ELO Darkness: Randall Vs Clez

Elo Darkness
Anteprime
La Tana dei Goblin Rimini

Uno scontro epico fra due agguerriti personaggi, su un nuovo titolo tutto italiano, in anteprima solo per la Tana dei Goblin!

Introduzione

Cosa succede quando il primo Goblin di Rimini si scontra con il Presidente della Tana della stessa città? Neanche Zenone saprebbe dare soluzione a questo paradosso e quindi l'unico modo per capirlo è... PROVARE!

E l'occasione è ghiotta, in quanto il campo di battaglia è una primizia nazionale, in anteprima sugli schermi della Tana dei Goblin:
Randall Vs Clez

ELO Darkness!

Un titolo che fra breve intraprenderà l'ardua, e si spera proficua, via di Kickstarter e che noi in anteprima abbiamo avuto il piacere di provare.

Grazie alle potenzialità mediatiche della Tana e alla vicinanza dei ragazzi dietro al progetto ELO, abbiamo organizzato una serata per presentare il titolo ai nostri affiliati e provarlo sul campo.

ELO Darkness è un gioco che traspone sui nostri tavoli le emozioni e le atmosfere di una serie di videogiochi molto in voga negli ultimi tempi, e cioè i MOBA (Multiplayer Online Battle Arena), che altro non sono che dei videogiochi nei quali la gente si collega, si unisce a squadre e si mena in uno spazio virtuale.

E chi meglio di Randall e Clez per questa prova sul campo? :D Non solo per questioni di "prestigio", ma anche perchè Clez è un appassionato del genere (si diletta con Heroes of Newerth) mentre Randall non ha mai visto neanche un fotogramma di nessuno di questi giochi!

 

Un po' di storia...

Ma cosa sono e da dove vengono questi MOBA? Per gli appassionati del genere forse sarà come scoprire l'acqua calda, ma per chi come me non ha mai praticato nessuno di questi titoli è interessante e curioso ripercorrere la loro genesi.

Tutto iniziò con la Blizzard Entertainment, nota casa produttrice di videogiochi, con vere pietre miliari nel suo paniere (Diablo, Warcraft, StarCraft) e la simpatica opportunità data ai giocatori di usufruire di un programma libero per modificare gli ambienti di gioco e creare mappe da utilizzare per scontri multigiocatore in rete.

Aeon of Strife
Aeon of Strife
Da questa opportunità, nacque una particolare mappa in StarCraft, denominata Aeon of Strife (letteralmente "Eone di Conflitto"), che si rifaceva ad una lunga guerra civile della razza Protoss (una delle tre presenti nel gioco) e che presentava in maniera rudimentale quelli che poi furono i cardini del genere.

Il concetto di fondo era quello di avere tre linee di battaglia, e prevalere in una di queste linee poteva portare alla distruzione del tempio nemico, obiettivo finale del gioco. Durante la battaglia si potevano ottenere in premio delle risorse con cui migliorare i valori di battaglia del proprio eroe, scelto fra una schiera di otto.

Queste differenze con il gioco base ne fecero una vera e propria nuova versione, e visto il particolare bilanciamento e l'originalità, questa modalità vide luce anche nel successivo titolo della BlizzardWarcraft III, e venne infine trasferita nella sua espansione The Frozen Throne.

Qui iniziò ad avere una sua identità più precisa e la prima mappa di questa modalità in Warcraft venne chiamata Defense of the Ancients ("La difesa degli antichi"), da cui il famoso acronimo che oggi definisce questi tipi di mappe e di giochi, ovvero DOTA.

Da qui (siamo nel 2003) il genere prese il via e, oltre a richiamare migliaia di giocatori nelle stanze di gioco in rete della Blizzard, ispirò altri progettisti e altre case produttrici a generare giochi in questo stile (con varie dispute legali fra Blizzard, Valve e Riot Games), sfruttando anche il contributo degli sviluppatori originali e amatoriali di quelle mappe.

