ESSEN: il report – giovedì by Pennuto77

Sdoganato il primo giorno di assoluta tranquillità in cui la fiera è ancora in allestimento si fa giovedì.

Si aprono le porte e la folla esultante finalmente si riversa per gli innumerevoli stand della fiera. Ovviamente il vostro Pennuto non è da meno e si presenta un’ora prima del pubblico sedendosi subito a provare uno dei titoli più attesi e curiosi della manifestazione: Alchemist. Di lì in poi sarà un susseguirsi di giochi e acquisti (a dire il vero davvero pochi oggi, ma sono solo rimandati a domenica) e di ottime prove su strada a vostro beneficio.

Eccovi i titoli provati oggi (tutti di grande livello)

Ho giocato a...
Manifestazioni

Sdoganato il primo giorno di assoluta tranquillità in cui la fiera è ancora in allestimento si fa giovedì.

Si aprono le porte e la folla esultante finalmente si riversa per gli innumerevoli stand della fiera. Ovviamente il vostro Pennuto non è da meno e si presenta un’ora prima del pubblico sedendosi subito a provare uno dei titoli più attesi e curiosi della manifestazione: Alchemist. Di lì in poi sarà un susseguirsi di giochi e acquisti (a dire il vero davvero pochi oggi, ma sono solo rimandati a domenica) e di ottime prove su strada a vostro beneficio.

Eccovi i titoli provati oggi (tutti di grande livello):

Alchemist:

Si tratta del nuovo titolo della Czech Games Edition che fa uso dei un’applicazione semplicissima che gestisce in segreto le pozioni alchemiche la cui scoperta è lo scopo del gioco. I giocatori impersonano dei maghi famosi che hanno il compito di pubblicare le loro teorie alchemiche scoprendo i principali attributi alchemici degli ingredienti con cui preparare le pozioni. Ad inizio partita l’applicazione stabilirà randomicamente gli attributi di ogni ingrediente e i maghi, combinandoli fra loro e scoprendone i risultati dovranno dedurre come in una sorta di evoluto mastermind come comporre le corrette pozioni. A questo metagioco di deduzioni si affianca tutta la gestione dei turni che è fatta tramite un elegantissimo e molto funzionale meccanismo di piazzamento lavoratori che ha anche alcuni elementi originali. Tra le altre cose sarà possibile testare le pozioni sui nostri (poveri) studenti o, in mancanza di cavie, su noi stessi ma correndo il rischio di spiacevoli conseguenze qualora si crei inavvertitamente una pozione velenosa, paralizzante o psicotica. Quando ci si sente sufficientemente confidenti è possibile pubblicare i propri studi (anche bluffando) e correndo qualche rischio (pena la perdita di punti fama in caso si sia diffusa una notizia errata). I materiali sono molto evocativi e i disegni bellissimi (gli stessi di Dungeon Petz e Dungeon Lord). Il testo presente nel gioco è limitatissimo e riservato alle sole carte bonus ed artefatto. È comunque consigliato prendere la versione inglese (non so se ce ne sia una tedesca in commercio) o quella in Italiano che mi dicono di prossima uscita ad opera della Cranio.

Personalmente ho trovato il titolo davvero molto evocativo e divertente e pieno di twist e idee originali e ben amalgamate. Lo consiglio vivamente.

Voto per tipo di gioco: 8,5

Voto personale: 8,5

 

Imperialism:

Non mi ero particolarmente informato su questo gioco sostanzialmente di carte, ma con un grosso tabellone utile unicamente ad ospitare i mazzi di carte e le numerose track che indicano i livelli di sviluppo e produzione degli imperi in espansione dei giocatori. In ogni turno i giocatori sceglieranno quale azione compiere che permetterà loro di giocare nuovi territori (sempre carte che implementano alcune delle numerose caratteristiche produttive, militari e politiche del proprio impero), iniziare un attacco verso un'altra persona, prendere soldi con le tasse, calare nuove carte/territori o implementare qualche valore dell’impero.

