Callisto

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Callisto: The Game
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Introduzione
Callisto è un semplice e divertente gioco di piazzamento e di deduzione. Fa della chiarezza delle regole e dell'immediatezza i suoi punti di forza.

Ambientazione
E' un astratto, un incrocio tra un puzzle e un tetris competitivo.

Il Gioco
Ogni giocatore ha in mano un certo numero di tessere di varia forma, più tre colonnine.
A turno, si piazzano due tessere a forma di colonna - delle tre a propria disposizione - all'interno dell'area di gioco del tabellone. L'estensione dello stesso è proporzionale al numero dei giocatori, grazie alle tre differenti mappe incluse nella confezione.

Questa fase preliminare è di fondamentale importanza perché buona parte della vittoria dipende dal piazzamento delle prime due colonne. Una volta che tutti i giocatori le hanno piazzate, si entra nel vivo del gioco. A turno, ogni giocatore piazza una delle proprie tessere, la cui forma ricorda quella dei blocchi del tetris. Lo scopo del gioco e l’abilità dei giocatori consistono nel piazzare le tessere in modo da sottrarre più spazio possibile agli avversari e impedire loro di giocare le proprie.

Nel posizionare le tessere andranno osservate alcune semplici limitazioni:

1) I pezzi vanno collocati all’interno dell’area chiara del tabellone. In nessun caso è possibile collocarli nelle aree scure. Inoltre, quando anche fossero posizionati all’interno dell’area chiara, bisogna fare attenzione che rimangano sempre al suo interno e che non eccedano, neanche in minima parte, fuori di essa.

2) Ogni pezzo deve essere contiguo a una delle colonne o a un altro pezzo del medesimo colore. Non è quindi possibile posizionare un pezzo senza che abbia un collegamento con un altro o con una delle colonne. Solo il piazzamento delle colonne non è sottoposto a questa regola. Anche la terza colonna in possesso del giocatore non risente di questa restrizione; la sua collocazione può avvenire in qualsiasi momento, nel proprio turno di gioco. Il giocatore in questo caso piazza la colonnina in qualsiasi zona all’interno dell’area chiara, in sostituzione delle normali tessere.

Il gioco ha termine quando non rimangono spazi sufficienti dove piazzare le tessere. Si procede quindi al conteggio dei punti. Va precisato, a questo punto, che ogni singola tessera presenta materialmente un certo numero di “cerchietti” convessi che hanno una duplice finalità: fissare bene il pezzo nel tabellone di gioco, suddiviso in una sorta di griglia, e determinarne il valore. Un pezzo grande (una “T” o un “+”, per esempio) è suddiviso in 5 cerchietti. In termini di punteggio, tessere del genere penalizzano il giocatore che non è riuscito a piazzarle nel corso della partita. Vince infatti il giocatore che, alla fine del gioco, ha accumulato, residui in mano, il minor numero di cerchietti.

Il gioco raccomanda, infine, un numero di partite corrispondente al numero di giocatori. In uno scontro a due, per esempio, chi nella prima partita ha cominciato per secondo effettuerà la mossa d’apertura per primo nella partita successiva, piazzando una delle proprie colonne. Ad aggiudicarsi la vittoria sarà chi avrà ottenuto il minor numero di cerchietti nel complesso delle due partite.

Considerazioni
Il gioco, lo abbiamo detto, è veloce, semplice e stimolante. Questi senz'altro i suoi punti a favore. L’obiettivo è quello di chiudere la partita, conservando un minor numero di cerchietti (si tratta, a tutti gli effetti, di punti negativi) rispetto agli avversari. I giocatori cominciano il gioco con lo stesso numero e la stessa tipologia di tasselli (tutti dispongono quindi di un egual numero di tessere a forma di “I“, di “L” e così via). Queste rimangono sempre visibili nel corso del gioco. Il che significa che, quanto più ci si avvicina alla fase conclusiva della partita, tanto più sarà facile prevedere le mosse degli altri giocatori e anticiparle. Prestare attenzione al tipo di tessere a disposizione degli avversari guiderà, di volta in volta, alla scelta del blocco più appropriato per ostacolare l’inserimento dei pezzi altrui.

