stiano alla larga gli amanti dei calcoli e delle strategie.

5

Non mi è piaciuto. Molto bella l'ambientazione, ma le meccaniche per nulla divertenti rovinano il gioco.. Non ho provato le espansioni

Gabriele

8

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9

Il gioco, a discapito di quelli che dicono che non si fa altro che girare in tondo e sperare nei dadi, in realtà è un gioco che ti mette nelle condizioni di cambiare la tua strategia in continuazione, rispondendo al caso anche improvvisando.
Come in Runebound o i giochi simili basati per la maggiore sul caso, questo gioco è pieno e complesso: sbirciare i segreti degli anziani, bloccare le azioni del cattivone o dei suoi servitori o (meglio ancora) degli altri giocatoricon le carte evento, organizzare la propria "marcia" seguendo un certo ordine di luoghi (che si focalizzano ognuno su un determinato elemento) nei quali recarsi per aiutare il proprio personaggio a raggiungere l'obbiettivo, sapere come usare i propri personaggi, sapere anche come comportarsi rispetto ai poteri dei vari cattivoni, accusare gli anziani avendo sbirciato i loro segreti per evitare che un avversario riesca a vincere, ecc...

E' ovvio che il gioco sia basato sulla fortuna, del resto è uscito consapevolmente cosi, non credo che i creatori avessero intenzione di creare un gioco alla "trono di spade".

Non capisco davvero chi lo giudica male attribuendo il "male" all'elemento " caso "... sarebbe un pò come giudicare male il trono di spade (tanto per rimanere nell'esempio di prima) perchè troppo startegico ...

A ragà ... se volevate strategie a manetta vi prendevate "la guerra dell'anello"... per poi giudicarlo male perchè "troppo complesso nell'insieme" :)))))

Il gioco vale davvero la pena: serate spensierate con gli amici (anche numerosi del resto si può giocare con TUTTI gli eroi a disposizione nelle modalità coop, competitiva e avanzata a squadre !!!!) e con l'espansione Something wicked (che ho preso insieme con il gioco base) diventa anche più gradevole... a breve un commento con l'espansione the coast che sulla tana non avete recensito ancora ... (bacchetto gli autori in questo momento, ma simpaticamente ovviamente).

Appena la compro velo faccio sapere :)))

9

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6

Questo gioco deve essere giocato tenendo ben a mente che è un purissimo american: sarà quindi sbilanciato (si tirano vagonate di dadi), non sarà mostruosamente tattico (se ho paradossalmente 4 armi da fuoco le uso anche tutte insieme, anche se il mio pg è ceco), ma ha una ambientazione tale da trascinarti veramente nella cittadina di Shadowbrook, che è devastata dai continui segni del male.
Insomma, dal punto di vista tecnico merita un 5, mentre da quello dell'immersione merita più che 7.
Il voto totale, quindi è 6.
Aumenta di un punto con l'espansione Something Wicked.
Da giocare rigorosamente con candele, immedesimazione, e leggendo i trafiletti narrativi (in inglese!)...

Stefano Tascone

6

Quoto in toto il Ramingo! Il gioco è carino ma punta quasi esclusivamente sulle sue atmosfere. In molti giocatori non scala bene (tra un turno e l'altro a volte si aspetta davvero tanto tempo). La fase Mistero spesso richiede moltissimo tempo per essere risolta (specie in modalità cooperativa) e le meccaniche legate agli Anziani sembrano solo abbozzate. In definitiva un gioco per chi si vuole calare nell'ambientazione, vero punto di forza di questa produzione.

5

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L'unica febbre che sento è la febbre della battaglia. Mi ribolle nelle vene! Gotrek Gurnisson

6

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---THE SUPER GUARD, TO YOUR SERVICE--- ---DELLA MIA COLLEZIONE DI GIOCHI NON VENDO NULLA---

5

Lo considero una specie di Arkham Horror light ma senza il fascino dell'ambientazione Lovecraftiana. Nel complesso mi è parso abbastanza scialbo soprattutto perchè è tutto già visto, rivisto e stravisto.

Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso.

7

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BELLAPèTE

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