In particolare, uno di questi autori, soprannominato Icefrog, curò la versione più diffusa della mappa DOTA e cioè quella che viene chiamata Allstars e pare godere di un'aura di soprannaturalità:di lui non si conosce l'esatta data di nascita, nonché il nome; alcuni dicono che potrebbe trattarsi di Abdul Ismail, ma sta a voi scoprire se si tratta solo di leggende! :D
Arpad Elo

Di tutte queste iterazioni una delle più famose, oltre al già citato Heroes of Newerth, è sicuramente League of Legends, titolo diffusissimo, che genera tornei milionari e addirittura un campionato mondiale sul quale era possibile anche scommettere legalmente nei punti vendita italiani!

 

Perché ELO?

Altra curiosità legata al nome, che inizialmente pensavo fosse un acronimo, proprio come MOBA, e invece no! La particolarità di molti di questi videogiochi è che le prestazioni dei giocatori generano una classifica: il livello di ogni giocatore è calcolato con il sistema Elo, e cioè quel sistema sviluppato originariamente per gli scacchi dal fisico ungherese Arpad Elo e che in pratica differenzia la variazione di punteggio fra due giocatori, in base alla loro situazione precedente.

 

Torniamo a noi: ELO Darkness!

In ELO Darkness sono riproposti i canoni del genere suddetto: ogni giocatore comanda una squadra di cinque eroi (nei videogiochi ogni giocatore ne controlla ovviamente uno solo) e deve contendere al suo avversario tre linee di battaglia. Ognuna di queste linee porta alla base nemica, e il primo giocatore a riuscire a rompere la resistenza di una di queste linee e giungere alla base avversaria vince la partita. Durante il gioco, giocando delle carte e attivando dei poteri, si ottiene dell'oro con cui comprare oggetti e attivare altri poteri. 

Carte e Oggetti
Ogni giocatore ha un mazzo di quaranta carte, composte da venticinque carte eroe (cinque per ognuno di essi) e quindici carte azione. Ogni carta ha del testo che ne specifica i poteri e un valore di forza di battaglia. Nella scatola base saranno presenti diversi eroi, ognuno con le sue cinque carte specifiche. Gli eroi sono divisi in cinque classi, ognuna caratterizzata da un colore, e hanno tre livelli di avanzamento. Ogni livello in più rende ogni propria carta più forte di un punto. Tre eroi sono deputati ognuno alla difesa di una linea diversa, mentre gli altri due sono di supporto.

Ogni giocatore potrà creare il proprio mazzo combinando questi eroi, ma rispettando la divisione cromatica che prevede per i giocatori di avere un eroe per ogni colore. In pratica si può quindi fare una sorta di creazione alla Magic: The Gathering, ma senza dover comprare altri pacchetti! Non garantisco che non usciranno espansioni, anzi il gioco si presta benissimo a tale eventualità! :D

Le tre linee sono composte da vari spazi, alcuni normali e altri con delle "torri" che, al passaggio di un eroe, vengono distrutte, eliminando di fatto lo spazio relativo, e rendendo quindi più facili eventuali riconquiste successive. In ogni linea è presente una pedina che indica il colore di quella linea e la posizione di battaglia. Quando un giocatore vince uno scontro in una linea, la pedina avanza fino al primo spazio libero, distruggendo eventuali torri presenti.

Le meccaniche base quindi sono di gestione della mano e gestione risorse, con le battaglie che vengono risolte secondo un calcolo delle forze in gioco, senza tiri di dado e senza casualità.

Ogni turno è diviso in tre semplici fasi; nella prima si possono scartare carte per pescarne altre o ottenere oro con cui comprare oggetti. Nella seconda, si decide quale carta giocare in ognuna delle tre linee, facendo sempre coincidere il colore della carta eroe giocata con quello della linea, o giocandone una "azione", con l'opzione di poter rinunciare alla lotta in una di esse. In questo caso l'avanzamento della pedina viene concesso all'avversario, ma si potrà pescare una carta come compensazione e soprattutto si potranno utilizzare le carte di quell'eroe in altre battaglie. Infine, nella terza e più importante fase, si scoprono le tre carte giocate (o meno se qualcuno ha rinunciato) e si risolvono gli scontri, uno alla volta. A turno ogni giocatore può giocare una carta dalla sua mano nella linea in risoluzione, o passare. Se entrambi passano in sequenza la battaglia termina e si contano i punti forza. Chi ne ha di più fa avanzare la pedina della linea fino al prossimo spazio libero e ottiene un miglioramento di livello per gli eroi utilizzati nella battaglia. I poteri delle carte fanno tutto e il contrario di tutto, e una sinergia di essi può generare effetti devastanti.

