Baumeister von Arkadia, Die

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Arkadia
Voto recensore:
7,3
Introduzione
Aprendo la scatola di questo gioco potreste esclamare: Ma che è? Hanno recuperato i pezzi avanzati di "Tetris" e di "Torres" e hanno fatto un gioco? In realtà direi che il buon Rüdiger Dorn, che già ci aveva lasciato degli ottimi ricordi con "Goa", "Louis XIV" e "Traders of Genoa", è riuscito ad utilizzare delle meccaniche non particolarmente innovative, rendendole comunque piacevoli e funzionali, rimanendo agli alti livelli già raggiunti con le sue ultime creazioni. In più il tutto sotto l'ala protettrice Ravensburger con notevole sollazzo per gli occhi e, ovviamente, per gli appassionati di "Tetris" e "Torres"!

Il Gioco
In questo gioco siamo degli architetti incaricati di progettare e costruire gli edifici e il castello della città di Arkadia in una non meglio precisata terra lontana e fertile (anche se la regione di Arcadia in realtà si trova in Grecia e nella letteratura classica era sinonimo di luogo idilliaco ed ameno).
Quattro ricche famiglie di mercanti e artigiani commissionano e finanziano i lavori per erigere i palazzi e il castello. Chi degli architetti sarà il più ricco dopo averne completato la costruzione vincerà la partita.

La Partita
Ogni giocatore inizia con 3 lavoratori e 4 bandiere nel proprio colore e una "mano" di 4 carte in cui sono indicate le forme e le tipologie di edifici, oltre alla famiglia che ne commissiona la costruzione (la tipologia comunque non ha alcuna rilevanza ai fini del gioco).

Al proprio turno bisogna operare una scelta fra due semplici opzioni: o giocare una carta dalla propria mano e quindi iniziare la costruzione di un edificio, oppure posizionare i propri lavoratori.

Per la prima opzione bisogna selezionare una delle proprie carte, prendere il "pezzo di tetris" corrispondente e metterlo sul tabellone adiacente ad un altro edificio o ad un lavoratore. Inoltre se l'edificio viene posto sulle caselle "tenda" sparse sul tabellone, il giocatore ha diritto a ricevere un lavoratore neutrale. Infine viene posto sull'edificio un "sigillo" con il colore corrispondente alla famiglia che ha commissionato la costruzione, che è indicata sulla carta giocata.

Per la seconda opzione invece basta scegliere un edificio già in fase di costruzione e utilizzandolo come "base di piazzamento" si potranno piazzare i propri lavoratori (e quelli neutrali se se ne possiedono) nelle caselle libere adiacenti ortogonalmente.
Quando un edificio sul tabellone viene completamente circondato da altri edifici e/o da lavoratori, l'edificio si considera completato e tutti i giocatori che abbiano lavoratori del proprio colore nelle caselle adiacenti riceveranno un sigillo della famiglia commissionante (indicata dal sigillo già posto sulla tessera stessa) per ogni lavoratore, e in più il giocatore che ha ultimato l'edificio (quindi colui che con la sua mossa ha generato il completamento) riceve come bonus il sigillo posto sulla tessera e la possibilità di costruire immediatamente una sezione del castello (o più sezioni nel caso in cui con una mossa sia riuscito a completare più edifici).

A cosa serve costruire le sezioni del castello? E' presto detto: ogni sezione contiene un tassello con il colore di una delle 4 famiglie. Il numero di tasselli visibili, guardando il castello dall'alto determinerà la percentuale di partecipazione di quella famiglia alla costruzione del castello e quindi determinerà il valore di ogni sigillo di quel colore che i giocatori avranno accumulato.

Questo conteggio, che varierà di volta in volta che verranno aggiunte sezioni al castello, servirà ai giocatori per "vendere" i sigilli acquisiti con la costruzione degli edifici e incassare il denaro necessario alla vittoria finale.

Infatti dopo aver scelto una delle due opzioni di cui sopra, i giocatori avranno un'altra occasione, opzionale, di operare nel proprio turno. Potranno infatti scartare una delle loro 4 bandiere per ricevere due lavoratori del proprio colore dalla riserva e in più avranno la possibilità di vendere i loro sigilli nel numero e nei colori che riterranno più adatti.

