Monumental: di nome e di fatto?

monumental partita a 2
phalanx

Un deckbuilding di civilizzazione a firma di Matthew Dunstan che promette tanto in un tempo di gioco relativamente ridotto, sarà in grado di mantenere la promessa?

Giochi collegati: 
Monumental
Voto recensore:
7,5

Nota del redattore: considerate queste come prime impressioni, più che come una recensione, data la natura del gioco non è stato possibile intavolare un numero di partite sufficiente a fare un'analisi più approfondita del titolo. Ho cercato di compensare attraverso una serie di partite contro l'automa, ma non è in grado comunque di sostituire la varietà di reazioni proprie di un avversario umano.

Alcuni termini sono stati italianizzati, per rendere più fruibile il testo anche in assenza di una versione italiana del gioco.

Monumental è frutto di un Kickstarter promosso da FunForge alla fine del 2018, dopo la cancellazione della prima campagna lanciata all'inizio dello stesso anno.

Il progetto si propone come esclusivo Kickstarter senza futura pubblicazione nel circuito di vendita tradizionale; personalmente non ho mai amato troppo questo tipo di limitazione, mi è sempre sembrato un velato ricatto per convincere i finanziatori a mettere nel carrello quante più cose possibili perché quel progetto rappresenta l'unica occasione possibile per recuperare espansioni, add-on e quant'altro. Personalmente ho una storia di amore/odio verso FunForge, i cui prodotti rappresentano appieno l'estetica della scuola francese, ma come comunicazione e gestione dei kickstarter spesso ho avuto l'impressione che ci fossero grossi problemi tanto che più di una campagna è stata cancellata o ha dovuto rivedere pesantemente i livelli di pledge o gli stretch goals sotto la pioggia delle pesanti critiche degli utenti, ma veniamo al gioco.

Il gioco in breve

contenuto della scatola base
Dentro la scatola base
Monumental è un gioco di deckbuilding con controllo su mappa a tema civilizzazione, le carte rappresentano gli edifici della nostra capitale tramite le quali si generano le risorse per poter acquistare altre carte per migliorare il proprio mazzo, costruire meraviglie, sviluppare politiche culturali, spostare le nostre truppe ed esploratori sulla mappa per conquistare territori, insomma le classiche cose che si fanno  quando si gestisce un impero.

Ogni giocatore veste i panni del condottiero di una famosa civiltà (danesi, cinesi, giapponesi, greci ed egizi) ed attraverso il miglioramento del proprio mazzo crea un motore per la generazione delle risorse e per guadagnare più punti vittoria degli avversari.

Dentro la scatola

Il gioco è monumentale sotto molti punti di vista, è il classico gioco che potremmo considerare sovrapprodotto.

La versione “Deluxe” della scatola base comprende:

  • 40 tessere della mappa di gioco rappresentanti vari tipi di terreno (pianura, foresta, montagna, ecc.);
  • gettoni risorse in plastica e cartone (oro, scienza, produzione, militare, cultura);
  • 228 carte divise in: edifici, conoscenza, edifici base, politiche culturali, condottiero, meraviglie, eroi e mostri;
  • 94 miniature (mostri, eroi, condottieri con la relativa carta di riferimento);
  • gettoni barbaro, mercato e città stato.

La versione “Classic” invece include gettoni in cartone al posto delle miniature.

La produzione è molto curata, è interessante notare che le illustrazioni sono adattate alla corrispondente civiltà per cui ad esempio le carte forte o laboratorio dei greci saranno diverse da quelle dei cinesi, anche se a livello di gioco questo non ha nessun impatto.

Come si svolge il gioco

Setup

setup a tre giocatori
Setup a tre giocatori
Si inizia preparando la plancia, disponendo le varie tessere terreno con relativi gettoni (risorse, città stato, mercati, barbari) in base alle indicazioni del libro degli scenari o degli scenari personalizzati che si possono creare con un'applicazione web.

A questo punto si crea quindi il mazzo dello sviluppo (development deck), questi è diviso in tre ere, ovviamente le carte delle ere successive saranno più costose ma avranno anche effetti più potenti. Da questo mazzo si pescano e si rivelano sei carte (display) che rappresentano il mercato comune come nei più classici del genere; accanto ad esso vengono posizionati gli edifici base che saranno sempre disponibili per l'acquisto in alternativa al mercato principale.