Devo dire che ha dispetto di una meccanica molto semplice e quasi arida la combinazione delle varie carte giocabili e dei loro effetti permette una gestione molto interessante della partita e uno sviluppo diversificato e variegato degli imperi in mano ai giocatori. Ho qualche dubbio sul fatto che trattandosi di un motore incrementale potrebbe generarsi un effetto di crescita costante di un giocatore che prende il largo senza poter essere fermato anche perché sono anche possibili gli attacchi diretti (per quanto non particolarmente distruttivi). Tuttavia il gioco mi ha lasciato una buona impressione e potrebbe essere un buon titolo anche se lo ho provato troppo poco e troppo in superficie per esserne sicuro.

Voto per tipo di gioco: 7

Voto personale: 7

 

ZNA:

Vista l’attesa generata da questo titolo di prossima uscita su Kickstarter non potevo non farmi spiegare a grandi linee il gioco dall’autore presente in fiera con una versione ancora parzialmente incompleta della sua creazione. Graficamente l’impatto visivo non è niente male e le miniature sono pregevoli. La mappa è cupa ed evocativa come belle sono anche le schede dei personaggi giocabili. Tuttavia non posso che deludere le grandi aspettative nate su questo titolo che dalle spiegazioni dell’autore appare fin troppo classico e privo di twist interessanti. Si gira per la mappa, combattendo i vari mostri che si incontrano. L’unica particolarità è la nebbia con relativa radioattività da dover gestire e il fatto che è possibile scoprire quali mostri spowneranno nei diversi tiles attraverso la realtà aumentata ed un cellulare.

Non posso dare giudizi definitivi su un titolo giocato per appena un turno e neppure definitivo nella sua gestazione, ma devo dire che per ora ho placato qualsiasi velleità di acquisto ed è un bene dato che la fiera si sta dimostrando ricca di titoli molto validi.

Voto per tipo di gioco: 7

Voto personale: 6

 

Moodx:

Ci imbattiamo quasi per caso nel piccolo e isolatissimo stand di questo italico titolo sul Mood (sentimento). La meccanica è funzionale quanto semplice, a turno si gira una carta che presenta sempre due personaggi al suo interno ed un’ambientazione fantasiosa e splendidamente illustrata. Il narratore verrà designato a giro e dovrà gestire una storia con una seconda persona decisa non da lui che ne deve far parte. Il tutto, ovviamente, prendendo spunto da quanto visibile sulle carte in pieno stile Dixit. Una volta raccontata la storia un altro giocatore (si gioca minimo in quattro) dovrà segnare su di un’apposita ruota divisa in spicchi raffiguranti diversi sentimenti, il proprio Mood, appunto, sulla trama appena sentita. Gli altri dovranno indicare il sentimento secondo loro espresso e faranno tanti più punti quanto più vicini saranno andati all’indovinarlo. Tutto molto semplice e lineare e sicuramente il titolo saprà strappare diversi sorrisi, in proporzione alla fantasia dei presenti al tavolo. Titolo carino che stimola inventiva e fantasia, adatto agli amanti di Dixit, Fabula e giochi di questo tipo.

Voto per tipo di gioco: 7,5

Voto personale: 7

 

Imperial Settlers:

Personalmente attendevo trepidante di poter provare questo interessantissimo titolo della Rebel, fatto dal medesimo autore di 51st State che io trovo ottimo. Qui ci si sfida a colpi più o meno leciti di civilizzazione fra quattro diversi possibili imperi (anche molto differenti fra loro). La grafica è fumettosa e molto carina anche se poi, durante la partita, non si lesineranno colpi bassi ed edifici rasi al suolo dagli avversari. Tuttavia l’interazione non è troppo distruttiva poiché sulle ceneri degli edifici distrutti sarà possibile edificarne altri migliori. Tutto è gestito tramite carte e qualche tocken. Le carte si usano in molti modi differenti e sono il motore della civiltà. I giocatori dovranno ottimizzare le risorse a disposizione e sviluppare nel miglior modo possibili le quattro differenti civiltà attualmente giocabili (sicuramente ne usciranno altre in futuro). Tutto scorre bene e presenta una moltitudine di strategie e scelte strategiche da applicare lungo la partita. Ma un motore fluido e ben gestibile nasconde tanta profondità e questo titolo rappresenta un buon esempio della categoria di titoli “facili da apprendere ma difficili da padroneggiare”. Dovendo cercare qualche difetto a questo titolo direi che in 3 e 4 giocatori potrà risultare difficile controllare tutto quello che stanno facendo gli avversari, complici anche le scritte davvero piccole presenti in gran quantità sulle carte da gioco.

