Gnomeland: anteprima Essen 2018

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Il nuovo gioco di Stefano Castelli è una rivisitazione “corposa” di Gnominia, titolo dello stesso autore di qualche anno fa: il gioco passa, infatti, da 20 a 60 minuti e si avvale delle illustrazioni di Clémet Masson (Five Tribes).

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La seguente anteprima si basa sulla sola lettura delle regole ed in nessun modo ha valore di recensione.

 

Gnomeland è un piazzamento lavoratori e gestione dadi, a tema fantasy per 2-4 giocatori, con 60 minuti di durata a partita.

 

 

Riassunto di gioco

Ogni giocatore riceve la propria plancia villaggio con sei edifici prestampati, tre normali e tre speciali, che durante la partita potranno essere sostituiti dalle carte edificio. Gli edifici normali si attivano con i dadi personali del giocatore; gli edifici speciali sono sempre attivi e non sono correlati ai dadi, ma possono essere attivati solo una volta per turno. Il valore dei dadi si considera “circolare”: se aumenta oltre il 6, il dado si trasforma in 1.

Sul tabellone troviamo gli spazi per le carte azione (Taverna), gli incantesimi (Torre del Mago) e le missioni.

Il giocatore, nel suo turno, può svolgere varie azioni:

  • Assoldare mercenari, per ottenere risorse o completare missioni.
  • Costruire edifici, che sostituiscono quelli prestampati, scelti tra quelli disponibili nel set iniziale del giocatore (uguale per tutti).
  • Migliorare edifici, girandoli sul lato avanzato.
  • Completare missioni, pagando risorse e/o mercenari  e ricevendo immediatamente punti vittoria (PV). Le missioni possono essere completate da ogni giocatore nel proprio turno. Tranne durante il primo, ogni turno saranno disponibili quattro missioni (due nuove e le due precedenti girate sul lato potenziato, cioè rese più difficili).
  • Attivare una carta azione sul tabellone usando uno gnomo, che poi verrà rimosso dal gioco;
  • Lanciare un incantesimo usando il segnalino magia del giocatore: si tratta di un gettone ricevuto durante il setup iniziale, che può essere usato una volta per turno.
  • Attivare edifici usando i dadi. Quando il giocatore attivo usa un edificio normale, gli avversari possono copiare l’azione, sacrificando uno gnomo.

La partita termina dopo cinque round. Si ricevono ulteriori PV per gli edifici speciali base costruiti e per gli edifici normali e speciali potenziati.

 

Prime impressioni

Nonostante le regole semplici, il gioco sembra essere molto più profondo di quanto si possa inizialmente pensare. Cinque turni danno l’idea di essere pochi, di un gioco stretto: solo due risorse possono essere immagazzinate, un solo gnomo potrà essere giocato (e scartato) per una delle due azioni nel turno ed avendone cinque in totale ci si penserà bene prima di scartarlo per copiare a cuor leggero l’azione di un avversario.

Quindi, probabilmente è adatto ad un target misto che vuole un gioco dalla durata contenuta ed apprezza il controllo e la bassa interazione. Questo perché:

  • le carte azioni usciranno tutte nel corso della partita;
  • quasi la stessa cosa vale anche per le carte missioni (ad eccezione di 2 potenziate);
  • ogni giocatore avrà lo stesso set di 10 edifici con cui sostituire quelli prestampati;
  • pur essendoci i dadi, ci sono varie possibilità di modificarli decidendo di acquistare i giusti edifici;
  • nessuno spazio della plancia generale è esclusivo o limitato;
  • l’unica interazione è data dalle azioni zuffa e sfida di magia, che però in realtà sono una maggioranza per guadagnare 3 PV (se non sussiste il pareggio).

Il regolamento è abbastanza snello e riporta alla fine la descrizione delle carte.

La grafica sembra chiara, con simboli facilmente intuibili. Una chicca che piacerà a molti sono gli gnomi sagomati, gli “gnomeeple”, come li ha definiti l’autore.

 

Commenti

gioco che mi intriga molto, dove posso trovare il regolamento per dargli una letta?

Il regolamento ci è stato fornito dall'editore.  Non so dirti se è disponibile da qualche parte, prova a chiedere a loro :)

Quando smetti di giocare non sei adulta. Sei spenta

Ciao!

 

Non ancora ma lo sarà presto.

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Stef - Stefano Castelli

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