Quanto alla strategia, va riconosciuto che non è profondissima rispetto ad altri titoli dello stesso genere: si tratta di espandersi il più rapidamente possibile all’interno del tabellone, occupando la griglia in modo da ostacolare l’inserimento delle tessere avversarie. In linea di principio è meglio disporre le due colonne iniziali a debita distanza dall’avversario in modo da avere quanto più spazio libero attorno a esse; è quindi preferibile liberarsi, prima di tutto, delle tessere più pesanti (quelle contraddistinte da un maggior numero di cerchietti/punti negativi), sebbene conservare le stesse e posizionarle al momento opportuno può creare degli sbarramenti assolutamente invalicabili e non pochi problemi per i vostri avversari. L’inserimento della terza colonna può essere preso in considerazione quando si comprende di non avere più spazio disponibile per inserire le tessere (allora si può collocare la stessa in spazi meno congestionati); in alternativa, la si può sempre piazzare in modo da guastare il gioco altrui, impedendo a un avversario di disporre i propri pezzi in uno spazio che aveva ben difeso (la colonna è infatti una tessera speciale, l’unica a non dover essere necessariamente contigua ai blocchi dello stesso colore).

Naturalmente ad ogni piazzamento bisogna guardarsi dai tentativi degli altri giocatori che cercheranno di sottrarci spazio con le loro stesse tessere. Una certa componente strategica si coglie proprio quando si piazzano le tessere, tenendo anche conto della loro funzione difensiva. Non si tratta di una semplice corsa a chi “ruba” più spazio: è fondamentale saper utilizzare i tasselli in modo da espandersi, impedendo al contempo agli avversari di inserirsi nelle aree che ci interessano maggiormente. Da questo punto di vista, un pezzo a forma di “T” potrà tornare utile tanto nella fase di “espansione”, per avvicinarsi e rubare spazio avversari, quanto nella fase di chiusura (anziché utilizzare il tassello per aggredire gli spazi, lo si collocherà in modo da formare uno sbarramento o per “recintare” un’area libera che, in un secondo momento, si provvederà a occupare coi propri pezzi).

Nel complesso Callisto rimane un’ottima scelta per chi vuole introdurre a una serata di giochi da tavolo. Per la sua linearità può essere apprezzato, sin dalle prime partite, dai giocatori occasionali e persino dai più piccoli. Una buona padronanza delle regole e una lucida strategia si acquisiscono già a partire dalla seconda/terza partita.


Elementi di sintesi
Materiali
Le tessere, distinte in quattro diverse colorazioni, sono in plastica dura. Le tre mappe di gioco sono in cartoncino (per la verità non resistentissimo) e vanno collocate sotto la griglia trasparente, plasticata anch’essa. Si tratta di componenti funzionali al gioco. Nulla di più.
Regolamento
Le regole, raccolte in una singola pagina, sono esposte in maniera molto chiara. I pochi esempi sono sufficienti a chiarire ogni dubbio o perplessità che si potrebbero incontrare nel corso di una partita.
Scalabilità
È forse questa la nota dolente del gioco. Callisto è un ottimo filler per una sfida a due; in tre o più giocatori l’ultimo a piazzare si trova in situazione di debolezza. Inoltre, anche se il regolamento non lo contempla, è possibile, nei fatti, allearsi contro un giocatore (magari quello che ha accumulato meno punti negativi nel corso dei precedenti giochi). Diventa allora indispensabile trovare giocatori del proprio livello in modo da bilanciare le partite e tenere tutti nella corda, fino all’ultimo pezzo.
Incidenza aleatoria/strategica
L’alea è praticamente assente. Callisto è un gioco scacchistico. Tutti partono con i medesimi pezzi e sono sottoposti alle medesime condizioni. Non ci sono carte, non ci sono dadi. Dipende totalmente dalle scelte dei giocatori. La componente strategica è discreta, ma non bisogna aspettarsi la varietà e la profondità di espedienti di cui si fa esperienza in altri giochi a scacchiera.
Durata
Molto contenuta. Una partita in due giocatori porta via un quarto d’ora, venti minuti al massimo. In multiplayer, se non ci sono “pensatori” nel gruppo, il gioco si esaurisce in mezzora o poco più.
Consiglio/sconsiglio
Callisto non è un titolo per tutti. È un gioco astratto, scacchistico. Alcuni potrebbero trovarlo semplicemente noioso o poco coinvolgente. Quelli che amano gli scontri d’intelligenza lo apprezzeranno per semplicità e originalità.

Pro:
Le regole si apprendono e si padroneggiano facilmente.
Partite veloci e divertenti.
Contro:
La componente strategico-deduttiva rispetto a giochi dello stesso genere è ridotta.