Alubari: A Nice Cup of Tea - anteprima Essen 2019

Produrre tè e costruire ferrovie in un piazzamento lavoratori all'insegna della caffeina.

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Alubari: A Nice Cup of Tea

Parliamo di un gioco creato Tony Boydell e prodotto da Studio H, che regge da uno fino a cinque giocatori e ha una durata media durata (45-120 min).

In questo gioco saremo dei coltivatori di tè a Darjeeling (India nord-orientale, molto famosa per i pregiati infusi) e, oltre ovviamente ad avere la più bella piantagione, dovremo finanziare la costruzione di una nuova linea ferroviaria per i nostri comodi. Come meccaniche di gioco prende in eredità - possiamo definirlo una versione aggiornata e revisionata - le meccaniche di un altro gioco di Boydell, ossia Snowdonia, in cui si deve costruire una ferrovia nel cuore della Snowdon mountain.

Come si gioca ad Alubari: A Nice Cup of Tea

Andiamo però a vedere nel vivo le meccaniche di gioco: il piazzamento lavoratori è il nucleo del sistema; a partire dal primo giocatore si piazzerà un costruttore per volta fino ad esaurimento (due costruttori più un possibile terzo sbloccabile temporaneamente). Le azioni che permetteranno i nostri fedeli sgherri, a seconda della casella in cui saranno piazzati, sono:

  • rimuovere un detrito dai campi di thè per ingrandirlo o piazzare dei detriti per coprire il fiume dove deve passare la ferrovia: l'ultimo detrito rimosso da un campo o l'ultimo piazzato per coprire totalmente un fiume darà punti vittoria;
  • ottenere risorse tra quelle disponibili al deposito merci;
  • convertire risorse base in risorse lavorate, necessarie per gli edifici; il giocatore che piazzerà per ultimo il suo lavoratore riceverà il segnalino primo giocatore il turno successivo
  • piazzare un pezzo di ferrovia;
  • costruire un edificio, attivabile solo se il tracciato ferrovia ha raggiunto una lunghezza tale da sbloccare degli edifici, come le stazioni;
  • giocare un contratto, che fornisce effetti speciali durante e punti vittoria se pagato il relativo costo, e pescarne poi un altro;
  • accumulare foglie o ottenere chai - un particolare tè speziato con aggiunta di latte tipico dell'India - se si possiede la quantità di foglie sufficienti; in particolare, il chai sarà una risorsa ottenibile che si utilizza per potenziare un lavoratore: un lavoratore potenziato farà molto meglio ciò che permetterebbe la sua azione, sbloccando specifici bonus per quel turno, anche abbastanza influenti.

Le azioni si risolveranno nell'ordine come sopra elencate.

Bisognerà tenere in considerazione anche gli eventi meteorologici che andranno ad incidere sullo sviluppo della partita, dando anche particolari effetti per il turno in gioco, come ad esempio la variazione di produzione di foglie di tè delle piantagioni. Il meteo è annunciato, come in Snowdonia, in base al retro dell'ultimo contratto giocato nel turno, per cui si potrà comunque avere tempo di ragionare un attimo sulle possibili conseguenze per il turno successivo. La crescita delle piante di tè si svilupperà lungo la partita in base al meteo e alle azioni dei giocatori: raggiunto il massimo sul percorso di crescita si otterrà il raccolto, che premierà maggiormente chi ha lavorato con fatica i campi rimuovendo più detriti.

È presente una ruota evento su cui si andranno a posizionare i cubetti appositi che saranno estratti dal sacchetto risorse durante il rimpinguamento di inizio turno: a seconda della casella in cui si posa, si risolverà un evento che influenzerà i vari giocatori. Una volta terminata la ruota ovviamente gli eventi potranno avvenire nuovamente.

 La partita termina una volta che la ferrovia viene terminata, e colui che avrà più punti sommando i vari bonus sarà in vincitore.

Prime impressioni

Direi a prima impressione che Alubari: A Nice Cup of Tea sia un gioco di peso medio-leggero: non si presentano, a primo impatto, situazioni così difficili da risolvere da obbligare a riflessioni filosofiche. Allo stesso tempo è interessante la possibilità di potenziare i lavoratori tramite il chai per ottenere azioni molto più efficaci, se utilizzato con il giusto tempismo potrebbe dare ottimi vantaggi tattici.

Interessante anche la presenza degli eventi meteorologici, che danno quel pizzico di variabilità in più ai turni. Si possono notare più tattiche per vincere la partita, poiché si ottengono punti tramite diversi percorsi: il completamento della ferrovia e le sue stazioni, lo sviluppo dei campi di tè o il completamento dei contratti.

Ripresa da Snowdonia anche la possibilità di costruire un treno e doverlo mantenere per benefici aggiuntivi. Cosa ha in più di Snowdonia questo gioco quindi? Sicuramente è stata rifinita la meccanica di base: infatti si può osservare rispetto al suo predecessore alcuni bilanciamenti nelle costruzioni ed i materiali richiesti e nella fluidità di gioco, come la possibilità di ripetizione di eventi già avvenuti sulla ruota evento. Per il resto, si potrebbe definire una sua versione ambientata in India anziché nel Galles.

La scalabilità parrebbe buona: infatti in base al numero di giocatori varia il numero di spazi azioni disponibile, che in meno giocatori sono rimpiazzati da carte azione specifiche; sono apportate alcune modifiche nella preparazione ed eventi per la partita a giocatore singolo - ma nulla di così differente.

Commenti

Purtroppo non ho capito quanta interazione (oltre alla classica interazione indiretta dei WP) ci sia tra i giocatori. E nemmeno mi è chiara la rigiocabilità. Non ho giocato a Snowdonia quindi non ho termini di paragone. Il tema mi piace (più del Galles) ma il WP non rientra esattamente fra i miei gusti almeno che l'interazione fra giocatori sia sanguigna.

 

PS. Potenziandoli con foglie di te, tanto valeva ambientarlo in Bolivia e usare foglie di coca...

L'avevo in wishlist tempo fa, poi il fatto che non avesse nulla di nuovo rispetto a Snowdonia che non è un gioco che mi abbia mai ispirato unito alla leggerezza del titolo (che qui è confermata) mi hanno fatto serenamente passare.

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