[Affiliate in Gioco] TdG Padova: Cinque Terre

 Report a cura di Renberche, della Tana dei Goblin di Padova

E’ sempre una cosa bella provare nuovi giochi, soprattutto quando arrivano imprevisti come un figlio dopo la menopausa o il ritrovamento di un amico che ha fatto il militare con voi anche se siete stati riformati, magie della Math Trade dove semplici possessori di giochi diventano broker ludici, analizzando titoli ed espansioni, con la speranza di ottenere qualche scambio fruttuoso. Il sottoscritto ovviamente è andato più o meno a caso e ha riempito la sua want list di titoli con lo stesso criterio con cui si sceglie un prodotto al supermercato dopo che dalla cassa comunicano che mancano 4,55€ per avere il buono, e così vi si è trovato a figurare Cinque Terre.

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 Report a cura di Renberche, della Tana dei Goblin di Padova.

E’ sempre una cosa bella provare nuovi giochi, soprattutto quando arrivano imprevisti come un figlio dopo la menopausa o il ritrovamento di un amico che ha fatto il militare con voi anche se siete stati riformati, magie della Math Trade dove semplici possessori di giochi diventano broker ludici, analizzando titoli ed espansioni, con la speranza di ottenere qualche scambio fruttuoso. Il sottoscritto ovviamente è andato più o meno a caso e ha riempito la sua want list di titoli con lo stesso criterio con cui si sceglie un prodotto al supermercato dopo che dalla cassa comunicano che mancano 4,55€ per avere il buono, e così vi si è trovato a figurare Cinque Terre.
All’uscita dei risultati mi sono ritrovato questo gioco (non ricordo nemmeno per cosa) e, in occasione della cena Goblin della Play, ho ricevuto la scatola dal buon Gavhriel, che è come se la password di Facebook mi arrivasse da una mail inviata direttamente da Zuckerberg. 
 
Lunedì sera, in uno dei due ritrovi della Tana di Padova (sotto i dettagli) decido di metterlo sul tavolo, anche se non ho ancora letto il regolamento, e cerco volontari. Si offrono solone, l’ormai famoso Valerione (aka -Leonida-) e la mia collega di Gioconauta, nonché goblinessa tesserata, Emytér
Apro la scatola, rovescio il contenuto sul tavolo e tiro la prima imprecazione perché non c’è L’Ape Rossa (ho la tentazione di prendermi la vernice e dipingerne una), il tabellone è caruccio, le carte ‘nzomma, le plance dei giocatori valide. Inizio a leggere il regolamento e scopro che in realtà il gioco ha 4 regole ripetute però 6-7 volte, in modo che entrino bene in testa (infatti io ne sbaglierò una e mi fregherò la partita).
 
Scelti i colori e iniziamo. Il gioco ha l’obiettivo di fare più punti vendendo i vari prodotti per le Cinque Terre (per chi non sapesse di quale area di territorio sto parlando vada subito a documentarsi qui, per non incorrere nelle ire di Agzaroth), prodotti che vengono prelevati con il vostro motocarro dai vari spazi adibiti. Ci sono olive, funghi, agli, uva, zucchine, limoni, arance, pomodori e i mercati sono rappresentati dai paesi facenti parti del Parco. Il turno scorre via velocissimo, alla fine si possono fare 3 azioni tra le quattro disponibili (raccogliere, vendere, spostare l’ape, pescare carte risorsa). Alla termine chi ha fatto più soldi con le vendite e con il soddisfacimento di obiettivi di vendita vince.
Abbiamo impostato strategie diverse, io in particolare ho puntato molto sul vendi & fregatene degli obiettivi in quanto, a seguito di un setup dettato da Satana in persona, i prezzi delle merci, stabiliti dal dado, erano 6 ovunque. Peccato che alla fine abbia vinto (come al solito) Emytér con solone stranamente ultimo mentre valerione è ancora che gira con l’ape per la Liguria. 
 
Giudizio sul gioco? Meh…buono per neofiti ma non mi è piaciuto molto, non è fatto male, richiede un minimo di strategia ma non mi ha fatto scattare la scintilla. Di per sé le meccaniche sono solide, un po’ ci si diverte anche, ma non ha quel guizzo che lo eleva rispetto alla massa dei titoli. Gli altri al tavolo la pensavano diversamente, ma essendo il mio articolo il giudizio lo scrivo io. Giustamente la Storia la fa chi arriva secondo. 
 
Finita questa partita abbiamo fatto un giro a Coloretto e pure qui stesso ordine di arrivo (grrrrrr). Per informazioni sul gioco chiedete a Sava.
Negli altri tavoli si sono sfidati a Evo e  ad un gioco che non ricordo il nome (l’età avanza) mentre come inizio di serata si era andati di Sì Oscuro Signore.
 
Quindi padovani armatevi e partite! La Tana di Padova (Asgard nella sua veste locale) è sempre pronta ad accogliervi a braccia aperte, ogni lunedì (a Padova, presso il Games Academy) e ogni Venerdì a Mirano (forse in futuro Pianiga)! Dai che ‘ndemo!

Commenti

però, provare il gioco senza Asghy... ;)))

Quando smetti di giocare non sei adulta. Sei spenta

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