ESSEN: il report – venerdì

Il venerdì è l’ultima giornata “vivibile” della fiera, in cui si cammina veloci e si riescono a provare 5-6 titoli. Domani comincerà la ressa del weekand e sarà già tanto se riuscirò a provare due tre giochi. Ma intanto ancora per oggi possiamo andare a tutta velocità salvo pentirmi a fine giornata di non aver comprato subito Alchemist che da oggi è esaurito L

In risposta a quanti mi chiedevano di provare Historia, Hyperborea o The Golden Age vi devo deludere perché, per quanto li reputi titoli validissimi e da provare quanto prima, dubito di sedermi ad uno di questi tavoli trattandosi di giochi che posso tranquillamente testare a Roma con comodo.

Eccovi i titoli provati oggi:

Ho giocato a...
Manifestazioni

Il venerdì è l’ultima giornata “vivibile” della fiera, in cui si cammina veloci e si riescono a provare 5-6 titoli. Domani comincerà la ressa del weekand e sarà già tanto se riuscirò a provare due tre giochi. Ma intanto ancora per oggi possiamo andare a tutta velocità salvo pentirmi a fine giornata di non aver comprato subito Alchemist che da oggi è esaurito L

In risposta a quanti mi chiedevano di provare Historia, Hyperborea o The Golden Age vi devo deludere perché, per quanto li reputi titoli validissimi e da provare quanto prima, dubito di sedermi ad uno di questi tavoli trattandosi di giochi che posso tranquillamente testare a Roma con comodo.

Eccovi i titoli provati oggi:

The Lord of the Ice Garden:

Ispirato dal Dio dei GdT decido di sedermi a questo tavolo come primo titolo della giornata sfruttando il fatto di entrare prima degli altri. In tanti correranno al nostro tavolo appena aperte le porte al pubblico ma rimarranno delusi poiché saremo già lì intenti a farci spiegare quello che scoprirò essere il miglior titolo provato fino ad ora! Si tratta di un gioco fantasy che mescola sapientemente un’ottima ambientazione con meccaniche simili a quelle di “caos nel vecchio mondo” prendendo a piene mani anche da Dominant Spiecies (la cosa è descritta così anche dal volantino di presentazione del gioco). Ogni giocatore è alla guida di una delle quattro armate capeggiate da un mago. Tutte le fazioni sono asimmetriche per truppe speciali ed una condizione di vittoria personale diversa dalle altre. Oltre a quella personale il gioco può vincersi anche in altri due modi (per punti vittoria o punti corruzione). Si spargono truppe ed influenze sulla mappa per controllare i territori che nelle fasi di dominazione forniscono risorse. Si combatte e si evocano creature potenti che possono anche essere upgradate con poteri speciali e nuove caratteristiche. C’è una sorta di scelta delle azioni con ordine inverso al piazzamento e con diversi twist interessanti sparsi lungo tutto il gioco. Il tutto condito da una grafica molto bella, un’ambientazione ricca ed affascinante e ottime miniature che possono anche essere ulteriormente aumentate al costo di un brusco innalzamento del prezzo già di per se molto alto (anche se pienamente giustificato dai sontuosi materiali). Le miniature aggiuntive non sono fondamentali ma se non si deve fare il conto con un budget molto limitato è possibile rendere il gioco davvero notevole al colpo d’occhio. Personalmente lo trovo un titolo ottimo che, a dispetto di un regolamento abbastanza digeribile regala una profondità notevole e diverse idee interessanti. Assolutamente da prendere per i pochi fortunati che ne avranno la possibilità.

Voto per tipo di gioco: 8,5

Voto personale: 9

 

The Walled City:

Gioco di maggioranze travestito da tower defence che mescola diversi incroci di maggioranze in modo lineare ed elegante ma che non ha in se nessuno spunto particolare. Tutto bellino, anche i materiali, tranne il prezzo alto e il fatto che, tutto sommato, non c’è nulla di veramente originale. Rimandato a settembre per studiare meglio.

