Majesty: la tua corona - il tuo regno - la tua cucina

componenti
Rosengald

Al "Play" di Modena Asmodée Italia ha proposto un gioco di carte semplice, veloce e con ottimi materiali, frutto del lavoro di Marc André. Basterà per replicare il successo di Splendor?

Giochi collegati: 
Majesty: For the Realm
Voto recensore:
7,5

Oggi vi parlo di uno dei titoli tornati a casa con me da quel di Modena Play 2018, in realtà per ferrea volontà della mia ragazza; ma l’importante è che ci ho già giocato diverse volte, abbastanza da potervene parlare. Se vi dicessi che sto per parlarvi di un titolo per 2-4 giocatori, con una durata tra i venti e i trenta minuti (ma anche meno), dove si devono prendere delle carte, dove si maneggiano delle fiche, edito in Italia da Asmodée, e che l’autore è Marc André vi verrebbe da pensare a Splendor; dico bene? Sbagliereste, perché il titolo di oggi è Majesty: la tua corona – il tuo regno, edito dalla Z-Man nel 2017.

Riuscirete in dodici mosse a creare il regno più ricco?

Ambientazione

"A volte l’ambientazione in un gioco è così superflua che non perdo tempo a pensare una citazione per farne la recensione."

Rosengald

In Majesty: la tua corona - il tuo regno siamo alla guida del nostro reame e dobbiamo reclutare tutte le figure di cui esso può necessitare: guardie, cavalieri, birrai… e streghe. Classica ambientazione medievaleggiante per niente percepita - se non fosse per gli evocativi disegni di Anne Heidsieck, davvero belli a gusto mio.

Il gioco

"Il simile si cura col simile."

Samuel Hahnemann

Aperta la scatola troviamo dei bei gettoni in plastica (fiche) rappresentanti le monete del gioco, quattro set formati da otto carte doppia faccia tutti uguali, un mazzetto di carte formato mini e un sacchetto di meeple di legno, il tutto comodamente alloggiato nell’inserto di plastica della scatola, ben studiato per far sembrare il tutto il meno vuoto possibile - anche se di spazio ne avanza comunque molto.

Carte edificio
Carte edificio
Una partita è composta da dodici turni, nei quali ogni giocatore recluta personaggi al fine di essere il giocatore più ricco alla fine della partita. All'inizio ogni giocatore riceve otto carte edificio e cinque meeple; il giocatore che riceve la carta lavoratori con il cavaliere diventa il primo di turno.

Al centro del tavolo vengono pescate dal mazzo sei carte personaggio e disposte in fila; ogni giocatore nel proprio turno deve prenderne una (gratuitamente la prima - la più lontana dal mazzo personaggi - e poi pagando un lavoratore per ogni carta saltata; tali lavoratore vanno piazzati sopra ogni carta non scelta, per intenderci con lo stesso sistema che troviamo in Century: la via delle spezie, ma anche nella selezione della razza in Small World).

Ogni personaggio va messo nel proprio edificio d’appartenenza: il mugnaio nel mulino, la strega nella sua dimora, eccetera. Quando si piazza il personaggio nell’edificio se ne attivea il potere che fornisce monete e, a volte, nuovi lavoratori, sempre più a mano a mano che si aggiungono carte: per esempio il mulino dà due monete per ogni mugnaio nel mulino, quindi per il primo se ne ottengono due, per il secondo quattro e così via.

Oltre a questo la casa della strega, la torre di guardia e la caserma hanno un ulteriore effetto. Quando si mette un cavaliere in caserma si attacca ogni avversario, e si confronta il numero dei propri cavalieri con quello delle sue guardie. Se un avversario ha almeno tante guardie quanti i cavalieri l’attacco fallisce; in caso contrario l’attacco è vinto e quel giocatore è costretto a spostare il personaggio più a sinistra del proprio regno nell’ospedale: è in questo caso che entra in gioco il potere della strega, che “cura”, ovvero ripristina, l’ultimo personaggio ad essere stato mandato in ospedale.

L’ospedale è l’unico edificio che non ha personaggi propri, ma ospita solo quelli feriti, dando un malus a fine partita per ogni personaggio presente.

Alla fine dei dodici turni si contano i soldi ottenuti e se ne riceve per ogni maggioranza (anche condivisa) di personaggi ospitati in ogni edificio; a questi si sommano il bonus varietà, cioè tante monete quante il quadrato del numero di edifici occupati (per farla più semplice: se si sono occupati cinque edifici si ottengono venticinque monete). Chi ha più monete è il vincitore.

