Ave Roma: anteprima Essen 2016

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Ave Roma

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Regolamento inglese: https://www.boardgamegeek.com/filepage/129218/ave-roma-english-rules
Un tabellone circolare fa sempre il suo effetto e questo Ave Roma, di Attila Szogyi, per 2-5 giocatori, 45-120 minuti, età consigliata 12+, ne ha uno bello colorato. Trattasi di un gestionale con piazzamento lavoratori a forza variabile.

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Regolamento inglese: https://www.boardgamegeek.com/filepage/129218/ave-roma-english-rules
Un tabellone circolare fa sempre il suo effetto e questo Ave Roma, di Attila Szogyi, per 2-5 giocatori, 45-120 minuti, età consigliata 12+, ne ha uno bello colorato. Trattasi di un gestionale con piazzamento lavoratori a forza variabile.

IL GIOCO

Immaginate il classico piazzamento lavoratori con ambientazione assolutamente posticcia. Vi alternate a mettere sul tabellone una pedina alla volta, eseguendo l'azione corrispondente. In sostanza si tratta di prendere risorse e sesterzi da una parte, per comprare edifici, sostenere guerre e ottenere influenza nelle province dall'altra. Queste ultime ultime azioni fanno guadagnare, durante e a fine partita, punti vittoria. Il tutto condito da carte patrono che, comperate, vanno a modificare un po' il vostro gioco e la potenza di alcune azione, differenziando le possibilità dei giocatori.

Dove sta la novità?  Nel fatto che i vostri lavoratori iniziali sono numerati da 1 a 5. Piazzare un 1 dà azioni meno potenti rispetto a un 5 o comunque meno possibilità di scelta. Ad esempio, con un 1 prendete 2 monete dal Quaestor, con un 5 ne prendete 10; oppure con l'1 potete avere accesso ad una sola carta dall'Aedificator, col 5 a tutte. Inoltre, tutti i lavoratori di tutti i giocatori hanno lo stesso colore e già capite che c'è qualcosa di strano. A fine round, infatti, per riprendere i lavoratori, occorre farlo da un'unica area di piazzamento, fino a riportare la propria riserva a massimo 5 (è possibile infatti non piazzare ogni volta tutti i lavoratori ma conservarne qualcuno). Questa operazione viene fatta in ordine di turno inverso, così chi era ultimo a piazzare lavoratori prima e quindi svantaggiato, ha ora la possibilità di scegliere i migliori. Il nuovo ordine di turno viene stabilito mandando per primo chi ha i cinque lavoratori con la somma complessiva più bassa e poi in ordine crescente. 

PRIME IMPRESSIONI

Il meccanismo base, sebbene abbiamo visto qualcosa di simile in Discoveries, è molto bello e garantisce un po' di varietà e compensazione al tavolo. Classico piazzamento lavoratori ma con un twist in più.
Purtroppo è il resto del gioco che latita parecchio. A parte l'estrema astrattezza che trasmette, alcune zone paiono decisamente equivalenti, con carte praticamente sovrapponibili anche se appartenenti a mazzi diversi. Simpatiche le carte Patrono che almeno specializzano un po' il gioco, ma a naso non basta per rendere coerente e interessante tutta la struttura di contorno.
Probabilmente un gioco onesto, con anche qualche spunto di originalità: può essere che al tavolo di Essen faccia anche una impressione migliore rispetto alla lettura delle regole, quindi dategli una possibilità