Voto per tipo di gioco: 7

Voto personale: 6,5

 

Royals:

L’autore è quello del per me ottimo Francis Drake, ma questa volta non si ripete il colpaccio. Gioco di maggioranze intrecciate in vari modi (tutta la nazione, tutti i personaggi, più punti nazione, più influenza, ecc. ecc.). Ma davvero nessuno spunto. Durante il turno si pescano carte colorate come le nazioni su cui grazie ad esse è possibile piazzare cubi e si giocano appunto per aumentare la propria influenza sui nobili del luogo. Punti in vari momenti, punti per chi arriva primo da un nobile, punti per maggioranze e maggior distribuzione a fine partita. Tutto già visto, con materiali gradevoli e nessuna sbavature ma troppo poco per chi è scafato e di giochi ne ha visti passare tanti sotto i ponti. Un lavoro fatto con mestiere ma privo di idee nuove. Peccato

Voto per tipo di gioco: 7

Voto personale: 6,5

 

Diamonds:

Si tratta di un classico gioco di carte con i quattro semi ma carte che vanno dall’uno al quindici. Se si possiede una carta del seme di chi inizia la mano è necessario rispondere al seme altrimenti si scarta altro compiendo l’azione speciale del seme scartato. Tale azione, invece, per chi ha risposto al seme è riservata a chi effettua la presa giocando la carta più alta tra quelle che hanno potuto rispettare il seme iniziale. Le azioni speciali sono le stesse per tutti e sono di quattro tipi (come i semi delle carte). Hanno effetto sui punti del gioco che sono i diamanti posti al centro del tavolo da cui il titolo prende il nome. Con i quadri si prende un diamante e lo si pone direttamente dietro il proprio schermo di giocatore. Con i cuori lo si pone davanti ad esso. Con i fiori lo si pone davanti ma si preleva da quelli davanti agli schermi altrui. Con i picche si prende un diamante da davanti al proprio schermo e lo si pone dietro di esso (al sicuro dai furti con i fiori). Al termine della mano ci sono bonus per le maggioranze delle carte prese per ogni seme e per chi non ha preso mani. A fine partita i diamanti davanti al proprio schermo valgono un punto, quelli dietro due. Il gioco è un’interessante variante con diamanti dei classici giochi di carte. Risulta strategica e tattica al punto giusto e da vecchio giocatore di Burraco e simili ho trovato il gioco davvero niente male. Se si aggiunge che è giocabile fino a sei e che costa solo 15€ tutto sommato è un titolo da acquistare e penso che a fine fiera lo prenderò. Promosso.

Voto per tipo di gioco: 7,5

Voto personale: 7,5

 

Army Mals:

Si tratta di un gioco di battaglie con due carrarmatini a giocatore che dovranno essere mossi su una plancetta con molti elementi tridimensionali a fare bella mostra di loro. Bellissimi gli elementi scenici, bellissimi i carriarmatini con tanto di torretta rotante per i tiri a distanza e bellissime le illustrazioni dei tanti possibili membri del proprio ristretto esercito (tre, due piloti dei carri ed un capitano che ha un potere speciale a disposizione della squadra). Ma il gioco appare davvero banale e adatto ai soli giocatori babbani alle prime armi. Cerca forse di calcare la stessa tipologia di successo di Krosmaster Arena ma in questo caso sono solo i materiali a rivaleggiare con il concorrente mentre la profondità del titolo è parecchio inferiore (e vi parla qualcuno che non ama Krosmaster trovandolo davvero troppo semplice e casuale). Bocciato, ma che belli i carri armati e le miniature dei boschetti!

Voto per tipo di gioco: 6,5

Voto personale: 5,5

 

Spartacus:

Sebbene si tratti di un titolo dell’anno passato, le ottime recensioni lette su di esso ed il tavolo inaspettatamente vuoto mi spingono a provarlo. A causa di uno spiegatore poco preparato le cose vanno molto a rilento e ciò non ci consente di giocare più di un turno. Tuttavia il titolo appare davvero gradevole e ben ambientato con le due anime fuse bene insieme: quella di manageriale (la compravendita di gladiatori ed equipaggiamenti) e quella battagliera (il duello fra gladiatori che avviene ad ogni round di gioco). È possibile fare diverse scelte e godersi il proprio gladiatore che trucida l’avversario gestendone movimenti attacchi e difese. La grafica ed il feeling sono quelli della serie (di cui io non sono fan non avendola mai vista) e l’atmosfera è resa benissimo. Un titolo da approfondire meglio ma che mi sento di consigliare un po’ a tutte le tipologie di giocatori (magari con qualche riserva sui tedescofili duri e puri). Promosso ma attenzione al testo presente che non lo rende comprabile in tedesco.

Voto per tipo di gioco: 7,5

Voto personale: 7,5

Anche per oggi è tutto, ed anche oggi mi avete fatto scrivere fino all’una di notte per accontentare la vostra insaziabile sete di sapere ludico! A domani.

Commenti

Avevo fatto l'anteprima ed effettivamente dava l'idea di corposo ma con diversi twist. Che sia il possibile underdog di Essen?

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