Portobello Market

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Portobello Market
Voto recensore:
6,6
Introduzione
Nel nuovo gioco del tedesco Thomas Odenhoven, già autore del non particolarmente noto Die Dolmengötter (Eggert-Spiele, 2005), ci vedremo impegnati a fare affari nel più famoso mercato di Londra: il Portobello Market. Turno dopo turno cercheremo di collocare strategicamente le nostre bancarelle tra i vicoli più redditizi del mercato, sotto la supervisione pignola del Bobby e con un occhio attento a soddisfare i clienti più facoltosi.

La colorata introduzione e il termine “affari” non traggano in inganno: Portobello Market è un gioco di piazzamento puro, invero piuttosto astratto, a bassissima componente fortuna, che poco ha da spartire con il commercio e la trattativa. Un titolo indubbiamente interessante per gli eurogamer che amano i giochi di piazzamento e, in ragione della sua semplicità e brevità, assai appetibile anche per i giocatori occasionali.

Componenti e Materiali
La più grande sorpresa, aprendo la scatola di Portobello Market, è il regolamento: non più il consueto trittico di lingue Tedesco-Inglese-Francese ma, questa volta, un decisamente piacevole Tedesco-Francese-Italiano (avete letto bene, almeno nell’edizione tedesca, l’Inglese non è presente).

Forma e dimensioni della scatola sono quelli delle più canoniche produzioni tedesche (il formato, tanto per intenderci, è quello di titoli come Goa, Amun-Re, Thurn & Taxis, ecc.). Il tabellone di gioco, ben illustrato, rappresenta i vicoli e le piazzette del Portobello Market. Ogni vicolo è suddiviso in un numero variabile di segmenti. Questi ultimi, che durante il gioco ospiteranno le nostre bancarelle, riportano un valore (da 1 a 3) determinante per la valutazione dei punti vittoria. I vicoli sono disposti tra loro a formare dei distretti a triangolo che, di volta in volta, potranno essere occupati dal Bobby (il tradizionale poliziotto londinese). Ai vertici di questi “triangoli” si trovano delle piccole piazzette che ospiteranno i Clienti. Attorno al tabellone, il convenzionale circuito dei punti vittoria.

Bancarelle, Clienti e Bobby sono tutti rappresentati da gradevoli elementi in legno. Mentre il Bobby e i Clienti sono oggetti comuni, le Bancarelle sono personali per ogni giocatore (ognuno parte con una quantità prestabilita di Bancarelle, in relazione al numero di giocatori). Esistono tre differenti tipi di clienti, con valore progressivamente più elevato: 5 servi (grigi), 5 borghesi (rosa) e 1 Lord (nero). Infine, ogni giocatore dispone di tre “orologi” numerati, in spesso cartoncino, e un “Tendone” (anch’esso in cartoncino) che funge da quick-reference.

Meccaniche e Regolamento
Le meccaniche di Portobello Market sono semplici ed immediate. Per prima cosa, all’inizio del proprio turno, un giocatore deve scegliere uno dei tre orologi numerati che ha di fronte a sé: il numero sull’orologio indica la quantità di azioni che egli può effettuare in quel turno. Non appena scelto, l’orologio verrà girato a faccia coperta e, per i due turni successivi, non sarà più disponibile. Ritornerà ad essere tale solo una volta che tutti e tre gli orologi saranno stati selezionati.

Successivamente il giocatore sceglie, nell’ordine e nella quantità preferite (limitatamente a quanto stabilito dall’Orologio), di effettuare le due possibili tipologie di azione:
1- Collocare una bancarella. Questa può essere collocata su una casella vicolo libera di un distretto supervisionato dal Bobby. Se il Bobby non è presente, può essere mosso da un distretto all’altro spendendo proprio punti vittoria secondo determinate condizioni (che qui non saranno analizzate nel dettaglio)
2- Collocare un cliente. Il giocatore pesca casualmente un cliente dal sacchetto di stoffa (fornito nella confezione) e, una volta rivelato, decide in quale piazzetta collocarlo. L’ultimo cliente collocabile è il Lord, che risiede accanto al tabellone di gioco, fuori dal sacchetto.

Non appena un vicolo è completamente occupato dalle bancarelle, e alle sue estremità sono presenti entrambi i clienti, si passa alla valutazione. Il quantitativo di punti vittoria che un giocatore guadagna è in relazione al valore del posto occupato dalle proprie bancarelle, e al prestigio dei clienti che interessano tale vicolo.

Questo è a grandi linee lo schema di gioco, riassunto e semplificato, che viene integrato da poche altre semplici regolette – che non approfondirò qui - quali la possibilità, saltando interamente il proprio turno di azioni, di “marcare” un distretto ed ottenere da esso immediatamente dei punti vittoria.

Quando un giocatore colloca la sua ultima bancarella, viene sancito l’ultimo round di gioco.

Conclusioni
Portobello Market è un piacevole gioco alla tedesca che, per la sua brevità, si inserisce ottimamente nella categoria dei Filler e, per la sua semplicità ed immediatezza, anche nella categoria dei Family Game. In effetti le regole sono molto chiare: si apprendono facilmente e si spiegano rapidamente.

Nonostante la sua brevità e semplicità, Portobello Market è un titolo che garantisce una discreta profondità di gioco e ampie possibilità tattiche, anche grazie alla bassissima componente di fortuna. Componente che, grazie ad una variante inclusa nel regolamento ufficiale, può essere del tutto annullata.

Il tema, per la verità non particolarmente entusiasmante, è piuttosto svincolato dalle meccaniche e, come accade per buona parte dei giochi tedeschi, serve più che altro a conferire “colore”. Discutibile anche l’originalità delle meccaniche, che per quanto ben strutturate, sono assai lontane dall’essere innovative. Evidenti i richiami ad altri titoli analoghi, quali Thurn & Taxis o Ticket to Ride.
Pro:
Nonostante la brevità del gioco e la semplicità delle regole, il gameplay è discretamente profondo pur restando rapido da apprendere e da giocare.
Regolamento in italiano già incluso nella confezione.
Contro:
L’ambientazione non è particolarmente “elettrizzante”.
Le meccaniche, per quanto ben calibrate e funzionali, non sono molto originali e contribuiscono spesso ad una non lodabile sensazione di déjà vu.