Va da sé che uno degli aspetti fondamentali del gioco sia scegliere il momento giusto per effettuare questa opzione, visto che solo 4 volte nel gioco potremo farlo, e a seconda del momento scelto i vari sigilli potrebbero valere da un minimo di 0 monete ad un massimo di 6.

Quando due "piani" del castello (le sezioni infatti vanno impilate, completando prima il piano terra da 10 sezioni e poi sovrapponendo le successive sezioni) saranno completati, ci sarà un ultimo turno ordinario e dopodiché si passerà all'ultimo conteggio obbligatorio, nel quale tutti i giocatori scambieranno i propri sigilli secondo il fattore determinato dalla posizione finale delle sezioni del castello. Il giocatore con più denaro vincerà la partita.

Considerazioni
Diciamo la verità, uno dei motivi per cui ho comprato questo gioco è la meravigliosa immagine che circolava proprio prima della sua messa in vendita. Una ricchezza di colori e materiali non usuale per un gioco diciamo "tedesco". di solito in merito ai giochi si fanno però alcune considerazioni; mio fratello diceva sempre dei videogiochi per l'Amiga 500 che la bellezza di un gioco era inversamente proporzionale alla spettacolarità della sua presentazione. Ora questo con i videogiochi non succede quasi più, ma per i giochi da tavolo è un paragone che spesso può calzare. Tante volte la ridondanza viene utilizzata per offuscare l'acquirente sulle reali potenzialità del gioco stesso, facendolo concentrare di più sull'aspetto esteriore. Beh, con Arcadia io credo sia stato raggiunto un livello di eccellenza in entrambe le caratteristiche. Vedere disposti tutti i tasselli e le sezioni del palazzo, quegli omini colorati e le meravigliose tende con le bandiere issate è davvero uno spettacolo, ma tutto questo non offusca certo un gioco dove ogni mossa può avere effetti duraturi e decisivi sull'andamento della partita.

Come dicevo prima, fondamentale è l'utilizzo delle bandiere, riuscire a capitalizzare al meglio i propri sigilli e stare attenti a non essere troppo conservativi, perché la partita potrebbe finire prima di quanto abbiate previsto, in quanto se all'inizio completare edifici, e quindi piazzare sezioni del castello, può essere un procedimento lento, con l'avanzare della partita diviene sempre più possibile.

Avere dei lavoratori neutrali è a dir poco fondamentale e quindi all'inizio della partita si tenderà a cercare di posizionare gli edifici nelle zone con le tende, che possono fornirci questi preziosi lavoratori aggiuntivi.

Anche se il piazzamento dei lavoratori è la chiave del gioco, a volte non è da disdegnare un uso aggressivo degli stessi, o il sacrificio di un turno di piazzamento per chiudere edifici con la costruzione di altri edifici. La possibilità infatti di decidere i sigilli da far "apparire" nel castello, e quindi poter vendere i propri ad un fattore vantaggioso è altresì importantissima.

In definitiva un gioco che mi pare adattissimo agli amanti del piazzamento e che risulta essere avvincente ed equilibrato, oltre ad avere una grande componente di interazione, che sfocia a volte in tacite collaborazioni per la costruzione e il piazzamento. Una menzione anche al regolamento molto chiaro e immediato che comunque aveva un compito non arduo di spiegare regole abbastanza snelle e semplici. Per ultimo, ma non meno importante, il concetto temporale, che per tanti può essere decisivo e che qui lascia assolutamente soddisfatti in partite che non superano l'ora di gioco.
Pro:
Componentistica accattivante e nei giochi tedeschi, secondo me, inizia a servire anche questo.
Avvincente e veloce.
Contro:
La robustezza delle tende è meno accattivante.
Se non amate i giochi di piazzamento potreste non rimanerne esaltati.
Occhio alla grande interazione che spesso può generare grande squilibrio se i giocatori non sono di pari esperienza.