Considerazioni

"La tentazione più pericolosa: non assomigliare a nulla."

Albert Camus

A me Majesty: la tua corona - il tuo regno è piaciuto: è un gioco che più volte si è prestato a più partite di fila, e con giocatori diversi. I materiali sono ottimi, per quanto pochi, e le illustrazioni molto belle come già detto; in più le otto carte edificio messe di fianco creano un disegno unico, una piccolezza che però apprezzo sempre. Le monete fatte a fiche, anche se più piccole rispetto a quelle da poker, danno una certa soddisfazione, visto che si spostano ogni turno. Che Splendor abbia insegnato che dei materiali eccellenti possono dare risalto a un semplice gioco di carte?

partita in corso
partita in corso
Su BGG praticamente tutti si sono chiesti il perché di tanto spazio vuoto nella confezione, e tutti pensano già ad una futura espansione: effettivamente il gioco ben si presta, ma per il momento ci si deve accontentare del base.

Se non si fosse capito dalla descrizione che ne ho fatto, il gioco è di una semplicità incredibile: si spiega in due minuti e tutti sono già pronti a giocare, e quando ti rendi conto che stai per prendere l’ultima carta della partita la reazione è sempre “di già?”, perché - oltre a essere semplice - è anche davvero veloce e le promesse di tempistica della scatola sono ampiamente mantenute; anzi: in due si fa anche prima.

La scalabilità l’ho trovata eccellente, anche se ovviamente all’aumentare dei giocatori i punteggi tendono a scendere leggermente, visto che si concorre verosimilmente per qualche maggioranza in meno.

Nella sua semplicità l’idea dell’attacco e dei cavalieri impedisce che il gioco risulti un solitario di gruppo: si deve sempre guardare che carte hanno gli altri, perché ritrovarsi con una carta in meno alla fine per colpa di un attacco non previsto può avere brutte conseguenze. In più, se la possibilità di attaccarsi non fosse sufficiente, ci sono da controllare le maggioranze e gli edifici che danno soldi a noi, ma anche agli altri a determinate condizioni (per esempio il birrificio dà monete a ogni giocatore che abbia almeno un mugnaio).

Carte personaggio
Carte personaggio
Ovviamente la fortuna c’è e si sente, ma non da rendere il tutto ingestibile: si ha abbastanza controllo e, bene o male, si riesce a portare avanti un’idea di gioco grazie anche alle carte personaggio doppie; queste presentano un personaggio diverso nelle due metà e, quando acquisite, si deve sceglie da che lato metterle. Detto questo, sicuramente il gioco è principalmente tattico.

Le carte edificio hanno due facce ed è possibile giocare con tutti gli edifici su un lato o sull’altro, o anche combinandoli, cosa che sicuramente da un po’ di varietà.

Se bisogna trovare un difetto si può dire che mi sarebbe piaciuto avere delle carte un po’ più grandi, e sicuramente il gioco presta il fianco ad una certa ripetitività, contrastata bene però dalla velocità della partita e delle variazioni degli edifici.

Probabilmente alcuni di voi si aspetterebbero in questa mia recensione un confronto con Splendor, ma sono costretto a deludervi perché ho fatto solo due o tre partite a Splendor, peraltro in tre anni, e quindi non penso di poter dire di conoscerlo così bene da parlarne in un confronto - e comunque a me Splendor ha sempre annoiato (si dia il via alle offese).

Detto questo, se siete in cerca di un giochino molto leggero ma con bei materiali, veloce ed adatto a tutta la famiglia potreste provare a dare una possibilità a Majesty: la tua corona – il tuo regno.

Pro:
  • Una partita tira l'altra.
  • Materiali e grafica eccellenti.
  • Per il genere discreta interazione.
Contro:
  • Può prestare il fianco alla ripetività.
  • Caso comunque presente.
  • Scatola mezza vuota.
Puoi votare i giochi da tavolo iscrivendoti al sito e creando la tua classifica personale

