Essen 2017: giovedì - report di Pennuto

Essen 2017
Brettspiele

Giorno di apertura al pubblico; ma, nonostante la ressa, sono riuscito a provare parecchi giochi. Ecco il report di giovedì 26.

Report
Giochi

Primo giorno di fiera aperta al pubblico. Si spalancano i cancelli e - mai come quest’anno - si riversa dentro una quantità di gente impressionante: il boom di questo mercato si vede chiaramente in un giorno in cui, negli anni precedenti, girare per la fiera era ancora agevole e tranquillo. Sembra di stare al sabato pomeriggio ed invece è solo giovedì. Ovviamente è sintomo di un mercato in salute, ma gli appassionati di vecchia data soffriranno questa invasione della massa di nuovi giocatori. Ma torniamo ai giochi provati che nonostante tutto sono ben sei.

Path of Light and Shadow

Decidiamo di giocarci il jolly dell’entrata anticipata per sederci al tavolo di questo titolone fresco di Kickstarter e in vendita solo su prenotazione - un titolo pieno di cose. Si possono attaccare le fortezze neutrali o degli avversari, giocando carte e tirando dadi; si possono milgliorare le proprie carte per migliorare il mazzo ed ottenere maggiori poteri; si possono costruire nuove tecnologie e - a seconda del tipo di azioni intraprese - salire nel tracciato dell’eroismo o scendere verso l’oscurità, attivando rispettivi bonus o malus a seconda delle carte prese.
Il gioco è dinamico, offre moltissime possibilità e mi ha davvero impressionato favorevolmente. Ovviamente dopo quattro turni sui dodici totali è difficile pensare di aver capito il titolo; ma, per ora, il giudizio è positivo e la voglia di riprovarlo molto alta. I materiali, la cura per i dettagli e le illustrazioni sono molto buoni così come la quantità di carte e miniature sulla mappa. Promosso da tutto il tavolo.

  • Voto per tipo di gioco: 8
  • Voto personale: 8
Path of Light and Shadow
Path of Light and Shadow

Pioneers

In genere la Queen è una casa editrice che apprezzo poco, ma quest’anno di presenta con una nutrita serie di giochi interessanti. A causa di un tavolo inaspettatamente libero mi siedo a provare questo family medio con illustrazioni western gradevoli e tanto legno. Si deve costruire una rete ferroviaria, che darà punti a fine partita per gli omini piazzativi sopra; ogni volta che, con la diligenza a disposizione di tutti i giocatori, si raggiunge una città si preleva la tessera che c’è e si ottiene il relativo bonus. Durata contenuta, regole semplici, strategia bassa e tanta tattica per un gioco gradevole e carino che farà sicuramente il suo nel panorama del suo segmento e e che si candida per il prossimo gioco dell’anno tedesco. Carino, ma gioco per un target non interessante per il sottoscritto.

  • Voto per tipo di gioco: 7
  • Voto personale:
Pioneers componenti
Pioneers componenti

Rajas of the Ganges

Dopo un pochino di attesa riusciamo a sederci ad un tavolo dell’agognato Rajas of the Ganges. Grafica ricchissima e davvero carina per un gioco di piazzamento lavoratori e gestione dadi che mi piace subito. Fresco, con tante piccole cose carine ben bilanciate ed ottimamente amalgamate con il resto delle meccaniche. I due tracciati dei soldi e dei punti religiosi che, andando in direzioni convergenti dall’opposto del tabellone,  si incontrano è molto interessante e presta il fianco a diversi approcci. Le possibili azioni sono molteplici e tutto gira benissimo e senza sbavature. Forse avrei gradito una meccanica di modifica del numero dei dadi, ma è un difetto veniale per un titolo davvero delizioso e che, non ho dubbi, diventerà mio. Promosso a pieni voti in una tipologia di prodotto dove ci sono illustri predecessori quali Sulle tracce di Marco Polo e Hawaii.