 

Quindi, chiamiamo Zenone?

No no, eccoci qui! Cosa è successo quindi in questo titanico scontro fra un grande appassionato del genere videoludico dal quale ELOo Darkness è tratto, e uno che non sapeva nemmeno cosa fosse?
Elo Darkness
Elo Darkness

Beh, dopo alcuni attimi di titubanza le meccaniche sono parse subito chiare, e grazie alle indicazioni dei valenti spiegatori, e al mazzo da loro preparato in maniera bilanciata, abbiamo subito iniziato a darcele di santa ragione.

Il mio mazzo presenta un eroe blu con degli interessanti poteri attivabili con dell'oro e, in più, avevo in mano sin da subito la sua carta di forza tre. Scarto quindi una carta azione e una carta rossa con un potere in quel momento non vantaggioso, per ottenere un paio di segnalini oro, cercando di difendermi sulle linee laterali (rossa e gialla) per poi concentrarmi su quella blu utilizzando appunto la mia carta da tre.

Clez d'altro canto prova a tenermi testa ovunque, e cocciutamente non si ritira da nessuna battaglia! Dopo il primo turno io vinco nella linea blu, ma perdo nella gialla e anche nella rossa.

Nel secondo turno continuo ad accumulare oro, mentre Clez compra un oggetto che conferisce un bonus di +1 permanente a tutte le carte del suo eroe giallo; allora io scelgo di abbandonare la lotta nella linea gialla, così da poter utilizzare il mio eroe giallo in un'altra linea. Faccio poi una scelta di scarto che si rivelerà devastante.

Questo perché, nella fase risoluzione, Clez attiva un potere che replica quello della mia ultima carta scartata, e la carta scartata dava forza ad un suo eroe in base alla differenza di oro fra i giocatori - e io accumulo oro dall'inizio della partita! In più il potere raddoppia quel numero! In pratica nella colonna rossa Clez totalizza un 17 imparabile e mi tocca ancora retrocedere, sia nella rossa, che nella gialla; in più, con questa differenza di punteggio, il mio eroe rosso va in "recupero" e, nel turno successivo, non posso più utilizzarlo.

Clez a quel punto commette il più classico degli errori: osa dire la frase gufata per eccellenza: "Se perdo con uno che nemmeno conosce i giochi dal quale è tratto vado via!"

Paroloni sconsiderati; e, soprattutto, "mai dare del fifone a Marty McFly" e, quindi, mai dare dello sconfitto a Randall! :D

Fatto sta che, nel frattempo, ho ancora una volta vinto la mia linea blu e quindi, al terzo turno, ci si trova con la linea rossa e gialla a due caselle dalla vittoria per Clez, e la linea blu a due caselle dalla vittoria per me.

Tento il tutto per tutto. All'inizio del terzo turno compro due oggetti, di cui uno decisivo. Quest'ultimo dice che, se usassi l'eroe verde (uno di supporto) in una linea, vincendo di almeno quattro punti forza, avanzerei di due caselle sulla stessa - giusto appunto le due caselle necessarie! E secondo voi dove dovrei giocare l'eroe verde?

Però non ho carte verdi in mano, quindi dovrei pescarne una per tentare il tutto per tutto nella linea blu. Dopo tre turni eravamo già alle prese con mosse e scelte decisive.

Ma la tronfia tranquillità del Clez lo coinvolge in un altro errore. Pur essendo forte nelle linee rosse e gialle, egli non concede la linea blu, pur sape
La classica spizzicata
ndo che ho comprato l'oggetto da doppio avanzamento; e anzi, ignaro della carta verde a me mancante, sceglie di risolvere prima la linea rossa (ah, non lo avevo detto, l'iniziativa cambia da turno in turno alternando i giocatori) e attiva un effetto che mi fa pescare una carta.