All'inizio della partita il giocatore mette nella propria capitale il proprio condottiero, nove soldati e due esploratori (NdR. non ci stanno fisicamente tutti sulla tessera, come potete vedere nell'immagine poco sopra), posiziona le carte politica culturale e la carta delle abilità speciali del proprio condottiero, quindi costruisce la sua città pescando nove carte dal proprio mazzo e disponendole su tre righe e tre colonne. Ogni carta può generare una delle risorse base (produzione, militare, scienza), soldi, cultura e/o avere un'abilità speciale.

Il mazzo iniziale include solo carte edificio con il frontespizio in rosso e carte conoscenza con il frontespizio in blu, entrambe hanno un'anatomia molto simile, con la differenza che le carte conoscenza non possono stare da sole nella griglia, ma devono essere associate a un edificio, questo implica che sarà possibile effettuare più azioni o avere più risorse perché il tableau contiene più carte rispetto ai nove spazi disponibili.

Turno di gioco

All'inizio del proprio turno il giocatore ruota le carte di una riga ed una colonna di 45°, queste sono le carte attivate, raccoglie quindi le risorse generate ed effettua le sue azioni.

Le azioni principali sono:

  • comprare carte carte dal display o dagli edifici base. Le carte così acquisite finiscono in cima al mazzo di pesca;
  • costruire una meraviglia comprando la carta dal display o avanzandone lo stato di costruzione se acquistata in precedenza. Le meraviglie completate forniscono un bonus istantaneo, un bonus permanente di difesa su uno dei territori in nostro possesso, dopodiché la carta viene posta sul mazzo della città. Queste carte infatti, oltre ai bonus succitati, forniscono anche abilità speciali se attivate nella nostra città;
  • sviluppare una politica culturale: ogni giocatore ha cinque carte a disposizione e spendendo gettoni cultura può sviluppare una politica (diplomazia, architettura, filosofia, ecc), il costo di ogni carta è dettato da quante politiche abbiamo già sviluppato. Ogni carta ha un bonus di costruzione e uno permanente che viene annullato solo dallo sviluppo di una nuova politica;
  • muovere truppe militari e conquistare province: non esiste combattimento, perché bisogna spendere una risorsa militare per ciascun soldato che si vuol muovere sulla provincia e, per conquistarla, bisogna eguagliare la somma del valore di difesa stampato su di essa con quello dei vari gettoni (meraviglie, barbari, eccetera) delle truppe avversarie, se presenti;
  • muovere gli esploratori: questi possono attraversare territori indipendentemente da chi li controlla e possono raccogliere gettoni risorse e mercato;
  • spendere punti scienza per pescare carte ed attivarle.
carte civilizzazione
Carte civilizzazione
Una volta esaurite le azioni a disposizione, il giocatore attivo scarta tutte le risorse base non utilizzate, le carte attivate e provvede a pescare carte per riempire la propria griglia.

A questo punto si slittano le carte del display di sviluppo e se ne riempiono gli spazi fino ad averne sei.

Il giocatore successivo inizia quindi il proprio turno.

Le carte sviluppo fanno anche da timer al gioco: quando viene svelata l'ultima carta, inizia l’ultimo turno. La partita termina quando tutti i giocatori avranno giocato lo stesso numero di turni, si procede quindi alla conta dei punti.

I punti vengono calcolati in base al possesso di territori, carte conoscenza, meraviglie costruite, politiche culturali sviluppate, con un bonus ulteriore per chi ha la maggioranza in ognuno di questi quattro campi.

Purtroppo non esiste una Sudden Death per dominio militare o culturale come avviene in alcuni videogiochi come Civilization, cosa che avrebbe forse aggiunto un po’ più di pepe al gioco.

Impressioni

Tralasciando l'opulenza della produzione e il suo impatto estetico, devo dire che il gioco mi è piaciuto (non escludo di avere un bias cognitivo dato dalla spesa ingente), c'è un buon senso di crescita del mazzo, la scelta di attivare una riga e una colonna permette di pianficare parzialmente il proprio turno successivo.