Commenti

Ho avuto l'occasione di provarlo alla Play di Modena, il gioco ha il pregio di essere semplice,veloce e poterlo "presentare" a tutti , neofiti o esperti. La componentistica e la grafica sono accattivanti ( " Che Splendor abbia insegnato che dei materiali eccellenti possono dare risalto a un semplice gioco di carte? " per me è SI ! ) ed il pensiero a Splendor è logico ( per certi versi a me ha ricordato anche Century con il posizionamento a pagamento degli omini sulle carte ) . Avendo giocato varie volte a Splendor devo dire però che quest'ultimo ha forse una marcia in più , fosse solo x il fatto che puoi sempre prenderti una carta che esce e tenerla x dopo , mentre qui se al tuo turno non hai meeples difficilemente quella carta ti rimarrà fino al turno successivo ( almeno in 4 giocatori ) e se agli avversari escono carte di Guerra e te non hai modo di prendere Scudi sono dolori...avoglia a Streghe ;-) . Nel complesso l'ho trovato un buon filler con una incidenza non trascurabile di Alea , ma non l'ho preso ( alla fine la bella componentistica la paghi ..e la scatola mezza vuota ingombra o chiede altri soldi x le espansioni ;-) ), magari lo recupero quando scenderà di prezzo. 

 

"L'uomo non smette di giocare quando invecchia , ma invecchia quando smette di giocare"

magari lo recupero quando scenderà di prezzo.

Magari pure io. Bella recensione, bravo.

Comunque Vlaada sarà un successo.

Bella rece e bella la citazione iniziale :)))

 

Il gioco sembra davvero "fresco" e adatto a tutti sia per meccaniche che per appeal dei materiali.

Condivido anche l'analisi sui "limiti" che il gioco potrebbe avere.

Da quello che scrivi poi non mi sembra si possa "apparentare" troppo con Splendor, che peraltro ha una durata almeno doppia ed un approccio appena più strategico.

Alla fine con splendor imho c'entra poco, quindi non hai perso nulla 🙂. Quello più di programmazione, qui più disturbi e interazioni tra i giocatori a causa della necessità di difendersi.

Davvero un "popcorn game" che ha solo in comune l'autore e il lusso dei materiali. Peraltro il mio preferito di André è Barony, che è davvero scacchistico - ma va riconosciuto che è un autore che sta sfornando tutti giochi introduttivi validi e diversi, senza ripetersi.

Coltivare l'intelligenza

Alla fine con splendor imho c'entra poco, quindi non hai perso nulla 🙂.

Sono d'accordo ma ho letto più volte richieste di paragone tra i due, che anche secondo me in comune hanno solo materiali di lusso e l'autore, quindi senza addentrarmi su differenze o somiglianze tra i due titoli (che mi avrebbero probabilmente portato fuori strada) ho preferito ammettere la mia ignoranza su splendor per mettere le "mani avanti".

Sul prezzo concordo, non è proprio basso, e probabilmente anche io avrei aspettato di trovarlo ad un prezzo più basso, ma quando il grande capo (la mia ragazza) decide la mia volontà conta poco :)

Detto questo grazie a tutti dei complimenti, fanno sempre piacere.

Sendo, dunque, uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione; perché il lione non si defende da’ lacci, la golpe non si defende da’ lupi.

Ciao e grazie per l'ottima recensione.

Toglimi un dubbio non da poco, per quanto mi riguarda: tra i pro metti che una partita tira l'altra, ma tra i contro metti che si rischia la ripetitività. Non capisco come conciliare queste due impressioni che mi sembrano in aperta contraddizione.

Ti ringrazio e Ti saluto.

Yanez77

Ciao e grazie per l'ottima recensione.

Toglimi un dubbio non da poco, per quanto mi riguarda: tra i pro metti che una partita tira l'altra, ma tra i contro metti che si rischia la ripetitività. Non capisco come conciliare queste due impressioni che mi sembrano in aperta contraddizione.

Ti ringrazio e Ti saluto.

Ciao,

Dal mio punto divista possono essere vere entrambe, cerco di spiegarmi meglio. 

Prima di scrivere una recensione cerco di giocare un gioco un buon numero di volte, e nel limite del possibile con persone differenti, per avere una visione più ampia della mia. Quando scrivo pro e contro cerco di tener presente in primis la mia opinione (in fondo la scrivo io) ma anche di alcune critiche o aspetti positivi emersi da altri giocatori, sui quali io magari non mi ero soffermato. Per me, il problema della ripetività del titolo è presente solo in maniera marginale, e nella recensione ho cercato di farlo emergere nelle considerazioni. Alcuni giocatori con cui l'ho provato, che cercano (secondo me) la profondità di un titolo anche quando non serve, alla fine della partita mi hanno contestato che alla fine, anche se cambiano i poteri, le carte son sempre quelle e i cavalieri comunque attaccheranno e le guardie sempre difenderanno, e che difficilmente si può far a meno di prendere qualche guardia e poi cercare di alzare il bonus varietà e prendere più maggioranze possibili, e quindi alla lunga stancare. 

