Acchiappamostri: il Kinderspiel des Jahres mancato

Acchiappamostri; copertina
TdG

Un labirinto all'interno di un castello, in cui far scorrere il mostro in plastica fino alla botola centrale, utilizzando due leve per lato. Divertente ed adrenalinico per tutti, tranne che per i mostri. 

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Lo ammetto: l'acquisto di questo gioco è stato un errore. Ho visto sulla copertina il bollino dello Spiel des Jahres e subito ho pensato “wow, un altro vincitore e senza la meccanica memory, lo compro!”. Invece il malvagio ingannatore ha messo il bollino sì, ma solo della nomination. Pazienza, è andata bene lo stesso e Acchiappamostri si è rivelato uno dei giochi da tavolo per bambini più divertenti che abbiamo
Acchiappamostri: tabellone
Tabellone di gioco

Come si gioca ad Acchiappamostri?

La scatola va a formare un piano diviso in tanti corridoi, come un labirinto, con una botola centrale. Nei corridoi ci sono tante figure di mostri diversi. Siccome non hanno pagato l'affitto, dobbiamo sfrattarli, facendoli cascare nella botola. Si gioca in due alla volta, disposti a 90°, muovendo ciascuno due leve parallele tra loro e perpendicolari rispetto a quelle del compagno. Si gira la clessidra fornita e si scopre la prima carta, che raffigura uno dei mostri. Si pone nei corridoi, sopra la tesserina corrispondente, la pedina in plastica raffigurante il mostro intrappolato in un sacco. A questo punto i due compagni muovono le leve coordinandosi per spingere il mostro nella botola, senza farlo rovesciare, pena il ricominciare da capo. Nell'arco di una clessidra si devono catturare quanti più mostri possibile. 
La cosa bella è che ogni giocatore gioca in squadra a turno con ciascuno di quelli che gli stanno accanto (ad esempio, in tre si giocherà: A+B, B+C e A+C) e alla fine vince naturalmente chi ha catturato singolarmente più mostri.

Ci è piaciuto?

Molto. Scenicamente è molto bello ed i mostri non sono per nulla spaventosi, anzi hanno quella connotazione buffa da Monster & Co che ai bambini ispira solo tenerezza. 
Mia figlia però non si fa impietosire: l'ultimo colpo, quello per scaraventarli nella botola, lo dà con una tale cattiveria ed energia che a volte la pedina rimbalza fuori. 
Quando si gioca in due, il manuale dice di gareggiare l'uno contro l'altro spostando da soli tutte le levette. Questa soluzione non mi è piaciuta molto e così semplicemente collaboriamo cercando di battere il nostro record e spingere in trappola quanti più inquilini morosi nell'arco di una clessidra. Siamo fermi a 4, ma miglioreremo. 

Cosa si impara con Acchiappamostri? 

Quattro cose: 

  • A collaborare con un compagno, parlandosi e coordinando i movimenti.
  • A muovere le cose con precisione, rapidità e delicatezza.
  • A gestire la tensione e l'adrenalina.
  • A pagare l'affitto con regolarità. 
Acchiappamostri: Sofia e la clessidra
Tempus Fugit

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Messo in lista... ^_^

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