Il senso di crescita però mi sembra limitato solo al mazzo.

tableau città
Tableau città
Per quanto riguarda il tema, lo considererei come non pervenuto al contrario di quanto mi aspetto da un gioco di civilizzazione. Inventare un trabucco o la radio non vi darà un senso di scoperta, sono semplicemente altre carte che si aggiungeranno al vostro tableau. Ricordo che quando giocavo a Civilization 2 su dei vecchissimi 386 (stiamo parlando di preistoria del videogioco) e sviluppavo la polvere da sparo, andavo poi a conquistare villaggi protetti da sventurati guerrieri con spade di bronzo, pervaso da un raro senso di esaltazione. Questo tipo di sensazione è completamente assente, perché gli effetti delle carte vertono principalmente sullo spostamento di truppe/esploratori e sulla manipolazione del mazzo e del tableau, per cui ai fini pratici avere scoperto il volo o la rotazione delle culture fa poca differenza e di conseguenza annacqua il tema.

Il lato militare è forse troppo debole, in quanto il combattimento praticamente non esiste e i terreni non hanno regole particolari (almeno nel gioco base), lo stesso vale per le unità, ma devo dire che in un gioco che alle prime partite supera abbondantemente i tempi dichiarati, rendere più strategico il combattimento lo avrebbe appesantito troppo. In ogni caso partendo con soli nove soldati e due avamposti, che sostituiscono tre soldati, senza la possibilità di aumentarne il numero, non si possono fare grandi manovre. I territori non possono restare sguarniti, per cui dopo pochi turni saranno già tutti occupati e non ci si potrà allargare troppo.

Veniamo dunque all'elefante nella stanza. Il vero problema di questo gioco risiede nel downtime. Durante le fasi avanzate del gioco, quando si possono generare parecchie risorse, il turno del giocatore attivo può allungarsi considerevolmente e in questo momento con la versione base delle regole non consiglio il gioco in quattro giocatori.

Per porre rimedio a questa pecca, FunForge ha introdotto nella nuova espansione (African Empires) quello che hanno chiamato Continuous Mode, in cui la generazione delle risorse è simultanea e a turno i giocatori eseguono una sola azione in modo simile a quanto avviene in Terraforming Mars o Res Arcana. Il regolamento è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale, servono solo alcuni segnalini per non perdere traccia delle unità o degli edifici utilizzati. Non è necessario l'acquisto dell'espansione se si è interessati solo a questa modalità.

Concludendo, il gioco mi è piaciuto ma non posso fare a meno di notarne dei difetti, tanto più visibili soprattutto in relazione al tipo di produzione che si è prefisso l'editore: è il classico gioco che ti fa sentire un betatester in cui paghi per fare da cavia e poi trovarti una patch a pagamento nel successivo Kickstarter. Se dovessi consigliare un deckbuilder, considerando i vari fattori (costo, tempi di gioco, setup), non mi sentirei di metterlo in cima alla lista dei miei consigli. Nonostante tutto lo trovo comunque un gioco gradevole e non vedo l'ora di provare il continous mode per vedere quanto si riducono i tempi di gioco e come cambiano le interazioni, dato che le varie combo generate dalle carte potrebbero venir rotte dalle azioni avversarie.

Note aggiuntive

Non ho ancora avuto modo di provare due dei tre moduli aggiuntivi presenti nella scatola base, ma è giusto citarli: mostri, eroi, automa.

L'automa, come facilmente intuibile, permette di giocare in solitaria contro un avversario. Il modulo consiste in un mazzo di carte con una semplice procedura su cosa fare (muovi gli esploratori, conquista, eccetera) cui si aggiunge la carta del condottiero. Questa ha dei tratti distintivi (architetto, tecnologico, eccetera) che possono sbloccare abilità aggiuntive sulle carte automa. La partita invece si svolge normalmente per il giocatore umano.