Personalmente trovo ottimo questo gioco che mi ha lasciato tanta voglia di provarlo in una partita intera.

Voto per tipo di gioco: 7,5

Voto personale: 8

 

Orleans:

Altro gioco su cui avevo molte aspettative. È un altro bag-building (pare che quest’anno tale meccanica vada forte....) in cui ogni turno si pescano da un sacchetto i diversi lavoratori da utilizzare poi in variegate combinazione per compiere le numerose azioni presenti sulle plance personali dei giocatori. Tramite le azioni si otterranno nuovi lavoratori, avanzamenti su diversi tracciati, movimenti e sviluppi sulla mappa e risorse di vario tipo. Tutto ben fatto, con meccaniche solide, grafica gradevole (che personalmente però non mi fa impazzire) e ottima profondità. Forse la pesca di sfortunati gruppi mono-tipo di lavoratori (le azioni ne richiedono set diversi) può essere pesante, anche perché le azioni vanno ottimizzate facendole prima degli altri. Le prime impressioni sono ottime e attualmente mi frena all’acquisto solo il prezzo piuttosto alto (45€), poco giustificato da materiali del tutto nella norma.

Voto per tipo di gioco: 8

Voto personale: 8

 

Commenti

sempre sul pezzo.
Quindi top della giornata Alchemists? quella app proprio non la digerisco...

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... attendiamo domattina per il prossimo report.. se riesci, facci sapere di Black Feet, il tabellone già mi piace...

PIERLU70
La Tana del Lupo

Fateci sapere com'è TGA..che giàmi è scesa la scimmia dal trespolo :(

Grandi ragazzi, vi invidio, ma vi ringrazio perchè ci tenete sempre aggiornati...
E poi un mio amico che sta su ad Essen, mi ha già preso Orleans a scatola chiusa, ma a sentire da i vostri commenti, credo di aver fatto un bell'acquisto...

"Quando all'Inferno non ci sarà più posto, i morti camminerano sulla Terra."

bel lavoro, il test sul campo è sempre molto utile.
ora impressioni su Mythotopia e The Golden Age!
:)

..che bello essere lì...chissà che il prossimo anno non si venga tutta la famiglia, con mia moglie ci stiamo pensando.
Nel mentre, in questi flash, mi si evidenzia Imperial Settlers....

La realtà è....vivere oggi e non aspettare domani, perchè il paradiso non è un luogo dove andare, ma una sensazione da provare. The Mission cap.2 pag.20

..che bello essere lì...chissà che il prossimo anno non si venga tutta la famiglia, con mia moglie ci stiamo pensando.
Nel mentre, in questi flash, mi si evidenzia Imperial Settlers....

La realtà è....vivere oggi e non aspettare domani, perchè il paradiso non è un luogo dove andare, ma una sensazione da provare. The Mission cap.2 pag.20

forse è la sensazione dei primi turni, ma già dal 10-11esimo si fanno solo le stesse azioni e c'è pure una tessera chiaramente più forte delle altre che è da prendere subito al primo turno...ti "regala" altri due omini dal sacchetto. L'accumulo di risorse/soldi è fine a sè stesso, sono punti vittoria, ma non hanno altro scopo (e in 18 turni almeno un qualcosina potevano tirarlo fuori per un loro utilizzo....). E' un 6 stiracchiato a cui va messo mano per poterlo rendere un gioco completo.

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