[Anteprima] Arler Erde - Fields of Arle

Il pluripremiato Uwe Rosenberg si presenta a Essen con due titoli: Patchwork e Arler Erde, entrambi per massimo due giocatori. In questa anteprima parleremo di Arler Erde (traducibile in Le Terre di Arle) titolo proposto per giocatori  dai 13 anni in su che si presenta al pubblico con una durata di 120 minuti e la ormai nota ambientazione bucolica tanto cara a Rosenberg.

 

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Fields of Arle

Il gioco è ambientato ad Arle, un piccolo paesino nell’est della Frisia, regione dell'angolo sud-est del Mar del Nord in prossimità del confine danese-tedesco che deve la sua fama alle grandi coltivazioni di lino che l’ hanno resa celebre e ricca nei secoli passati, la cui grandezza è oggi testimoniata solo dalle grandi cattedrali del passato. Arle è inoltre il paese dove il padre di Uwe è nato e cresciuto e dove i suoi genitori si sono sposati.

Nel gioco si dovrà ovviamente produrre lino oltre alle ormai consuete possibilità di coltivare grano, allevare animali, abbattere torba, colonizzare la brughiera e (novità) costruire argini contro le maree. Il tutto con annessa possibilità di costruire vari edifici, tra cui spiccano le chiese di cui sopra.

Il gioco dura nove turni che rappresentano 4 anni e mezzo di duro lavoro alternati tra estate ed inverno e le azioni che potranno essere svolte saranno diverse a seconda della stagione in corso.

Il gioco è edito in Germania dalla Feurland Spiele e in Inghilterra dalla Z-man Games.

MATERIALI E SET UP:

Il gioco, così come ci ha abituato l’autore, ha davvero tanto materiale e in questo caso l’abbondanza non è dovuta all’avere un’abbondante riserva per sopperire alle necessità di una partita con tanti giocatori.

L’area di gioco si compone di un tabellone centrale su cui entrambi i giocatori selezionano le loro azioni, tengono conto sugli appositi tracciati della quantità di utensili che hanno a disposizione e su cui trovano posto gli edifici costruibili con un dettaglio dei loro costi.

Ogni giocatore ha inoltre una plancia personale su cui si trovano gli spazi su cui sarà possibile edificare il proprio villaggio, il tracciato dei viaggi effettuati e quello per tenere traccia della quantità di beni primari che si possiedono: cibo, grano, pellame, lino e lana. Ad ogni giocatore è assegnata anche una tabella deposito su cui trovano posto i veicoli acquistati e le tessere che indicano le varie destinazioni di viaggio.

A queste si aggiunge ancora una tabella su cui disporre tutta la riserva di tessere, edifici e token che si compone di:

  • 60 animeeple tra pecore, bestiame e cavalli e 40 segnalini torba;
  • 31 tessere edificio
  • oltre 150 tessere divise in
  • risorse: legno/legno lavorato, argilla/mattoni, tessuto di lino/vestiti estivi, cuoio/vestiti di pelle, tessuto di lana/vestiti invernali
  • edifici e paesaggi: stalla/stalla doppia, scuderia/deposito, foresta/parco, campo di grano/campo di lino, palude/palude bonificata
  • veicoli
  • 10 argini in legno
  • 18 token per ogni giocatore (Rossi e Gialli)

Completano la componentistica due fogli riassuntivi, lo schema per i punteggi e un foglio di adesivi (per personalizzare i lavoratori, i segnalini per i beni e le mucche).

Dopo aver disposto tutte le tessere sullo spazio preposto, ogni giocatore riceve i segnalini del proprio colore che dispone sui vari indicatori degli utensili e (stabilito casualmente il giocatore iniziale) sui quattro spazi preparazione che rappresentano i mesi da luglio a ottobre con il segnalino del primo giocatore posto sopra. Ogni giocatore riceve una plancia personale, il cui villaggio ha già alcune costruzioni (una stalla con un cavallo, un campo di grano, un campo di lino e una palude bonificata con 4 segnalini torba su di essa), si posizionano inoltre gli indicatori per i beni primari e tre arigini e ogni giocatore riceve 4 legni, 4 argille e 3 torba. Sulla tabella deposito vanno infine disposte le tessere destinazione di viaggio.

Il colpo d’occhio è notevole, si ha davvero “tanta roba” sul tavolo e come potete immaginare le azioni sono molte e le strategie per fare punti altrettante.

IL GIOCO:

Il gioco, ricordiamo si svolge in 9 turni che si alternano tra stagione estiva (turni dispari) e stagione invernali (turni pari) e ogni turno è composto da tre fasi:

  • Fase di preparazione

Questa fase semplicemente ricorda di posizionare i lavoratori sui quattro spazi (da luglio a ottobre o da gennaio ad aprile) ricordandosi di posizionare i lavoratori del primo giocatore sopra. 

