Dark Domains: anteprima Essen/GenCon 2019

Dark Domains: copertina

Ampliare i possedimenti cittadini per produrre prosperità? E se invece, in segreto, ognuno di noi costruisse altari sacrificali per compiacere il suo padrone oscuro?

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Dark domains

Gestionale competitivo per 2-5 giocatori, durata tra i 90 e i 150 minuti, destinato a un pubblico esperto (14+), basato su meccaniche di piazzamento lavoratori e tiro dadi.

Come si gioca a Dark Domains

Lo scopo è accumulare più punti possibile prima della fine della partita. I punti qui si fanno in un unico modo: con gli edifici, che producono “teschi”, ovvero punti morte e distruzione, che è il vostro scopo ultimo. Tutti gli edifici hanno un fronte, chiaro, e un retro, scuro. Il fronte è la “copertura”, che costruite per far finta di essere buoni impresari al servizio del volgo, mentre girandoli sul retro gli edifici produrranno meno risorse ma più punti vittoria, perché inizierete a sfruttarli per mietere anime e compiacere il vostro padrone oscuro. 

Dark Domains: materiali
La partita termina nel round in cui si pesca l'apposita carta dal mazzo eventi (round che viene comunque giocato per intero).

Vediamo le varie fasi di gioco: 

  • Fato: si pescano e si applicano due carte evento.
  • Preparazione: si innescano le carte Aiutante con questo simbolo.
  • Minion: è la fase di piazzamento lavoratori, in cui a giro, uno a testa, ciascuno piazza un lavoratore sulle varie azioni del tabellone. Le azioni ti consentono di prendere risorse, mana di quattro tipi, carte incantesimo (che consumano mana), carte Aiutante di vario tipo, carte edificio che piazzi accanto alla tua plancia di costruzione, monete, ecc.
  • Resolution: le azioni vengono risolte in ordine, seguendo la strada, come avviene in Caylus.
  • Foreman: è il momento in cui si pagano le risorse accumulate per costruire i propri edifici sulla plancia personale, sempre dal lato chiaro, per iniziare (ci sono poi azioni per girarli da quello oscuro).
  • Adventure: due gruppo di predoni (sono carte casuali prese da un mazzo) attaccano i giocatori nei loro edifici scuri. La carta leader ha un sistema di simboli per decidere quale giocatore e quale edificio attaccare. Il combattimento avviene tirando dadi e se il risultato del lancio è uguale o maggiore alla difesa che hai sull'edificio, ti viene raso al suolo. Ricordate che solo gli edifici già voltato dal lato oscuro (quindi quelli più remunerativi in termini di punti vittoria) vengono presi di mira.
  • Produzione: gli edifici forniscono risorse per il round successivo (quelli dal lato chiaro sono più produttivi).
  • End of Phase: si resettano i vari display di carte sul tabellone.

Prime impressioni

Il tema è sicuramente bello e particolare: invece di espandere semplicemente l'insediamento, come in mille altri giochi, lo faremo solo in apparenza; poi ogni posto costruito dovrà essere trasformato in un luogo di terrore e tortura.

Dark Domains: tabellone
In realtà meccanicamente questa cosa non traspare molto, virando parecchio al lato gestionale della cosa. Tuttavia è molto bello il meccanismo per cui gli edifici dal lato chiaro sono più produttivi, quindi forniscono un maggiore motore per le risorse, mentre dal lato scuro fanno fare punti. Occorrerà prendere il giusto tempismo nei confronti degli altri per capire quando e cosa voltare.

Il sistema dei predoni (che poi sono i classici party di avventurieri che sfidano i tuoi dungeon) che fanno danno agli edifici oscuri è simpatico, ma certamente molto casuale e legato alla pesca e poi al dado; è vero che uno si può preparare, se vede a inizio round che uno dei due gruppi assalirà un suo edificio, magari rinforzandone le difese aggiungendo qualche carta mostro.

In conclusione un gioco che non presenta elementi di originalità (se non nel tema) e ha nel twist degli edifici girabili il suo maggiore punto di forza. Non mi attira al punto di comprarlo, ma sono comunque curioso di provarlo.

Commenti

L'idea sembra interessante, ma quando ho letto di aggressori pescati casualmente da affrontare con un tiro di dado mi si sono schiantate le gonadi, di rimbalzo, sul soffitto.

Passo.

A Roma qualche anno fa ad un sindaco si diceva: levateje er vino...

Comincio a pensarlo pure per i GD...

Capisco che una ambientazione fresca attiri la curiosità ma tra aspirapolveri e provetti Mugabe, mi viene da esclamare: aridatece nani ed elfi! (E levate er vino a qualche gd).

...il tono del post è scanzonato.

I giochi non si leggono; si giocano.

Esiste una sola storia. La più antica. Un signore oscuro contro un barbaro, un nano, un elfo ed un mago.

Noi l'abbiamo intavolato 1 sola volta nella versione KS.
E' un prodotto di buona fattura per materiali e cura grafica.
Non brilla di originalità ma si lascia giocare.
Diciamo comunque che il lancio dei dadi non incide tantissimo perchè vi sono elementi in gioco che mitigano l'alea, ma più che altro il concetto importante è evitare che gli avventurieri vengano verso di noi eccetto nelle ultime fasi quando si vuole dare un boost alla produzione passando per il lato oscuro degli edifici, è un rischio da prendere.
Quando è più interessante andare noi contro di loro.
L'alea può sentirsi nei mercenari da comprare che puo' dare luogo a qualche combo un po' troppo forte nel proprio motore rispetto ad altre.

In linea di massima non lo abbiamo bocciato come brutto gioco in sè.. ma decisamente preferiamo intavolare altro che ha qualcosa in più.

Ricevuto tramite KS qualche mese indietro, devo dire che il gioco gira bene, amalgamando i vari elementi n modo coerente; oltre al tema, che personalmente ha avuto parte non secondaria nella scelta di pledge, ha una buona dose di interazione sia diretta, grazie all'uso di alcuni tipi di carte,  che indiretta (la scelta di azioni uniche nel tabellone collegate al relativo timing di risoluzione). Il fattore casuale ovviamente si fa sentire non poco, nella pelata delle carte e soprattutto nella creazione dei due gruppi di "buoni e puri", con un vasto range di potenza, ma vi sono possibilità di influire sul tipo di leader di ciuascun team (e quindi sulla tipologia degli obiettivi di distruzione), di concentrare la difesa solamente sui propri possedimenti più redditizzi (soprattutto a gioco avviato), oltre a modificare quelli altrui per  renderli più disponibili alla "redenzione"... Poi c'è il dio Dado, per chi non ne disdegna la religione ;)

Nota positiva e molto: il gioco è stato spedito ben 2 mesi prima della data fissata su KS, mantenendo nei contenuti tutto quello promesso in itinere, tramite una campagna caratterizzata da un'ottima comunicazione. Perla rara.

Le console non rimpiazzeranno mai totalmente i giochi da tavolo, almeno fino a quando non impareranno a bere birra e sparare cazzate!!!

La sequela di avvenimenti recenti mi ha impedito di intavolarlo, i commenti di chi lo ha provato mi confortano abbastanza.. speriamo di riuscire a intavolarlo presto 

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