Gli eroi rappresentano le grandi personalità storiche, da Ramses ad Albert Einstein. Essi sono rappresentati da una carta e una miniatura. Si possono inserire fino a tre eroi nel mazzo dello sviluppo e una volta rivelati, la carta viene spostata in un'altra zona del tavolo per essere acquistata da tutti i giocatori. Gli eroi vengono acquistati con modalità simile a quella delle altre carte, hanno degli effetti monouso, per cui una volta utilizzata l'abilità speciale, la carta viene restituita per poter essere acquistata dagli altri giocatori.

I mostri, come gli eroi, hanno una miniatura e una carta apposita messa nel mazzo di sviluppo, anche in questo caso non si consiglia di utilizzare più di tre mostri per partita. Una volta rivelati i mostri, vengono posizionati sul terreno di gioco e possono essere sconfitti soddisfacendo le condizioni descritte sulla carta di riferimento. I mostri hanno anche effetti negativi che si scatenano periodicamente col progredire dei turni.

Pro:

variabilità scenari, svariati moduli di gioco

materiali e grafica eccellenti

interessante uso del sistema delle righe e colonne per attivare le carte

Contro:

lingua

downtime

setup lungo e laborioso

elementi del gioco non integrati in modo omogeneo

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Commenti

Lo provai a Essen 2019. Mi impressionò visivamente...e basta. Concordo con tutto ciò che è scritto nella recensione, anche se spunterei il voto finale 😬

Provato e riprovato, almeno 4-5 volte, in 4. Oltre a non avermi assolutamente impressionato, verso metà partita tra un turno e l'altro, puoi andare tranquillamente a farti una passeggiata, e anche bella lunga. Meccaniche carine e tutto sommato innovative ma che non mi hanno colpito affatto. Da rivedere anche il sistema di punti, che spinge ad acquistare carte militari per espanderti il più possibile verso la fine della partita, lasciando poco spazio ad altre strategie. Altra nota a sfavore è l'ergonomia: in 4 diventa un caos incredibile. Insomma, un gioco sul quale avevo riposto tantissime aspettative.... Peccato. 

Non più di un 6,5... 

Temo sempre che sui giochi di civilizzazione con mappa lo stacco col mondo digitale sia sempre troppo ampio. Questo vuoi per complessità, vuoi per downtime, vuoi per gestione variabili. Vedremo se un giorno sapranno smentirvi. I materiali comunque erano top

Probabilmente hai ragione sono stato generoso col voto. 
credo di esserlo stato per il potenziale che intravedo. Spero molto nel continous mode

 

Giocato 2 volte in 2. Bello da vedere e da giocare. Sistema ad attivazione 3x3 molto appagante e aperto a cambi di strategia in corso d'opera. La corsa al militare finale non la trovo cosi monostrategia visto che comunque i territori pagano solo 1 pt e le unità non sono tante da distribuire su mappa. Oltre i 3 giocatori lo sconsiglio visti i tempi morti (anche se TTA x downtime resta sempre il re inarrivabile  😅😅)

8 pieno

Io l'ho provato addirittura in 5 , per farmelo andare per bene di traverso! Downtime esagerato, scelte limitatissime di carte con una conseguente poca sensazione di controllo, sistema di attivazione che, a memoria, mi permetteva di attivare sempre le stesse migliori carte aggiornandone una con una migliore appena comprata e tenendo lì a far muffa una parte delle 9 carte. E interazione su tabellone da altri tempi. Nel senso che non sembrano aver avuto l'esperienza di cosa non andava già in passato di cosa hanno messo in campo. Bleah

linx scrive:

Io l'ho provato addirittura in 5 , per farmelo andare per bene di traverso! Downtime esagerato, scelte limitatissime di carte con una conseguente poca sensazione di controllo, sistema di attivazione che, a memoria, mi permetteva di attivare sempre le stesse migliori carte aggiornandone una con una migliore appena comprata e tenendo lì a far muffa una parte delle 9 carte. E interazione su tabellone da altri tempi. Nel senso che non sembrano aver avuto l'esperienza di cosa non andava già in passato di cosa hanno messo in campo. Bleah

 