  • Fase lavoro

Questa fase è il vero cuore del gioco in cui piazzeremo i nostri lavoratori sugli spazi azione, svolgendo immediatamente l’azione scelta. Il primo giocatore sarà il primo a poter usare uno dei propri lavoratori e si prosegue in turni alterni. E’ da notare come durante l’estate si potranno solo svolgere le 15 azioni della metà del tabellone estiva e viceversa si potrà fare in inverno. Questa regola può venire ignorata una sola volta per turno: uno solo dei due giocatori può piazzare un proprio lavoratore in uno spazio azione della stagione non in corso, dando così il segnalino primo giocatore all’avversario. Se nessuno scegliesse uno spazio azione della stagione non in corso il primo giocatore cambia semplicemente a fine turno.

Come già sappiamo alcune azioni possono avere dei costi che vanno pagati immediatamente per poter posizionare il nostro lavoratore e svolgere l’azione.

Sempre all’interno della fase azioni (ma non al costo di un azione) è anche possibile caricare i veicoli acquistati. Questo ci dà due diversi benefici: le materie che vengono caricate durante il “viaggio” vengono lavorate e trasformate in materiali più pregiati e remunerativi, inoltre è possibile caricare tessere destinazione di viaggio che forniscono immediatamente risorse extra dopo aver soddisfatto la richiesta della tessera (rimuovere tessere dal proprio villaggio o vendere materiali). Le merci caricate sui veicoli non sono più utilizzabili fino alla fase inventario.

  • Fase inventario

Dopo che entrambi i giocatori hanno piazzato i loro 4 lavoratori e hanno eventualmente caricato i loro veicoli si passa alla fase inventario, diversa a seconda della stagione svolta.

In estate si svolgono i seguenti passaggi:

  • Si svuotano i veicoli: le merci lavorate vanno nella riserva del giocatore e le destinazioni di viaggio sull’apposito tracciato sulla plancia del giocatore.
  • Mungitura: si riceve cibo in base al numero di pecore e bestiame posseduto.
  • Raccolto: Si ricevono grano e lino in base al numero di rispettivi campi posseduti.
  • Sostentamento: Si devono pagare 3 cibi e 2 torba (come riscaldamento per l’approssimarsi dell’inverno).

In inverno si prosegue come segue:

  • Si svuotano i veicoli: le merci lavorate vanno nella riserva del giocatore e le destinazioni di viaggio sull’apposito tracciato sulla plancia del giocatore.
  • Nascono nuovi animali: secondo regole che variano a seconda dell’edificio in cui sono posizionati.
  • Tosatura: si riceve lana in base al numero di pecore posseduto.
  • Sostentamento: Si pagano 3 cibi.

Infine facciamo ancora notare che, per poter espandere il proprio villaggio, si deve ottenere nuovo spazio sul tabellone personale. Questo è possibile sia bonificando le paludi e tagliando la torba sia costruendo nuovi argini per la nostra diga.

Alla fine del nono turno vincerà il giocatore che ha fatto il maggior numero di punti, ottenibili da ogni risorsa, utensile, veicolo ed edificio.

PRIME IMPRESSIONI :

Chi dice che è Feld a fare giochi tutti uguali? Scherzi a parte Arler Erde prende alcuni degli aspetti vincenti di Agricola (gestione della fattoria tra coltivazione e allevamento) e di Le Havre (trasformazione e spedizione dei beni) di Ora et Labora (creare nuovi spazi sulla propria plancia) Caverna (le missioni/viaggi che danno ulteriori beni) aggiungendo qua e la piccole modifiche che rendono il gioco interessante, simile, ma non proprio uguale ai suoi predecessori e che permetterà ad Arler Erde di avere le strada spianata tra gli amanti di Rosenberg.

A differenza di Agricola e Caverna non c’è la necessità di aumentare il numero dei propri lavoratori, al fine di avere un maggiore numero di azioni, e questo permette quindi una sfida ad armi pari dal primo istante, ottima per un gioco “testa a testa”. C’è da dire che la decisione di Rosenberg di fissare il limite massimo di giocatori a due è dovuta a limiti di tempo, che diventerebbero eccessivi se giocato in più, ricordiamo che Arler Erde ha una durata stimata di 120 minuti. E’ possibile anche giocarlo in solitario con le stesse regole del gioco a due con l’unica differenza di non poter selezionare nessuna azione della stagione non in corso, tentando di battere il proprio punteggio.

In conclusione Arler Erde è un bel cinghiale che darà grandi soddisfazioni agli amanti del genere, certo non brilla per novità nelle meccaniche e men che meno nell’ambientazione ma la saggezza popolare afferma che “squadra che vince, non si cambia” e Uwe ha certamente sfornato un prodotto che piacerà. Forse da un autore del suo calibro ci aspetteremmo ormai un po’ più di slancio e di iniziativa che invece latita in questo titolo. Inoltre, se già viene criticata a Caverna e a Ora et Labora una scarsa varietà dovuta al limitato numero di edifici (rispetto ad Agricola e Le Havre), lo stesso problema lo si potrà riscontrare in Arler Erde mancando la componente data dalle carte in agricola e dagli edifici speciali di Le Havre Dal nostro canto sicuramente lo proveremo e sicuramente il titolo offrirà una bella sfida, resta il dubbio su un eventuale acquisto specie se si hanno già gli altri suoi titoli. 

Commenti

Questo gioco mi incuriosisce molto,sapete se lo faranno in italiano?

Luigi La Guardia

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