Can't Stop

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Can't Stop
Voto recensore:
6,7
Nato negli USA, e stato poi importato in Italia nel 1981 dalla Editrice Giochi. Il nome Can’t Stop significa letteralmente “non posso fermarmi”, ed è proprio il caso di dire che raramente un gioco ha un nome che esprime a pieno la sua essenza come in questo caso.

Il tavoliere è di forma ottagonale costituito da 11 colonne composte da 3 caselle per le due esterne, e via via aumentando fino alla colonna centrale di 13 caselle. Ad ogni colonna è assegnato un numero che va da 2 a 12 come i risultati possibili del lancio di due dadi a 6 facce.

Lo scopo del gioco è di conquistare la vetta di 3 di queste colonne con i propri segnalini. Nel proprio turno ogni giocatore tira quattro dadi dividendoli poi come meglio crede in due coppie, per ottenere così due distinti numeri. Con i numeri così ottenuti il giocatore deve occupare con i propri segnalini le caselle più in basso di due distinte colonne in base ai numeri realizzati, e, una volta che tutti e 3 i segnalini saranno sul tavoliere, i numeri che si ottengono serviranno a far avanzare i propri segnalini verso l’alto lungo le colonne fino a raggiungere la vetta.

Quando è il proprio turno, un giocatore ha la facoltà di tirare finché desidera, e quindi di decidere anche quando e il caso di interrompere i lanci. Se un giocatore decide di fermarsi, semplicemente sostituisce i suoi segnalini con delle pedine rendendo così quelle pedine dei punti stabili sul tavoliere, mentre se continua a tirare e non dovesse trovare una combinazione che gli consenta di avanzare almeno uno dei suoi segnalini, commette un tiro bruciato la cui conseguenza e quella di perdere tutti gli avanzamenti dei suoi segnalini sul tavoliere, costringendo il giocatore ad iniziare da capo. In altre parole annulla tutto ciò di buono era riuscito a fare sino a quel momento. Se nei turni successivi il giocatore riesce a portare un suo segnalino più avanti di una delle sue pedine, il giocatore potrà spostare la sua pedina solo ed esclusivamente se dichiara di fermarsi, in caso contrario continuerebbe a rischiare.

In ogni colonna possono stazionare più pedine di colori diversi, compreso nella stessa casella, senza che esse si intralcino il percorso a vicenda. Se un segnalino raggiunge la vetta di una colonna la conquista solo nel caso che diventi una pedina, dichiarando quindi di essersi fermato. Quando una colonna è conquistata non può più essere utilizzata da altri giocatori, ed un risultato di dadi che conduce a quella colonna si considererebbe bruciato.

Nella ricerca di una possibile strategia da adottare va detto che giocandoci si manifesta una certa componente di dipendenza per via della forte componente di azzardo, la quale molto spesso spinge il giocatore a rischiare ben oltre il ragionevole rischio. Sebbene le colonne esterne siano formate da soltanto 3 caselle, la probabilità di ottenere un risultato valido per far avanzare là il nostro segnalino e soltanto del 2,7%, contro il 16,6% della colonna centrale che è più veloce da scalare anche se è più lunga.
Pro:
Se siete dei giocatori con lo spirito dell’azzardo, Can’t Stop vi renderà la serata euforica.
Contro:
Si tratta pur sempre di un gioco d’azzardo, e ad alcuni giocatori questa componente potrebbe non piacere.
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