  • Voto per tipo di gioco: 8
  • Voto personale: 8
Rajas Of The Ganges componenti
Rajas Of The Ganges Componenti

Dragonsgate College

La NSKN non è una casa che stimo particolarmente; ma - per tema, grafica e regolamento - questo titolo mi aveva lasciato una buona impressione spingendomi a provarlo alla prima occasione. Seduto al tavolo insieme a Lorenzo “Sbrecco” e Daniele “Ditadinchiostro” ci mettiamo meno di due turni a demolire i tanti errori di design che il gioco contiene. Purtroppo le idee ci sono, ma pare un titolo testato a metà. Alcune azioni sono nettamente migliori di altre e delle possibili coincidenze possono davvero creare situazioni sbilanciate, senza che si possa ovviare in alcun modo. Peccato, perché ero partito con le migliori intenzioni e non mi aspettavo una delusione simile. Non è un gioco brutto, ma rimane sotto la sufficienza per gli errori grossolani fatti su alcuni elementi di gameplay. Bocciato

  • Voto per tipo di gioco: 6
  • Voto personale: 5
Dragonsgate College
Dragonsgate College

Edge of Humanity

Personalmente non avevo letto le regole di questo insolito deck-building; ma, consigliato da uno dei compagni di viaggio, ci sediamo a provare questo gioco di carte dal tema apocalittico. La particolarità molto interessante del titolo è la serie di meccaniche che fanno modificare velocemente la composizione del proprio mazzo di gioco, il quale non si ingrossa mai - a prescindere dai numerosi acquisti - per via delle molte occasioni di scarto permanente che il gioco offre. Gli eventi infausti pescati ad inizio turno complicano la sfida per tutti i giocatori e il livello di attenzione richiesto non è mai troppo poco. Sorprendentemente gradevole, non escludo che Edge of Humanity possa far parte degli acquisti dell’ultimo minuto, nel caso avanzi qualcosa del budget.

  • Voto per tipo di gioco: 7
  • Voto personale:
Edge of Humanity
Edge of Humanity

Heaven & Ale

Dal regolamento era uno dei giochi che mi aveva incuriosito di più e la prova su strada non ha smentito l’impressione iniziale. Si tratta di un gioco davvero molto interessante ed originale, il cui punto più alto è la meccanica di punteggio di fine partita, dato da una serie di aggiustamenti e livellamenti, nonché da un moltiplicatore finale, che costringe a bilanciare con attenzione tutto ciò che si fa nel corso del gioco. Al suo interno si mescolano meccaniche di piazzamento tessere e raccolta bonus con una base di avanzamento unidirezionale su strada, simile a quella del nuovo Lancillotto o dei blasonati Egizia Tokaido (che a me personalmente non piace affatto). Promosso - e acquistato tramite amici - immediatamente dopo aver terminato tre quarti di partita di prova. Per ora probabilmente il miglior titolo della fiera.

  • Voto per tipo di gioco: 8
  • Voto personale:
Heaven & Ale
Heaven & Ale

Anche per questa sera sono riuscito a riportavi le impressioni dei giochi provati in fiera; aggiungo solo che molti sono i titoli che sono andati esauriti già dalla mattina del primo giorno di Essen, a conferma del successo della Messe e dell’aumento notevole di pubblico presente.
Buona notte e a domani per il prossimo report.

Commenti

Path of Light and Shadow eh?... titolo interessante che mi era sfuggito, grazie pennuto77

 

- m@ -
La perfezione nel design si ottiene non quando non c'è nient'altro da aggiungere, bensì quando non c'è più niente da togliere (A Saint-Exupéry)

Di Heaven & Ale avevo letto che ha lo stesso problema di Five Tribes: all'aumentare del numero dei giocatori cambiano troppe cose in tavola e diventa incontrollabile.

Path of Light and Shadow lo avevo adocchiato su KS ma mi sembrava troppo dadoso.

"They didn't know it was impossible, so they went ahead and did it" (Mark Twain)

Sul canale telegram della Tana i nostri inviati oggi hanno provato un gioco che li ha lasciati mooolto soddisfatti. Domani sapremo quale.

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Grazie pennuto77! Continua così... ;-) ti aspettiamo al rientro!!!

PIERLU70
La Tana del Lupo

Grande Carlo, riportace na fracca de giochi...magari pure qualche bella teutonica :-)

Cmq sei riuscito a provare anche qualche american?

Lellax76

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