Xiangqi

Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 762 • Num. giocatori: 2-2 • Durata: 60 minuti
Autori:
(Uncredited)
Categorie gioco:
Abstract Strategy
Sotto-categorie:
Abstract Games
Meccaniche:
Grid Movement

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Xiangqi: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
2360
Voti su BGG:
1528
Posizione in classifica BGG:
919
Media voti su BGG:
7,16
Media bayesiana voti su BGG:
6,45

Voti e commenti per Xiangqi

7,7

Perchè si chiami "gioco dell'elefante" non si riesce proprio a capire: "gioco delle catapulte" sarebbe più efficace, dato che proprio le catapulte (o cannoni) sono il pezzo - a mio avviso - più interessante e divertente, unico per meccanica di presa sia in relazione agli altri pezzi che a quelli degli scacchi (muovono come una torre ma mangiano solo se c'è un qualsiasi pezzo fra loro ed il bersaglio. Come conseguenza, per evitarne l'effetto, basta a volta togliere il pezzo che sta in mezzo! E ne consegue anche che due catapulte in serie sono devastanti!).

Un giocatore di scacchi non dovrebbe avere difficoltà ad impratichirsi con gli "scacchi cinesi", perchè i due giochi sono "semplici" varianti l'uno dell'altro.

A parte le minime differenze dei pezzi in gioco in quanto a tipo, posizione, numero e movimento (che si possono studiare tranquillamente anche su wikipedia in cinque minuti), la differenza sostanziale che ho riscontrato - giocando però circa una dozzina di partite e non essendo un grande scacchista - è la differenziazione fra strategia di attacco e strategia di difesa: la scacchiera è divisa da un fiume e solo alcuni pezzi possono superarlo, mentre altri devono restare unicamente in difesa. Negli scacchi, persino il Re può partecipare all'attacco e comunque, al fallimento di un'offensiva, consegue spesso uno rapido spostamento dei pezzi impegnati al ruolo di difensori: c'è un'unica strategia complessiva di pressione ed alleggerimento; nello Xiangxi, invece, attacco e difesa si organizzano quasi separatamente e solo quando è davvero necessario si richiamano i pezzi in attacco a dar man forte.

Dato il fitto incastro di pezzi schierati dentro ed attorno al castello dell'Imperatore, ho trovato che sfondare una difesa può essere davvero difficile ed a tratti frustrante; come al solito, i pedoni fanno la differenza, solo che qui sono di meno! Forse ancor meno dinamico degli scacchi, quindi, ma una validissima alternativa per esercitare l'elasticità mentale di chi è troppo abituato alle stesse stragiocate meccaniche.

Un decimo di punto in più degli scacchi sul mio giudizio in relazione alla relativa novità culturale che possono rappresentare nel noioso mondo degli scacchi occidentale.

Un altro decimo per l'ambientazione, seppur stilizzata, che rende la scacchiera un pizzico meno astratta di quella occidentale, ed il livello di wargame quindi più sentito.

Ultima nota: alcuni accusano la difficoltà di giocarci perchè non ci sono miniature ma pedine con ideogrammi... un po' d'inventiva, diamine! Basta disegnarsi la plancia, prendere i pezzi di una scacchiera ed inventarsi qualcosa per elefanti e cannoni, assemblandoli come ho fatto io, cercando nei negozi di cineserie, nelle bancarelle o magari attingendo alle miniature dei diecimila giochi da tavolo che avete nello sgabuzzino!

Gli umani sono nati con una suscettibilità tutta particolare verso quella malattia dell'intelletto più debilitante e persistente d'ogni altra: l'autoinganno. Il migliore di tutti i mondi possibili, come il peggiore, riceve da essa le sue colorazioni più drammatiche. Da quanto abbiamo potuto stabilire, non esiste un'immunità naturale. Si richiede una vigilanza costante.
Cadenza Bene Gesserit

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