Ma mai far pescare una carta ad un vecchio giocatore di Poker quando ne vuole una: io sfodero la vecchia e sacra spizzicata!

E, richiamando il fluido magggico del giocatore provetto, oplà: una bella carta verde! 

A questo punto nulla può fermare la mia avanzata nel blu: già iniziano le risate di scherno per il povero Clez, che ha osato sbeffeggiare gli dei del giuoco pronunciando le temerarie parole "se vinci, vado via"!

Detto questo, con la mia carta verde vado a supportare l'eroe blu, vinco con più sei di forza e ciao ciao CLEZ. Al terzo turno! Puntualmente di lì a poco si leva a gran voce il definitivo coro: vai via!

Riporto ora le considerazioni di Clez, esternate dopo una seconda partita contro un altro dei nostri affiliati (così almeno si è potuto rifare), e incentrate sull'aspetto emulativo del gioco, su quanto faccia rivivere le emozioni videoludiche, cosa per me impossibile da valutare, data la mia distanza dalla materia:

"Ricalca il tempo di gioco, ovvero all'inizio è più difficile sfondare subito una linea (anche se possibile come nella nostra prima partita) e più si avanza nei turni, più un errore diventa fatale, esattamente come nel videogioco. Si ritrova la crescita dell'eroe (meno importante che nel videogioco), l'acquisto degli oggetti, tre per fazione e la "classica" scelta degli eroi: 1 Support, 1 Carry, 1 Jungler, 1 Mid e 1 Tank.

Anche gli eroi sono finemente caratterizzati tra loro, ovvero il Carry è mediamente quello che fa più "danni" e va in combo con il Support.

Al quarto e settimo turno si può ottenere, simulato con due semplici scommesse al buio, l'uccisione di due mostri che solitamente danno esperienza e soldi, ovviamente spendendo risorse come nel videogioco. Infine c'è il classico Greed, ovvero per provare a sfondare una torre, puoi guadagnare un punto attacco in più a discapito di due malus (l'avversario pesca una carta e in caso riesca a vincere c'è l'uccisione dell'eroe); quando l'ho giocato, mi sembrava di sentire in cuffia le urla dei miei compagni che mi invitano al "Baaaaack".

 

Considerazioni finali

Dopo queste prove e queste emozioni, i pareri erano concordi: sembra già un gioco vero, già pronto per essere distribuito. Tommaso (uno degli autori) e gli altri ragazzi hanno fatto un gran lavoro e, pur essendo al loro primo titolo, pare non abbiano commesso errori nella progettazione. Lo sviluppo e le partite di prova si susseguono da più di un anno e, oltre a ottime illustrazioni, tutto è parso chiaro, corredato da simboli, colori: insomma professionale.

La cosa più importante sarà verificare la longevità e il bilanciamento degli eroi aggiunti e di come i poteri andranno ad incastrarsi; ma, di certo, il loro accoppiamento, le opzioni tattiche e le scelte durante la partita sono di sicuro interesse.

Il tempo di gioco, come nei videogiochi, varia da venticinque minuti (se gioco io e vinco :D) a circa un'ora.

Quindi da me e da Clez non può che scaturire un "in bocca al lupo" per la prossima campagna di finanziamento e un "bravi!", a
Zona Deinglesizzata
nche se....

TOGLIETE TUTTO QUELL'INGLESEEEEEE!!!

Sì, perché dovete capirmi, già era un gioco che non conoscevo, e va bene, già i termini erano tutti in un inglese tecnico e specifico di questi titoli videoludici ma... anche Tommaso e i ragazzi parlavano come se avessero infilato inglese e italiano nel frullatore! A ME!!! FOLLI!!!

Mi sono offerto per correggere e revisionare il loro regolamento, quindi state tranquilli! Se non sapete cosa sono tutti quei termini specifici dei videogiochi come junglerganker e altre amenità varie, ci penso io!

E se volete rimanere aggiornati, ecco la loro pagina FESSBUKK!

Commenti

Report spettacolare per un gioco che si preannuncia molto interessante. 

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Che bel report, solo leggendo ho rivissuto la partita come nel videogioco ed invece e' un gioco da tavola. Molto interessante, in bocca al lupo! 

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