Boh! A me sembra che spesso qui in tana si faccia la gara a massacrare i giochi visto che fa bello e critico del settore. Agz l'ha mezzo provato ad Essen di 2 anni fa, forse facendoci 1/3 di partita e spiegato magari alla meno peggio (esperienza personale da fiera: ci fosse stata una volta che ho giocato un gioco decentemente dopo una spiegazione in fiera),  linx lo ha giocato in 5 (quindi addirittura alla sua prima partita con espansione) e lamenta tempi morti incredibili. Prova a giocare a tta in 5 (non ricordo se si può, ma anche in 4 rende l'idea) poi riparliamo di tempi morti, perlomeno in monumental hai anche un riscontro di quello che l'avversario fa sulla mappa. Sinceramente non do un gran peso ai giudizi espressi in tana, ma di sicuro non giudico giochi con mezza o una partita all'attivo anche solo per rispetto di chi potrebbe allontanarsi dal gioco in esame cercando conferme o pareri (Vindication l'ultimo che mi viene alla mente). Giocate ragazzi, e se non ci riuscite, parlate d'altro 😘

Infatti non mi sono permesso di recensirlo, avendoci fatto solo una partita (se hai 5 persone in casa e vuoi provare un gioco, e il gioco ha un'espansione che lo permette, lo fai: mica sulla scatole c'è scritto "attenzione downtime immenso). Ma visto che qualcuno già l'ha fatto di suo ho confermato ciò che di fastidioso a trovato nel gioco. Ho giocato a lungo a TTA in 4, come a Nations in 5 che molti trovano ingiocabile. E pure ad Caverna in 7. E tutti con gran gradimento. A Monumental mi sono sfrancicato i meloni. Che problemi ci sono nel dirlo, scusa?

OMG caverna in 7 fa curriculum!

Per correttezza ti dico che agz ed altri hanno fatto una partita abbastanza lunga in fiera. Io non sono riuscito a provarlo nonostante mi precipitassi ad uno dei tavoli ad ogni occasione. Gli slot erano da due ore ciascuno.

ricordo ancora gli sfotto di killa e agz, ma tutto il gruppo era concorde col giudizio di agz.

riguardo a linx credo che abbia sbagliato qualche regola, a meno di abilità strane non puoi attivare per due turni di seguito le stesse carte perché queste vengono svartate a fine turno. Sicuramente 5 non è la configurazione ideale.

il downtime comunque si può far sentire pesantemente nel momento in cui entrano le combo e si generano parecchie risorse.

permettimi di dire che il tuo giudizio è un po' troppo severo, non c'è nessun gioco al massacro, solo voglia di fornire un'informazione corretta e quanto più completa possibile.

i giochi da tavolo fanno uso considerevole di due risorse preziose: tempo e soldi.

 È compito nostro informare gli interessati per evitare di  fargliele usare in un modo che potrebbe non appagarli.

@albamk: io né l'ho recensito, né mi pare abbia espresso più di un parere, all'epoca. Ne ho parlato qui sotto perché è la recensione del gioco. Ho provato tanti giochi in fiera, con più o meno turno e più o meno complessi: alcuni mi hanno lasciato voglia di approfondire, altri no, di alcuni ho visto la profondità, di altri no.

Non mi ricordo con esattezza cosa facevo, ma ho memoria che finivo sempre per attivare la prima fila in alto di carte perché lì ci finivano le carte appensa comprate e finite in cima al mazzo, quindi migliori, con buona pace di metà delle scelte. Le regole le abbiamo ben lette e in più d'uno.

e dire che trovo che in Tana anzi spesso si rischi il contrario, cioè il parere troppo generoso per gusti o bias di acquisto :p

 

Il bias da acquisto é una brutta bestia, io stesso non ne sono esente anche se cerco di essere il più obiettivo possibile. Stroncare/criticare  un gioco per cui si é speso tanto é un po'  come ammettere in pubblico di essere stati sciocchi, a nessuno piace farlo.

phalanx scrive:

Il bias da acquisto é una brutta bestia, io stesso non ne sono esente anche se cerco di essere il più obiettivo possibile. Stroncare/criticare  un gioco per cui si é speso tanto é un po'  come ammettere in pubblico di essere stati sciocchi, a nessuno piace farlo.

beh sciocchi no..

secondo me è piu l'ammettere a se stessi che si sono buttati i soldi nello sciacquone, il che è terribile (perlomeno su di me funziona così)

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