Io credo che la rapidità della partita, unita alla variabile dell'uscita delle carte personaggio siano più che sufficienti per avvertire questa ripetività, ma per una parte dei giocatori (2 persone sulle 7 con cui l'ho provato) hanno avanzato questa idea, cosa che mi ha spinto a inserirla nei contro, ma comunque come possibilità e non come difetto vero e proprio. Sull' effetto "ciliegia" invece l'ho inserito per mia esperienza (la prima volta lo abbiamo intavolato io e la mia ragazza e abbiamo fatto 3 partite di fila), ma anche altri mi hanno richiesto subito una seconda partita.

Quindi per alcuni può esserci una certa ripetività nel modo di affrontare il gioco (cosa in parte vera), ma l'uscita delle carte personaggio e la rapidità permettono (secondo me, e il modestissimo numero di giocatori con cui l'ho provato) di fare anche più di una partita di seguito, e questo mi ha portato ha inserire entrambe le considerazioni, seppur possano sembrare in aperto contrasto tra loro.

Spero di aver risposto e grazie

Sendo, dunque, uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione; perché il lione non si defende da’ lacci, la golpe non si defende da’ lupi.

Chiarissmo. Grazie!

Yanez77

Ciao, ottima recensione! Io invece (non solo a Rosengald ma a chiunque possa rispondere) chiedo un confronto con l'italianissimo Minute Realms: mi sembrano due giochi davvero molto simili, persino nella componentistica! Inoltre anche in MR c'è una sorta di 'guerra' per cui è necessario tenere d'occhio gli avversari, e la durata è simile. Qualcuno sa dirmi se lo reputa migliore o peggiore?

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Purtroppo minute realms non ho ancora avuto modo di provarlo, cercherò di rimediare, effettivamente però mi hai fatto venire in mente un tutorial che avevo visto e una certa somiglianza potrebbe esserci... cercherò di colmare questa pagina 

Sendo, dunque, uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione; perché il lione non si defende da’ lacci, la golpe non si defende da’ lupi.

Ciao, ottima recensione! Io invece (non solo a Rosengald ma a chiunque possa rispondere) chiedo un confronto con l'italianissimo Minute Realms: mi sembrano due giochi davvero molto simili, persino nella componentistica! Inoltre anche in MR c'è una sorta di 'guerra' per cui è necessario tenere d'occhio gli avversari, e la durata è simile. Qualcuno sa dirmi se lo reputa migliore o peggiore?

Secondo noi meglio minute realms, piu fresco del buon majesty che, pur essendo fatto bene, non brilla.

dove si maneggiano delle fiche

Qui avrei aggiunto la S finale...un po'per rispettare il plurale della parola, un po'per evitare di dare false speranze agli acquirenti maschietti...😂😂😂

Tornando ad essere seri: questo è un signor Filler, facile da spiegare e da giocare e con illustrazioni (per me) più belle di quelle di Splendor!

È un titolo che mi ha sorpreso e soddisfatto molto.

Giocare fa bene!

dove si maneggiano delle fiche

Qui avrei aggiunto la S finale...un po'per rispettare il plurale della parola, un po'per evitare di dare false speranze agli acquirenti maschietti...

No, è corretto così - e poi, come si suol dire, "la malizia sta negli occhi di chi guarda".

Comunque Vlaada sarà un successo.

Aperta la scatola troviamo dei bei gettoni in plastica (fiche)
 

Originariamente non lo avevo scritto così poi ho cambiato per non dire che trovi delle belle fiche, ma mi sembrava assurdo farlo per tutto il testo : ) 

Sendo, dunque, uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione; perché il lione non si defende da’ lacci, la golpe non si defende da’ lupi.

 

dove si maneggiano delle fiche

Qui avrei aggiunto la S finale...un po'per rispettare il plurale della parola, un po'per evitare di dare false speranze agli acquirenti maschietti...

No, è corretto così - e poi, come si suol dire, "la malizia sta negli occhi di chi guarda".

Lo dico sempre anche io...la malizia è nell'occhio di chi legge...ed ho due occhi parecchio maliziosi 😎

Giocare fa bene!

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